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Category Archives: Salute & Benessere

LA SALUTE DEGLI ITALIANI. Leggi il nuovo rapporto

copertina osservasalute

 

Diminuiscono significativamente i sedentari.

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Ma non migliorano altre cattive abitudini come lo scarso consumo di frutta e verdura.

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La popolazione italiana è sempre più grassa.

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L’invecchiamento del Paese continua inesorabile e l’aumento dell’aspettativa di vita subisce una battuta d’arresto.

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Si continua a registrare una pericolosa carenza di investimenti in strategie preventive in tema di salute pubblica.

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È questa in estrema sintesi la situazione che emerge dalla XIII edizione del Rapporto Osservasalute (2015), un’approfondita analisi dello stato di salute della popolazione e della qualità dell’assistenza sanitaria nelle Regioni italiane.

 

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Il Rapporto è frutto del lavoro di 180 ricercatori distribuiti su tutto il territorio italiano che operano presso Università e numerose istituzioni pubbliche nazionali, regionali e aziendali.

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Le analisi contenute nel Rapporto Osservasalute segnalano numerosi elementi di criticità, in quanto confermano:

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– il trend in diminuzione delle risorse pubbliche a disposizione per la sanità;

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– l’aumento dell’incidenza di alcune patologie tumorali prevedibili;

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– le esigue risorse destinate alla prevenzione e le persistenti iniquità che assillano il Paese e il settore della sanità.

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Per scaricare le sezioni del report (previa iscrizione al portale di Osservasalute), clicca QUI

 

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ipeg firma gmail

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LA SANITÀ PRIVATA IN ITALIA. Scarica l’ultimo report pubblicato da Mediobanca

Copertina sanità

 

Il Centro Studi Mediobanca ha pubblicato il report sui maggiori gruppi ospedalieri privati italiani.

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I dieci maggiori gruppi ospedalieri privati italiani mettono insieme un giro d’affari da 3,8 miliardi.

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10 maggiori gruppi

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L’analisi di Piazzetta Cuccia si è concentrata sui cinque gruppi principali:

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– Gruppo San Donato,

– Humanitas,

– GVM-Gruppo Villa Maria,

– Ieo-Istituto Europeo di Oncologia

– Servisan.

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I dipendenti delle maggiori società sono quasi 19mila, sette su dieci personale sanitario.

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posti letto

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Il gruppo dei maggiori ospedali, nel 2014, ha fatturato 2,87 miliardi, con un risultato netto di 85 milioni.

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Nel quinquennio, l’aggregato ha cumulato utili per 171 milioni di euro.

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I margini sono cresciuti, nel periodo analizzato, ma Mediobanca sottolinea anche un “aspetto curioso” che riguarda l’elevata fiscalità:

nel quinquennio i cinque grandi hanno versato 428,7 milioni di imposte su utili ante imposte pari a 599,4 milioni, per un tax rate medio del 72% circa.

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Il gruppo Humanitas spicca per solidità e redditività.

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In cinque anni ha portato in cassa quasi 150 milioni di euro (e 53,6 milioni di dividendi distribuiti ai soci), con debiti finanziari quasi assenti.

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Per scaricare il report completo di Mediobanca, clicca QUI

 

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Firma tua il management

LA SALUTE DEI CITTADINI PRODUCE RICCHEZZA E POSTI DI LAVORO. Scarica il rapporto pubblicato dal Censis e Unipol

copertina  censis

 

Censis e Unipol hanno pubblicato il report

“Welfare Italia 2015 Impatto e potenziale di crescita della White Economy”.

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È ormai chiaro a tutti che la domanda di salute e di assistenza è destinata ad aumentare nel tempo.

spesa sanitaria privata procapite

Questa domanda potrà essere soddisfatta solo con un sistema di offerta solido, integrato, in grado di crescere e di adeguare rapidamente le prestazioni che eroga.

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opinioni famiglie copettura sistema

Un sistema in cui l’offerta privata, nelle sue tante e diverse forme, potrà e dovrà giocare un ruolo sempre più rilevante.

adeguatezza sanità

La ricerca mette in luce il valore economico e occupazionale dell’insieme delle attività pubbliche e private riconducibili al benessere delle persone (salute, previdenza, assistenza).

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La domanda di welfare e la filiera della «white economy» che vi dà risposta sarà il vero driver della ripresa.

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Per scaricare il report del Censis, clicca QUI

ALTRO CHE ANZIANI. Scopri il valore economico della longevità in Italia.

copertina longevità

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In Italia vivono più di 13 milioni di anziani, con un’articolazione estrema di stili di vita e bisogni:

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– 7 milioni aiutano economicamente i giovani;

– 6 milioni frequentano cinema, teatri, musei;

– 3,5 milioni si dedicano all’attività fisica;

– oltre 3 milioni viaggiano;

– 400.000 si preparano ad avviare un’attività autonoma.

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È un universo che mobilita risorse e genera nuovi fabbisogni.

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i 4 profili censis

In questa ricerca, Censis e Future Concept Lab presentano dati e riflessioni inediti.

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Il documento contiene anche il programma di attività elaborato congiuntamente dai 2 partner del progetto.

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Lo scopo:

affiancare istituzioni, aziende e organismi sociali interessati a trasformare la longevità in opportunità per se stessi e per la società.
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Per scaricare la ricerca, clicca QUI

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LE BIOTECNOLOGIE NON FINISCONO DI STUPIRE. Scarica la ricerca

copertina bio

 

Il Centro studi Assobiotec di Federchimica ha pubblicato il Rapporto BioInItaly 2015 sulle imprese di biotecnologie in Italia.

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Nel nostro Paese la ricerca e la creazione di aziende che si occupano di tecnologie per la vita sono un’eccellenza.

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Il rapporto è piuttosto articolato e analizza l’andamento facendo una puntuale suddivisione tra i diversi settori:

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  • red biotech (salute dell’uomo e degli animali),

  • green biotech (agroalimentare),

  • white biotech (biotecnologie industriali).

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Al 31 dicembre del 2014 tutti gli indicatori davano questo settore in crescita:

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+ 1,6% il numero delle imprese (384 di cui 251 pure biotech e di cui 225 pure biotech a capitale italiano);

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+ 4,2% il fatturato complessivo che supera i 7,7 miliardi di euro;

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+ 4,5% investimenti in ricerca e sviluppo  a oltre 1,5 miliardi di euro con circa 7300 ricercatori.

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i numeri del biotech italiano

In pratica il biotech è in Italia uno dei settori che maggiormente investe in innovazione: mediamente il 19% del fatturato che cresce al 31% sulle pure biotech a capitale italiano.

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Anche in un confronto europeo l’Italia appare ben messa: è terza per numero di imprese pure biotech (225) dopo Germania (428) e Regno Unito (309).

confronto

 

Per scaricare il report, clicca QUI

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UN MERCATO IN CRESCITA ESPONENZIALE. Leggi il rapporto pubblicato da Farmindustria

bio

Farmindustria ha pubblicato la quarta edizione del “Rapporto sulle biotecnologie del settore farmaceutico in Italia”.

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Il progresso della ricerca scientifica continua a migliorare anno dopo anno.

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Le terapie vengono perfezionate e se ne individuano di nuove per patologie che in precedenza erano considerate senza cura.

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Il documento sviluppa in dettaglio l’analisi del farmaco biotech, affrontando importanti temi di interesse per gli stakeholder del settore: Istituzioni, pazienti e imprese.

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I numeri del mercato:

– Sono 199 le aziende del farmaco biotech

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– Il fatturato è cresciuto nel 2014 del 4,3% (€ 7.302 milioni nel 2013 rispetto ai € 7.004 milioni nel 2012)

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– La crescita del 3,3% degli investimenti in R&S (€ 563 milioni nel 2013 rispetto a € 545 milioni nel 2012)

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Numero degli addetti in R&S, aumentati dello 0,4% (3.898 nel 2013 rispetto a 3.881 nel 2012), in un contesto nazionale in controtendenza.

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Per leggere il rapporto pubblicato da Farmindustria, clicca QUI

CRESCE IN ITALIA LA PASSIONE PER LE BICI. Scarica il rapporto Confartigianato con tutte le statistiche

copertina bicicletta ok

La passione degli italiani per la bicicletta fa bene anche alla salute della nostra economia: le imprese che producono, riparano e noleggiano le ‘due pedali’ sono 3.066, danno lavoro a 7.940 addetti e, nell’ultimo anno, sono aumentate dell’1,5%.

 filiera bici

Un piccolo ma agguerrito esercito di aziende in cui dominano gli artigiani con 2.133 imprese e 4.064 addetti.

crescita filiera
La fotografia del settore che unisce tradizione produttiva e innovazione tecnologica è stata scattata da Confartigianato e presentata in questi giorni, in un rapporto dell’Ufficio studi della Confederazione, a ‘Cosmobike Show’, la Fiera internazionale della bicicletta che si è tenuta fino al 14 settembre a Veronafiere.

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Per scaricare il rapporto, clicca QUI

TECHNOGYM LANCIA LA SECONDA EDIZIONE DEL SUO PROGRAMMA DI SOSTEGNO ALLE START UP. Hai tempo fino al 26 agosto per presentare la candidatura.

welness

Technogym lancia la seconda edizione del Wellness Accelerator Technogym, il programma di accelerazione per startup .

Focalizzato su progetti in ambito wellness, il programma avrà come obiettivo individuare startup europee operanti nel settore salute e benessere, per dare vita a progetti innovativi in grado di rivoluzionare e migliorare questo settore in costante crescita.

Il programma, in partenza per fine settembre della durata di 4 mesi, prevede l’inserimento di 5 team composti da ragazzi accompagnati da una buona idea e competenze tecniche, da affinare con il supporto di un team di mentors dedicato durante il percorso all’interno del Wellness Acceleration Program.

Ciascun team scelto avrà a disposizione 80mila euro di finanziamento suddivisi in diversi servizi tra cui attività di mentoring, networking, vitto e alloggio, spazi di lavoro, eventi ad hoc, servizi tecnici e professionali presso H-Farm e una parte in cash.

Il focus dei progetti dovrà essere su:

– Wearable Devices,

– Platforms&Tools,

– Big Data e Analytics,

– Soluzioni Healthcare.

Ecco il sito su cui presentare la candidatura.

ARRIVA UNA RIVOLUZIONE PER CONSUMATORI, FARMACIE E PARAFARMACIE. Ecco come funzionerà la vendita on-line di farmaci

asprina

Dal 1 luglio, l’Italia recepisce la direttiva europea che permette di comprare confezioni di automedicazione on line (senza obbligo di ricetta).

Il tutto in completa sicurezza.

Basta controllate se sul sito è presente il logo voluto dalla Ue: una croce bianca su uno sfondo a righe verdi.

Il logo sarà pienamente disponibile nel secondo semestre del 2015.

clicca qui

Questo è il logo da cercare sulla homepage di una farmacia online.

Il rettangolo nella metà sinistra deve recare la bandiera del paese in cui è sita la farmacia online e il testo dovrà essere tradotto nella lingua o nelle lingue ufficiali di tale paese.

Per la gestione “tecnica” del logo, ecco le informazioni di dettaglio dell’Unione Europea.

 

A vendere online saranno solo le farmacie e parafarmacie autorizzate, attraverso siti contrassegnati da questo ‘bollino di qualità’.

Il ‘marchio’ del ministero della Salute, conforme a quello previsto dalla direttiva Ue, renderà ogni prodotto identificabile e sicuro.

In questo modo,i cittadini potranno riconoscere i ‘negozi virtuali’ certificati ed evitare così le truffe.

Per tutelare ancora più i consumatori,  l’Agenzia europea dei medicinali fornirà alle autorità competenti per ogni stato della Ue la lista ufficiale dei rivenditori autorizzati.

Su internet i prodotti avranno un costo simile a quello delle farmacie o parafarmacie.

Il prezzo potrà variare esattamente come avviene nei negozi ‘reali’.

Al costo della confezione andranno solo aggiunti pochi euro per le spese di spedizione.

Si aprono importanti scenari sulle abitudini di acquisto dei consumatori.

Per farmacie e parafarmacie si prevedono nuovi investimenti in strategie di marketing, comunicazione, web & social media.

Ecco il comunicato ufficiale dell’Agenzia del Farmaco.

TUTTI I NUMERI DELLA COSMETICA ITALIANA. Scarica il rapporto con gli ultimi dati

beauty report

L’Associazione Nazionale delle Imprese Cosmetiche ha presentato il Beauty Report 2015.

 

Il documento studia i comportamenti delle imprese e dei consumatori attraverso lo studio dei fenomeni di filiera che caratterizzano un settore ormai ritenuto un’eccellenza dell’industria italiana.

I 3 indicatori fondamentali:

– il settore cosmetico ha attraversato meglio degli altri la crisi, grazie ad una migliore tenuta dei consumi e alla crescita del flusso delle esportazioni.

– il ruolo dei consumatori mette in evidenza i segnali di un’incorporazione ormai “compiuta” della crisi, al di là degli stessi dati strutturali.

– le aziende cosmetiche mostrano un consolidamento dei comportamenti come pure del pensiero imprenditoriale, a conferma di un fenomeno di incorporazione delle difficoltà e delle trasformazioni avvenute

Ecco i principali canali di vendita:

canali distributivi

Per scaricare il report, clicca QUI

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