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IL MERCATO DELLE POLIZZE AUTO IN ITALIA E NELL’U.E. Scarica la ricerca pubblicata da Deloitte


Rino Scoppio
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Deloitte ha pubblicato in questi giorni un interessante report sul mercato europeo delle polizze auto digitali.
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Sono stati intervistati circa 15.000 clienti in Austria, Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Polonia, Olanda, Spagna, Svizzera e Regno Unito
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Ecco i principali risultati
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Entro il 2020 la quota di assicurazioni auto digitali complessivamente emesse negli 11 Paesi del panel potrebbe raggiungere il 17%, un mercato potenziale con un valore superiore ai 15 Mld€ (27% in Italia, potenziale di 3,5 Mld€ di raccolta premi al 2020)
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Il 15% in più di intervistati europei, rispetto alla survey 2015, ha risposto di essere disposto a cambiare compagnia assicurativa entro un anno.
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Mediamente oltre il 50% del campione italiano è interessato a servizi aggiuntivi in cambio di condivisione di dati proprietari.
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Per costruire un’offerta assicurativa innovativa è necessario passare da logiche si sconto a logiche di servizio a valore aggiunto.
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Scarica QUI la ricerca completa di Deloitte
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I CONSUMI DEGLI ITALIANI. Scarica la nuova ricerca pubblicata da Findomestic


Autore: Rino Scoppio
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Findomestic ha presentato la ventitreesima edizione dell’Osservatorio sui consumi.
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Questa edizione si sofferma sul concetto di sostenibilità, esaminato sia dal lato dei consumatori, che da quello delle aziende.
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7 italiani su 10 sono disposti a premiare ed a pagare di più i prodotti delle aziende sostenibili.
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I consumatori hanno oggi giorno un atteggiamento molto selettivo ed esigente: ben sette su dieci sono disponibili a premiare le aziende che investono in sostenibilità, pagando di più i loro prodotti.
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Per contro, qualora un’azienda si dimostrasse evidentemente non sostenibile, sono disposti a boicottarla astenendosi dall’acquisto (nel 64% dei casi), oppure sconsigliandolo a parenti ed amici (nel 45%).
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Lo studio analizza anche i comportamenti di acquisto dei consumatori nei punti vendita “fisici”.
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Ipermercati, Supermercati e Discount rimangono i canali preferiti dai consumatori.
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Per scaricare il report completo d Findomestic, clicca QUI
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TUTTA LA VERITÀ SULLE NASCITE IN ITALIA. Scarica l’ultimo rapporto pubblicato dall’Istat

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Autore: Rino Scoppio
Secondo il nuovo rapporto dell’Istat nel 2015 sono stati iscritti in anagrafe 485.780 bambini, quasi 17 mila in meno rispetto al 2014.
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Il calo è attribuibile principalmente alle coppie di genitori entrambi italiani.
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Il numero medio di figli per donna scende a 1,35 (1,46 nel 2010).
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Le donne italiane hanno in media 1,27 figli (1,34 nel 2010), le cittadine straniere residenti 1,94 (2,43 nel 2010).
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La flessione dei nati è in parte effetto del forte calo dei matrimoni registrato nello stesso periodo (circa 52 mila nozze in meno tra il 2008 e il 2015).
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I nati all’interno del matrimonio continuano a diminuire sensibilmente, nel 2015 sono 346.169 (quasi -120 mila in soli 7 anni).
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I nati da genitori non coniugati (quasi 140 mila nel 2015) sono, invece, sempre in crescita.
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Per il secondo anno consecutivo scende il numero di nati con almeno un genitore straniero.
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Sono quasi 101 mila nel 2015, pari al 20,7% del totale dei nati a livello medio nazionale.
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L’8,3% dei nati nel 2015 ha una madre di almeno 40 anni, il 10,3% una sotto i 25 anni di età.
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Contrariamente ai luoghi comuni, in Italia i nascono più maschietti.
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Settembre è il mese più prolifico.
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L’Istat mette anche a disposizione il contatore dei nomi per anno di nascita per scoprire quanti sono i bambini che si chiamano nello stesso modo, nati e iscritti nelle anagrafi italiane dal 1999 al 2015 e quali sono i più diffusi tra i 60 mila nomi diversi scelti dai genitori.
Ecco i nomi più diffusi scelti dai genitori in Italia.
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Clicca QUI per scaricare il report completo dell’Istat.
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Clicca QUI per scaricare il contatore dei nomi più diffusi.
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TUTTI I NUMERI DEL TURISMO ITALIANO. Scarica il nuovo rapporto pubblicato dalll’Istat

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Autore: Rino Scoppio
Il 2015 è stato un anno positivo per il turismo in Italia.
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Negli esercizi ricettivi italiani si sono registrati 113,4 milioni di arrivi e 392,8 milioni di presenze.
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Rispetto all’anno precedente, i flussi turistici aumentano del 6,4% in termini di arrivi e del 4,0% in termini di presenze.
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La permanenza media dei clienti, ossia il numero medio di notti trascorse negli esercizi ricettivi per ogni arrivo, è pari a 3,46 notti per cliente.
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Nel 2015 si stima che le vacanze leisure rappresentino circa il 90,8% dei viaggi effettuati dagli italiani negli eserciti ricettivi italiani.
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I viaggi di lavoro subiscono un brusco calo rispetto al 2014.
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Nel caso dei viaggi di lavoro, le strutture ricettive sono utilizzate principalmente per accogliere convegni e riunioni d’affari.
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Nel 2015 circa il 67% dei viaggi con pernottamento negli esercizi ricettivi italiani avviene tramite prenotazione diretta (di cui il 47,9% tramite Internet).
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In Italia i viaggi negli esercizi ricettivi sono effettuati
prevalentemente utilizzando l’auto.
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Scendendo nel dettaglio comunale, si rileva che nelle prime 50 destinazioni turistiche si concentrano quasi 160 milioni di presenze negli esercizi ricettivi italiani, pari al 40,5% del totale.
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Roma si conferma di gran lunga la principale destinazione dei soggiorni in Italia, con quasi 25 milioni di presenze.
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Purtroppo oltre la metà delle presenze della clientela italiana si concentra nei mesi di giugno, luglio e
agosto (54,4% del totale complessivo annuo).
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La Germania continua ad essere il principale paese di provenienza dei turisti stranieri presenti nel nostro paese.
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Si registra un forte incremento dei turisti provenienti dalla Cina (+54,5% rispetto al 2014).
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A livello europeo, la Spagna resta il primo paese per presenze negli esercizi ricettivi; seguono la Francia e l’Italia.
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Per scaricare il report dell’Istat, clicca QUI
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GLI ADOLESCENTI ITALIANI CHE RAPPORTO HANNO CON I SOLDI ? Scarica la nuova ricerca pubblicata da Doxa

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Autore: Rino Scoppio
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La Fondazione al Risparmio, Doxa e American Express hanno pubblicato una interessante ricerca dal titolo “L’educazione al valore del denaro nella Generazione Z”.
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Ecco i principali risultati.
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Ben l’87% dei ragazzi intervistati possiede dei risparmi.
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Soldi frutto per lo più di regali che i parenti fanno nel giorno del compleanno, onomastico e feste comandate (74%).
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Ecco cosa ci fanno con i loro soldi i ragazzi italiani.
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La stragrande maggioranza dei ragazzi conserva i propri risparmi in casa.
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Nel 68% dei casi, genitori e figli parlano di soldi solo in riferimento a futuri acquisti.
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Temi come il risparmio (31%), l’educazione agli acquisti online (20%) o la comprensione delle carte di credito (20%) vengono discussi poco a casa.
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I genitori preferiscono dare ai figli denaro contante.
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Solo 1 ragazzo su 3 preferisce l’acquisto online.
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Genitori e parenti iniziano a molto presto ad accantonare soldi per i propri figli.
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Nelle scelte di acquisto, esistono grandi differenze tra maschi e femmine.
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Per leggere la ricerca completa, clicca QUI
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IL CONSIGLIO DI UN AMICO VALE ORO. Ecco a voi le nuove Facebook Recommendations

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Rino Scoppio
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I consigli dei nostri amici contano molto nelle nostre scelte di acquisto.
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Facebook presenta il nuovo strumento RECOMMENDATIONS.
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Al momento è attivo negli Stati Uniti ma presto verrà esteso in tutto il mondo.
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Ecco come funziona.
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Cerchiamo un teatro, uno spettacolo, un parrucchiere, un buon ristorante dove mangiare con gli amici?
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Digitando una o più parole chiave nei nostri post, Facebook ci segnalerà le indicazioni che arriveranno dai nostri amici.
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Nei risultati di ricerca saranno naturalmente evidenziate le attività che già dispongono di una propria Pagina Facebook.
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I consigli dei nostri amici saranno visibili su una mappa interattiva dove saranno indicati luoghi di attrazione, locali, eventi e servizi segnalati dai nostri amici.
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Con Facebook Recommendations arrivano sulle pagine anche i nuovi bottoni di invito all’azione (call to action).
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I fan di un’azienda potranno dunque ordinare prodotti, servizi, consulenze, preventivi e anche biglietti per i concerti.
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Quest’ultima possibilità e offerta grazie alla nuova partnership che Facebook ha stabilito con EventBrite e TicketMaster.
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Leggi QUI, il comunicato ufficiale su Facebook Recommendations.
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I SOCIAL MEDIA: UN NUOVO CANALE PER MIGLIORARE LA RELAZIONE CON I CLIENTI. Scarica la nuova indagine pubblicata dall’ABI


Rino Scoppio
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L’Associazione Bancaria Italiana (ABI), ha pubblicato la sua ultima ricerca “Banche e Social Media”.
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L’indagine è stata realizzata in collaborazione con Kpmg Advisory.
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Un dato risalta su tutti: il 90% delle banche sono attive sui social media.
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Questi non sono più visti come semplice canale di comunicazione ma anche come un importante punto di contatto con la clientela.
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Facebook, YouTube, Twitter e LinkedIn sono le piattaforme social maggiormente utilizzate.
(In verde le piccole banche. In rosso le grandi banche).
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Ecco i maggiori temi di conversazione.
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La relazione con il cliente si rafforza sempre di più anche avvalendosi degli strumenti di messaggistica.
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Le banche aggiornano costantemente le proprie pagine, con contenuti tipicamente bancari ma anche rivolti alle iniziative sul territorio.
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Ampio spazio viene dedicato a progetti su arte, cultura, spettacoli, sport, turismo e viaggi, tecnologia e iniziative no profit.
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Sui social cambia anche il linguaggio usato nel dialogo con le persone.
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Immagini e foto sono il principale strumento di comunicazione (con un peso pari al 42% sul totale delle tipologie).
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I social consentono dunque di raggiungere diversi obiettivi strategici:
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Non manca nello studio un focus sugli strumenti più innovativi che i social media stanno di recente mettendo a disposizione:
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– creazione gruppi di offerta,
– chatbots (software robotici che possono rispondere alle richieste più semplici dei clienti),
– anteprime di eventi e dirette streaming
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Per scaricare la ricerca dell’ABI, clicca QUI
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L’INCUBO DEGLI ITALIANI ? LE TASSE. Scarica il report dell’Ipsos

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Rino Scoppio
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Ipsos ha pubblicato in questi giorni una ricerca internazionale:
“COSA PREOCCUPA IN MONDO”.
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Sono state effettuate 18.014 interviste in 25 paesi.
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Ecco i risultati più interessanti.
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Gli italiani sono scoraggiati e sfiduciati.
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Per l’83% degli intervistati stiamo andando verso la direzione sbagliata, e solo i francesi, i messicani e i brasiliani la vedono più nera di noi.
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Ma quali sono le paure + grandi?
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Non è il terrorismo ma la disoccupazione la grande paura collettiva del pianeta.
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Spagna e Italia sono ai primi posti.
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Il 66% degli intervistati italiani l’ha inserita tra le tre preoccupazioni principali.
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Ma il vero incubo degli italiani sono le tasse.
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In questa preoccupazione ci piazziamo al primo posto nel mondo.

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L’elenco completo delle nostre paure, aggiornato ad agosto, è questo:
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– disoccupazione 66%
– tasse 40%
– corruzione 34%
– immigrazione 32%
– povertà e diseguaglianza 31%;
– criminalità 20%
– salute 14%
– terrorismo 13%
– istruzione 8%
– declino morale 8%
– conservazione dei programmi sociali 7%
– minacce all’ambiente 7%
– estremismo 4%
– inflazione 3%
– cambiamento climatico 3%
– accesso al credito 2%;
– obesità infantile 1%.
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Per scaricare il report completo di Ipsos, clicca QUI
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CRESCONO SENZA SOSTA GLI AGRITURISMI IN ITALIA. Scarica gli ultimi dati pubblicati dall’Istat

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Rino Scoppio
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L’Istat ha pubblicato in questi giorni gli ultimi dati sugli agriturismi in Italia.
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Prosegue nel 2015 il trend di crescita del settore dell’agriturismo registrato negli ultimi anni, sia per il numero di strutture sia per le presenze.
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Le aziende agrituristiche autorizzate nel 2015 sono 22.238, 494 in più rispetto all’anno precedente (+2,3%).
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Tale incremento è dato dalla differenza tra le 1.628 nuove aziende e le 1.134 cessazioni.
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Le presenze dei clienti negli agriturismi ammontano a 11,3 milioni (+4,9% rispetto al 2014).
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Viene confermata anche nel 2015 la tendenza a di-versificare i servizi proponendo pacchetti turistici integrati.
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8.162 aziende svolgono contemporaneamente attività di alloggio e ristorazione, 10.440 offrono oltre all’alloggio altre attività agrituristiche e 1.707 svolgono tutte le tipologie di attività agrituristiche autorizzate (alloggio, ristorazione, degustazione, ecc.).

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Il centro Italia e il Trentino Alto Adige vede la maggiore presenza di agriturismi.
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Per scaricare il report dell’Istat clicca QUI
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HAI PRESENTE QUELLI CHE SE NE VANNO DALL’ITALIA ? Ecco i numeri. Scarica il rapporto pubblicato dalla Fondazione Migrantes

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Rino Scoppio
La Fondazione Migrantes ha pubblicato il Rapporto Italiani nel mondo 2016.
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Cresce il numero dei connazionali che lascia l’Italia per lavorare e cercare nuove opportunità all’estero.
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In 107.529 sono espatriati nel 2015, con un aumento del 6,2% rispetto all’anno precedente.
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La Germania e la Gran Bretagna rimangono le destinazioni preferite.
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A partire sono soprattutto i giovani tra i 18 e i 34 anni.
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Gli italiani partiti nel 2015 provengono, per la maggior parte, da Lombardia (20.088), Veneto (10.374) e Sicilia (9.823).
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Si sta progressivamente assistendo a un abbassamento dei valori percentuali del Sud a favore di quelli del Nord del Paese.
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Gli italiani presenti all’estero e iscritti all’Anagrafe Italiana Residenti all’Estero (AIRE) sono in totale 4.811.163.
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Ecco i principali paesi nei quali vivono.
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L’Argentina rimane la nazione al mondo con il maggior numero di italiani residenti.
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Per scaricare il rapporto della Fondazione Migrantes, clicca QUI
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