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Monthly Archives: maggio 2014

La crescita impressionante di MICHAEL KORS

 

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Facebook cambia l’algoritmo

Da oggi è preferibile creare post direttamente su Facebook, dopo l’annuncio di una nuova modifica sull’algoritmo del social.

Il consiglio è di evitare di importarli da blog, social o programmi come hootsuite perchè riceveranno un ranking più basso nel News feed.

L’intento di Facebook o è preferire i post scritti direttamente sul social.

Ecco il comunicato ufficiale di Facebook:

https://developers.facebook.com/blog/post/2014/05/27/more-control-with-sharing/

 

Il Social Media Marketing funziona solo con le aziende B2C?

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Assolutamente no!
Le tecniche di Social Media Marketing sono più adatte alle aziende B2B.

Per quale motivo?
1) Pochi lo sanno e chi agisce in anticipo, conquista un vantaggio sulla concorrenza.
2) Mediante i Social è possibile acquisire numerosi contatti qualificati (Lead).
3) Le tecniche di SMM permettono di ridurre il budget del Marketing e di controllare le mosse dei propri competitor monitorando i potenziali clienti, i clienti acquisiti ed il mercato di riferimento.

Cosa occorre per partire?
1) Il Social Media Marketing deve essere sempre integrato con il Marketing tradizionale agendo da suo propulsore.
2) Occorre condividere con il Management i passi da seguire e gli obiettivi da raggiungere. Nessuno deve remare contro!
3) Patti chiari, amicizia lunga. Ognuno in azienda deve sapere cosa fare e come farlo, forse sarà necessario riqualificare una risorsa interna o assumerne una nuova specializzata.

Siete pronti a sbaragliare il mercato?

Facebook contro il bullismo

Una importante campagna rivolta a Studenti, Genitori, Professori.

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Ecco il link di facebook dedicato alla campagna sul bullismo:

https://www.facebook.com/safety/bullying/?referer=safety_center

 

 

GOOGLE+ lancia GOOGLE STORIES

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Google Plus lancia Google Stories. 

Gli utenti potranno creare degli album fotografici delle proprie vacanze in modo semplice ed intuitivo.

In pratica, Google Stories è l’automatizzazione di Composizione Automatica, la funzione introdotta con Kit Kat che già permetteva la realizzazione di filmati con le foto e i video scelti dall’utente.

Google Stories, invece, seleziona in automatico le immagini più belle e potenzialmente rilevati realizzate durante un viaggio, per creare una raccolta dinamica facile da visualizzare e dal design accattivante, che ricorda applicazioni come Facebook Paper e Flipboard.

In questo modo, non ci sarà più bisogno di trovare il tempo per selezionare gli scatti migliori tra le centinaia portate a casa dalla vacanza.

Ecco l’annuncio di Google+ :

http://googleblog.blogspot.it/2014/05/google-stories-and-movies-memories-made.html

 

MOLTO INTERESSANTE Costa solo 3,99 euro Lo trovi su Amazon

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FACEBOOK introduce le CONTEXT CARD

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Ogni giorno Facebook si inventa qualcosa di nuovo per farci sapere cosa fanno i nostri amici in quel momento.

In queste ore ha introdotto Le context card.

Di cosa si tratta?

Ad esempio se un utente effettua il check-in in un posto, le context card mostreranno gli altri amici che hanno visitato quel luogo, quando ci sono stati e le foto che hanno scattato.

Oppure postando un aggiornamento che fa riferimento a un film, a un libro o a una canzone, Facebook ci dirà quali tra i nostri contatti hanno visto quel film, letto lo stesso libro o ascoltato la medesima canzone.

Queste context card facilitano l’interazione con i nostri amici, sulle cose che stanno facendo e sui luoghi che stanno visitando.

Ecco l’articolo apparso su Mashable:

http://mashable.com/2014/05/14/facebook-context-cards/

 

POWATAG Acquisto d’impulso

Un nuovo progetto lanciato da un giovanotto inglese di 51 anni: Dan Wagner.

Con PowaTag bastano pochi secondi e uno smartphone per comprare qualsiasi tipologia di prodotto.

L’app riconosce il codice QR di un prodotto o la musichetta del suo spot. Nel tempo di due touch, l’acquisto è fatto.

Molte aziende hanno già aderito al progetto; al momento sono in 340, tra cui giganti come Nestlé, Glaxo e Adidas.

Oltre al “come” PowaTag modifica anche il “dove” dell’acquisto.

L’ambiente di vendita per le imprese si allarga dal negozio, a qualsiasi luogo dove sia possibile esporre il prodotto e il suo qr code (stadi, eventi, sfilate di moda, feste in discoteca…etc.). Per le pubblicità sui quotidiani o i cartelloni stradali basta inquadrare il codice QR. Per quelle sui tablet premere il tasto “buy”. Per gli spot televisivi far ascoltare allo smartphone il jingle, modello Shazam.

Grazie a questi tre “grilletti”, come li definisce Wagner, l’app identifica l’oggetto e lo mette nel carrello virtuale.

Poi basta pagare, i dati della carta di credito si inseriscono una volta per tutte al primo accesso. Per ogni transazione completata PowaTag incassa 30 centesimi di euro.

14 uffici inaugurati solo da novembre a oggi, con 200 nuovi assunti.

Insieme a PowaTag, la società offre alle imprese un intero ecosistema per il commercio digitale: una piattaforma di e-commerce, PowaWeb, e servizi di pagamento elettronico, PowaPos.

Inoltre la tecnologia di PowaTag può essere utilizzata anche per effettuare donazioni ad associazioni non profit.

 

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Migliora il tuo Canale Youtube

Vuoi creare o migliorare il tuo canale Youtube?

Oggi ci sono tanti nuovi strumenti a disposizione.

Tutto quello di cui hai bisogno per il tuo canale youtube personale o aziendale:

https://www.youtube.com/yt/creators/it/index.html

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Rimozione Link diffamatori su Google

Da oggi è possibile eliminare link su Google che diffamano la propria persona e/o azienda.

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Google è già alle prese con le prime richieste di rimozione dei link, poche ore dopo la sentenza della Corte Europea che ne sancisce l’obbligo.

Ecco una guida utile a chi vuole esercitare il “diritto all’oblio”.

Come si fa

Per richiedere la rimozione dei link legati alla propria persona ovviamente basta andare online.

Google, ben prima della sentenza della Corte Ue, ha predisposto una pagina dedicata che va fatta scorrere in tutta la sua lunghezza fino a giungere all’ultimo link, ossia “È possibile visitare lo strumento per la risoluzione dei problemi relativi alle rimozioni per motivi legali”.

Ciò può non essere sufficiente, nel caso in cui nessuna delle opzioni offerte coincidesse con il motivo per il quale si sta chiedendo la rimozione di un link; così fosse è necessario compilare i campi di un’altra pagina.

Riempire il form è semplice.

Va inserita l’URL “in presunta violazione”.

Se si tratta di più URL basta cliccare su “aggiungi un altro allegato” e procedere.

Google ha snellito la procedura che fino a ieri era un pochino più complessa, segno inequivocabile che a Mountain View – per quanto la sentenza possa essere risultata indigesta – si stanno già dando da fare per assoggettarsi a quanto deciso in Lussemburgo.

Cosa succede dopo

Una volta compilato il form il mittente riceve una comunicazione standard in cui Google afferma che risponderà sottostando ai tempi per smaltire l’ingente mole di lavoro e, qualora vi fossero i requisiti, la richiesta verrà evasa.

La posizione ufficiale di Google 

«La decisione ha implicazioni significative sul modo in cui gestiamo le richieste di rimozione. E’ complicato – non per ultimo per il gran numero di lingue implicate e per la necessità di effettuare accurate revisioni.

Non appena avremo pensato attentamente a come potrà funzionare, cosa che potrebbe richiedere diverse settimane, informeremo gli utenti».

Ecco la pagina dedicata per la rimozione degli URL indesiderati.

https://support.google.com/websearch/troubleshooter/3111061#ts=2889054,2889099,2889064,3143866&from=Google%2C+arrivate+le+prime+richieste+di+rimozione+dei+link.+Ecco+come+si+fa+

 

 

 

 

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