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IL FUTURO DELLA LOGISTICA. Ecco l’evento promosso dalla CCIAA di Bari



Ecco il video di presentazione:
LE SCELTE DI RISPARMIO DEGLI ITALIANI. Leggi la ricerca pubblicata dal Centro Einaudi

Il Centro Einaudi e Intesa Sanpaolo hanno presentato “L’Indagine sul risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2015”.
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Il progetto è basato su interviste effettuate da Doxa fra gennaio e febbraio 2015 a 1.076 famiglie detentrici di conto corrente bancario e/o postale.
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All’interno della famiglia è stato intervistato il principale decisore in merito a risparmio e investimento, ossia la persona più informata e interessata circa gli argomenti trattati nel questionario (nel 77 per cento dei casi, il capofamiglia).
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Il campione selezionato è rappresentativo per classi d’età, professioni, titoli di studio e zone geografiche.
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L’indagine affronta ogni anno un tema monografico.
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Nel 2015 l’attenzione si è concentrata sul ceto medio.
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Per scaricare lo studio, clicca QUI
IL MERCATO DEL LUSSO NEL MONDO. Leggi gli ultimi dati 2015 pubblicati da Bain e Altagamma

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Bain & Company, in collaborazione con la Fondazione AltaGamma, ha pubblicato gli ultimi dati sul mercato mondiale del lusso.
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Nel 2015 il settore raggiungerà un fatturato globale di 1.000 miliardi di euro.
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Auto e Personal Luxury Goods rappresentano una fetta significativa del mercato.
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Negozi monomarca e Department Stores rappresentano il canale privilegiato di distribuzione.
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Stati Uniti, Giappone, Cina e Italia sono i mercati geografici di riferimento.
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Per scaricare il report integrale di Bain & Company, clicca QUI
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LA LOGISTICA, FATTORE DI COMPETITIVITÀ PER LE IMPRESE ITALIANE. Scarica il Rapporto Banche Imprese

L’Osservatorio Banche Imprese ha pubblicato Rapporto Obi 2015 su Imprese e Competitività.
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Il 70% delle imprese italiane si ritiene abbastanza competitivo, il 15% più che adeguato, mentre l’11% non si giudica all’altezza della concorrenza, a causa dei modesti tassi di innovazione tecnologica e di una scarsa capacità di cooperazione.
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Il settore delle costruzioni è quello in cui vengono rilevate le situazioni più critiche; viceversa quello dell’Ict ha i più alti livelli.
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In generale, le cause che limitano il potenziale competitivo delle imprese italiane sono costo del lavoro, inefficienza dei servizi alle imprese e difficoltà di accesso al credito.
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Per scaricare il report, clicca QUI
IL NUOVO LIBRO DI SALVATORE GARBELLANO

Salvatore Garbellano ha pubblicato con l’editore Franco Angeli
“Come le medie imprese di successo hanno superato la crisi“.
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Un saggio di economia aziendale che può essere letto come un manuale di automotivazione; un libro scritto da un esperto di organizzazione che parla come un business coach.
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Anche qui, non sappiamo se ciò fosse nelle intenzioni dall’autore, ma chi prende in mano questo libro trova, oltre a una ricca serie di casi, informazioni e analisi, un “metodo motivazionale” da applicare allo sviluppo e alla gestione della propria impresa.
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Salvatore Garbellano, docente di Modelli organizzativi al Politecnico di Torino e consulente di imprese e associazioni imprenditoriali, è convinto che sia nata una nuova generazione di imprese leader, circa il 20% del totale, che nel pieno della crisi “non soltanto sono riuscite a sopravvivere, ma hanno raggiunto e consolidato la leadership nei mercati mondiali”.
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Queste imprese hanno capito che occorreva ricercare nuovi mercati al di fuori dell’Italia, arricchire l’offerta, migliorare la relazione con i clienti.
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Se la maggior parte delle aziende ha reagito alla crisi riducendo, a volte anche drasticamente, i costi (senza parlare di quelle che hanno cessato l’attività), le imprese eccellenti di cui parla l’autore hanno percorso la strada inversa, quella dello sviluppo, avviando innovazioni sia nel prodotto sia nei processi sia nella tecnologia.
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Focalizzazione non sulla riduzione dei costi (con relativa delocalizzazione all’estero) ma sulla qualità e sull’eccellenza, sia reale sia percepita, del prodotto, del prodotto italiano.
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Per l’acquisto del libro, ecco il link al sito della Franco Angeli.
ALTRO CHE ANZIANI. Scopri il valore economico della longevità in Italia.

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In Italia vivono più di 13 milioni di anziani, con un’articolazione estrema di stili di vita e bisogni:
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– 7 milioni aiutano economicamente i giovani;
– 6 milioni frequentano cinema, teatri, musei;
– 3,5 milioni si dedicano all’attività fisica;
– oltre 3 milioni viaggiano;
– 400.000 si preparano ad avviare un’attività autonoma.
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È un universo che mobilita risorse e genera nuovi fabbisogni.
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In questa ricerca, Censis e Future Concept Lab presentano dati e riflessioni inediti.
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Il documento contiene anche il programma di attività elaborato congiuntamente dai 2 partner del progetto.
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Lo scopo:
affiancare istituzioni, aziende e organismi sociali interessati a trasformare la longevità in opportunità per se stessi e per la società.
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Per scaricare la ricerca, clicca QUI
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ECCO LE AZIENDE ITALIANE LEADER NELLA PRODUZIONE DI OCCHIALI. Scarica la ricerca

Nel 2014, il comparto dell’eyewear made in Italy ha registrato nel complesso una crescita del fatturato del 6,3%.
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L’ebitda (earnings before interest, taxes, depreciation and amortization) totale in rapporto ai ricavi si è attestato al 18% (contro il 17 dell’anno prima).
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Sono i risultati dell’analisi condotta da Pambianco Strategie di Impresa sui bilanci 2014 del settore.
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Il fatturato complessivo del campione preso in esame (comprende 11 aziende che nel periodo hanno tutte registrato segni positivi), è di 9,7 miliardi di euro, rispetto ai 9,1 miliardi dell’anno precedente.
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Il leader di mercato è Luxottica.
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Per scaricare il report, clicca sul magazine di Pambianco.
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La ricerca si trova a pagina 50.
LE BIOTECNOLOGIE NON FINISCONO DI STUPIRE. Scarica la ricerca

Il Centro studi Assobiotec di Federchimica ha pubblicato il Rapporto BioInItaly 2015 sulle imprese di biotecnologie in Italia.
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Nel nostro Paese la ricerca e la creazione di aziende che si occupano di tecnologie per la vita sono un’eccellenza.
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Il rapporto è piuttosto articolato e analizza l’andamento facendo una puntuale suddivisione tra i diversi settori:
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red biotech (salute dell’uomo e degli animali),
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green biotech (agroalimentare),
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white biotech (biotecnologie industriali).
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Al 31 dicembre del 2014 tutti gli indicatori davano questo settore in crescita:
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+ 1,6% il numero delle imprese (384 di cui 251 pure biotech e di cui 225 pure biotech a capitale italiano);
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+ 4,2% il fatturato complessivo che supera i 7,7 miliardi di euro;
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+ 4,5% investimenti in ricerca e sviluppo a oltre 1,5 miliardi di euro con circa 7300 ricercatori.
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In pratica il biotech è in Italia uno dei settori che maggiormente investe in innovazione: mediamente il 19% del fatturato che cresce al 31% sulle pure biotech a capitale italiano.
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Anche in un confronto europeo l’Italia appare ben messa: è terza per numero di imprese pure biotech (225) dopo Germania (428) e Regno Unito (309).

Per scaricare il report, clicca QUI
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PER LA SICUREZZA, GLI ITALIANI NON BADANO A SPESE. Scarica il rapporto Ipsos e scopri di cosa abbiamo paura
Sentirsi sicuri a casa, in ufficio, nei negozi, passeggiando da soli per strada o frequentando luoghi affollati senza il timore di furti, scippi o rapine, si rivela oggi un problema molto sentito.

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E’ diventato prioritario rispetto alle preoccupazioni sul proprio stato di salute e secondo solo rispetto alle ansie dovute alla crisi economica.
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Sono alcuni dei punti che emergono dalla ricerca di Ipsos Italia, commissionata da SICUREZZA, la manifestazione dedicata agli operatori del settore security e antincendio, che si terrà dal 3 al 5 novembre prossimi a Fiera Milano e in cui saranno protagonisti i sistemi tecnologici utili a prevenire e individuare ogni genere di rischio.
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Un tema importante la tutela dei propri beni e di se stessi e un bisogno in crescita, se si pensa che in 11 anni è considerevolmente aumentata la propensione a proteggersi, almeno in casa propria.
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Sentirsi sicuri a casa si rivela oggi, infatti, una esigenza sempre più sentita: secondo una ricerca di Ipsos Italia, commissionata da Fiera Milano, in 11 anni è considerevolmente aumentata la propensione a proteggere la propria abitazione.
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Nel 2004 solo il 56% delle persone possedeva sistemi di sicurezza.
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Oggi la percentuale è salita al 75%: 3 italiani su 4 ne posseggono almeno uno.
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Così, per avere più garanzie di protezione, oggi siamo perfino disposti a rinunciare anche a un po’ della nostra privacy e a investire quasi l’equivalente di un intero stipendio mensile – 1200 Euro – per dotare di sistemi di sicurezza la nostra casa, perché proprio in casa, “rifugio” per eccellenza, solo il 49% degli italiani si sente completamente al sicuro.
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Il mercato della security gode quindi di buona salute.
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Nonostante il panorama economico di forte recessione, il settore continua a registrare una crescita e ha chiuso il 2014 con un aumento del fatturato aggregato del 4,98% rispetto all’anno precedente.
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L’industria italiana fornitrice di tecnologie per la sicurezza e automazione edifici ha un giro d’affari di 2 miliardi di euro, confermandosi stabile malgrado il fenomeno generale del downpricing.
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La ricerca indaga anche sui luoghi dove gli italiani si sentono più o meno sicuri.
Per scaricare il report di Ipsos, clicca QUI
SCARICA LA NUOVA RICERCA PUBBLICATA DA LINKEDIN
Conoscere i trend di recruiting nel mondo è importante, ma ancora più essenziale è capire cosa sta succedendo in Italia.
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L’ultima ricerca di LinkedIn svela le attuali e future priorità in ambito talent acquisition, le sfide e le opportunità all’orizzonte.
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I contenuti del report “Recruiting Trends Italia”:
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I parametri più importanti per i talent leader
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Le principali fonti di assunzioni di qualità
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L’evoluzione del talent brand
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I trend emergenti, e molto altro ancora







