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Più frutta per i bambini: il ruolo dei personaggi sulla confezione

Il problema dell’obesità infantile è sicuramente una questione che attanaglia le società occidentali. In base ai dati (relativi al 2014) presentati dal Ministero della salute, ottenuti tramite il sistema di sorveglianza “Okkio alla Salute”, ben 44 milioni di bambini nel mondo sono in eccesso ponderale; il report del Ministero, inoltre, presenta anche dati relativi ad una indagine condotta in Italia su 48.426 bambini, riscontrando che ben il 20,9% di loro è in sovrappeso e il 9,8% in condizione di obesità. I numeri, dunque, sono preoccupanti.

Spesso sotto attacco sono quelle imprese che, tramite una comunicazione studiata nei minimi particolari, promuovono e commercializzano alimenti non propriamente sani per i bambini, prodotti spesso ricchi in zuccheri e grassi. Ciò che manca, effettivamente, è un marketing della frutta e della verdura. Raramente infatti, sia sotto forma di pubblicità che di comunicazione nel punto vendita, questi prodotti della natura vengono valorizzati e presentati in modo da essere più appetibili per i bambini. E se le tecniche di marketing  usate per merendine e caramelle fossero applicate anche alla frutta e la verdura?

Un ruolo importante, da questo punto di vista, può essere svolto dai personaggi dei cartoni animati, ma anche quelli inventati ad hoc, spesso utilizzati per rendere maggiormente attraenti prodotti ad alto contenuto di zuccheri e lipidi. Interessante è, in tal senso, l’articolo scientifico “Using brand characters to promote young children’s liking of and purchase requests for fruit” delle studiose De Droog, Valkenburg e Buijzen (2011), pubblicato sulla rivista Journal of Health Communication. In questo studio si vuole comprendere come i personaggi possano influire sulle preferenze di frutta da parte dei bambini. Nella ricerca sono stati coinvolti 216 bambini di età compresa tra i 4 e i 6 anni, ai quali sono stati proposti due snack: caramelle alla banana (rappresentanti il cibo non sano) e una confezione di banane tagliate a pezzetti (cibo sano). Tali prodotti sono stati presentati, di volta in volta, in tre tipi di confezioni: 1) confezione con stampa di un personaggio celebre dei cartoni animati; 2) confezione con stampa di un personaggio creato per l’occasione (una scimmietta); 3) confezione senza personaggi. I risultati dello studio hanno rivelato che i personaggi sono serviti ad aumentare l’ appetibilità del cibo sano agli occhi dei bambini, per cui le richieste di banana a pezzi e caramelle alla banane sono stati essenzialmente sullo stesso livello. Le studiose, inoltre, non hanno osservato differenze tra personaggio celebre e personaggio inventato (che era comunque “coerente” col frutto scelto, essendo notoriamente la scimmia un animale che mangia banane), entrambi infatti hanno positivamente influito sulle preferenze e sulle richieste di cibo sano da parte dei piccoli.

I risultati della ricerca danno quindi supporto all’idea in base alla quale le tecniche di marketing usate per i cibi meno sani possano essere usate anche per la frutta, con effetti positivi su richieste e consumo. Sicuramente, dunque, è possibile attuare strategie comunicative di marketing che rendano più sana l’alimentazione dei bambini, con effetti positivi ovviamente anche sulla salute pubblica.


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