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DA OGGI PUOI CONSULTARE LA MAPPA DI GOOGLE SUL TUO SMARTPHONE ANCHE SE SEI OFFLINE. Guarda come si fa
Con il nuovo aggiornamento di Google, le mappe sono disponibili anche in modalità offline.
Come funziona
Utilizzare le mappe di Google senza una connessione è abbastanza semplice.
Va precisato, tuttavia, che una rete è necessaria per pianificare il percorso e per poterlo salvare sullo smartphone.
Avendo a disposizione una connessione, dunque, si cerca una location da raggiungere, come ad esempio un ristorante.
Una volta che il tracciato compare sul display, in basso alle opzioni comparirà la dicitura “Vuoi salvare questa mappa per usarla offline?”.
Successivamente, quando sarete senza una connessione, vi basterà andare nell’archivio delle mappe salvate per trovare il percorso scelto.
Il beneficio, rispetto a un tradizionale servizio di navigazione da offline, è la scarsa pesantezza della App, che non salva la cartina di un intero Paese ma solo i percorsi che ci servono.
Ecco l’annuncio ufficiale di Google:
http://google-latlong.blogspot.it/2014/05/get-on-road-go-off-grid-or-plan-perfect.html
FACEBOOK ANNUNCIA SLINGSHOT. E’ un app di messaggi che si autodistruggono non appena vengono letti. Leggi i dettagli
Bisogna dire che Facebook se ne inventa una ogni settimana.
Ieri ha lanciato Slingshot, una nuova app per condividere momenti della nostra vita.
Con questa app si possono aggiungere foto (con l’inserimento di scritte e disegni) e brevi video.
Slingshot permette di condividere piccoli momenti di vita con una o più persone.
Per poter visualizzare ciò che qualcuno ci manda, dovremo necessariamente condividere qualcosa con loro.
Come Snapchat i messaggi verranno automaticamente eliminati una volta che sono stati visualizzati .
Al momento Slingshot è disponibile solo negli Stati Uniti.
Ecco l’annuncio ufficiale pubblicato da Facebook.
http://newsroom.fb.com/news/2014/06/introducing-slingshot-a-creative-labs-app/
Usi i Social per lavoro? Perché? Qual è il tuo obiettivo? Ti conviene?
Troppo spesso vedo online Aziende utilizzare i Social Network in maniera errata.
Molto spesso noto imprenditori che sono su Facebook, Twitter e Linkedin solo perché devono esserci.
Mai cosa fu così sbagliata.
Prima di intraprendere questo cammino bisognerebbe farsi alcune domande.
1. C’è qualcuno in Azienda che possa dedicarsi alla creazione e gestione dei profili?
2. Il tempo impiegato per la gestione dei Social, potrebbe essere utilizzato in maniera più proficua offline?
E ancora…
3. Qual è il mio obiettivo finale? Quali sono i passi da seguire per raggiungerlo?
Ogni Società è diversa, dinamica e complessa, ma alcune linee guida valgono per tutti:
1) Un profilo Social poco curato danneggia l’immagine aziendale.
2) Online bisogna essere trasparenti ed aperti al dialogo…e soprattutto bisogna saper reagire alle critiche (molto spesso sono gli stessi competitor a mettervi alla prova).
3) Recuperare la reputazione online è più difficile che farlo offline.
4) Il tuo primo obiettivo è quello di acquisire Lead, contatti qualificati.
Cosa sono i Lead?
Una definzione molto semplice è quella fornita da Margaret Rouse:
A lead, in a marketing context, is a potential sales contact: an individual or organization that expresses an interest in your goods or services.
Nei prossimi articoli vi spiegherò come fare per conseguire questo importante obiettivo.
IL MERCATO EUROPEO DELLA PUBBLICITA’ SUL WEB. Scarica il rapporto pubblicato da IAB Europe
IAB Europe ha pubblicato il Rapporto Annuale AdEx Benchmark 2013.
Il documento descrive lo stato dell’arte nel mercato europeo della pubblicità online.
In Europa nel 2013 la pubblicità online ha registrato il nuovo record di 27,3 miliardi di euro.
Al suo interno l’Italia si conferma in quinta posizione (dopo Uk, Germania, Francia e Russia) con un mercato che vale 1,7 miliardi di euro e una crescita del 13%, superiore alla media europea (11.9%).
In Italia il Display è stato il settore che ha segnato la crescita maggiore fra le diverse categorie analizzate (Display, Search, Classifieds and Directories), con un aumento del 25% e un valore pari a 867 milioni di euro.
Anche qui l’Italia fa meglio della media europea, che è stata del +14,9%.
Ad influenzare la crescita, l’evoluzione dei modelli di consumo e l’utilizzo di diverse tipologie di device (tablet, smartphone, etc.).
Per le sottocategorie del Video advertising e del Mobile advertising la crescita è invece significativa sia in Italia che in Europa: da noi il Video advertising, con un incremento del 46%, è arrivato a un valore di 130 milioni di euro.
La crescita media europea è stata del 45,4% nel 2013, sfiorando per la prima volta la quota di 1,19 miliardi di euro.
Il Mobile advertising in Italia è cresciuto del 41%, portando il valore del comparto a circa 80 milioni di euro, legato alla diffusione di tablet e smartphone e all’aumento del tempo speso online dai consumatori, cui ha fatto seguito un progressivo spostamento di budget di investimenti pubblicitari su questi canali.
Particolarmente brillante i risultati del Mobile Display (+63%).
Ecco il link per scaricare il documento:
http://www.iabeurope.eu/files/2914/0066/8365/AdEx_Benchmark2013_Interact_Paris_FINAL.pdf
UN DOCUMENTO IMPORTANTE RIVOLTO A PROFESSORI, STUDENTI E SMANETTONI DEL WEB. Scarica la guida
Il Garante della Privacy ha pubblicato il manuale ‘Social privacy, come tutelarsi nell’era dei social network’ .
Un’agile guida con soluzioni e comportamenti atti a evitare le trappole e a preservare la propria privacy.
Il volume digitale analizza problemi e opportunità legati all’uso dei social network:
– Professionisti che mettono a rischio i propri contatti di lavoro,
– Utenti che installano software o app dannosi attratti dal fatto che sono gratuiti,
– Persone che rendono pubblici i propri dati bancari,
– Ragazzi che postano i propri segreti e le proprie immagini
E’ suddiviso in 4 capitoli
Facebook & co,
Avvisi ai naviganti,
Ti sei mai chiesto?,
10 consigli per non rimanere intrappolat
In allegato contiene un glossario che riporta il gergo della rete.
Il manuale prende in considerazione le nuove frontiere aperte non solo dai social network tradizionali, ma anche dalle numerose piattaforme di messaggistica sociale istantanea.
Sono cresciute tantissimo in questi anni di pari passo con la rapida diffusione dei dispositivi mobili (smartphone e tablet) e dei dispositivi indossabili come occhiali e orologi “intelligenti”.
Un focus particolare su temi delicati come la creazione di false identità, sexting e cyberbullismo.
Ecco il link per scaricare il report:
I SOCIAL NETWORK + UTILIZZATI AL MONDO NEL 2014. Scarica il Social Summary pubblicato dal Global Web Index
Qualche giorno fa è stato rilasciato dal Global Web Index il Social Summary relativo al secondo trimestre 2014.
Nel documento vengono analizzati gli andamenti delle popolazioni sui social in termini di iscritti e utenti attivi in 32 mercati differenti (quasi il 90% della popolazione online)
Ecco alcune considerazioni interessanti:
Nella classifica generale Facebook mantiene saldamente la sua posizione distaccando di alcuni punti percentuali Google+ e YouTube.
Ad oggi l’82% della popolazione online compresa tra i 16 e i 64 anni ha un account su Facebook.
Facebook registra però una flessione negativa del 6% nel numero di utenti attivi.
Instagram, Tumblr e Pinterest crescono in maniera considerevole.
Fra le applicazioni di Instant Messaging, Snapchat ha mostrato una crescita impetuosa (+ 67%).
Ecco il link per scaricare il Global Web Index (previa iscrizione gratuita al sito):
https://www.globalwebindex.net/products/report/gwi-social-q2-2014
SEI PRONTO A OFFRIRE LE TUE PRESTAZIONI PROFESSIONALI SU AMAZON ? Ecco i dettagli
L‘agenzia Reuters ha pubblicato una interessante anticipazione..
Entro il 2014Amazon lancerà un marketplace capace di fornire proposte di prestazioni lavorative su base locale.
Significa che su Amazon molto presto potremo trovare l’idraulico da chiamare se si rompe il tubo dell’acqua, la babysitter per i nostri figli, l’imbianchino che rinfrescherà le pareti delle nostre case.
L’idea di Amazon è quella di porsi come intermediario fra il comune cittadino che naviga sul web e il professionista che fornisce un servizio.
Anche in questo caso, ovviamente, Amazon terrà per sé una percentuale, ma l’obiettivo non dichiarato è quello di guadagnare anche sui prodotti.
Prenotando un imbianchino su Amazon, infatti, il portale proporrà anche le vernici e tutto il resto così da offrire all’utente un pacchetto all inclusive.
Ma il discorso funzionerà anche al contrario.
Ovvero, acquistando un oggetto come un climatizzatore, Amazon sarà in grado di proporre anche l’installatore.
Ecco l’articolo originale pubblicato dalla Reuters:
http://www.reuters.com/article/2014/06/10/us-amazon-com-services-idUSKBN0EL20S20140610
A PARTIRE DA OGGI GOOGLE+ OFFRE GLI INSIGHTS A TUTTI I GESTORI DELLE BRAND PAGES.
A partire da oggi Google+ offre l’accesso ai report Insights per tutte le Brand Pages.
Gli Insights forniscono informazioni chiave per ottimizzare i contenuti sulle nostre brand pages di Google+.
Ecco la pagina dedicata:
https://support.google.com/business/answer/4570078
IL FUTURO DELLA COMUNICAZIONE INTEGRATA IN ITALIA. Scarica i 2 report
Si è svolta a Milano l’edizione 2014 del convegno Comunicare Domani organizzato da Assocomunicazione.
Ecco i principali indicatori:
“…Il 2014 si può definire l’anno zero del nuovo mercato degli investimenti pubblicitari in Italia.
Dopo 5 anni in caduta libera, e dopo un 2013 che ha chiuso a -12,7%, la stima di Assocom è che il 2014 chiuderà a -1%”.
Così Marco Girelli, CEO di Omnicom Media Group Italia, ha presentato ieri, nel corso del convegno Comunicare Domani che Assocom, l’associazione delle imprese di comunicazione, ha organizzato a Milano, le previsioni sugli investimenti pubblicitari per l’anno in corso.
Nel 2013 gli investimenti in pubblicità avevano totalizzato 7,080 miliardi di euro, perdendo il 12,7% sull’anno precedente dopo un quinquennio che, dai 10 miliardi del 2008, è stato caratterizzato da una discesa pressoché costante.
Ora, dicono le stime Assocom, il 2014 chiuderà con 7,008 miliardi di euro, cioè un -1% rispetto all’anno scorso, ma pur tuttavia un segnale che la caduta libera è terminata.
A dominare sono il web e la tv, che insieme concentrano il 75% degli investimenti complessivi e che continuano a crescere polarizzando il mercato; dall’altra parte dello spettro, infatti, tutti gli altri mezzi di comunicazione (stampa, radio, cinema, out of home) perdono quote e chiuderanno con il segno meno.
La stampa è quella che perderà di più (-13,1%), il cinema andrà a
-12%, l’out of home a -7,2% e la radio a -1,6%.
La tv deterrà, entro fine 2014, uno share del 52,5% degli investimenti, per un valore di 3,682 miliardi di euro, con una crescita dell’1% sull’anno precedente.
Il web invece crescerà del 5,7% e raggiungerà uno sgare del 22%, pari a 1,546 miliardi di euro.
La torta definita come web, sottolinea Girelli, è però molto composita e si articola in almeno 8 tipologie di investimenti: la fetta più rilevante è quella del search advertising, che assorbe il 36% degli investimenti digital, seguita dal display advertising, che ne catalizza il 25%.
Cresce il video advertising, che a fine anno avrà il 13% di share, così come social e mobile, che si attesteranno, rispettivamente sul 4,5% e 4%.
In rapida ascesa anche il programmatic advertising che, pur con solo il 2,5% di share, avrà però incrementato il proprio peso dell’85%.
Directory e performance advertising chiuderanno con, rispettivamente, 11% e 4%.
Le stime, ha concluso Girelli, lasciano emergere alcune indicazioni di mercato:
– Il video si sta affermando come mezzo di comunicazione forte, in ambito digital ma non solo: basti pensare alla tv o all’out of home che vi fa sempre più ricorso.
– Il mobile sarà sempre più rilevante: non si parla solo di smarphone, ma anche di dispositivi indossabili (dai Google Glass agli smart watch a tutto quello che verrà dopo).
– Il programmatic buying emerge come nuova e più efficace modalità di comunicazione, laddove è il consumatore che sceglie la comunicazione pubblicitaria cui essere esposto e i canali con cui entrare in contatto con i brand, segnando il passaggio dai mass media alla tailored communication. (Event Report)
Ecco il link per scaricare i report:
http://www.assocom.org/ita/codo-attiviamoci-atti.aspx
TWITTER: la mia Timeline è occupata da notizie poco interessanti…
Se la tua Timeline di Twitter è occupata da Autori che non vuoi smettere di seguire o bloccare, però che scrivono su argomenti che proprio non ti interessano…ecco la soluzione: “TOGLI VOCE”.
PS Se cambi idea puoi sempre RIDARE VOCE
PPS Nella foto presa ad esempio tolgo la voce al giornale “la stampa”. E’ solo un esempio! 😉














