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DA OGGI ANCHE IN INGHILTERRA SI POTRA’ INVIARE DENARO VIA GMAIL. Ecco come funziona

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Dal maggio 2013 gli utenti americani del provider di posta elettronica Gmail hanno la possibilità di inviare (e ricevere) valuta elettronica come se fosse un normale allegato in una email.
Da gennaio 2015 il servizio è sbarcato anche in Europa.
I primi utenti a poterlo sperimentare: gli inglesi (maggiorenni).
COME FUNZIONA.
È molto semplice: vicino all’icona a forma di graffetta nella parte inferiore della finestra di scrittura è comparso il simbolo della sterlina (£).
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Basta cliccarlo e allegare i soldi da inviare.
Una volta che l’utente ha ricevuto il denaro, questo sarà inserito all’interno del proprio account; in un secondo momento potrà essere trasferito sul conto collegato, inviato ad altri utenti o, in alternativa, speso all’interno di Google Play, il negozio virtuale di Mountain View.
Bisogna ancora attendere per sapere se il servizio sarà disponibile anche in Italia.
Da Google Italia spiegano che la novità, per il momento, riguarda soltanto l’utenza inglese.
Ma non è difficile immaginare che possa essere presto estesa a tutti i possessori di un account Gmail (disposti a consegnare a Google le proprie coordinate bancarie).

Il file allegato con la valuta digitale può essere ricevuto anche da chi non ha un account con il servizio di posta elettronica di Google.

Tuttavia, per mandare (e ricevere) il denaro è necessaria l’iscrizione a Google Wallet, il «portafoglio digitale» di Mountain View, collegato ad una carta o un conto bancario.

Il tetto massimo della transazione? 5mila sterline (circa 6.600 euro), per un massimo di 10mila in cinque giorni.

I trasferimenti possono essere effettuati solo tra conti bancari del Regno Unito.

La novità ha in ogni caso le potenzialità per rivoluzionare i pagamenti online.

E dare filo da torcere a PayPal e Apple Pay.

Ecco il comunicato ufficiale di Google

TUTTI I NUMERI DI WEB & SOCIAL IN ITALIA E NEL MONDO. Scarica gratis il super report di 376 pagine

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La popolazione mondiale è passata da 7 a 7.2 miliardi di persone, e il numero di utenti internet attivi ha superato i 3 miliardi di utenti – erano 2.5 miliardi 12 mesi fa (con una penetrazione che ha raggiunto il 42% dell’intera popolazione mondiale).

Gli account attivi sui social media sono oggi più di 2 miliardi (penetrazione 29%), questo significa che rispetto a 12 mesi fa è cresciuta del 12%.

Se osserviamo i dati relativi al mobile, è interessante notare come a fronte di un incremento della diffusione del 5% di utenti mobile, sia cresciuto invece del 23% il numero di persone che usano attivamente social media dai propri smartphone (313 milioni di persone in più).

Digital, Social & Mobile 2015: tutti i numeri globali, e italiani

La crescita di tutti questi indicatori è un fenomeno assolutamente globale.

Ma l’Italia?Se a livello di penetrazione il dato è superiore alla media (60% vs 42% della media mondiale), osservando il tempo speso online ci accorgiamo che quello relativo all’accesso a internet da desktop è – di poco – superiore alla media – mentre quello legato alla navigazione da mobile è decisamente inferiore (2.2 ore al giorno, contro una media di 2.7 ore).

Digital, Social & Mobile 2015: tutti i numeri globali, e italiani

Insomma, sembra che gli italiani prediligano molte sessioni, ma di durata inferiore rispetto a quanto accade in altri paesi: a livello globale il numero di pagine visitate da desktop è diminuito del 13%, mentre è aumentato del 39% da smartphone (e 17% da tablet).

L’analisi relativa all’utilizzo – attivo – dei canali social evidenzia come anno dopo anno risulti sempre più determinante permettere alle persone di interagire, e di trovare le informazioni che cercano: oggi sono più di 2 miliardi gli account attivi su piattaforme social (con una penetrazione del 29% sul totale della popolazione): in Italia la penetrazione è del 46% (il valore più alto è quello registrato a Singapore – 66% – mentre in Francia, ad esempio, è 45%, e in Germania 35%).

Digital, Social & Mobile 2015: tutti i numeri globali, e italiani

La piattaforma – largamente – più usata rimane Facebook (1.36 miliardi di utenti attivi), ma è interessante osservare come continui il trend di crescita dei servizi di instant messaging (WhatsApp ha superato i 600 milioni di utenti, contro i 400 milioni di 12 mesi fa, e Facebook Messenger è usato oggi da più di 500 milioni di persone; WeChat ha quasi raddoppiato la sua user-base, raggiungendo oggi i 468 milioni di utilizzatori).

Digital, Social & Mobile 2015: tutti i numeri globali, e italiani

La grande new entry in questa classifica è Instagram, che è oggi utilizzato da più di300 milioni di persone.

Gli italiani trascorrono 6.7 ore al giorno su internet (tra mobile e desktop), e2.5 ore sono dedicate all’utilizzo di canali social: contro una media mondiale di 2.4 ore (2 ore in Francia e 1.9 in Spagna – per offrire dei termini di paragone).

Digital, Social & Mobile 2015: tutti i numeri globali, e italiani

Ecco, invece, com’è cresciuto – negli anni – il traffico da dispositivi mobile a livello globale:

Digital, Social & Mobile 2015: tutti i numeri globali, e italiani

Ma scendiamo ora nel dettaglio, e osserviamo da vicino la situazione relativa all’Italia.

Il 60% degli italiani accede regolarmente a internet, e gli account attivi sui canali social sono oggi 28 milioni (22 milioni accedono da dispositivi mobile): quest’ultimo (accesso a canali social da mobile) è il dato che ha visto il maggior incremento negli ultimi 12 mesi (+11%), a dimostrazione di una sempre maggior propensione di interagire in mobilità e in maniera attiva con i contenuti a cui è possibile accedere online.

Digital, Social & Mobile 2015: tutti i numeri globali, e italiani

Ed ecco invece cosa emerge osservando il tempo speso su diversi media:

Digital, Social & Mobile 2015: tutti i numeri globali, e italiani

Di seguito invece i dati che abbiamo visto relativamente a ciò che accade a livello globale, calati sulla nostra popolazione:

Digital, Social & Mobile 2015: tutti i numeri globali, e italiani

Abbiamo visto come WhatsApp e – in generale – le piattaforme di messaging siano sempre più usate in tutto il mondo, ma in Italia questo è ancora più vero, tanto che – rispetto al totale della popolazione – sia proprio WhatsApp il servizio più usato ogni mese (ancor più di Facebook):

Digital, Social & Mobile 2015: tutti i numeri globali, e italiani

Quindi, anche in Italia, il mobile è sempre più il mezzo attraverso cui accedere a piattaforme di relazione e conversazione online.

Gli italiani infatti usano i propri smartphone per svolgere diverse attività, un tempo delegate a schermi più grandi: la fruizione di contenuti video è sempre maggiore, così come l’uso diapplicazioni legate a piattaforme social.

È interessante poi osservare come le percentuali relative a chi cerca informazioni su prodotti da acquistare, e di chi poi finalizza effettivamente l’acquisto da desktop siano identiche (39%), mentre c’è un piccolo discostamento tra chi cerca da smartphone, e chi finalizza poi dallo stesso dispositivo (20% vs 19%), perché – probabilmente – preferisce approfondire da desktop prima di concludere la transazione.

Digital, Social & Mobile 2015: tutti i numeri globali, e italiani

Per scaricare il report di WE ARE SOCIAL, clicca QUI

FINALMENTE WHATSAPP SUL TUO PC: SCOPRI COME FARE.

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Finalmente potremo utilizzare il nostro profilo WhatsApp comodamente dal nostro PC. Schermo grande, funzioni invariate e tastiera!

Ecco come fare:

1) Apri Google Chrome dal tuo PC ed accedi al sito: web.whatsapp.com (apparirà un Qr code);

2) Vai sul tuo cell, entra su WhatsApp (ultima versione), Menu, Whatsapp Web;

3) Ora fotografa il Qr code che era apparso sul tuo PC;

Enjoy!

GLI ITALIANI SONO SCATENATI SUI CONSUMI DIGITALI. Leggi il rapporto pubblicato da Deloitte

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La società di consulenza Deloitte ha pubblicato il rapporto sui consumi digitali degli italiani.

Ecco i principali indicatori.

Il 35% degli intervistati dichiara di controllare il cellulare entro i primi 5 minuti dal risveglio.
La messaggistica istantanea ha registrato un + 53% rispetto all’anno scorso.
Gli italiani guardano il cellulare fino a 50 volte al giorno e sono gli utilizzatori più massicci al mondo di Tablet fuori casa.

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La connessione Wi-fi è preferita dall’80% degli intervistati per Smartphone e Tablet
L’utente digitale è infedele: cambia gestore sulla base del prezzo più conveniente

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Per scaricare il report della Deloitte, clicca QUI

L’IMPATTO DI FACEBOOK SULL’ECONOMIA MONDIALE. Scarica gratis il rapporto completo pubblicato da Deloitte

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Facebook nel 2014 avrebbe generato 227 miliardi di dollari di attività economiche reali e creato (direttamente o indirettamente) 4,5 milioni di posti di lavoro in tutto il mondo.
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In Italia l’impatto del social network più popolare del mondo è quantificabile in 6 miliardi di euro e 70mila posti di lavoro.

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E’ quanto scritto in un rapporto Deloitte commissionato da Fb.
Come ha fatto l’istituto di ricerca ad arrivare a queste cifre?
Come viene scritto nel rapporto commissionato a Deloitte Facebook nel 2014 ha connesso 1,4 miliardi di persone che almeno una volta al mese si sono “loggate” al social network.
Più di 30 milioni di piccole aziende si sono create una pagina Facebook.
1,5 milioni usano gli strumenti di advertising per promuovere i propri post e gli inserzionisti sono arrivati a giungo 2014 a quota 500mila.
Questi i fondamentali da cui parte lo studio che usa modelli econometrici per calcolare gli effetti di Facebook sul  business di chi utilizza la  piattaforma.
Deloitte distingue tre tipi di effetti:
– quelli sul marketing relativi alla capacità del social network di valorizzare il brand e connettere i clienti,
– quelli relativi alla piattaforma e quindi il business degli sviluppatori che utilizzano Fb
– quello di connettività legato alla vendita di cellulari e di abbonamenti internet.
Per scaricare il report di Deloitte, clicca QUI

GRANDI NOVITA’ PER L’APPLICAZIONE GOOGLE TRADUTTORE. Da oggi traduce immagini e voce

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Grandi novità per l’applicazione Google Traduttore.
Ora è in grado di effettuare traduzioni simultanee sia con il parlato che con le immagini.
Nel primo caso basta pronunciare la frase che ci interessa tradurre e l’applicazione ci farà vedere il testo nella lingua prescelta.
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Nel secondo caso basta puntare con la fotocamera sull’immagine con il testo che ci interessa  e la traduzione apparirà sullo schermo anche in assenza di connessione ad internet.
Per il momento la traduzione istantanea è disponibile da e verso l’inglese con francese, tedesco, italiano, portoghese, russo, spagnolo,.

Il nuovo Google Traduttore è disponibile su Android e IOS.

Ecco il LINK per scaricare l’applicazione

E’ UFFICIALE. Ecco di cosa si tratta

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E’ arrivata la conferma.

Facebook inizia i test di “Facebook at Work”, una piattaforma dedicata al lavoro che sfida LinkedIn, il social network professionale.

L’applicazione sarà visibile sugli app store di iOS e Android e disponibile solamente per ile aziende partner del test.

Le informazioni degli impiegati saranno protette, confidenziali e separate da quelle del profilo Facebook personale.
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Sarà quindi possibile restare in contatto con i propri colleghi nello stesso modo in cui lo si fa con i propri amici e familiari attraverso il social network”.
Ecco i dettagli dalla pagina ufficiale di Facebook at Work.

DA OGGI SLIDESHARE ANALYTICS GRATIS PER TUTTI GLI ISCRITTI. Ecco come funziona

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Slideshare è il social network leader nel mondo delle presentazioni manageriali.
E’nato nel 2006 e due anni fa è stato acquistato da Linkedin.
In questi giorni ha reso disponibile gratuitamente il suo strumento di analisi delle performance: Slideshare Analytics.
Fino ad oggi era disponibile solo per le versioni a pagamento.
Slideshare Analytics si trova cliccando sotto la foto del profilo.
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Ecco le aree disponibili:
Summary
Mostra il trend delle visualizzazioni totalizzate nel periodo selezionato, la somma complessiva e il numero delle “Slideshare Actions” ossia del Total Engagement, calcolato come somma di like, commenti e presentazioni incorporate in siti.
Views
contiene il trend e la lista dei cinque contenuti con più visualizzazioni.
Actions
mostra i valori complessivi delle azioni fatte sulle presentazioni caricate e una tabella di dettaglio;
Viewers
espone le visualizzazioni dei soli ultimi 30 giorni, con indicazione della data e ora, della città, e del contenuto visto;
Export
permette di scegliere un periodo preciso e di scaricare un file .csv con le metriche più importanti per presentazione (visualizzazioni,downloads,preferiti,commenti, condivisioni via email, Facebook, Twitter e LinkedIn).
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In tutte le aree è possibile scegliere un periodo di analisi predefinito (1 settimana, 1-3-6 mesi, 1 anno, dal primo upload) e la singola presentazione per analizzare le sue statistiche in dettaglio.
Il rilascio degli Analytics gratuiti dovrebbe essere la prima di una serie di iniziative atte a rilanciare Slideshare.
Ecco l’annuncio ufficiale di Slideshare.

21 MILIONI DI ITALIANI NON UTILIZZANO IL WEB. Scarica il rapporto Istat

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L’Istat ha studiato il rapporto fra gli italiani e le nuove tecnologie.

Ecco i principali indicatori.

Nel 2014, aumenta rispetto all’anno precedente la quota di famiglie che dispongono di un accesso ad Internet da casa e di una connessione a banda larga (rispettivamente dal 60,7% al 64% e dal 59,7% al 62,7%).

Le famiglie con almeno un minorenne sono le più attrezzate tecnologicamente:l’87,1% possiede un personal computer, l’89% ha accesso ad Internet da casa.

All’estremo opposto si collocano le famiglie di soli anziani ultrasessantacinquenni: appena il 17,8% di esse possiede il personal computer e soltanto il 16,3% dispone di una connessione per navigare su Internet.

Nel 2014 oltre la metà delle persone con almeno 3 anni di età (54,7%) utilizza il pc e oltre la metà della popolazione di 6 anni e più (57,3%) naviga su Internet.

Sono 21 milioni 994 mila le persone di 6 anni e più che nel 2014 non utilizzano Internet (38,3% della popolazione residente in Italia).

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Utilizza il personal computer il 59,3% degli uomini, a fronte del 50,2% delle donne, naviga su Internet il 62,3% degli uomini e il 52,7% delle donne.

I maggiori utilizzatori del personal computer e di Internet restano i giovani 15-24enni .

Aumenta leggermente la quota di utenti che accedono ai siti della Pubblica Amministrazione per ottenere informazioni. Sono il 29,8% degli utenti di Internet, in aumento dal 28,5% del 2013.

Cresce anche l’e-commerce: nel 2014 il 34,1% degli individui di 14 anni e più che hanno usato Internet ha ordinato e/o comprato merci e/o servizi per uso privato. I settori che registrano la crescita maggiore sono gli articoli per la casa (+5,1 punti percentuali) e gli abiti e gli articoli sportivi (+3,8 punti percentuali).

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Per scaricare il rapporto dell’Istat, clicca QUI

C’E’ ANCORA MOLTO DA FARE NELLE IMPRESE ITALIANE. Scarica il rapporto dell’ISTAT

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L’Istat ha pubblicato il nuovo rapporto sull’utilizzo delle tecnologie ICT da parte delle imprese italiane.

Ecco alcuni indicatori.

Nel 2014 il 98,2% delle imprese con almeno 10 addetti dispone di una connessione a Internet (96,8% nel 2013).

Il 95,0% delle imprese è connesso a Internet in banda larga fissa o mobile (94,8% nel 2013).

L’utilizzo della banda larga mobile è in ulteriore crescita, coinvolge nel 2014 il 60,0% delle imprese (49,8% nel 2013).

Il 69,2% delle imprese con almeno 10 addetti (88,9% tra le imprese con almeno 250 addetti) dispone di un sito web (67,3% nel 2013).

Il 31,8% delle imprese (51,9% tra quelle con almeno 250 addetti) utilizza un social media (24,7% nel 2013); gli strumenti più diffusi tra le imprese sono i social network (29,3%) e i siti web di condivisione di contenuti multimediali (10,3%).

Pressoché stabile la percentuale di imprese attive nel commercio elettronico nel 2013; sono il 42,5% contro il 44,4% del 2012.

Aumentano le imprese che hanno venduto on-line i propri prodotti o servizi (da 7,6% nel 2012 a 8,2% nel 2013), ma diminuiscono quelle che hanno acquistato on-line (41,7% nel 2012 e 39,6% nel 2013).

Soltanto l’8,2% delle imprese dichiara di fatturare esclusivamente in forma cartacea ad altre imprese o alla P.A., ma è ancora bassa la percentuale delle imprese che utilizzano la fatturazione elettronica in un formato adatto all’elaborazione automatica (5,4%), mentre è molto diffusa la fatturazione digitale non adatta all’elaborazione automatica (56,7%).

Prosegue a ritmi elevati la crescita, registrata già negli anni precedenti, nell’adozione di software specifici per la raccolta e condivisione con altre aree aziendali di informazioni sulla clientela (CRM): dal 13,3% nel 2009 al 23,1% nel 2013 fino al 28,2% nel 2014.

È nettamente aumentata anche la diffusione di software per la condivisione automatica di informazioni tra diverse aree funzionali dell’impresa (ERP), che passa dal 9,7% del 2009 al 27,2% del 2013 fino al 37,2% del 2014.

La minore dimensione di impresa spiega il mancato investimento in molti degli strumenti tecnologici analizzati, come nel caso dell’adozione di software di condivisione di informazioni tra funzioni diverse (ERP), di soluzioni RFID, dell’impiego di personale specializzato in sistemi ICT.

Se la tecnologia è più neutrale e flessibile rispetto al livello di complessità organizzativa, le imprese sembrano maggiormente orientate verso l’adozione di strumenti ICT finalizzati a risparmi di costo e miglioramenti di efficienza, come nel caso del cloud computing, che coinvolge il 40,1% delle imprese.

Le piccole imprese, pur essendosi dotate per la maggior parte di siti web (67,4%), ancora non colgono le opportunità offerte da sistemi di vendita on-line; l’11,5% ha attivato sistemi di ordinazione sul proprio sito web e il 7,3% ha effettuato nel 2013 vendite on-line via web o altre reti.

Per una informazione completa sull’utilizzo dell’ICT a livello europeo è possibile scaricare l’ultima pubblicazione disponibile dal sito di Eurostat al link:
http://ec.europa.eu/eurostat/web/information-society/publications

Per scaricare il rapporto dell’Istat, clicca QUI