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LE FAMIGLIE ITALIANE DAVANTI ALLA TV. Ogni componente ha il suo schermo personale. Scarica la nuova ricerca pubblicata da Auditel/Censis

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Rino Scoppio con microfono

Rino Scoppio 

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Il 1° Rapporto Auditel-Censis è il racconto della vita vera delle famiglie italiane, a partire dalle coabitazioni reali, le dotazioni di beni e device, le interrelazioni tra i loro membri nel quotidiano.

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Si basa su interviste a un campione di 20.000 famiglie.

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Emerge un racconto quasi intimo che rilancia l’immagine di abitazioni come luoghi di vita ricchi di oggetti e di relazioni.

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Assistiamo a un cambiamento epocale di abitudini individuali e relazionali indotto dalla penetrazione capillare di smartphone e web.

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Il Rapporto contiene anche un focus sulle abitudini di utilizzo dei dispositivi digitali dei minori di età compresa tra 4 e 17 anni,

i veri nativi digitali.

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Ecco i principali indicatori.

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La televisione rimane l’apparecchio digitale più diffuso nelle famiglie italiane (97,1%).

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Sempre più famiglie dispongono di un computer (fisso o portatile).

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03- presenza tv nelle famiglie.

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Un quarto delle famiglie italiane vede la donna come capofamiglia.

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02- Capofamiglia donna.png

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Le case degli italiani si riempiono di apparecchi digitali (e non).

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04 - apparecchi digitali nelle case.png

 

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Lentamente, cresce la presenza degli apparecchi televisivi collegati ad internet (Smart TV).

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05 - Smart tv.png

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Sempre più bambini dispongono di uno smartphone di cui hanno il completo controllo.

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06 - bambini con gli smartphone.png

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Per scaricare il rapporto Auditel/Censis, clicca QUI

 

 

 

 

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La

La

LA CLASSIFICA DEI SOCIAL MEDIA IN ITALIA. Scarica il nuovo rapporto pubblicato da AGCom

01 - Copertina.png.

 

Rino Scoppio con microfono

Rino Scoppio 

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L’Autority delle Comunicazioni (AGCOM) ha pubblicato la nuova edizione del suo Osservatorio.

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Nel 2017, il valore complessivo dei mercati oggetto delle competenze istituzionali dell’Autorità è valutabile in 54,2 miliardi di €, in crescita dell’1,2% rispetto al 2016, e con un’incidenza sul Prodotto Interno Lordo del 3,16%.

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02- Totale ricavi mercato

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Le Telecomunicazioni pesano per il 59,4% delle risorse complessive, seguite dai media (26,9%) e dai servizi postali e di corriere espresso (13,7%).

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Nel settore dei MEDIA, continua la crescita della componente Internet (+12,8%), mentre tutti gli altri segmenti mostrano una riduzione dei ricavi, in particolare nell’editoria quotidiana (-8,9%)

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Nel settore postale, crescono i ricavi da servizi di corriere espresso (+11,7%), mentre perde ulteriormente peso la componente legata al Servizio Universale

(– 12,6%)

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03- Variazione ricavi

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Nella telefonia fissa, TIM mantiene la leadership seguita da WIND 3 e Vodafone.

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05 - Quote di mercato rete fissa telefonia

 

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Nella telefonia mobile vediamo Wind 3 leader nelle Sim prepagate mentre Vodafone guida la classifica negli abbonamenti.

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06- prepagate e abbonamento telefonia MOBILE

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Sul fronte televisivo la Rai, con oltre 4 milioni di telespettatori nel giorno medio, continua a detenere la leadership in termini di share.

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L’unico canale in crescita è LA7.

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07 - Quote di ascolto nel giorno medio in tv

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Il Tg1 della sera è il più seguito dagli italiani.

 

08 - Audience dei Tg nazionali

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I 2 gruppi editoriali leader sono GEDI (Repubblica, La Stampa e altri) e RCS (Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport).

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09 - Quote di mercato dei gruppi editoriali

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Continua la dinamica decrescente delle vendite di copie cartacee dei quotidiani dei principali gruppi editoriali (-8% rispetto a marzo 2017)

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013 - andamento vendita copie cartacee e digitali dei quotidiani

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Il peso delle copie digitali sul totale delle vendite di quotidiani, pari al 9%, si mantiene costante su base annua (mentre scende di 2 p.p. rispetto a marzo 2014)

 

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Chiudiamo questa analisi con gli operatori maggiormente rappresentativi su internet.

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Google e Facebook mantengono inalterata la propria leadership e presentano performance positive; altri importanti player internazionali (Microsoft e Amazon) seguono con un’audience in costante crescita.

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011 - Audience dei siti web.png

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Ecco la classifica dei Social Media più seguiti in Italia.

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012 - Audience dei Social Network.png

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Facebook conferma la propria leadership e il trend crescente della propria audience (+11% su base annua).

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Al secondo posto Instagram (gruppo Facebook) che registra una crescita della propria performance su base annua (+22%).

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Linkedin raggiunge 11 milioni di utenti unici medi (+1,6 mln di navigatori su base annua).

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Aumentano i visitatori unici per Twitter e Pinterest; mentre si riduce l’audience di Google+ e Tumblr .

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Stabili su base annua a 1,6 milioni i navigatori che hanno visitato Snapchat almeno una volta nel mese di marzo 2018

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Per scaricare il report di AGCOM, clicca QUI

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GLI ITALIANI AL CINEMA. Scarica i dati completi

cine1

L’associazione Cinetel ha pubblicato i dati sul mercato cinematografico italiano per il 2014.
E’ stato un anno difficile per il nostro box office.
Nelle sale monitorate da Cinetel, una sorta di Auditel del cinema, che controlla giornalmente il 93% dell’intero mercato, si sono staccati 91,4 milioni di biglietti, 6 in meno dell’anno precedente.
 cine2
Un risultato determinato dalla mancanza di un film fenomeno come “Sole a catinelle” con Zalone, che nel 2013, richiamò in sala oltre 8 milioni di spettatori, ma anche da una demenziale politica distributiva per ciò che riguarda in particolare la produzione italiana.
Da aprile a settembre non è arrivato in sala nessun titolo di un certo rilievo.
In compenso fra ottobre e novembre sono state distribuite una decina di commedie popolari, molto simili, spesso con gli stessi attori, che si sono cannibalizzate fra loro, impedendo ad ogni titolo di essere sfruttato come avrebbe potuto.
Per la prima volta nella storia del cinema italiano il film più visto dell’anno è un’uscita estiva, a dimostrazione che se il prodotto è valido si possono realizzare exploit sorprendenti anche nei mesi caldi, come del resto avviene in tutto il mondo.

cine3

Un altro elemento che merita attenzione, soprattutto in relazione al calo di interesse sia nei confronti dei film italiani, sia di quelli Usa, è la grande crescita della produzione europea.
Lo scorso anno i film prodotti nel vecchio continente totalizzarono complessivamente 10 milioni di spettatori, quest’anno sono diventati 15 milioni, con un aumento percentuale di oltre il 50%.

cine4

Sono numeri che segnalano un desiderio di novità.
Continua a calare il prezzo medio del biglietto.

cine5

Nel 2014 è stato pari a 6,02 euro, in diminuzione dell’1,1% rispetto al 2013 e del 3%
rispetto al 2012.
Per scaricare il report completo di Cinetel, clicca QUI
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