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Monthly Archives: giugno 2015

CARA VECCHIA ITALIA. Leggi i dati socio-demografici pubblicati dall’Istat.

copertina istat

Al 31 dicembre 2014 risiedono in Italia 60.795.612 persone, di cui più di 5 milioni (8,2%) di cittadinanza straniera.

Nel corso del 2014 il numero dei residenti nel nostro Paese è rimasto stabile.

Il movimento naturale della popolazione (nati meno morti) ha fatto registrare un saldo negativo di quasi 100 mila unità, che segna un picco mai raggiunto nel nostro Paese dal biennio 1917-1918 (primo conflitto mondiale).

Continua la diminuzione delle nascite.

Sono stati registrati quasi 12 mila nati in meno rispetto all’anno precedente.

Anche i nati stranieri continuano a diminuire (-2.638 rispetto al 2013), pur rappresentando il 14,9% del totale dei nati.

La mortalità resta stabile, con una lieve diminuzione dei decessi in valore assoluto (-2.380).

differenza nati morti

Il movimento migratorio con l’estero ha fatto registrare, nel 2014, un saldo positivo pari a circa 141 mila unità, in diminuzione rispetto agli anni precedenti.

natalità per provincia

Sono circa 200 le diverse nazionalità presenti nel nostro Paese.

Per oltre il 50% (oltre 2,6 milioni di individui) si tratta di cittadini di un Paese europeo.

La cittadinanza maggiormente rappresentata è quella rumena (22,6%) seguita da quella albanese (9,8%).

nazionalità stranieri

Continua l’invecchiamento della popolazione italiana: l’età media è 44,4 anni.

Per scaricare il report, clicca QUI

NASCE GOOGLE FOTO. Archiviazione illimitata e gratuita di foto e video. Ecco come funziona

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Le indiscrezioni si rincorrevano da settimane ma ora è ufficiale:

Google lancia una piattaforma dedicata alle foto, separata da Google+, con possibilità di archivio di immagini e video “illimitata e gratuita”.

Si chiama Google Foto ed è disponibile per dispositivi Android, iOS di Apple e per il web, anche in Italia.

L’annuncio è arrivato dal palco del Moscone Center di San Francisco nel keynote di apertura della conferenza dedicata agli sviluppatori.

Tante le funzioni che caratterizzano il servizio: Google Foto catalogherà automaticamente le foto basandosi sulle persone ritratte e sui luoghi.

Tutte informazioni saranno private disponibili solo a chi le scatta.

Gli utenti avranno a disposizione strumenti per creare facilmente collage e video e un “assistente” che li aiuterà nelle composizioni più complesse.

Ecco la pagina ufficiale di Google Foto.

ARRIVANO I PRIMI TIMIDI SEGNALI DI RIPRESA. Scarica il rapporto pubblicato da Confidustria

pmi

Confindustria e Cerved hanno pubblicato il rapporto PMI Mezzogiorno 2015.

La crisi è stata impietosa: ha spazzato via in sette anni oltre un quarto delle 29mila piccole e medie imprese meridionali attive nel 2007 e ha ridotto a microimpresa un altro 25% di quelle rimaste.

Ma oggi soffia un vento nuovo: nel 2014 sono nate al Sud 29mila delle 83mila nuove imprese in Italia, frenano fallimenti e liquidazioni volontarie, si riduce del 10% rispetto al 2013 lo stock di fatture non pagate e calano i tempi di pagamento.

Soprattutto aumentano le aziende solvibili e diminuiscono quelle più a rischio.

 

L’indagine fotografa 27mila società di capitale meridionali che rientrano nei requisiti europei di Pmi, ovvero che contano tra i dieci e i 250 addetti e hanno un fatturato compreso tra 2 e 50 milioni di euro.

Per scaricare il rapporto clicca QUI

LA PIU’ IMPORTANTE RICERCA MAI PUBBLICATA SUGLI UTENTI ITALIANI DI TWITTER. Scarica lo studio di Blogmeter

copertina blog

BlogMeter e Vincenzo Cosenza hanno pubblicato una interessante ricerca sulle conversazioni degli italiani su Twitter.

Twitter non rivela il numero di utenti italiani, né le loro abitudini di utilizzo.

Lo studio si basa su una mole di dati mai analizzata prima: circa 600 milioni di tweet italiani raccolti nell’arco di due anni e mezzo, dal 2013 ad aprile 2015.

tweet analizzati
Il primo dato che emerge è la maturazione degli italiani nell’uso delle grammatiche distintive di Twitter.

Cresce, infatti, l’uso degli hashtag che si ritrovano nel 48% dei tweet analizzati, contro il 30,5% del dato 2013.

hashtag
Aumentano anche le menzioni, presenti del 66% dei tweet, contro il 57,5% del 2013.

In leggero calo rispetto all’anno precedente, i semplici retweet, che comunque rappresentano il 31% dei tweet analizzati nel 2015.

Ancora bassa la propensione degli italiani a svelare la propria posizione quando twittano: solo il 7% dei tweet contiene l’informazione della geolocalizzazione.

Il volume dei tweet prodotti è abbastanza costante durante la settimana, ma il giorno in cui gli italiani twittano di più è il mercoledì, mentre quello nel quale si condivide di meno è il sabato.

La fascia oraria in cui si twitta di più è quella serale dalle 21 alle 23, seguita dalle ore post pranzo, dalle 14 alle 16.

le ore in cui si twitta

Twitter si conferma uno strumento per la condivisione di notizie, tanto che il 35% dei tweet analizzati contiene un link ad una fonte esterna.

Ma di cosa amano parlare gli italiani su Twitter?

Il 33% dei hashtag più usati nel 2014 ha riguardato i programmi televisivi, il 19% i temi politici, il 13% i fatti di attualità di altro tipo, un altro 13% gli eventi sportivi e il 4% gli artisti musicali.

temi ok

Infine un 18% degli hashtag racchiudeva pratiche di uso comune come l’uso di #buongiorno o dei nomi di città italiane per etichettare fatti locali.

In particolare gli hashtag più usati nel 2014 sono stati quelli politici: #Renzi, presente in 1,87 milioni di tweet, #M5S, in 1,79 milioni di tweet.

A seguire quelli riguardanti trasmissioni televisive incentrate sulla musica: #Amici13 (usato in 1,3 milioni di tweet), #ItalianMTVawards (881.550), #TVOI, (832.000), #MTVEMA(804.000), #Sanremo2014 (639.511), #XF8 (552.000).

gli hashtag più usati in assoluto

L’account più citato, nel bene e nel male, è stato quello di Matteo Renzi, oltre 3,3 milioni di volte.

Seguito da quello di YouTube, usato per condividere video su Twitter per oltre 2 milioni di volte.

Per scaricare gratis la ricerca, clicca QUI

I COMPORTAMENTI DI ACQUISTO DEI CONSUMATORI ITALIANI. Scarica gratis la ricerca pubblicata da Nielsen

ricerca

Nielsen, Connexia e la School of Management del Politecnico hanno pubblicato l’ottava edizione dell’Osservatorio Multicanalità 2015.

 

Aumenta il numero di consumatori che ha acquistato un prodotto o servizio su internet nell’ultimo anno (+11%) ma aumenta anche la frequenza degli acquisti online.

 

Sono 4,8 milioni le persone che nell’arco di un anno acquistano online almeno 10 volte.

 

Per questi individui l’eCommerce è una pratica ricorrente: in prevalenza uomini (59%) e maggiormente concentrati nella fascia d’età 25-44 (60%) con un livello socio-economico marcatamente sopra la media.

 mappa del consumatore

Per oltre il 60% degli italiani, inoltre, la multicanalità non rappresenta più una novità ma una pratica comune vissuta nella quotidianità nel processo di acquisto e indipendentemente dalle categorie merceologiche acquistate.

 

A conferma che la multicanalità sia ormai parte della quotidianità sono i dati di scenario digitale: a marzo 2015 sono stati 28,5 milioni gli utenti che si sono collegati almeno una volta.

La total digital audience nel giorno medio è stata di 21,5 milioni di utenti, online per circa 2 ore in media per persona.

 Uso internet in media

In decisa crescita il ruolo del mobile: l’accesso a internet da Mobile è aumentato del 20% in un anno, passando da 14,5 a 17,4 utenti unici nel giorno medio.

 

accesso a internet tramite mobile

Negli acquisti di prodotti online, cresce l’utilizzo di smartphone e tablet.

ecommerce quali device

Per scaricare i risultati della ricerca, clicca QUI

 

I BILANCI DELLE LEGHE CALCIO IN EUROPA. Leggi i dati pubblicati da Deloitte

DELOITTE

La società di consulenza Deloitte ha pubblicato l’Annual Rewiev of Footbal Finance.

Per il calcio italiano emerge  un dato preoccupante:  nonostante il trend in crescita, rimane schiavo dei diritti tv.

Se si prendono le 5 principali leghe europee (oltre alla Serie A  quarta per giro d’affari con 1,7 miliardi nella stagione 2013/14, ci sono Premier League, Bundesliga, La Liga e, quinta, la Ligue 1 francese) la nostra prima serie è quella in cui i proventi dai diritti tv pesano maggiormente (59% del totale).

BILANCI

E questo nonostante non siano certo i più elevati in assoluto.

Qualche crudo numero permette di avere un quadro più completo: in media  i diritti pesano il 48%, meno della metà del giro d’affari del pallone pari a 11,303 miliardi per le cinque serie di prima fascia.

Per scaricare il report di Deloitte, clicca QUI

ARRIVA MUSIC INSIGTHS. Scopri dove si trovano i fan del tuo artista preferito

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Google lancia Music Insigths.

E’ un nuovo servizio legato al mondo della musica su Youtube.

La pagina infatti permette di “geolocalizzare” gli ascolti musicali stilando una classifica delle città dove ogni artista ha fatto segnare il maggiore numero di ascolti, una lista correlata – tra le altre cose – anche dall’elenco dei brani più ascoltati e dal totale delle visualizzazioni.

bruce

Ecco il link di Music Insigths….digita il nome del tuo artista

LE SQUADRE DI CALCIO PIU’ RICCHE AL MONDO. Scopri la posizione in classifica delle italiane

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The Brand Finance Football 50, è lo studio annuale sui bilanci dei club di calcio più quotati al mondo.

La novità di quest’anno è il Manchester United che si è guadagnato la testa della classifica con un valore del brand di 914 milioni di euro (non si conteggia solo fatturato ma l’intero giro d’affari e la notorietà del brand)…nonostante la mediocre performance in campionato.

Tra i 50 brand internazionali con maggior valore, la top 10 delle squadre con il brand più forte è composta da 5 Inglesi , 2 spagnole, 2 Italiane e 1 tedesca.

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Real Madrid e Barcellona dominano questa classifica entrambi con il massimo del rating: AAA+ .

In questa classifica, complessivamente le squadre italiane se la cavano bene.

Ben 6 squadre su 7 sono nella parte più alta, che indica una forza del brand sopra la media delle top 50.

Il brand della Juventus, con un valore di 265 milioni di euro (+46%), si conferma al vertice tra i club calcistici italiani.

Sono sette le squadre italiane presenti nell’elenco dei club con i migliori brand a livello economico.

Per la Juventus i risultati del campo si sono tramutati in accordi commerciali tali da far salire il club bianconero all’undicesimo posto per valore economico del brand, scavalcando Borussia Dortmund e Schalke 04.

Il valore è aumentato del 42% fino a raggiungere gli attuali 312,4 milioni di euro e, grazie anche alle politiche sul brand e ai risultati sportivi, la Juventus può vantare ad oggi uno dei cinque marchi più forti nel mondo del calcio.

Per scaricare il report completo, clicca QUI

FINALMENTE UN SITO DOVE TROVARE TUTTI I FINANZIAMENTI ALLE START UP. Salvati il link

agevolazioni

Una piattaforma online per accedere ai fondi regionali, nazionali ed europei, suddivisi per singole regioni italiane. 

Italia Start-up – l’associazione che aggrega e rappresenta l’ecosistema delle startup italiane – insieme a Warrant Group (società di consulenza associata a Italia Startup che accompagna e supporta le imprese in tutte le fasi di sviluppo del business) hanno ideato un portale interamente dedicato alle startup per l’accesso ai finanziamenti regionali, nazionali, europei: www.warrantgroup.it/startup.

 

Il portale – presentato a Bologna nell’ambito di Smau Bologna – oltre ad offrire news e approfondimenti dedicati, raccoglie tutti i bandi di finanziamento – selezionati per Regione – aggiornati quotidianamente e disponibili per la consultazione da parte delle startup e dei loro partner (incubatori, investitori e abilitatori) avendo la possibilità di visualizzare l’elenco di tutti quelli disponibili nell’area geografica di competenza.

 

In Italia sono iscritte al registro dedicato oltre 4mila start up innovative, in aumento del 16,7% rispetto alla fine dello scorso anno.

CARREFOUR LANCIA LA SPESA CON IL QR CODE. Ecco come funziona

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A Milano, nella stazione della metropolitana di Loreto, ha aperto il primo negozio virtuale, lungo più di duecento metri, con esposti oltre mille prodotti della grande distribuzione.

Possono essere ordinati online, scansionando i codici con il proprio smartphone, per poi ritirali in un supermercato Carrefour o farseli consegnare a domicilio.

clicca copertina

La spesa, ovunque venga ordinata, può essere ritirata nel negozio preferito già un’ora dopo l’ordine, saltando la fila, grazie ad una cassa dedicata.

In alternativa si può scegliere il servizio di consegna a domicilio, gratuita per consegne sopra i 70 euro, disponibile già tre ore dopo l’ordine.

L’idea è quella di far risparmiare tempo ai consumatori.

Lo spazio espositivo nella metropolitana milanese è stata l’occasione per lanciare il sito cliccaeritira.it, un servizio di spesa online via web o mobile, ideato da Carrefour insieme aRisparmio Super, che attualmente è attivo su 120 punti vendita a Milano, Roma, Genova, Firenze, Bologna e nelle principali città della Lombardia.

clicca copetina

Il servizio, che verrà presto esteso al resto d’Italia, garantisce gli stessi prezzi del negozio tradizionale e tutte le offerte di Carrefour.

Per maggiori dettagli, clicca QUI

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