Il Management.it

Home » Start Up & Innovazione (Pagina 2)

Category Archives: Start Up & Innovazione

HAI VOGLIA DI INVESTIRE IN UNA IMPRESA INNOVATIVA ? Leggi la guida sulle agevolazioni fiscali

Legalitax

Lo studio legale Legalitax ha pubblicato una interessante guida.

Quali sono gli incentivi fiscali per chi investe in startup e PMI innovative?

startup pmi

Le persone fisiche che investono in startup e PMI innovative possono detrarre ai fini Irpef un importo pari al 19% della somma investita direttamente o anche per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società che investano prevalentemente in startup innovative o PMI innovative.

Le persone giuridiche, invece, possono dedurre ai fini Ires un importo pari al 20% direttamente ovvero indirettamente per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società che investano prevalentemente in startup innovative o PMI innovative.

Quali sono gli incentivi

Gli incentivi fiscali sono validi per tutti gli investimenti in imprese innovative effettuati negli anni fiscali 2013, 2014, 2015 e 2016.

Differenza agevolazioni Start up Pmi

La Guida fa anche il punto sulle fonti normative da tenere d’occhio: dal Decreto Crescita 2.0, che ha introdotto le disposizioni riguardanti la nascita e lo sviluppo delle startup innovative, all’Investment Compact che ha introdotto la definizione di PMI innovativa, estendendo a tale tipologia di azienda la possibilità di avvantaggiarsi di alcuni degli incentivi previsti a favore delle startup innova.

Per scaricare la guida di Legalitax, clicca QUI.

SEI INDECISO SE APRIRE UNA STARTUP INNOVATIVA O PMI INNOVATIVA ? Leggi la nuova guida pubblicata da Infocamere

pmi

Infocamere ha pubblicato un nuovo kit di strumenti informativi predisposti ad hoc per favorire le imprese che vogliono candidarsi al riconoscimento dello status di “PMI innovativa” previsto dal DL 3/2015.
Per accedere al regime di agevolazioni e incentivi fiscali stabiliti dalla norma, è infatti indispensabile che le imprese interessate siano inserite nell’apposita sezione del Registro delle imprese delle Camere di commercio.

Il kit informativo comprende:

  • la Guida degli adempimenti al Registro delle imprese,

  • un tutorial sull’utilizzo del software per l’iscrizione alla nuova sezione,

  • il modello di dichiarazione del possesso dei requisiti,

  • una check-list online per scoprire rapidamente se la propria impresa ha i requisiti richiesti,

  • le statistiche e l’elenco delle PMI innovative già registrate.

Secondo la norma, possono aspirare allo status di “PMI innovativa” le società di capitali, anche in forma cooperativa, già iscritte nel registro delle imprese che posseggono almeno 2 su 3 dei seguenti requisiti:

  • l’attività di ricerca e sviluppo riguarda almeno il 3% della maggiore tra le seguenti voci di bilancio: costi e valore totale della produzione;

  • il team è formato per 1/3 da personale in possesso di laurea magistrale; oppure per 1/5 da dottorandi, dottori di ricerca o laureati con 3 anni di esperienza in attività di ricerca certificata;

  • l’impresa è depositaria o licenziataria di privativa industriale, oppure titolare di software registrato.

Ecco il link della nuova guida Infocamere

FINALMENTE UN SITO DOVE TROVARE TUTTI I FINANZIAMENTI ALLE START UP. Salvati il link

agevolazioni

Una piattaforma online per accedere ai fondi regionali, nazionali ed europei, suddivisi per singole regioni italiane. 

Italia Start-up – l’associazione che aggrega e rappresenta l’ecosistema delle startup italiane – insieme a Warrant Group (società di consulenza associata a Italia Startup che accompagna e supporta le imprese in tutte le fasi di sviluppo del business) hanno ideato un portale interamente dedicato alle startup per l’accesso ai finanziamenti regionali, nazionali, europei: www.warrantgroup.it/startup.

 

Il portale – presentato a Bologna nell’ambito di Smau Bologna – oltre ad offrire news e approfondimenti dedicati, raccoglie tutti i bandi di finanziamento – selezionati per Regione – aggiornati quotidianamente e disponibili per la consultazione da parte delle startup e dei loro partner (incubatori, investitori e abilitatori) avendo la possibilità di visualizzare l’elenco di tutti quelli disponibili nell’area geografica di competenza.

 

In Italia sono iscritte al registro dedicato oltre 4mila start up innovative, in aumento del 16,7% rispetto alla fine dello scorso anno.

LO SCENARIO ITALIANO DELL’INNOVAZIONE. Scarica gratis l’E-Book pubblicato da Studio Amborsetti

ambrosetti

Lo studio di consulenza Ambrosetti ha pubblicato il report

L’ECOSISTEMA PER L’INNOVAZIONE: QUALI STRADE PER LA CRESCITA DELLE IMPRESE E DEL PAESE

Il rapporto descrive fra gli altri provvedimenti messi in campo da Governo e Parlamento per spingere la creazione di un ecosistema efficace, dal Fondo per progetti di Ricerca e sviluppo nelle Pmi e nelle imprese a media capitalizzazione del giugno 2014 a quello per la Crescita sostenibile dello scorso dicembre passando per altri progetti come il PhD ITalents del ministero dell’Istruzione o il Bando per i progetti transazionali nelle biotecnologie del ministero per lo Sviluppo economico.

E ancora altri provvedimenti dall’Investment Compact al bando Smart&Start fino al visto lampo per chi voglia lanciare una startup .

Lo studio Ambrosetti Club coglie infatti un incremento dell’orientamento a investire in innovazione e ad assumere personale qualificato per la R&S nel nostro Paese nell’arco del prossimo triennio.

Il documento fa infine il punto sulle principali dinamiche che stanno modellando la cosiddetta quarta rivoluzione industriale, cioè la progressiva integrazione dei “vecchi” processi fisici all’economia digitale e ai suoi vantaggi: big dataautomazione e intelligenza artificialeconnettività diffusadisintermediazione.

Per scaricare l’E-Book, clicca QUI

IL CAPITALE DI RISCHIO IN ITALIA. Scarica il rapporto completo pubblicato da AIFI

copertina
AIFI (Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital) in collaborazione con PwC – Transaction Services hanno pubblicato l’annuale indagine sul mercato italiano del capitale di rischio.
Il private equity internazionale torna in Italia e nel 2014 investe il 39% in più rispetto al 2013.
Sotto il segno positivo anche tutti i dati registrati:
– nel 2014 gli investimenti arrivano a 3,5 miliardi di euro per 311 operazioni di cui 106 in seed e startup;
– L’ammontare investito stabile rispetto all’anno precedente, i fondi internazionali investono 1.905 milioni di euro in crescita rispetto ai 1.366 milioni di euro del 2013.
– La raccolta indipendente a 1.348 milioni di euro è in crescita rispetto ai 623 milioni dell’anno precedente e aumenta il peso della raccolta degli investitori istituzionali.
 
private1
Il primo settore di investimento per numero è l’IT con 47 operazioni, per ammontare, il lusso con 680 milioni investiti.
 distribuzione ok
Aumentano anche i disinvestimenti: 2.632 milioni di euro, cioè +36% rispetto al 2013 con 174 operazioni.
Ad oggi, gli operatori di private equity e di venture capital hanno in portafoglio 1.245 aziende che complessivamente impiegano 480mila addetti e fatturano 100 miliardi di euro.
Nonostante i dati positivi, però, quello del private equity è ancora un settore sottodimensionato perché l’Italia è ancora fortemente ancorata al sistema bancario, sistema che però non ha grandi margini per investire nelle piccole e medie imprese.
Le dimensioni del nostro mercato non sono affatto pari a quanto il nostro Paese potrebbe e dovrebbe permettersi.

Per scaricare il rapporto completo, clicca QUI

LO SCENARIO ITALIANO DELLE START UP. Scarica l’ultimo rapporto con i dati completi del 2014

startÈ un ecosistema vitale, quello delle startup hi-tech italiane.

Nell’ultimo anno sono più che raddoppiate passando dalle 1.227 del 2013 alle 2.716 censite nel 2014.

start0

Al dinamismo dell’innovazione creativa made in Italy non corrisponde però un altrettanto dinamico supporto economico, visto che gli investimenti sono calati del 9%, attestandosi nel 2014 a 118 milioni di euro.

Pochi, rispetto agli altri grandi paesi europei: in Italia si investe nelle startup tecnologiche un ottavo rispetto a Francia e Germania, un quinto rispetto al Regno Unito e poco meno della metà rispetto alla Spagna.

L’associazione Italia Startup e gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano indicano che i trend di investimento stanno cambiando.

 startinizio

A fronte di una flessione del 23% dei finanziamenti provenienti da investitori istituzionali – nel 2014 pari a 63 milioni di euro – sono aumentati (del 17%) quelli resi disponibili da altre tipologie di investitori attraverso business angel, incubatori e acceleratori, che con 55 milioni hanno raggiunto quasi metà della quota investita.

L’iniziativa privata sta acquisendo un peso significativo nell’ecosistema italiano e sta diventando un riferimento per i giovani startupper”, commenta Federico Barilli, segretario generale di Italia Startup, “ma le aziende italiane sono ancora troppo timide negli investimenti finanziari industriali in startup e quelle estere troppo spesso non hanno nei loro radar il nostro ecosistema, ricco di startup di valore capaci di stare sulla frontiera dell’innovazione mondiale”.

La ricerca sull’ecosistema italiano delle startup ha comunque rilevato uno scenario articolato.

In Italia sono registrate:

– 2.716 startup innovative,

– 118 startup finanziate,

36 investitori istituzionali, di cui 6 pubblici e 30 privati,

 – 100 incubatori e acceleratori, di cui 60 pubblici e 40 privati,

– 38 parchi scientifici,

 – 62 spazi di coworking

– 52 competizioni e 46 bandi dedicati alle startup.

Fra le startup finanziate da investitori istituzionali, quelle nel settore information e communication technology sono il 68% del totale e hanno raccolto il 74% dei fondi.

Seguono quelle del settore medico-farmaceutico-biotecnologie, poi l’ambito delle tecnologie pulite e dell’energia.

Gli startupper italiani sono all’85% uomini e al 57% sotto i 40 anni; la quasi totalità è laureata, prevalentemente con un backgroud manageriale: solo un terzo dei fondatori di startup ha una formazione tecnica.

Per scaricare il report completo, clicca QUI

DIGITAL MEDIA LAB. La nuova iniziativa di Mediaset rivolta alle Start Up. Ecco come candidarsi

mediaset

Digital Media Lab è un’iniziativa promossa da Mediaset, in collaborazione con PoliHub, l’incubatore del Politecnico di Milano, che premia e supporta i progetti imprenditoriali più innovativi in ambito Internet Media.

In particolare i progetti possono essere candidati nelle seguenti categorie:

  • Mobile advertising: cioè progetti innovativi volti a monetizzare al meglio, tramite qualsiasi formato di pubblicità, i contenuti editoriali su Smartphone;
  • Second screen: cioè progetti volti a innovare e arricchire l’interazione con i programmi televisivi attraverso Smartphone;
Digital Media Lab è aperto a startup, team, sviluppatori, aziende con progetti innovativi negli ambiti sopra descritti.

I progetti ritenuti più interessanti (finalisti) dopo una prima fase di selezione, saranno invitati a partecipare ad una giornata di confronto finalizzata, attraverso incontri one-to-one con i manager di Mediaset e con gli esperti universitari, ad approfondire la conoscenza reciproca e a ipotizzare collaborazioni win-win.

I progetti vincitori:
  • potranno contare sul supporto di Mediaset, con tutti i suoi asset, per accelerare il raggiungimento dei propri obiettivi di business;
  • in particolare – ove vi fossero le condizioni di reciproca convenienza – potranno diventare partner/fornitori di Mediaset;
  • potranno essere ospitati per 6 mesi all’interno di PoliHub, l’incubatore del Politecnico di Milano, in cui saranno seguiti da mentor del Politecnico e manager di Mediaset.

Per maggiori informazioni clicca QUI

IL GOVERNO ITALIANO INTRODUCE UN NUOVO MECCANISMO DI AGEVOLAZIONI PER LE PMI INNOVATIVE. Ecco come funziona

pmi1
Il Governo Italiano introduce un nuovo strumento:
Le Pmi innovative.
Sono piccole medie imprese che innovano ed avranno diritto a quasi tutte le agevolazioni previste per le startup.
Questa novità è stata presenta nel Decreto Legge “Investment Compact” del 24 gennaio 2015.
Le agevolazioni si applicano alle piccole e medie imprese costituite da non più di sette anni.
 
Per definizione le PMI hanno meno di 250 dipendenti, un fatturato annuo inferiore a 50 milioni, l’attivo dello stato patrimoniale inferiore a 43 milioni.
Se prima non potevano accedere al regime agevolato del decreto crescita 2.0 del 2012, una volta approvato e promulgato l’Investment Compact, sarà loro consentito di usufruire praticamente delle stesse agevolazioni delle start up innovative.
Le agevolazioni si possono ottenere a fronte di requisiti ben specifici (almeno due su tre):
pmi
1) Spese in ricerca e sviluppo pari al 3% del maggiore importo tra costo del lavoro e valore totale della produzione (da cui vanno escluse le spese per immobili).
Tra le spese in ricerca e sviluppo possono rientrare anche quelle per lo sviluppo precompetitivo e competitivo, quelle relative ai servizi di incubazione forniti da incubatori certificati, i costi lordi di personale interno e consulenti esterni,
le spese legali per la registrazione di proprietà intellettuale;
2) Almeno un quinto dei dipendenti o collaboratori deve essere altamente qualificato,…dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori con 3 anni di esperienza; oppure formato per almeno un terzo da personale in possesso di laurea magistrale;
3) Depositaria o licenziataria di privativa industriale, oppure titolare di software registrato.
Sono introdotte anche delle agevolazione fiscali per chi investe nel capitale delle pmi. 
 
Per le persone fisiche un investimento fino a 500mila euro e il 19% di sgravio, per le persone giuridiche il 20% con un limite di 1,8 milioni.
La possibilità di remunerare il proprio personale e/o i propri fornitori attraverso stock option e grazie al modello di work for equity, sarà applicabile anche alle piccole medie imprese.
Non meno importante, sempre in tema di raccolta di capitale, anche le pmi innovative potranno accedere ai portali online di equity crowdfunding, per finanziare i propri progetti di espansione.
Non verranno invece applicate le norme in tema di diritto del lavoro e fallimentare.

Per scaricare il Decreto legge che istituisce le PMI Innovative, clicca QUI

UNIPOL FINANZIA 6 PROGETTI NON PROFIT CON 60.000 EURO CIASCUNO. Scarica il bando

unipolis

La Fondazione Unipolis promossa da UNIPOL indice il bando nazionale “Culturability – spazi d’innovazione sociale” per sostenere progetti di innovazione culturale caratterizzati da un forte impatto sociale, che contribuiscano ad affermare e concretizzare una nuova dimensione di welfare culturale con attività e iniziative che promuovano il benessere individuale e collettivo, lo sviluppo civile ed economico dei territori e delle comunità.
La partecipazione è riservata a organizzazioni non profit, prevalentemente composte da under 35, e a reti di partenariato fra questi soggetti.
Possono accedere al bando anche team informali composti da giovani under 35 purché, in caso di selezione, ci sia un impegno a costituirsi successivamente in enti giuridicamente riconosciuti.
La call è aperta dall’1 dicembre 2014 al 28 febbraio 2015.
Fondazione Unipolis mette a disposizione risorse per complessivi 360 mila euro, che verranno suddivise fra i 6 progetti selezionati al termine del percorso, ciascuno dei quali riceverà 40 mila euro come contributo a fondo perduto e 20 mila euro in attività di incubazione e formazione.

Per scaricare i bandi, clicca QUI

SCARICA IL BANDO FUTURE LAB E PRESENTA IL TUO PROGETTO.

future

Il Politecnico di Bari presenta il progetto “Future Lab”.
L’iniziativa intende trasformare le idee migliori in un progetto imprenditoriale che testato sul mercato  possa evolversi in realtà di impresa.
Il progetto è rivolto a giovani di età compresa tra i 18 e i  35 anni, che vorranno proporre la propria intuizione nei settori:
– Food e agricoltura;
– Valorizzazione dei beni culturali, turismo e internazionalità;
– Information and Communication Technology;
– Efficienza energetica, energie rinnovabili, sostenibilità ambientale, edilizia sostenibile e sicurezza;
– Smart cities and communities, social innovation e rigenerazione urbana;
– Welfare e salute;
– Editoria, media, learning e comunicazione;
– Life Sciences;
– Economia e Finanza;
– Arte, spettacolo, moda, design, sport e tempo libero.
Le idee e/o i progetti presentati verranno valutati da docenti e professionisti.
I giovani selezionati saranno invitati a partecipare, a titolo gratuito, ad un’attività di formazione/accompagnamento insieme ad un team di esperti di innovazione sociale e di sviluppo di impresa.
L’obiettivo specifico  è quello di mettere i partecipanti nelle migliori condizioni per trasformare le loro idee in imprese e costituire un portafoglio di progetti di qualità da presentare ad eventuali investitori interessati alla loro realizzabilità e diffusione sul mercato.
Scadenza per la presentazione delle idee: ore 12.00 del 25 febbraio 2015.

Per scaricare il bando, clicca QUI

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: