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Monthly Archives: novembre 2014

PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA, UN INNOVATIVO SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLA SCUOLA SUPERIORE. Ecco di cosa si tratta

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“…Entro poche settimane mezzo milione di studenti e le loro famiglie in Italia dovranno scegliere a quale scuola superiore iscriversi.

Per una ragazza o un ragazzo è la prima grande scelta della sua vita, un momento importante e per molti aspetti decisivo per il suo futuro.

Per aiutarli a scegliere la scuola migliore per ciascuno di essi, la Fondazione Giovanni Agnelli ha creato un nuovo strumento, Eduscopio.it.

È un sito web a disposizione di tutti, gratuito e utile non solo per gli studenti e le loro famiglie, ma anche per i docenti e i dirigenti scolastici, che permette di confrontare le scuole italiane, a partire dal modo in cui hanno preparato i loro diplomati per il percorso universitario.

 

Il nuovo portale offre gratuitamente un servizio agli studenti di terza media e alle loro famiglie per aiutarli a scegliere in modo più consapevole la scuola superiore a cui iscriversi.

Con EDUSCOPIO.it, infatti, potranno confrontare la qualità di oltre 4.000 scuole superiori in tutta Italia, in relazione a uno dei loro compiti fondamentali: la capacità di preparare e orientare gli studenti agli studi universitari.

L’idea di fondo del progetto è analizzare uno degli esiti successivi della formazione secondaria – la frequenza all’università – per trarne un’indicazione di qualità sull’offerta formativa delle scuole da cui i diplomati provengono.

I risultati universitari, infatti, riflettono e danno informazioni anche sulla qualità delle “basi” formative ricevute, sulla bontà del metodo di studio e l’utilità dei suggerimenti orientativi acquisiti presso le scuole secondarie.

In questa prospettiva,EDUSCOPIO.it fornisce informazioni comparabili sulle scuole italiane che offrono gli indirizzi del liceo (classico, scientifico ecc.) e anche dell’istituto tecnico (economico e tecnologico), poiché oggi anche questi ultimi mandano molti loro diplomati all’università.

EDUSCOPIO.it, invece, non esamina gli istituti professionali, la cui missione prioritaria è preparare al mercato del lavoro subito dopo il diploma.

Come funziona EDUSCOPIO.it?

La Fondazione Agnelli ha analizzato i risultati al primo anno di università di 700mila diplomati italiani (i voti agli esami, ma anche i crediti, perché all’università è importante avere buoni vuoti, ma anche superare gli esami nei tempi previsti) negli anni 2009-10, 2010-11 e 2011-12.

Sulla base di questi propone in modo semplice e trasparente informazioni utili a capire se la scuola superiore dove questi studenti hanno preso la maturità ha svolto un buon lavoro.

 

Per avere più idee su quali siano le scuole che maggiormente soddisfano le proprie aspettative e inclinazioni, lo studente non dovrà fare altro che indicare (a) quale indirizzo vuole scegliere alle superiori e (b) in quale comune italiano risiede.

In un paio di click avrà la possibilità di confrontare gli esiti delle scuole che si trovano nella sua zona e offrono quel percorso di studi. In questo modo, EDUSCOPIO.it permette, grazie a informazioni oggettive e trasparenti, di integrare i suggerimenti di orientamento ricevute dalle scuole stesse e dal Miur, andando al di là del “tam-tam” e del “passaparola” che oggi sono ancora modalità assai diffuse per la scelta di una scuola.

In coerenza con la filosofia di “servizio alle famiglie” alla base del progetto, che rappresenta un’evoluzione di quelli già realizzati negli anni scorsi dalla Fondazione per alcune regioni italiane, l’intenzione non è dunque suggerire quale sia la “migliore scuola d’Italia” o “la migliore scuola della Regione”, ma piuttosto quale possa essere la scuola “più giusta” per ciascuno studente, là dove vive.

Infine, EDUSCOPIO.it è anche una risorsa utile per i docenti e i presidi, con dati per sapere che cosa hanno fatto i loro diplomati dopo la maturità.

Si tratta di informazioni che oggi spesso le scuole non riescono ad avere, attraverso le quali potranno essere maggiormente responsabilizzate rispetto alla preparazione e all’orientamento in uscita in vista degli studi universitari.

WWW.EDUSCOPIO.IT

GLI ITALIANI SONO OSSESSIONATI DAGLI SMARTPHONE. Ecco la ricerca pubblicata da Audiweb

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Audiweb ha presentato  un focus sulle abitudini di consumo degli utenti online e sul crescente valore dei device mobili.

La diffusione dell’online in Italia è ormai capillare.

Sono, infatti, 40 milioni gli italiani che possono accedere a internet da qualsiasi luogo e strumento (l’84,4% degli 11-74 anni), con un trend di crescita del 6,8% negli ultimi due anni.

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I device mobili, smartphone e tablet, conquistano sempre più persone facendo da traino per l’ulteriore incremento della diffusione di internet in Italia.

Gli smartphone connessi sono disponibili per il 56% della popolazione e i tablet per il 20% .

Nel 2014 si rileva il primato del mobile nella fruizione quotidiana di internet e in controtendenza con il calo dell’audience da pc nel corso del 2013 (-3,4% nella fruizione mensile e -7,8 nella fruizione quotidiana)

Oggi, in base ai nuovi dati Audiweb sull’uso di internet a settembre 2014, Audiweb Database, la total digital audience è rappresentata da  21 milioni di utenti unici (2+ anni) nel giorno medio, collegati per 2 ore per persona.

La fruizione di internet in mobilità è rappresentata da 15 milioni di utenti unici (18-74 anni) che accedono a internet nel giorno medio tramite smartphone, online per 1 ora e 29 minuti a persona, e 5,2 milioni tramite tablet, per 1 ora e 12 minuti.

Il mobile internet piace alle donne e ‘svecchia’ l’audience interessando le fasce più giovani della popolazione.
Infatti, nel giorno medio risultano online 7,6 milioni di donne, con 1 ora e 51 minuti di tempo speso nel giorno medio (contro 1 ora e 37 minuti degli uomini online) e il 68% del tempo totale dedicato alla fruizione di internet da mobile.
Anche i giovani tra i 18 e i 34 anni, i Millennials, preferiscono accedere a internet da device mobili: i 18-24enni preferiscono navigare dai device mobili: 2,7 milioni nel giorno medio (il 64% della popolazione di questa fascia d’età) per 2 ore e 16 minuti e 3 milioni nel mese per oltre 60 ore.

l 2014 conferma il primato del mobile nella fruizione quotidiana di internet  nel giorno medio, con una reach più alta rispetto al PC – 16,4 milioni contro 12 milioni sui 18-74 anni – e il 65% del tempo trascorso online.

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Per scaricare la ricerca di Audiweb, clicca QUI

ARRIVA IL CONTADINO DIGITALE. Scarica il piano presentato dal Ministero dell’Agricoltura

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Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, ha presentato

il Piano Agricoltura 2.0  – Servizi innovativi per semplificare

Questo documento introduce diverse misure per la semplificazione e la sburocratizzazione nel campo primario dell’agricoltura.

Il ‘piano Agricoltura 2.0‘ ha un obiettivo ambizioso: eliminare la burocrazia inutile e ridurre a zero l’utilizzo di carta.

Attraverso la Domanda Pac precompilata dal marzo del 2015 si eviteranno perdite di tempo agli sportelli, con un’operazione simile al 730 precompilato per i cittadini.

Si potrà anticipare al 100% il pagamento degli aiuti a giugno invece che a dicembre per circa 4 miliardi di euro su 1 milione di domande PAC.

Attraverso l’Anagrafe unica le istituzioni condividono le informazioni senza chiederle ogni volta, mentre con la Banca dei Certificati online niente più file agli sportelli e un risparmio stimato di circa 25 chili di carta per azienda.

Il piano prevede:

Anagrafe Unica delle Aziende Agricole – Istituzione di un database federato degli Organismi Pagatori (cloud) che integra e rende disponibili tutte le informazioni aggiornate su base territoriale.

Un solo Fascicolo Aziendale – Viene messo insieme quello che era gestito in modo separato: il piano colturale, il piano assicurativo individuale e il quaderno di campagna.

Le imprese faranno una sola dichiarazione che sarà poi condivisa tra amministrazioni.

Dovranno dichiarare il 50% di dati in meno rispetto ad oggi.

Meno oneri burocratici e informazioni coerenti ed omogenee sulle quali basare tutti gli aiuti all’azienda, con un duplice risultato: semplificazione per l’agricoltore e maggiore efficienza dei controlli a carico dell’Amministrazione.

Banca dati Unica dei Certificati – Sarà coordinata a livello nazionale la raccolta, la durata e la validità delle certificazioni (antimafia, DURC, ecc.), evitando alle aziende di presentare la stessa documentazione a diverse Amministrazioni ovvero più volte in base alle domande presentate.

Domanda Unificata A partire dal 2016 ciascuna azienda potrà presentare, autonomamente o recandosi presso qualsiasi struttura di assistenza (CAA) presente sul territorio nazionale, un’unica domanda di aiuto, che accorpi le richieste Pac, Uma, Psr, Assicurazioni, ecc.

Per scaricare il piano clicca QUI

VOLARE IN ITALIA. Leggi il rapporto pubblicato dall’Istat

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L’Istat ha pubblicato il Rapporto 2013 sul trasporto aereo in Italia.

Nel 2013 il traffico aereo da e verso gli scali nazionali ha segnato, rispetto all’anno precedente, una significativa flessione: i movimenti di aeromobili sono diminuiti del 5,7%, i passeggeri dell’1,8%, mentre le merci e posta sono aumentate dell’1,5%.

Gli aeroporti che registrano i maggiori cali di passeggeri sono Roma Fiumicino (-803 mila, -2,2%) Milano Malpensa (-548 mila, -3%) e Verona (-466 mila, -14,8%); quelli con i maggiori incrementi sono Trapani (poco più di 300 mila, +19,1%), Roma Ciampino (circa 257 mila, +5,8%) e Bologna (circa 248 mila, +4,2%).

Continua a diminuire l’utilizzo dei vettori italiani da parte dei passeggeri: la relativa quota è scesa tra il 2008 e il 2013 dal 51% al 34%.

Il 46% dei passeggeri utilizza voli low cost (47% nel 2012), quota che scende al 17% se si considerano solo le linee aeree italiane (24% nel 2012).

Per scaricare il report dell’Istat, clicca QUI.

IL MESTIERE DELL’ARCHITETTO IN ITALIA. Scarica il Rapporto 2014 pubblicato dal Consiglio Nazionale

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Il Consiglio nazionale degli architetti ha pubblicato il Rapporto Annuale 2014.

Ecco i principali indicatori.

  • Il Reddito medio degli architetti nel 2013 è stato pari a pari a circa 17 mila euro.

Al netto dell’inflazione la perdita – tra il 2008 e il 2013 – è di circa il 40% del reddito professionale annuo lordo.

  • il 68% della categoria vanta crediti nei confronti della committenza privata, mentre il 32%, un terzo degli architetti sul totale dei 152mila professionisti italiani, attende pagamenti da parte del settore pubblico.

– In media, i giorni necessari per ottenere un pagamento da parte della pubblica amministrazione sono arrivati, nel 2013, per gli architetti a oltre 217 (erano 129 nel 2010 e 90 nel 2006).

  • Per quelli da parte delle imprese si è passati dai 114 giorni del 2011 a 172 nel 2013; da 70 a 98 giorni per quanto riguarda le famiglie.

Un problema, quello delle insolvenze dei pagamenti, particolarmente grave soprattutto al Sud del Paese, mentre è fortemente critico, al Nord, il rapporto con le banche: il 57% degli architetti ha, infatti, debiti con istituti di credito, società finanziarie o fornitori.

Sono circa 70 mila gli studi di architettura in Italia, che impiegano appena un dipendente non architetto e 1,5 collaboratori esterni con partita Iva.

Secondo i dati dell’Agenzia delle entrate, riportati dal Consiglio nazionale, il fatturato annuo medio degli studi, nel 2012, si aggirava intorno a 38 mila euro, contro i 55 mila degli studi di ingegneria.

Come conseguenza di tutto ciò, si avverte, la professione perde inesorabilmente attrattiva da parte de giovani: il numero complessivo di immatricolati a un corso di laurea di architettura, è crollato del 51% negli ultimi 5 anni (nel 2012, rispetto al 2007, quasi 7 mila immatricolati in meno), una flessione nettamente più marcata di quanto registrato per il complesso dei corsi di laurea (17%).

Per scaricare il report, clicca QUI.

E’ IMPRESSIONANTE LA CRESCITA DELL’E-COMMERCE IN ITALIA. Scarica i dati 2014 pubblicati da NetComm

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L’Associazione Netcomm ha pubblicato l’indagine “Net Retail – Il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani”.

Ecco alcuni indicatori.

– La crescita del valore complessivo del Net Retail è al momento pari al 24,2% anno su anno.

– La dinamica di crescita era già sostenuta negli ultimi anni (tra il 15 e il 20%) ma ha conosciuto una forte accelerazione a partire dall’autunno del 2013.

– La frequenza di acquisto di prodotti fisici cresce a un ritmo superiore rispetto a quanto avviene per i servizi e i beni digitali.

– 21,8 milioni di italiani hanno comprato online almeno una volta nella vita.

– 23%:  la quota di acquirenti online che negli ultimi sei mesi ha fatto acquisti da app su dispositivo mobile

– 15 acquisti sono originati da dispositivo mobile ogni 100 acquisti online
– il 56,6% degli acquisti online avviene presso un sito sul quale si era già acquistato nel passato

– 9,5 milioni di consegne medie mensili di prodotti comprati online
– 103 euro è lo scontrino medio degli acquisti online nel periodo estivo

 

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Negli ultimi sei mesi tre acquirenti online su quattro (75,4%) hanno comprato sulla rete, utilizzando esclusivamente il sito web.

Si sta affermando una nuova modalità di acquisto a distanza, sempre online ma non sul web, bensì via App su dispositivi mobili.

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Il profilo della curva mensile mostra l’evidente stagionalità del fenomeno: i picchi di luglio mettono in risalto il forte contributo del settore turistico.

Il peso del comparto turistico nella spesa online è passato dal 25% nel primo trimestre, al 34% nel secondo, fino al 41% nel trimestre appena concluso.

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In termini più generali, oggi possiamo parlare di un vero e proprio “Superconsumatore”, profondamento diverso dal passato, poiché ha preso il pieno controllo del processo di acquisto per soddisfare i suoi bisogni.

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Per scaricare la ricerca di NetComm, clicca QUI

AMAZON HA SEMPRE FAME DI NUOVI BUSINESS

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Per il momento sono solo indiscrezioni di rete.

Amazon inaugurerà a breve un nuovo settore di attività lanciandosi nel mondo dei viaggi.

Il debutto di Amazon nel travel potrebbe avvenire già il prossimo 1° gennaio con un’offerta simile a quella di altri siti di viaggi, cioè la prenotazione di alberghi con prezzi e disponibilità della camere.

Esclusa invece la possibilità di prenotare voli.

Il servizio dovrebbe partire dagli Stati Uniti con test nelle aree di New York, Los Angeles e Seattle, dove sembra che il sito di Jeff Bezos abbia già concluso accordi con alcune grandi strutture, selezionate – pare – in base alle recensioni pubblicate su TripAdvisor.

La commissione di Amazon sulle prenotazioni potrebbe essere del 15% e gli utenti potranno probabilmente pagare utilizzando il proprio account Amazon.

Se pensi sia costoso assumere un professionista…

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ATTENZIONE A QUELLO CHE SCRIVI SUI SOCIAL. Scarica l’indagine pubblicata da Adecco

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Come sta evolvendo il modo di cercare lavoro e il modo di cercare candidati con l’utilizzo dei social netwok?

Quanto conta la Digital Reputation in vista della ricerca di lavoro e quanto i selezionatori oggi vi prestano attenzione?

L’indagine, realizzata in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha coinvolto 1500 recruiter e 17.000 candidati nel mondo (7597 candidati e 269 recruiter in Italia).

Il 44,8% delle aziende utilizzano i social network per le loro attività di recruiting.

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I reclutatori italiani utilizzano principalmente Linkedin e Facebook.

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Per scaricare l’indagine di Adecco, clicca QUI

SEMPRE PIU’ AZIENDE CERCANO I CANDIDATI CON I SOCIAL NETWORK. Scarica l’indagine globale pubblicata da Adecco

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Ecco l’indagine mondiale pubblicata da Adecco

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