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Monthly Archives: marzo 2015

IL CAPITALE DI RISCHIO IN ITALIA. Scarica il rapporto completo pubblicato da AIFI

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AIFI (Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital) in collaborazione con PwC – Transaction Services hanno pubblicato l’annuale indagine sul mercato italiano del capitale di rischio.
Il private equity internazionale torna in Italia e nel 2014 investe il 39% in più rispetto al 2013.
Sotto il segno positivo anche tutti i dati registrati:
– nel 2014 gli investimenti arrivano a 3,5 miliardi di euro per 311 operazioni di cui 106 in seed e startup;
– L’ammontare investito stabile rispetto all’anno precedente, i fondi internazionali investono 1.905 milioni di euro in crescita rispetto ai 1.366 milioni di euro del 2013.
– La raccolta indipendente a 1.348 milioni di euro è in crescita rispetto ai 623 milioni dell’anno precedente e aumenta il peso della raccolta degli investitori istituzionali.
 
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Il primo settore di investimento per numero è l’IT con 47 operazioni, per ammontare, il lusso con 680 milioni investiti.
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Aumentano anche i disinvestimenti: 2.632 milioni di euro, cioè +36% rispetto al 2013 con 174 operazioni.
Ad oggi, gli operatori di private equity e di venture capital hanno in portafoglio 1.245 aziende che complessivamente impiegano 480mila addetti e fatturano 100 miliardi di euro.
Nonostante i dati positivi, però, quello del private equity è ancora un settore sottodimensionato perché l’Italia è ancora fortemente ancorata al sistema bancario, sistema che però non ha grandi margini per investire nelle piccole e medie imprese.
Le dimensioni del nostro mercato non sono affatto pari a quanto il nostro Paese potrebbe e dovrebbe permettersi.

Per scaricare il rapporto completo, clicca QUI

FACEBOOK PRESENTA LA SUA NUOVA PIATTAFORMA DI FORMAZIONE. Ecco come funziona

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Facebook presenta il nuovo progetto BluePrint.

E’ una nuova iniziativa di formazione dedicata ad agenzie, partner e professionisti del marketing.

 Copertina Blue Print

Si offrono risposte e occasioni di formazione per tutti i professionisti del marketing che lavorano nelle Piccole e Medie Imprese (Pmi), grandi brand e agenzie.

Si spiega concretamente come usare al meglio Facebook e lanciare campagne efficaci, ottenendo i risultati di business desiderati.

BluePrint è pensato per i due milioni di inserzionisti che operano sul social network e che va ad affiancarsi all’Ads Manager app che aiuta gli utenti business a gestire le campagne pubblicitarie.

Alle Piccole e Medie Imprese e a tutti coloro che per la prima volta si occupano di attività di marketing sulla piattaforma, Facebook affianca il programma Learn How, il nuovo centro di learning online che aiuta le aziende a “spremere” il massimo dalle Pagine e dalle inserzioni su Facebook.

Blueprint ha un eLearning center, con oltre 35 corsi online e vanta tracce organizzate per categoria, come il direct response marketing e tracce dedicate a ruoli specifici, come il digital buying.

Blueprint eLearning integra con facilità altri programmi di insegnamento e sviluppo ed offre report per tenere traccia dei progressi e dei risultati.

Il centro Blueprint eLearning è disponibile in inglese per desktop e mobile.

cellulare blue print

In futuro si espanderà in altre lingue.

Per la pagina ufficiale di Bluprint (in inglese), clicca QUI

Per la pagina ufficiale di Learn to How (in italiano), clicca QUI

I CONSUMI DIGITALI DEGLI ITALIANI. Scarica il rapporto pubblicato dal Censis

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Continua la crescita di internet e soprattutto la diffusione di smartphone e tablet.

La tv resta nel complesso la regina dei media, anche se i giovani preferiscono Facebook per informarsi.

E’ quanto emerge dal 12° Rapporto Censis-Ucsi sulla Comunicazione, promosso da Mediaset, Rai e Telecom Italia.

Prosegue la crisi della carta stampata e la lettura dei libri non dà segni di ripresa.

 i consumi di media

L’Italia appare comunque un paese spaccato, con un divario abissale tra giovani e anziani soprattutto sull’uso della rete, mezzo utilizzato in primo luogo per i servizi, ma sempre più anche per gli acquisti.

vecchi e giovani

Nel 2015 gli utenti di internet aumentano ancora (+7,4% rispetto al 2013) e arrivano alla quota record del 70,9% della popolazione italiana.

Ma solo il 5,2% si connette con banda ultralarga.

Continua la forte diffusione dei social network.

È iscritto a Facebook il 50,3% della popolazione, YouTube raggiunge il 42% di utenti, Twitter il 10,1%.

La televisione raggiunge la totalità della popolazione (il 96,7%), con un rafforzamento però delle nuove televisioni: la web tv è arrivata a una utenza del 23,7%, mentre le tv satellitari si attestano al 42,4% e il 10% usa la tv connessa.

Anche per la radio si conferma una larghissima diffusione (la ascoltano l’83,9% degli italiani).

L’uso degli smartphone continua ad aumentare (+12,9%) e ora vengono impiegati regolarmente da oltre la metà degli italiani (il 52,8%), mentre i tablet raddoppiano la diffusione in un biennio e oggi si trovano tra le mani del 26,6% degli italiani.

 

Non si inverte il ciclo negativo per la carta stampata: -1,6% i lettori dei quotidiani rispetto al 2013, tengono i settimanali e i mensili, mentre sono in crescita i contatti dei quotidiani online (+2,6%) e degli altri portali web di informazione (+4,9%).

Dopo la grave flessione degli anni passati, non si segnala una ripresa dei libri (-0,7%): gli italiani che ne hanno letto almeno uno nell’ultimo anno sono solo il 51,4% del totale.

La funzione pratica di internet maggiormente sfruttata è la ricerca di strade e località (lo fa il 60,4% degli utenti del web).

 attività svolte sul web

Segue la ricerca di informazioni su aziende, prodotti, servizi (56%).

Poi viene l’home banking (46,2%) e l’ascolto della musica (43,9%, percentuale che sale al 69,9% nel caso dei più giovani).

Fa acquisti sul web ormai il 43,5% degli utenti, ovvero 15 milioni di italiani. Il 37,1% ritiene che, rispetto ai negozi tradizionali, fare la spesa sul web sia più economico. La comodità rappresenta un vantaggio per il 32,8%.

Il rischio che dietro allo scontrino virtuale si celino truffe è segnalato dal 28,7% degli italiani e solo il 10,3% si fida al cento per cento dei pagamenti online.

Sbrigare pratiche con uffici pubblici è invece un’attività ancora limitata al 17,1% degli internauti.

Per scaricare il rapporto Censis, clicca QUI (è necessaria l’iscrizione gratuita)

MARK SCATENATO AL CONVEGNO DEGLI SVILUPPATORI FACEBOOK. Ecco tutte le novità

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A San Francisco si è tenuta in questi giorni la conferenza degli sviluppatori e dei programmatori di Facebook.

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A rendere definitivamente Facebook una piattaforma e non più un social network è Oculus Rift, acquisito per 2 miliardi di dollari esattamente un anno.
I video sferici a 360 gradi realizzati con questi device sbarcano sul social network e si integrano con Newsfeed.

E’ la realtà virtuale che sbarca sulle nostre bacheche.

Presto infatti i video non saranno più semplici filmati ma esperienze interattive a tutti gli effetti.
Immaginate una vista dall’alto di Google Maps”, ha aggiunto il Ceo di Facebook.
 

Dopo l’auto Play arriva anche l’Embedded Video Player che consente di integrare i video nativi di Facebook su siti esterni lanciando un guanto di sfida a YouTube
Messenger, forte dei suoi 600 milioni di utenti al mese (e del 10 per cento delle chiamate Voip) diventa di diritto piattaforma a sé e si guadagna un suo sito ad hoc.

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Tante le chiavi di lettura di questa svolta già anticipata nei giorni scorsi con l’introduzione dei pagamenti.
Evidente è la necessità di monetizzare dopo aver creato una delle piattaforme più usate al mondo per comunicare, come sottolinea lo stesso Zuckerberg.
Così Messenger viene aperto all’esterno e alla possibilità di usare altre applicazioni.
Qualche esempio?
La condivisione direttamente di Gif animate (tra cui anche quelle sportive del network Usa Espn che saranno disponibili per la fine di marzo).
Ma anche di filmati e fotografie personalizzate
 Il tutto corredato dal lancio di 40 nuove applicazioni, tra cui PingTank che permetterà di scambiarsi messaggi animati in 3d.
 
Ma è il vice presidente David Marcus a dare l’annuncio più importante e più atteso da Wall Street.

E’ Business on Messenger.

Su  Messenger sarà possibile fare acquisti online, interagire con le aziende attraverso chat personalizzate, , essere aggiornati sulle ultime novità di prodotto, visualizzare la mappa del punto vendita più vicino e tanto altro ancora.

business

Così una volta che Menlo Park avrà stretto l’accordo  con il marchio di moda (o con la piattaforma di e-commerce) all’utente basterà mettere un pollice verso per dire che sì vuole quella maglietta a righe o per chiedere di cambiare la taglia.

immagini interazioni con i clienti

E non è finita perché è chiaro ormai come Messenger servirà anche a prenotare le vacanze, il ristorante e comprare i biglietti dell’aereo, così per citare qualcosa.

connettiti con i tuoi clienti

Ecco il comunicato ufficiale di Facebook con il video del convegno di San Francisco.

LO SCENARIO ITALIANO DELLE START UP. Scarica l’ultimo rapporto con i dati completi del 2014

startÈ un ecosistema vitale, quello delle startup hi-tech italiane.

Nell’ultimo anno sono più che raddoppiate passando dalle 1.227 del 2013 alle 2.716 censite nel 2014.

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Al dinamismo dell’innovazione creativa made in Italy non corrisponde però un altrettanto dinamico supporto economico, visto che gli investimenti sono calati del 9%, attestandosi nel 2014 a 118 milioni di euro.

Pochi, rispetto agli altri grandi paesi europei: in Italia si investe nelle startup tecnologiche un ottavo rispetto a Francia e Germania, un quinto rispetto al Regno Unito e poco meno della metà rispetto alla Spagna.

L’associazione Italia Startup e gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano indicano che i trend di investimento stanno cambiando.

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A fronte di una flessione del 23% dei finanziamenti provenienti da investitori istituzionali – nel 2014 pari a 63 milioni di euro – sono aumentati (del 17%) quelli resi disponibili da altre tipologie di investitori attraverso business angel, incubatori e acceleratori, che con 55 milioni hanno raggiunto quasi metà della quota investita.

L’iniziativa privata sta acquisendo un peso significativo nell’ecosistema italiano e sta diventando un riferimento per i giovani startupper”, commenta Federico Barilli, segretario generale di Italia Startup, “ma le aziende italiane sono ancora troppo timide negli investimenti finanziari industriali in startup e quelle estere troppo spesso non hanno nei loro radar il nostro ecosistema, ricco di startup di valore capaci di stare sulla frontiera dell’innovazione mondiale”.

La ricerca sull’ecosistema italiano delle startup ha comunque rilevato uno scenario articolato.

In Italia sono registrate:

– 2.716 startup innovative,

– 118 startup finanziate,

36 investitori istituzionali, di cui 6 pubblici e 30 privati,

 – 100 incubatori e acceleratori, di cui 60 pubblici e 40 privati,

– 38 parchi scientifici,

 – 62 spazi di coworking

– 52 competizioni e 46 bandi dedicati alle startup.

Fra le startup finanziate da investitori istituzionali, quelle nel settore information e communication technology sono il 68% del totale e hanno raccolto il 74% dei fondi.

Seguono quelle del settore medico-farmaceutico-biotecnologie, poi l’ambito delle tecnologie pulite e dell’energia.

Gli startupper italiani sono all’85% uomini e al 57% sotto i 40 anni; la quasi totalità è laureata, prevalentemente con un backgroud manageriale: solo un terzo dei fondatori di startup ha una formazione tecnica.

Per scaricare il report completo, clicca QUI

DA OGGI, COLLAGE DI FOTO SU INSTAGRAM. Ecco come funziona la nuova app LAYOUT

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Instagram ha lanciato poche ore fa la nuova app Layout.

Layout consente di realizzare collage di foto.

L’app nasce proprio dalla constatazione per gli sviluppatori di Instagram che uno su cinque dei suoi utenti mensili attivi condivide composizioni e collage di immagini create con app di terze parti.
Questo vuol dire che oltre 60 milioni di utenti Instagram utilizza queste applicazioni per realizzare modifiche e collage.
Mentre la prima app stand-alone di Instagram, Hyperlapse, è stato il frutto della mente di

Come funziona?

Quando scegli le foto dal rullino foto, Layout ti mostra automaticamente le anteprime delle tue composizioni personalizzate.
Troverai un’opzione Volti che ti mostra tutte le foto in cui sono presenti persone.
Per catturare gli attimi di spontaneità, Layout ha anche una feature Multiscatto che avvia un conto alla rovescia per consentirti di scattare foto che vengono visualizzate istantaneamente in una composizione.
Come per Instagram, puoi modificare le foto come vuoi tu.
Trascina e rilascia le foto per riorganizzarle, apri e chiudi le dita per ingrandirle o ridurle o tira i bordi di ogni foto per modificarne le dimensioni.
Capovolgi e ruota le foto così da poter creare composizioni originali ed effetti specchio.

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Dopo aver modificato i collage, puoi inoltre condividere direttamente su Instagram e Facebook, o puoi aprirlo in un’altra applicazione.

Ecco il comunicato ufficiale di Instagram.

Ecco il comunicato ufficiale di Instagram.

LE CITTA’ PIU’ FELICI IN ITALIA. Scarica gratis l’E-Book pubblicato dal Corriere della Sera

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Anche quest’anno, in occasione della terza giornata mondiale della felicità indetta dall’ONU, VOICES from the Blogs svela, nell’e-book iHappy 2014”.

Edito dal Corriere della Sera, l’andamento della felicità in Italia nel corso dell’anno, dal primo gennaio (il giorno più felice del 2014), fino al 31 dicembre, mostrando la classifica delle città più felici e più infelici e cercando di spiegare quali fattori abbiano contribuito a generare buonumore o tristezza.

Ecco allora tutti i risultati.
In base al contenuto di circa 40 milioni di messaggi su Twitter raccolti quotidianamente nelle 110 provincie italiane e analizzati per produrre l’indicatore iHappy, emerge che nel 2014 la palma di capitale della felicità è stata assegnata a Cagliari.
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In fatto di felicità la Sardegna si conferma dunque sugli scudi e dopo Oristano (prima in classifica nel 2012), stavolta è il capoluogo sardo  ad aggiudicarsi il primato (con un indice di iHappy pari al 67,4%).
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Al secondo posto troviamo Lecce (67,1%), seguita da Genova (già vincitrice un anno fa).

Per scaricare l’E-Book pubblicato dal Corriere della Sera, clicca QUI

LE NUOVE IMPRESE SI RACCONTANO. Scarica gratis l’E-Book del Sole 24 Ore

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Per creare una maggiore cultura digitale d’impresa, il progetto di Confindustria Servizi innovativi e tecnologici Fabbrica 4.0 è stato portato nelle città d’Italia con un road show che ha coinvolto imprese e territorio.

Dall’esperienza del road show, che ha toccato dal 26 novembre 2014 Ancona, Napoli e Brescia, e che si concluderà nella prima metà di giugno a Roma, è nato l’e-book disponibile da oggi gratuitamente sul sito del Sole 24 Ore.

– Il libro raccoglie le testimonianze del territorio e anche numerose storie d’impresa di successo, casi aziendali che dimostrano come sia plausibile il disegno di respiro europeo per digitalizzare

e re-ingegnerizzare i processi produttivi, con l’obiettivo di far generare al manifatturiero il 20% del Pil entro il 2020.

– Tra le varie storie di eccellenza aziendale, vengono descritti i casi imprenditoriali di:

– Algorithmic Research (ARX), fornitore di soluzioni per firma elettronica e sicurezza dei dati destinate ai settori finanziari, commerciali, legali, e governativi;

Metra, azienda leader nel campo dell’estrusione, della verniciatura, dell’ossidazione e dell’anodizzazione dell’alluminio;

e-Lios Srl, società giovane e dinamica attiva come eccellenza nel campo delle Ict, con particolare attenzione al settore dello smart business;

– Protom Group, che realizza servizi e sistemi per privati e PA, sulla base di quattro linee di business (Advanced Engineering, Ict, Training e management consulting);

Umana, agenzia per il lavoro “generalista”, autorizzata dal Ministero del Lavoro e iscritta all’Albo informatico.

Per scaricare gratis l’e-book, clicca QUI

ECCO I BIG ITALIANI DEL VINO.

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I vignaioli italiani ringraziano l’euro debole.

Il valore dell’export è cresciuto superando i 5 miliardi, mentre il mercato domestico ha tenuto, chiudendo i conti con il segno positivo, nonostante le permanenti difficoltà, calo dei consumi in testa.

La tabella in alto anticipa qualche dato delle 14 superbig del mercato: le aziende con un giro d’affari superiore ai 100 milioni.

Il vertice è dominato ancora una volta da due cooperative, che appaiono al momento irraggiungibili.

Prima, con oltre 500 milioni, è l’emiliana Cantine Riunite Civ, di Compagine (Reggio Emilia). Leader nella produzione di Lambrusco e vini frizzanti, la coop presieduta da Corrado Casoli guarda tutti dall’alto al basso grazie al contributo decisivo del controllato Gruppo italiano vini, di gran lunga il maggiore singolo protagonista del mercato, con più di 300 milioni di consolidato.

Il secondo posto assoluto spetta alla Caviro di Faenza (Ravenna) con oltre 230 milioni nella sola divisione vino (il consolidato cresce considerando anche distilleria e energia).

Guidata da Sergio Dagnino, Caviro è numero uno per volumi, big nella grande distribuzione nell’area dei vini quotidiani e ha potenziato il suo portafoglio con prodotti di pregio.

Il terzo posto sul podio tocca ancora a una coop: è il gruppo trentino Mezzacorona presieduto da Luca Rigotti che consolida la sua posizione in vetta, con una crescita del fatturato al di sopra della media registrata dal gruppo di testa.

Meno di 2 milioni separano Mezzacorona dal gruppo Antinori, al quarto posto con 169,5 milioni.

E’ la più grande realtà privata del mercato, produttrice di etichette celebri.

Appartiene da nove secoli alla famiglia fiorentina dei marchesi Antinori, proprietaria della maggiore estensione di vigneti: ben 2.670 ettari.

Il quinto posto è della piemontese Fratelli Martini di Gianni Martini, grande azienda vinificatrice e imbottigliatrice, seguita, a distanza di pochi spiccioli, dalla Zonin 1821.

E’ questo il nuovo logo della storica cantina veneta di proprietà della famiglia Zonin, tra le più note in Italia nella produzione di vino, titolare di 1.900 ettari di vigne.

Al settimo posto riecco una grande coop trentina che marcia di buona lena: è la Cavit di Ravina guidata da Enrico Zanoni.

E’ quindi la volta del polo vino della Campari affidato alle cure di Sascha Cumia, managing director wines dal 1° marzo.

La flessione del fatturato si deve al differente perimetro operativo, a seguito della vendita di Odessa Sparkling wine.

Al nono posto ecco la grossa novità nella fascia dei big: l’Italian wine brands (Iwb) è il primo gruppo vinicolo italiano quotato in Borsa (sul mercato Aim).

Ammessa al listino a gennaio 2015, è una holding di taglio industriale con in pancia due aziende operanti in differenti aree di business: la piemontese Giordano vini, unica impresa attiva nella vendita diretta che nel 2013 era presente in classifica con poco più di 100 milioni, e la Provinco Italia di Rovereto, azienda che lavora esclusivamente all’estero nel canale della grande distribuzione con circa 38,9 milioni di ricavi nel 2013.

Presieduta da Mario Resca, la Iwb ha progetti di crescita ambiziosi, con nuove acquisizioni.

Al decimo e undicesimo posto altre due aziende venete a vocazione industriale e forte impegno export: Casa vinicola Botter ed Enoitalia, guidate rispettivamente dalle famiglie Botter e Pizzolo. Santa Margherita guadagna un posto e sale a quota 12, mettendo a segno il maggiore incremento del fatturato tra i big.

Di proprietà di Gaetano Marzotto e dei suoi fratelli attraverso la holding Zignago, è tra le realtà più solide e più pronte a crescere.

L’olimpo del vino si chiude con due coop: il romagnolo Gruppo Cevico presieduto da Ruenza Santandrea e la Cantina di Soave diretta da Bruno Trentini.

FACEBOOK PRESENTA EXPAT TARGETING. Il nuovo strumento pubblicitario rivolto al target degli emigranti. Ecco come funziona

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Facebook presenta un nuovo strumento pubblicitario: Expat Targeting.
E’ una soluzione che consente alle aziende di raggiungere, attraverso la pubblicità su Facebook, un target mirato di espatriati all’estero (92 milioni quelli attualmente attivi su Facebook).

Chi ha lasciato il proprio paese per andare a vivere altrove usa Facebook per connettersi con amici e familiari, ma anche per seguire i brand, le organizzazioni e i personaggi noti del paese d’origine.

L’Expat Targeting si basa sulla nazionalità degli utenti.
Fa in modo che gli annunci pubblicitari siano visualizzati o da chi è andato a vivere in uno specifico paese (per esempio il Brasile, quindi i non brasiliani che vivono in Brasile) oppure da chi è espatriato da un paese specifico (per esempio, i brasiliani che vivono in un altro paese).
La nuova soluzione è stata adottata per la prima volta da Etihad Airways.
Prima di una festività hindu ha pubblicizzato con la nuova soluzione di targeting i propri voli per l’India presso gli indiani che vivono in Medio Oriente, invitandoli a tornare a casa per la festa.

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Ciò ha garantito la massima rilevanza del messaggio per gli utenti e assicurato a Etihad, grazie alle vendite generate, un ritorno pari a 50 volte l’investimento.

Le azioni di targeting basate su una specifica nazionalità sono al momento disponibili per utenti provenienti da Brasile, Indonesia, Cina, Sudafrica e India, e probabilmente entreranno con gradualità anche negli altri mercati.

Ecco l’annuncio ufficiale di Facebook

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