Il Management.it

Home » 2015 » novembre

Monthly Archives: novembre 2015

IN ITALIA MIGLIAIA DI PERSONE NON POSSO COMPRARE I FARMACI DI CUI HANNO BISOGNO. Ecco l’ultima ricerca

farmaci

 

La Fondazione Banco Farmaceutico ha presentato il rapporto “Donare per curare – Povertà Sanitaria e Donazione Farmaci”.

.

In Italia sono 405mila le persone che non possono permettersi i farmaci di cui hanno bisogno.

.

Nel 2015 la richiesta di medicinali da parte degli enti caritativi è risultata in aumento del 6,4% rispetto allo scorso anno.

.

Le malattie respiratorie sono quelle per cui c’è più richiesta, seguite da quelle cardiovascolari e gastrointestinali.

 .

 

Lo studio, in particolare, e’ stato condotto su un campione di 1.640 enti convenzionati con il Banco Farmaceutico, dispensatori di farmaci.

.

A crescere, soprattutto, è il numero di italiani in difficoltà.

.

Oggi sono 182.400, contro i 179mila dell’anno passato (+1,9%), anche se gli stranieri restano maggioritari 222.982 (55%), contro i 230mila dell’anno passato.

.

Nel nostro paese 4,1 milioni di persone spendono 69 euro l’anno per curarsi, a fronte di una spesa media nazionale di 444 euro.

.

Per scaricare il report, clicca QUI

IL FUTURO DELLA LOGISTICA. Ecco l’evento promosso dalla CCIAA di Bari

copertina gift

 

programma 1

programma 2

 

Ecco il video di presentazione:

 

 

LE SCELTE DI RISPARMIO DEGLI ITALIANI. Leggi la ricerca pubblicata dal Centro Einaudi

einaudi

 

Il Centro Einaudi e Intesa Sanpaolo hanno presentato “L’Indagine sul risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2015”.

.

Il progetto è basato su interviste effettuate da Doxa fra gennaio e febbraio 2015 a 1.076 famiglie detentrici di conto corrente bancario e/o postale.
.
All’interno della famiglia è stato intervistato il principale decisore in merito a risparmio e investimento, ossia la persona più informata e interessata circa gli argomenti trattati nel questionario (nel 77 per cento dei casi, il capofamiglia).

.

Il campione selezionato è rappresentativo per classi d’età, professioni, titoli di studio e zone geografiche.

.

L’indagine affronta ogni anno un tema monografico.

.

Nel 2015 l’attenzione si è concentrata sul ceto medio.
.

Per scaricare lo studio, clicca QUI

IL MERCATO DEL LUSSO NEL MONDO. Leggi gli ultimi dati 2015 pubblicati da Bain e Altagamma

copertina bain

 

.

Bain & Company, in collaborazione con la Fondazione AltaGamma, ha pubblicato gli ultimi dati sul mercato mondiale del lusso.

.
Nel 2015 il settore raggiungerà un fatturato globale di 1.000 miliardi di euro.

.

.

mille miliardi luxury

.

Auto e Personal Luxury Goods rappresentano una fetta significativa del mercato.

.

prodotti personali lusso

.

Negozi monomarca e Department Stores rappresentano il canale privilegiato di distribuzione.

.

i negozi del lusso

.

Stati Uniti, Giappone, Cina e Italia sono i mercati geografici di riferimento.

.

i paesi del lusso

 

.

Per scaricare il report integrale di Bain & Company, clicca QUI 

.

LA LOGISTICA, FATTORE DI COMPETITIVITÀ PER LE IMPRESE ITALIANE. Scarica il Rapporto Banche Imprese

logistica

 

L’Osservatorio Banche Imprese ha pubblicato Rapporto Obi 2015 su Imprese e Competitività.

 .

Il 70% delle imprese italiane si ritiene abbastanza competitivo, il 15% più che adeguato, mentre l’11% non si giudica all’altezza della concorrenza, a causa dei modesti tassi di innovazione tecnologica e di una scarsa capacità di cooperazione.

 .

Il settore delle costruzioni è quello in cui vengono rilevate le situazioni più critiche; viceversa quello dell’Ict ha i più alti livelli.

 .

In generale, le cause che limitano il potenziale competitivo delle imprese italiane sono costo del lavoro, inefficienza dei servizi alle imprese e difficoltà di accesso al credito.

 .

Per scaricare il report, clicca QUI

IL NUOVO LIBRO DI SALVATORE GARBELLANO

OK

Salvatore Garbellano ha pubblicato con l’editore Franco Angeli

Come le medie imprese di successo hanno superato la crisi“.

.

Un saggio di economia aziendale che può essere letto come un manuale di automotivazione; un libro scritto da un esperto di organizzazione che parla come un business coach.

.

Anche qui, non sappiamo se ciò fosse nelle intenzioni dall’autore, ma chi prende in mano questo libro trova, oltre a una ricca serie di casi, informazioni e analisi, un “metodo motivazionale” da applicare allo sviluppo e alla gestione della propria impresa.

.

Salvatore Garbellano, docente di Modelli organizzativi al Politecnico di Torino e consulente di imprese e associazioni imprenditoriali, è convinto che sia nata una nuova generazione di imprese leader, circa il 20% del totale, che nel pieno della crisi “non soltanto sono riuscite a sopravvivere, ma hanno raggiunto e consolidato la leadership nei mercati mondiali”.

.

.

Queste imprese hanno capito che occorreva ricercare nuovi mercati al di fuori dell’Italia, arricchire l’offerta, migliorare la relazione con i clienti.

.

Se la maggior parte delle aziende ha reagito alla crisi riducendo, a volte anche drasticamente, i costi (senza parlare di quelle che hanno cessato l’attività), le imprese eccellenti di cui parla l’autore hanno percorso la strada inversa, quella dello sviluppo, avviando innovazioni sia nel prodotto sia nei processi sia nella tecnologia.

.

Focalizzazione non sulla riduzione dei costi (con relativa delocalizzazione all’estero) ma sulla qualità e sull’eccellenza, sia reale sia percepita, del prodotto, del prodotto italiano.

.

Per l’acquisto del libro, ecco il link al sito della Franco Angeli.

ALTRO CHE ANZIANI. Scopri il valore economico della longevità in Italia.

copertina longevità

.

In Italia vivono più di 13 milioni di anziani, con un’articolazione estrema di stili di vita e bisogni:

.

– 7 milioni aiutano economicamente i giovani;

– 6 milioni frequentano cinema, teatri, musei;

– 3,5 milioni si dedicano all’attività fisica;

– oltre 3 milioni viaggiano;

– 400.000 si preparano ad avviare un’attività autonoma.

.

È un universo che mobilita risorse e genera nuovi fabbisogni.

.

i 4 profili censis

In questa ricerca, Censis e Future Concept Lab presentano dati e riflessioni inediti.

.

Il documento contiene anche il programma di attività elaborato congiuntamente dai 2 partner del progetto.

.

Lo scopo:

affiancare istituzioni, aziende e organismi sociali interessati a trasformare la longevità in opportunità per se stessi e per la società.
.
Per scaricare la ricerca, clicca QUI

.

ECCO LE AZIENDE ITALIANE LEADER NELLA PRODUZIONE DI OCCHIALI. Scarica la ricerca

copertina occhiali .png

Nel 2014, il comparto dell’eyewear made in Italy ha registrato nel complesso una crescita del fatturato del 6,3%.

.

L’ebitda (earnings before interest, taxes, depreciation and amortization) totale in rapporto ai ricavi si è attestato al 18% (contro il 17 dell’anno prima).

.

Sono i risultati dell’analisi condotta da Pambianco Strategie di Impresa sui bilanci 2014 del settore.

.

Il fatturato complessivo del campione preso in esame (comprende 11 aziende che nel periodo hanno tutte registrato segni positivi), è di 9,7 miliardi di euro, rispetto ai 9,1 miliardi dell’anno precedente.

.

Il leader di mercato è Luxottica.

.

classifica

Per scaricare il report, clicca sul magazine di Pambianco.

.
La ricerca si trova a pagina 50.

 

LE BIOTECNOLOGIE NON FINISCONO DI STUPIRE. Scarica la ricerca

copertina bio

 

Il Centro studi Assobiotec di Federchimica ha pubblicato il Rapporto BioInItaly 2015 sulle imprese di biotecnologie in Italia.

.

Nel nostro Paese la ricerca e la creazione di aziende che si occupano di tecnologie per la vita sono un’eccellenza.

 .

Il rapporto è piuttosto articolato e analizza l’andamento facendo una puntuale suddivisione tra i diversi settori:

 .

  • red biotech (salute dell’uomo e degli animali),

  • green biotech (agroalimentare),

  • white biotech (biotecnologie industriali).

.

Al 31 dicembre del 2014 tutti gli indicatori davano questo settore in crescita:

 .

+ 1,6% il numero delle imprese (384 di cui 251 pure biotech e di cui 225 pure biotech a capitale italiano);

.

+ 4,2% il fatturato complessivo che supera i 7,7 miliardi di euro;

.

+ 4,5% investimenti in ricerca e sviluppo  a oltre 1,5 miliardi di euro con circa 7300 ricercatori.

.

i numeri del biotech italiano

In pratica il biotech è in Italia uno dei settori che maggiormente investe in innovazione: mediamente il 19% del fatturato che cresce al 31% sulle pure biotech a capitale italiano.

 .

Anche in un confronto europeo l’Italia appare ben messa: è terza per numero di imprese pure biotech (225) dopo Germania (428) e Regno Unito (309).

confronto

 

Per scaricare il report, clicca QUI

.

 

 

I CRIMINI INFORMATICI IN ITALIA. Scarica gratis il libro

cybercopetina

Migliorare la sicurezza informatica del sistema Paese rappresenta una sfida nazionale della massima importanza per la crescita e per il benessere e la sicurezza dei cittadini”

.

La correlazione tra prosperità economica di una nazione e la qualità delle sue infrastrutture cyber sarà sempre più stretta.

.

Roberto Baldoni e Rocco De Nicola hanno pubblicato il libro

Il Futuro della Cyber Security in Italia-Un libro bianco per raccontare le principali sfide che il nostro Paese dovrà affrontare nei prossimi cinque anni”.

.

Il documento è curato dal Cyber security lab del Cini (Consorzio interuniversitario nazionale informatico), sotto l’egida del Dis, il dipartimento informazioni e sicurezza.

..

.
Il volume sottolinea la necessità di “aumentare, a tutti i livelli, la consapevolezza della minaccia cyber e le capacità difensive del nostro Paese”.

.

cyberr2

.

Perché è indubbio “il progressivo incremento, quantitativo e qualitativo, di attacchi e minacce criminali con le finalità più disparate, in quella “terra di mezzo” che è oramai diventato il cyberspace.

.

.

I crimini più diffusi:
Frodi ed estorsioni informatiche , furti di identità e di dati sensibili, spionaggio, sabotaggi atti vandalici meramente emulativi.

Cybercrime

Le violazioni perpetrate tramite il cyber space sono di fatto prive di confini fisici e di limiti geografici.

.

Spesso il crimine informatico è dunque più conveniente, anche per via della mancanza della sua percezione fisica da parte della vittima.

.

Oggi il cyber crime, si legge nel documento, è “un business fiorente (300 miliardi circa il costo per l’economia globale) che rappresenta il motore principale delle trasformazioni prossime e future delle minacce informatiche.

.

Il libro bianco spiega come è “oggi possibile ipotizzare che il mercato sia suddiviso in “cyberprofessionisti“ singoli o strutturati in piccoli gruppi (70%), organizzazioni criminali (20%), cyber-terroristi (5%), cyber-criminali afferenti/assoldati da enti governativi (4%), attivisti (1%).

.

L’assenza di una politica digitale in un Paese può produrre danni gravissimi nel breve e nel medio periodo, esponendolo al rischio di perdere rilevante opportunità di crescita, quali:

posti di lavoro qualificati in tutti i settori industriali e nei servizi, ricerca universitaria e privata, produzione di know how, imprese innovative e startup.

.

Per scaricare il libro, clicca QUI

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: