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WINE-MARKETING: UNA GROSSA SFIDA PER I “MARKETTARI”

WINE-MARKETING

Il vino è un prodotto molto complesso e promuoverlo richiede una grande sfida per chi si occupa di Marketing.

COME SI MUOVEREBBE UN FUORICLASSE DEL MARKETING IN QUESTO DIFFICILE SETTORE?

Un asso del Marketing si dovrebbe concentrare sulla comprensione del comportamento del consumatore, analizzando sia la dimensione edonica, che rileva il piacere potenziale ricavato dal consumatore, sia la dimensione utilitaristica, che rivela la capacità di risolvere necessità funzionali dell’individuo.

Il prodotto edonico si distingue per il processo di risposta del consumatore allo stimolo. Questo bene si caratterizza per l’apprendimento emotivo e il debole coinvolgimento; il soggetto risponde allo stimolo seguendo 3 fasi:

  1. Do: l’individuo acquista il prodotto;
  2. Feel: si crea una relazione tra il consumatore e il prodotto;
  3. Learn: il consumatore apprende informazioni sul prodotto acquistato.

Il vino viene sempre maggiormente legato ad aspetti di piacere e socialità e sempre meno alla nutrizione. Dal suo consumo ci si aspetta non solo di soddisfare un bisogno utilitaristico come la sete, ma soprattutto edonico attraverso l’assaggio ed il gusto, qualcosa che va oltre il semplice bere e richiama emozioni legate a persone, eventi e momenti della vita. Le emozioni che un vino può trasmettere non riguardano solo il suo aspetto e i suoi aromi, ma si estendono anche alle sfaccettature del gusto.

L’esperienza che deve essere vissuta con il consumo di vino dipende dalla personalità del consumatore; un individuo può ricercare la suggestione di un ricordo, la superbia di potersi concedere qualcosa di valore, la golosità del suo sorseggio, l’emulazione del divo del cinema.

Il consumatore risponde a stimoli che riguardano il coinvolgimento (associato al prodotto o alla marca), e l’atmosfera del punto vendita vista come l’insieme degli stimoli ambientali di varia natura che, agendo sul sistema percettivo del consumatore, influenza il suo comportamento d’acquisto.

Il coinvolgimento è legato all’esperienza di consumo e di acquisto e tende ad aumentare al crescere dell’impegno del consumatore nell’attività di shopping, cioè alla crescita del valore attribuito dall’acquirente all’attività in grado di soddisfare i suoi bisogni emozionali.

COME ATTRARRE DUNQUE I NOSTRI POTENZIALI CLIENTI?

Solo riuscendo a far vivere al consumatore un’esperienza memorabile di consumo e di acquisto, raggiungendo tutti i sensi per indurre in lui la percezione di stati emozionali positivi.


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