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Fondi Ue 2014-2020: le novita’ per lo Sviluppo Locale di tipo partecipativo – CLLD

CCLD

 

 

Nell’ambito dei fondi strutturali e di investimento europei 2014-2020, la Commissione Ue intende rafforzare lo sviluppo locale di tipo partecipativo (CLLD), già promosso dal 1991 attraverso l’approccio LEADER del Programma di sviluppo rurale e dal 2007 nell’ambito del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca.

Lo sviluppo locale di tipo partecipativo prevede:

  • che si concentri l’attenzione su aree subregionali specifiche;
  • il coinvolgimento di gruppi di azione locale costituiti da rappresentanti degli interessi socioeconomici pubblici e privati del territorio;
  • la previsione di strategie di sviluppo locale integrate e multi-settoriali, da implementare attraverso reti di cooperazione.

Nello specifico:

  • l’attenzione alle aree subregionali mira ad affrontare le sfide territoriali, promuovendo il senso di appartenenza comunitario, stimolando l’innovazione e coinvolgendo i vari livelli di governance;
  • i gruppi di azione locale devono includere soggetti quali imprese, autorità locali, associazioni di cittadini e organizzazioni collettive e di volontariato;
  • le strategie di sviluppo locale devono essere coerenti con i programmi dei fondi strutturali e di investimento europei (ESI), individuare obiettivi misurabili e includere un piano di azione che spieghi come realizzarli attraverso progetti concreti.

Per stimolare lo sviluppo locale di tipo partecipativo nell’ambito della programmazione dei fondi strutturali e di investimento europei 2014-2020 è prevista:

  • una singola metodologia per agevolare l’accesso dei territori al sostegno dell’Unione europea;
  • la possibilità di finanziare i costi di esercizio delle strategie locali plurifondo tramite un unico fondo, denominato Lead;
  • l’opportunità di incrementare il tasso massimo di cofinanziamento del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e/o del Fondo sociale europeo (FSE), a livello di ciascun asse prioritario, di dieci punti percentuali.

Gli Stati membri sono tenuti a specificare nell’Accordo di partenariato i programmi e le aree di intervento in cui prevedono il sostegno allo sviluppo locale di tipo partecipativo. Questo tipo di approccio è facoltativo per il FESR, il FSE e per il FEAMP, il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, mentre è obbligatorio per il FEASR, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale.

Inoltre, i paesi dell’Unione sono chiamati a definire i criteri per la selezione delle strategie di sviluppo locale, che dovranno essere approvate entro la fine del 2017. I gruppi di azione locale già esistenti in relazione alle programmazioni FEASR e FEP 2007-2013 dovranno presentare nuove strategie locali per il nuovo settennato, che potranno includere anche il ricorso agli altri fondi ESI.

Per approfondire:


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