Il Management.it

Home » Posts tagged 'rino scoppio'

Tag Archives: rino scoppio

LO SCENARIO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE IN ITALIA. Scarica il report pubblicato da Forum PA

Rino Scoppio

FORUM PA è il più importante evento nazionale dedicato al tema della modernizzazione della PA.

Il marchio e l’evento fanno capo a FPA, la società del gruppo specializzata in comunicazione istituzionale, formazione e consulenza per la Pubblica Amministrazione.

Appartiene al Gruppo Digital360, il più grande network in Italia dedicato alla trasformazione digitale e all’innovazione.

La società pubblica tutti gli anni il report sullo scenario della Pubblica amministrazione in Italia.

La ricerca nasce da due indagini realizzate da FPA distinte, ma collegate:

  • il panel PA, un sondaggio su 500 dipendenti pubblici sui cambiamenti organizzativi e tecnologici in atto nella pubblica amministrazione
  •  l’indagine demoscopica in collaborazione con l’Istituto Piepoli su un campione rappresentativo di cittadini italiani sul ruolo della PA e le politiche pubbliche.

Ai risultati delle due indagini si aggiunge un focus sulle procedure di reclutamento su inPA (maggio 2025 – aprile 2026) forniti dal Dipartimento della Funzione Pubblica.

.

Ecco i dati piu’ interessanti sull’edizione di quest’anno.

Da alcuni anni la PA italiana ha ripreso ad assumere.

Secondo i numeri del Dipartimento della Funzione Pubblica, dall’avvio del portale del reclutamento inPA (luglio 2022) a oggi sono oltre 730mila le posizioni bandite dalle PA italiane.

Più di 63mila pubblicazioni tra bandi di concorso, avvisi di selezione e procedure di mobilità.

Il  settore pubblico è sempre più attrattivo per giovani qualificati.

In un contesto ancora caratterizzato dall’età media avanzata (circa 49 anni), oltre la metà (55%) dei 3,2 milioni di iscritti a inPA ha un’età inferiore ai 40 anni, il 30% è addirittura under35.

E così la prima grande sfida da affrontare nella PA è gestire il ricambio intergenerazionale, che secondo gli stessi dipendenti pubblici non può essere semplice sostituzione anagrafica:

  • il 60% chiede programmi di mentoring per consentire ai lavoratori senior di trasmettere le competenze ai più giovani
  • il 45% reverse mentoring perché siano i giovani a trasmetterle ai più senior
  • il 50% modalità di lavoro più flessibili
  •  il 47% percorsi formativi differenziati per età

Il punto più critico riguarda la cultura organizzativa.

Il Panel evidenzia amministrazioni ancora troppo spesso concentrate su emergenze, scadenze, adempimenti a breve periodo.

  • Il 74% dei rispondenti colloca la propria organizzazione più vicina alla risposta a emergenze o scadenze immediate, che all’analisi dei trend futuri;
  • il 73% la percepisce focalizzata sui risultati di breve periodo, più che su una visione strategica a 5-10 anni;
  • il 77% ritiene che decisioni e monitoraggio si basino ancora su intuizioni o prassi consolidate, più che su dati e strumenti di intelligence.

In questo contesto, irrompe con forza l’intelligenza artificiale; negli uffici pubblici è già una realtà.

Il 66% dei dipendenti usa strumenti di IA generativa nel suo lavoro, soprattutto per compiti di base.

Ma in 6 casi su 10 l’uso dell’IA è lasciato alla libera iniziativa individuale, senza regole definite, formazione, strumenti sicuri, sperimentazioni e linee guida.

.

Un altro elemento riguarda l’eredità del PNRR.

Il Panel PA mostra che i dipendenti pubblici riconoscono il valore dei metodi introdotti negli ultimi anni: obiettivi chiari, roadmap definite, risultati misurabili.

Le azioni considerate più auspicabili sono:

  • nuovi investimenti sul capitale umano e sulla formazione continua,
  • semplificazione e reingegnerizzazione delle procedure
  • diffusione di metodologie di project management
  • il radicamento della cultura del performance management

Intanto, la PA è tornata al centro nella percezione degli italiani.

Il 53% la considera un punto di riferimento stabile per cittadini e imprese.

La vede come elemento essenziale per la tenuta economica e sociale.

Il principale ruolo per il settore pubblico è “intervenire attivamente per sostenere l’economia”.

La lettura congiunta delle due indagini restituisce quindi un messaggio unitario:

I cittadini ne chiedono presenza, protezione e risultati.

I dipendenti pubblici mostrano che dentro le amministrazioni esistono innovazione, competenze e disponibilità al cambiamento, ma anche la necessità di una leadership forte.

SCARICA LA RICERCA PUBBLICATA DA FORUM PA:

FINALMENTE POTREMO OFFRIRE CONSULENZE A PAGAMENTO SU LINKEDIN. Ecco l’annuncio ufficiale.

Linkedin gestirà la procedura di pagamento.

Questo strumento di monetizzazione al momento è stato lanciato in fase beta negli Stati Uniti per gli abbonati premium.

Attendiamo il suo arrivo in Europa.

Ecco l’annuncio ufficiale con i dettagli:

I SOCIAL MEDIA PIU’ USATI IN ITALIA E NEL MONDO. Scarica i report pubblicati da WE ARE SOCIAL

Screenshot


Rino Scoppio

 

 

 

 

La società di consulenza WE ARE SOCIAL ha pubblicato i report 2026 sulla diffusione dei social media nel mondo e in Italia.

Questi sono i capitoli.

La sezione dedicata ai social si trova a pagina 375 del report.

Screenshot

Ecco i principali indicatori sul mercato mondiale.

Si assiste a un leggero calo sul numero di account registrati.

 

Screenshot

 

Ecco i social più usati secondo la dichiarazione degli intervistati.

Screenshot

 

 

Il numero di volte in cui apriamo un’applicazione social o di messaggistica nel corso della giornata.

 

Screenshot

 

Quanto tempo spendiamo ogni giorno sulle diverse applicazioni?

Tik Tok domina la concorrenza con una media giornaliera di 1 ora e 37 minuti.

 

Screenshot

 

 

Vediamo adesso i dati per l’ITALIA.

Screenshot

 

 

Ecco i social media e le piattaforme di messaggistica piu’ usate nel nostro paese.

 

 

Screenshot

 

Per quanto concerne il tempo medio giornaliero di uso, Tik Tok comanda la classifica anche in Italia.

Screenshot

PER SCARICARE IL REPORT DI WE ARE SOCIAL SUL MERCATO MONDIALE, CLICCA QUI.

PER SCARICARE I DATI SU MERCATO ITALIANO CLICCA QUI

 

 

 

 

GLI ITS ACADEMY IN ITALIA. Scarica il rapporto di monitoraggio 2025 pubblicato da INDIRE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rino Scoppio 

 

 

 

INDIRE ha pubblicato il Rapporto di monitoraggio 2025 sul canale formativo degli ITS Academy.

.

Ecco i principali indicatori.

 

Le fondazioni ITS sono 109 per un totale di 450 percorsi formativi.

.

 

 

 

 

Ecco la ripartizione territoriale degli ITS Academy in Italia.

.

 

 

 

 

 

Il tasso di occupazione a 12 mesi dal conseguimento del diploma è pari all’84%.

 

.

 

 

 

 

 

La coerenza fra lavoro e percorso formativo è pari al 93%%.

.

.

 

 

 

Ecco il dettaglio degli ITS in Puglia.

 

.

 

 

 

 

 

 

PER SCARICARE IL REPORT PUBBLICATO DA INDIRE, CLICCA QUI

.

I NUMERI DEL TURISMO IN PUGLIA NEL 2024. Scarica il report pubblicato da Aret Puglia Promozione

Rino Scoppio

.

 

 

.

In occasione della fiera BIT di Milano, l’agenzia regionale Aret Puglia Promozione ha pubblicato le statistiche relative ai movimenti turistici per il 2024.

..
Ecco gli indicatori piu’ interessanti.

.

.

 

 

.

 

.

Il 2024 ha confermato il trend crescente in termini di arrivi e presenze.

.
Colpisce il dato eccellente per gli arrivi e i pernottamenti dei turisti stranieri.

.

 

 

 

.

 

.

 

Dopo anni di investimenti in marketing e comunicazione, la destagionalizzazione conferma il suo andamento positivo.

.

.

Ecco il paese di provenienza dei turisti stranieri.

Ottimo l’andamento degli arrivi dalla Francia.

.
Da sottolineare il trend crescente di paesi come la Polonia e il Brasile.

.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

.

Da dove arrivano i turisti italiani che soggiornano in Puglia?

.

Innanzitutto dalla Puglia stessa e in seconda battuta dalla Campania.

.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vieste conferma la sua leadership storica sui pernottamenti superando la soglia dei 2 milioni.

Sul fronte degli arrivi svetta Bari con 880.694 turisti registrati.

.

 

 

 

 

 

 

 

Interessante il confronto fra crescita dell’alberghiero ed extralberghiero.

 

 

 

 

 

 

 

Sull’extralberghiero,  b&b e campeggi detengono la leadership rispettivamente su arrivi e presenze.

.

 

 

 

 

 

 

PER SCARICARE IL REPORT DI ARET PUGLIA PROMOZIONE, CLICCA QUI

 

 

 

.

.

IL MERCATO DEL VINO IN ITALIA. Scarica il report pubblicato da ISMEA

Rino Scoppio

.

Ismea ha pubblicato il report annuale sul mercato del vino in Italia e sulle esportazioni nel mondo.
.

Il settore vitivinicolo, vive una congiuntura complessa legata da una parte ai cambiamenti climatici e dall’altra a una domanda finale, nazionale e internazionale, in rapido cambiamento.

.

L’Italia, oltre a essere il primo paese produttore al mondo, con 47 milioni di ettolitri in media, è anche il principale esportatore mondiale in volume con oltre 22 milioni di ettolitri in media.

.

Nella graduatoria dei consumi, invece, l’Italia è solo terza e con prospettive di peggioramento nel ranking mondiale.

.

Si assiste a una domanda matura dovuta alla stagnazione demografica, cui si aggiunge un incerto ricambio generazionale nei consumatori.

.

In un trentennio la dimensione del mercato domestico si è sostanzialmente dimezzata, facendo orientare in modo crescente numerose aziende, di tutte le dimensioni, verso il mercato estero.

.

Le esportazioni mondiali in volume sono scese sotto la soglia dei 100 milioni.

.

.

Relativamente ai consumi di vino, quelli globali nel 2023 sono scesi al livello di 221 milioni di ettolitri, con una contrazione del 2% rispetto al 2022, confermando il trend decrescente iniziato nel 2017, interrotto in modo effimero solo nel 2021.

.

C’è probabilmente un problema strutturale nel calo dei consumi che parte anche dall’incompleto ricambio generazionale tra i consumatori.

.

E’ urgente che il settore faccia i conti con il fatto che nei prossimi vent’anni ci saranno nel mondo 400 milioni di giovani consumatori, culturalmente più lontani dal consumo di vino delle generazioni precedenti.

.

Il vino dovrà individuare nuove chiavi di lettura dei comportamenti e delle abitudini per instaurare un rapporto nuovo e probabilmente differente da quello attuale.

.

.

I consumi in Italia sono in calo.

.

Ciò è dovuto a un mix di fattori.

.

Sono mutati gli stili di vita e di consumo del vino portando a radicali cambiamenti nel paniere della domanda, sempre più orientata al segmento dei vini IG con un ridimensionamento dei vini comuni.

.

Anche la ripartizione per colore ha virato decisamente in favore dei vini bianchi grazie soprattutto agli spumanti, ma non solo.

.

Ormai gli stili di vita hanno introdotto stabilmente l’aperitivo tra le occasioni di consumo più frequenti e in questo caso si prediligono le bollicine o vini più freschi, quali i bianchi.

.

Questa abitudine non è solo attribuibile alla fascia di consumatori giovani, GenerazioneZ o Millennials, ma è passata in cima alle abitudini anche tra i 45-54enni dove l’occasione di consumo tra aperitivo e pasto è uguale e diventa sempre più importante anche per gli over 55.

.

.

Gli esperti ritengono che si debba superare l’attuale modello di comunicazione che enfatizza gli elementi di complessità del vino (sommelier, degustazioni, etc.) , rendendo l’acquisto talvolta ansiogeno.

.

Bisogna puntare su un modello più aperto, che inviti prima di tutto a un consumo facile e piacevole del vino.

.

Non dimentichiamo infine la recente approvazione della legge che consente la produzione e la commercializzazione di VINO DEALCOLATO IN ITALIA

.

.

PER SCARICARE IL REPORT DI ISMEA, CLICCA QUI

I RISPARMI DEGLI ITALIANI. Scarica il nuovo rapporto pubblicato da Ipsos Acri

Rino Scoppio 

.

 

L’indagine annuale di Ipsos condotta per Acri restituisce una fotografia di come gli italiani gestiscano e vivano il risparmio, alla luce del contesto socioeconomico del Paese e della propria situazione personale.

Scopriamo insieme i principali risultati dell’indagine.

.

Nello scenario attuale, a valle del rinnovo del Parlamento Europeo, si indebolisce la fiducia nell’Unione Europea e nell’Euro, specialmente tra le fasce di età più mature; al contrario, le nuove generazioni rimangono molto più positive (53% tra i 18-30enni vs 45% a totale popolazione).

 

Ciò nonostante, la maggioranza degli italiani continua a ritenere che l’uscita dall’UE sarebbe un grave errore (61%). 

 

Il modo in cui il risparmio è percepito e approcciato dagli italiani ha subito nel tempo una trasformazione significativa.

 

Oggi, il risparmio è considerato principalmente come una necessità per garantire tranquillità e stabilità economica (per il 38% degli italiani), specie dai Boomers, presso i quali il dato raggiunge il 46%. In seconda battuta è un’opportunità per raggiungere specifici obiettivi.

 

I giovani sono consapevoli di avere priorità e obiettivi di risparmio differenti da quelli dei loro genitori e seguono le loro priorità (lo dichiarano rispettivamente il 63% dei GenZ e il 64% dei Millennials vs il 56% del totale).

 

Il 33% degli italiani percepisce, inoltre, di avere una capacità di risparmio minore rispetto alle generazioni precedenti a causa delle condizioni macroeconomiche attuali.

 

Ecco i fattori che hanno condizionato i cambiamenti nella propensione al risparmio. 

 

Come certificato già da Istat, in Italia migliora la fiducia per il clima economico e la fiducia dei consumatori, certamente legata agli aumenti salariali dell’ultimo anno e ad un mercato del lavoro che continua a ridurre la disoccupazione mese dopo mese dal 2016.

 

Lo studio Acri-Ipsos evidenzia un miglioramento del tenore di vita delle famiglie, che si attesta su livelli superiori a quelli pre-pandemia (49% le famiglie che dichiarano un tenore di vita migliorato o più facile da mantenere vs 44% nel 2018). I soddisfatti per la propria situazione economica salgono quindi dal 56% al 64%.

 

Situazione economica personale e sanità sono le principali preoccupazioni degli intervistati.

 

Migliora la percentuale di chi ritiene in crescita la propria capacità di risparmio.

 

Ecco i settori sui quali gli italiani investono i loro soldi.

 

La stragrande maggioranza preferisce mantenere liquidi i propri risparmi.

 

Rimangono sostanzialmente stabili i prodotti finanziari posseduti.

 

PER SCARICARE IL REPORT PUBBLICATO DA ACRI IPSOS, CLICCA QUI

I CONSUMI DEGLI ITALIANI. Scarica il nuovo rapporto presentato da Coop Italia

Screenshot


RINO SCOPPIO 

 

 

.

Coop Italia ha pubblicato la nuova edizione del rapporto “CONSUMI E STILI DI VITA DEGLI ITALIANI DI OGGI E DOMANI“.

.

Ecco l’indice dei capitoli:

.

.

Vediamo insieme le principali tendenze.

.

Solo il 10% degli italiani è PIENAMENTE SODDISFATTO DELLA PROPRIA VITA.

.

.

Cultura, tempo libero e cura del proprio corpo sono i comparti che crescono di piu’.

.

.

Si adotta uno stile di vita piu’ TRANQUILLO E RISERVATO.

.

.

Dopo la fine della pandemia, boom nella vendita di biglietti per concerti e serate di ballo.

.

.

Siamo ossessionati dalle diete e dalla cura della forma fisica.

.

.

Anche i giovani preferiscono fare la spesa nei punti vendita fisici.

.

Non sfonda il commercio on line alimentare.

.

.

Lo zucchero è il nuovo nemico da combattere.

.

.

Molti decidono di ridurre o eliminare il consumo di proteine di origine animale.

.

.

PER SCARICARE IL REPORT PUBBLICATO DA COOP ITALIA, CLICCA QUI

.

LE APP + SCARICATE IN ITALIA E NEL MONDO. Scarica il report pubblicato da Sensor Tower.

copertina wordpress

.

Foto tua profilo aggiornata al 22 amrzo 2022 Rino Scoppio

.

Sensor Tower è la società leader mondiale nel monitoraggio delle applicazioni per smartphone e tablet.
.
In questi giorni ha pubblicato la classifica delle app più scaricate nel mondo nel primo trimestre 2024.
.
Sul fronte del numero di download, continua la battaglia fra il gruppo META (proprietario fra gli altri di Facebook, Instagram e Whatsapp) e la societa’ cinese Bytedance (proprietaria fra gli altri di Tik Tok e CapCut).
.

MONDO

.

Per quanto concerne i dati relativi all’Italia, colpisce il successo delle applicazioni Shein e Temu, leader nella vendita di prodotti a basso costo.

ChatGpt inizia a scalare le classifiche.

.

ITALIA

.

Per scaricare il report di Sensor Tower sul mercato mondiale, clicca QUI

Per leggere i dati relativi alle singole nazioni, clicca QUI 

.

TUTTI I NUMERI DELLA RISTORAZIONE IN ITALIA. Scarica il rapporto pubblicato da FIPE Confcommercio

.01 copeertina

.

Foto tua profilo aggiornata al 22 amrzo 2022 Rino Scoppio 

.

La FIPE ha pubblicato in questi giorni la nuova edizione del consueto RAPPORTO RISTORAZIONE.
.
Ecco i principali indicatori.

.

Il 2023 segna la definitiva ripresa del mercato dei consumi fuori casa, che chiude l’anno con un valore stimato di circa 92 miliardi.
.
Questo fatturato rappresenta il 32% sul totale dei consumi alimentari in Italia.

.

08 - valore consumi ristorzione sul totale consumi alimentari

.

A dicembre 2023 erano 331.888 le imprese della ristorazione, in leggera contrazione rispetto all’anno precedente (-1,2%).

.

02 - il tessuto imprenditoriale

.

Ecco la ripartizione fra le diverse tipologie di esercizi commerciali:

.

– 132.004 bar

– 195.471 ristoranti, take away, gelaterie e pasticcerie

– 3.703 aziende che offrono servizi di banqueting e catering.

.

A dimostrazione della dinamicità del settore, oltre diecimila imprese hanno avviato l’attività nel 2023 (+6,5% sul 2022).

.

Su questo fenomeno si allunga, tuttavia, l’ipoteca dei troppi insuccessi che segnano l’iniziativa di tanti aspiranti imprenditori.

.

Il tasso di sopravvivenza delle nuove imprese supera, a cinque anni, appena il 50%.

.

Il 28,9% delle imprese è gestito da donne, con una più alta incidenza nel canale bar (33,1% del totale).

.

Le imprese guidate da giovani under 35 sono il 12,9% del totale.

.

Le attività sotto il controllo di imprenditori stranieri sono oltre 50mila.

.

Secondo il Centro Studi di FIPE, infine, il 2023 può essere considerato un anno positivo anche dal punto di vista dell’occupazione, con 1,4 milioni di addetti, in crescita del 6,4% rispetto al 2022 e del 2,3% rispetto al 2019.

.

03 - dinamicità occupazine e resilienza

.

Piu’ del 55% delle imprese di ristorazione hanno programmato investimenti per il 2024.

.

06 - investimenti nella ristorazione

.

L’87% ha fatto investimenti nella digitalizzazione.

.

07 - investimenti nella digitalizzazione

.

La ristorazione ha mantenuto bassi i suoi prezzi anche nel difficile scenario di alta inflazione che abbiamo vissuto nel 2023.

.

04. - i prezzi cresciuti nella risotrazione

.

Lo scontrino medio è di 10,20 euro.
.
Ecco la mappa delle occasioni di consumo.

.

06 - scontrino medio e occasioni di consumo

.

Non dimentichiamo che la ristorazione attiva in Italia un importante indotto sui settori collegati.

.

010 - la ristorazione attiva tante filiere

.

PER SCARICARE IL REPORT PUBBLICATO DA FIPE CONFCOMMERCIO, CLICCA QUI

.