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Monthly Archives: giugno 2015

HAI VOGLIA DI INVESTIRE IN UNA IMPRESA INNOVATIVA ? Leggi la guida sulle agevolazioni fiscali

Legalitax

Lo studio legale Legalitax ha pubblicato una interessante guida.

Quali sono gli incentivi fiscali per chi investe in startup e PMI innovative?

startup pmi

Le persone fisiche che investono in startup e PMI innovative possono detrarre ai fini Irpef un importo pari al 19% della somma investita direttamente o anche per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società che investano prevalentemente in startup innovative o PMI innovative.

Le persone giuridiche, invece, possono dedurre ai fini Ires un importo pari al 20% direttamente ovvero indirettamente per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società che investano prevalentemente in startup innovative o PMI innovative.

Quali sono gli incentivi

Gli incentivi fiscali sono validi per tutti gli investimenti in imprese innovative effettuati negli anni fiscali 2013, 2014, 2015 e 2016.

Differenza agevolazioni Start up Pmi

La Guida fa anche il punto sulle fonti normative da tenere d’occhio: dal Decreto Crescita 2.0, che ha introdotto le disposizioni riguardanti la nascita e lo sviluppo delle startup innovative, all’Investment Compact che ha introdotto la definizione di PMI innovativa, estendendo a tale tipologia di azienda la possibilità di avvantaggiarsi di alcuni degli incentivi previsti a favore delle startup innova.

Per scaricare la guida di Legalitax, clicca QUI.

SCARICA ORA IL NUOVO RAPPORTO SUL FRANCHISING IN ITALIA.

franchsing

Il “Rapporto Assofranchising Italia – Strutture, Tendenze e Scenari” raccoglie, come tradizione, i principali indicatori sulle reti in franchising operanti in Italia.

Fornisce ad operatori, ricercatori e istituzioni i principali trend statistici del settore.

Gli indicatori elaborati rappresentano l’unica fonte ufficiale italiana anche a livello internazionale, sia per il rigore scientifico sia per quello metodologico con cui sono condotte le rilevazioni e le successive elaborazioni.

Il censimento delle reti italiane in franchising, condotto in collaborazione tra Assofranchising e l’Osservatorio Permanente sul Franchising dell’Università La Sapienza di Roma, a partire dall’anno 2008, ha consentito di costruire un set di serie storiche omogenee e confrontabili dei diversi indicatori strutturali per un arco temporale sufficiente per studiare anche i trend futuri.

Si tratta certamente di un patrimonio di dati e informazioni che possono essere utilizzati per meglio studiare il fenomeno del franchising in Italia.

Il Rapporto racchiude tutti i dati di chiusura d’anno, elaborati in forma aggregata, dei quasi 1.000 franchisor presenti in Italia.

La rilevazione è svolta dall’Ufficio Studi dell’Associazione tra gennaio e maggio e i risultati dell’indagine relativa all’anno 2014 sono stati presentati alla stampa e agli operatori del settore durante l’ Assemblea Pubblica Assofranchising svoltasi lo scorso 24 giugno 2015 a Bologna.

Per scaricare il rapporto di Assofranchising in Italia, clicca QUI

TUTTI I NUMERI DELL’INDUSTRIA CULTURALE IN ITALIA. Scarica gratis il rapporto pubblicato da Symbola/Unioncamere (238 pagine)

symbola

Dalla bellezza, alla cultura alla green economy le imprese italiane più illuminate hanno già colto i segnali che ci parlano del futuro.

IO SONO CULTURA, arrivato alla quinta edizione e realizzato da Fondazione Symbola e Unioncamere, racconta un pezzo di questa Italia.

Un’Italia che punta sulla cultura e la creatività per rafforzare le manifatture, come già  fanno Germania, Gran Bretagna, Giappone e Corea.

Che punta sul suo soft-power e che dimostra, bilanci alla mano, che con la cultura si mangia, eccome.

E si costruisce il futuro.

Infatti, alle imprese del sistema produttivo culturale italiano (industrie culturali, industrie creative, performing arts e arti visive, attività legate alla gestione del patrimonio storico artistico e produzioni di beni e servizi a driver creativo) si devono oggi 78,6 miliardi di euro (5,4% della ricchezza prodotta in Italia).

Che arrivano a 84 circa (il 5,8% dell’economia nazionale) se includiamo istituzioni pubbliche e non profit.

Ma il valore trainante della cultura non si ‘limita’ a questo.

Contamina, invece, il resto dell’economia, con un effetto moltiplicatore pari a 1,7: per ogni euro prodotto dalla cultura, cioè, se ne attivano 1,7 in altri settori.

Gli 84 miliardi, quindi, ne ‘stimolano’ altri 143, per arrivare a 226,9 miliardi prodotti dall’intera filiera culturale, col turismo come principale beneficiario di questo effetto volano.

Le sole imprese del sistema produttivo culturale (443.208, il 7,3% del totale delle imprese italiane) danno lavoro a 1,4 milioni di persone, il 5,9% del totale degli occupati in Italia (1,5 milioni, il 6,3%, se includiamo pubblico e non profit).

Per non parlare delle ricadute occupazionali – difficilmente misurabili ma indiscutibili – su altri settori, come il turismo.

La cultura e la creatività, poi, mettono il turbo alle nostre imprese: infatti chi ha investito in creatività(impiegando professionalità creative o stimolando la creatività del personale aziendale) ha visto il proprio fatturato salire del 3,2% tra il 2013 e il 2014; mentre tra chi non lo ha fatto il fatturato è sceso dello 0,9%. Tendenza ancor più spiccata per l’export, cresciuto lo scorso anno del 4,3% per i primi e solo dello 0,6% per i secondi.

E si tratta di un differenziale competitivo che riguarda non solo le imprese di più grandi dimensioni, ma anche le più piccole, incluse quelle operanti nei settori del made in Italy.

In “Io sono cultura” – una sorta di annuario, per numeri e storie, realizzato anche grazie al contributo prezioso di circa 40 personalità di punta nei diversi settori analizzati – scandagliamo questa realtà: musei, gallerie, festival, beni culturali, letteratura, cinema, performing arts, ma anche industrie creative e made in Italy, cioè tutte quelle attività produttive che non rappresentano in sé un bene culturale, ma che dalla cultura traggono linfa creativa e competitività.

Quindi il design, l’architettura e la comunicazione: industrie creative che sviluppano servizi per altre filiere e veicolano contenuti nel resto dell’economia, dando vita ad una ‘zona ibrida’ in cui si colloca la produzione creative-driven, fatta, ad esempio, di manifattura evoluta.

Per scaricare il rapporto di Symbola/Unioncamere, clicca QUI

IL NUOVO RESTYLING DI GOOGLE TRENDS. Ecco le novità

GOOGLE TRENDS

Google Trends fornisce informazioni sui 100 miliardi di interrogazioni mensili effettuate  dagli utenti di Google.

Cliccando in alto a sinistra troveremo il cruscotto di ricerca.

cliccando in alto a sinistra

E’ possibile anche filtrare la lista per categoria e nazione

categorie google trens

Cliccando su GOOGLE TRENDS DATA STORE possiamo scaricare in formato CSV  intere ricerche relative agli argomenti di tendenza.

google trens datastore

Con Google Trends le aziende, i giornalisti e i social media manager possono progettare operazioni di Real Time Marketing su quelli che sono gli argomenti del momento.

Ecco il link a Google Trends.

TUTTI I NUMERI DELLA COSMETICA ITALIANA. Scarica il rapporto con gli ultimi dati

beauty report

L’Associazione Nazionale delle Imprese Cosmetiche ha presentato il Beauty Report 2015.

 

Il documento studia i comportamenti delle imprese e dei consumatori attraverso lo studio dei fenomeni di filiera che caratterizzano un settore ormai ritenuto un’eccellenza dell’industria italiana.

I 3 indicatori fondamentali:

– il settore cosmetico ha attraversato meglio degli altri la crisi, grazie ad una migliore tenuta dei consumi e alla crescita del flusso delle esportazioni.

– il ruolo dei consumatori mette in evidenza i segnali di un’incorporazione ormai “compiuta” della crisi, al di là degli stessi dati strutturali.

– le aziende cosmetiche mostrano un consolidamento dei comportamenti come pure del pensiero imprenditoriale, a conferma di un fenomeno di incorporazione delle difficoltà e delle trasformazioni avvenute

Ecco i principali canali di vendita:

canali distributivi

Per scaricare il report, clicca QUI

LE FONTI DI INFORMAZIONI PIU’ CONSULTATE DAGLI ITALIANI. Scarica il rapporto pubblicato dalla Reuters

copertina reuters

La Reuters ha pubblicato il Digital News Report 2015.

 

In Italia le fonti di informazione più consultate on line sono Repubblica, Google News e Ansa.

On line me tv

 

Lo studio della Reuters ha l’obiettivo di monitorare attività e cambiamenti dell’informazione nello ‘spazio digitale’ e nei mass media “classici” (tv, stampa, radio).

 

Impietoso il confronto per l’Italia: il rapporto tra fruitori di notizie da mezzi tradizionali e quelli digitali è di quasi 4:1 (altrove è di 2:1 o anche meno).

 

Se la televisione rimane la principale fonte di notizie e la vendita di giornali di carta è in costante declino, l’offerta online è sempre più varia, anche se il modello di business sostenibile è ancora claudicante.

 

Gli italiani sembrano ancora preferire l’informazione free – anche non verificata – invece di quella verificata a pagamento.

 

Nella mole enorme di informazioni disponibili, evidenzia lo studio, molti siti italiani – si legge – hanno perduto in popolarità, mentre sempre più sono le persone che utilizzano i social media e le app per l’accesso e la condivisione di notizie.

 

Il lettore preferisce il vedere al leggere, e così Facebook e YouTube sono i social network maggiormente utilizzati per accedere alle notizie.

 

In coda, Twitter.

social

 

 

Da notare, infine, che la penetrazione di Internet è tra le più basse rispetto agli altri Paesi presi in esame: 59% contro il 75% della Spagna, l’83 per non parlare di Finlandia (97%)

 

Scarsa anche la fiducia in quanto si legge.

In Italia si ferma al 59% mentre in Spagna è al 75%, in Francia.

 

 

Ecco il report completo della Reuters

Ecco la sintesi per il mercato italiano

ECCO COME FUNZIONANO LE NUOVE ANALYTICS PER LE APP CHE PUBBLICHIAMO SU FACEBOOK

FACEBOOK

Da pochi mesi Facebook ha introdotto le nuove Analytics per le App.

Cosa possiamo conoscere della nostra APP pubblicata attraverso Facebook Developer?

Tante cose:

– il traffico con i vari device (smartphone, tablet, desktop, notebook, smart tv)

– come visitano l’app

– il numero di download

– su quali pagine gli utenti rimangono più tempo

– come sono arrivati alla nostra app

– i dati socio-demografici di chi ha scaricato l’app

– il paese di residenza

– in quale momento della navigazione abbandonano l’app

Le statistiche possono aiutare gli sviluppatori a migliorare la progettazione della APP oltre a programmare pubblicità più performanti.

Ecco la demo per capire meglio le varie funzionalità dello strumento Analytics.

SEI INDECISO SE APRIRE UNA STARTUP INNOVATIVA O PMI INNOVATIVA ? Leggi la nuova guida pubblicata da Infocamere

pmi

Infocamere ha pubblicato un nuovo kit di strumenti informativi predisposti ad hoc per favorire le imprese che vogliono candidarsi al riconoscimento dello status di “PMI innovativa” previsto dal DL 3/2015.
Per accedere al regime di agevolazioni e incentivi fiscali stabiliti dalla norma, è infatti indispensabile che le imprese interessate siano inserite nell’apposita sezione del Registro delle imprese delle Camere di commercio.

Il kit informativo comprende:

  • la Guida degli adempimenti al Registro delle imprese,

  • un tutorial sull’utilizzo del software per l’iscrizione alla nuova sezione,

  • il modello di dichiarazione del possesso dei requisiti,

  • una check-list online per scoprire rapidamente se la propria impresa ha i requisiti richiesti,

  • le statistiche e l’elenco delle PMI innovative già registrate.

Secondo la norma, possono aspirare allo status di “PMI innovativa” le società di capitali, anche in forma cooperativa, già iscritte nel registro delle imprese che posseggono almeno 2 su 3 dei seguenti requisiti:

  • l’attività di ricerca e sviluppo riguarda almeno il 3% della maggiore tra le seguenti voci di bilancio: costi e valore totale della produzione;

  • il team è formato per 1/3 da personale in possesso di laurea magistrale; oppure per 1/5 da dottorandi, dottori di ricerca o laureati con 3 anni di esperienza in attività di ricerca certificata;

  • l’impresa è depositaria o licenziataria di privativa industriale, oppure titolare di software registrato.

Ecco il link della nuova guida Infocamere

TUTTI I NUMERI DELL’ECONOMIA PUGLIESE. Scarica il rapporto 2015 pubblicato dalla Banca d’Italia (125 pagine)

banca d'italia

Nel 2014 è proseguita la contrazione dell’attività economica in Puglia, sebbene a ritmi meno marcati rispetto al 2013.

Secondo l’indagine condotta dalla Banca d’Italia presso le imprese regionali, nel 2014 la caduta dell’attività industriale si sarebbe interrotta, grazie alla crescita registrata tra le imprese più grandi e quelle con un grado elevato di apertura verso l’estero.

Gli investimenti, dopo cinque anni di riduzione, hanno sostanzialmente ristagnato; tuttavia ancora un’impresa su tre non ne ha realizzato alcuno nel corso del 2014.

In base alle previsioni delle imprese, l’aumento della domanda e la progressiva distensione delle condizioni di offerta del credito dovrebbero favorire, nel 2015, la crescita del fatturato e degli investimenti.

La dinamica delle esportazioni è stata debole.

La crescita complessiva registrata nel 2014 rispetto a un anno prima riflette valori particolarmente bassi del primo semestre del 2013.

Per scaricare il report della Banca d’Italia, clicca QUI

IL SORPASSO E’ AVVENUTO. Ryanair è il primo vettore in Italia. Scarica i dati completi sul sistema del trasporto aereo.

Copertina rapporto enac

Adesso il sorpasso è ufficiale.

Lo scorso anno Ryanair ha trasportato più passeggeri di Alitalia.

Lo conferma il Rapporto 2014 dell’Enac che conferma i dati diffusi ad inizio aprile.

Il trasporto aereo in Italia

Nella graduatoria dei vettori operanti in Italia, Ryanair è al primo posto con 26,119 milioni di passeggeri, seguita da Alitalia (23,375 milioni) e EasyJet (13,364 milioni).

classifica vettori

Per quanto riguarda gli scali, Fiumicino si conferma il primo aeroporto del Paese, con una crescita del 6,54% dei passeggeri a 38,2 milioni, seguito da Malpensa (+5% a 18,6 milioni) e Linate (+0,01% a 8,9 milioni).
classifica areporti

Sulle rotte nazionali, il gruppo Alitalia guida la classifica 12.830.045 passeggeri, Ryanair segue con 8.928.659, mentre Easyjet si conferma al terzo posto, con un traffico di 2.937.942 persone.

traffico nazionale

La graduatoria del traffico internazionale vede in testa la low cost irlandese con 17.190.587 di passeggeri contro i 10.545.909 del gruppo Alitalia seguito a breve distanza ancora dalla britannica Easyjet che ha trasportato 10.426.487 clienti.

Nel dettaglio, le tratte nazionali con maggior numero passeggeri sono Catania-Roma Fiumicino (944.361), Roma Fiumicino-Catania (917.228), Palermo-Roma Fiumicino (740.857).

Quelle internazionali con i Paesi Ue più trafficate sono Roma Fiumicino-Parigi Ch. De Gaulle (1.134.521 passeggeri), Roma Fiumicino-Amsterdam Schiphol (1.026.909), Roma Fiumicino-Barcellona (988.508).

I collegamenti extra Ue vedono al primo posto Roma Fiumicino-New York JFK (618.941 passeggeri), Roma Fiumicino-Tel Aviv (574.131), Roma Fiumicino-Dubai (561.170), Milano Malpensa-New York JFK (556.888).

Per scaricare il rapporto dell’Enac, clicca QUI

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