7 Maggio 2015 12:02 / Lascia un commento

L’Ispra ha presentato il Rapporto 2015 sul consumo del suolo in Italia.
QUASI il 20% della fascia costiera italiana, oltre 500 km quadrati e l’equivalente dell’intera costa sarda, è stato cancellato dal cemento.
Secondo lo studio è stato ‘impermeabilizzato’ (è il sinonimo di ‘cementificato’ utilizzato nel rapporto) il 19,4% di suolo compreso tra 0-300 metri di distanza dalla costa e quasi e il 16% compreso tra i 300-1000 metri.
Spazzati via anche 34.000 ettari all’interno di aree protette, il 9% delle zone a pericolosità idraulica e il 5% delle rive di fiumi e laghi.
Nella classifica delle regioni “più consumate”, si confermano al primo posto Lombardia e Veneto (intorno al 10%), mentre alla Liguria vanno le maglie nere della copertura di territorio entro i 300 metri dalla costa (40%), del suolo consumato entro i 150 metri dai corpi idrici e quella delle aree a pericolosità idraulica (il 30%).
Tra le zone a rischio idraulico è invece l’Emilia Romagna, con oltre 100.000 ettari, a detenere il primato in termini di superfici.
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