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TUTTI I NUMERI DEL TURISMO ITALIANO. Scarica il nuovo rapporto pubblicato dalll’Istat

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Autore: Rino Scoppio
Il 2015 è stato un anno positivo per il turismo in Italia.
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Negli esercizi ricettivi italiani si sono registrati 113,4 milioni di arrivi e 392,8 milioni di presenze.
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Rispetto all’anno precedente, i flussi turistici aumentano del 6,4% in termini di arrivi e del 4,0% in termini di presenze.
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La permanenza media dei clienti, ossia il numero medio di notti trascorse negli esercizi ricettivi per ogni arrivo, è pari a 3,46 notti per cliente.
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Nel 2015 si stima che le vacanze leisure rappresentino circa il 90,8% dei viaggi effettuati dagli italiani negli eserciti ricettivi italiani.
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I viaggi di lavoro subiscono un brusco calo rispetto al 2014.
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Nel caso dei viaggi di lavoro, le strutture ricettive sono utilizzate principalmente per accogliere convegni e riunioni d’affari.
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Nel 2015 circa il 67% dei viaggi con pernottamento negli esercizi ricettivi italiani avviene tramite prenotazione diretta (di cui il 47,9% tramite Internet).
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In Italia i viaggi negli esercizi ricettivi sono effettuati
prevalentemente utilizzando l’auto.
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Scendendo nel dettaglio comunale, si rileva che nelle prime 50 destinazioni turistiche si concentrano quasi 160 milioni di presenze negli esercizi ricettivi italiani, pari al 40,5% del totale.
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Roma si conferma di gran lunga la principale destinazione dei soggiorni in Italia, con quasi 25 milioni di presenze.
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Purtroppo oltre la metà delle presenze della clientela italiana si concentra nei mesi di giugno, luglio e
agosto (54,4% del totale complessivo annuo).
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La Germania continua ad essere il principale paese di provenienza dei turisti stranieri presenti nel nostro paese.
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Si registra un forte incremento dei turisti provenienti dalla Cina (+54,5% rispetto al 2014).
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A livello europeo, la Spagna resta il primo paese per presenze negli esercizi ricettivi; seguono la Francia e l’Italia.
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Per scaricare il report dell’Istat, clicca QUI
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GLI ADOLESCENTI ITALIANI CHE RAPPORTO HANNO CON I SOLDI ? Scarica la nuova ricerca pubblicata da Doxa

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Autore: Rino Scoppio
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La Fondazione al Risparmio, Doxa e American Express hanno pubblicato una interessante ricerca dal titolo “L’educazione al valore del denaro nella Generazione Z”.
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Ecco i principali risultati.
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Ben l’87% dei ragazzi intervistati possiede dei risparmi.
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Soldi frutto per lo più di regali che i parenti fanno nel giorno del compleanno, onomastico e feste comandate (74%).
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Ecco cosa ci fanno con i loro soldi i ragazzi italiani.
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La stragrande maggioranza dei ragazzi conserva i propri risparmi in casa.
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Nel 68% dei casi, genitori e figli parlano di soldi solo in riferimento a futuri acquisti.
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Temi come il risparmio (31%), l’educazione agli acquisti online (20%) o la comprensione delle carte di credito (20%) vengono discussi poco a casa.
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I genitori preferiscono dare ai figli denaro contante.
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Solo 1 ragazzo su 3 preferisce l’acquisto online.
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Genitori e parenti iniziano a molto presto ad accantonare soldi per i propri figli.
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Nelle scelte di acquisto, esistono grandi differenze tra maschi e femmine.
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Per leggere la ricerca completa, clicca QUI
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IL CONSIGLIO DI UN AMICO VALE ORO. Ecco a voi le nuove Facebook Recommendations

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Rino Scoppio
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I consigli dei nostri amici contano molto nelle nostre scelte di acquisto.
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Facebook presenta il nuovo strumento RECOMMENDATIONS.
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Al momento è attivo negli Stati Uniti ma presto verrà esteso in tutto il mondo.
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Ecco come funziona.
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Cerchiamo un teatro, uno spettacolo, un parrucchiere, un buon ristorante dove mangiare con gli amici?
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Digitando una o più parole chiave nei nostri post, Facebook ci segnalerà le indicazioni che arriveranno dai nostri amici.
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Nei risultati di ricerca saranno naturalmente evidenziate le attività che già dispongono di una propria Pagina Facebook.
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I consigli dei nostri amici saranno visibili su una mappa interattiva dove saranno indicati luoghi di attrazione, locali, eventi e servizi segnalati dai nostri amici.
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Con Facebook Recommendations arrivano sulle pagine anche i nuovi bottoni di invito all’azione (call to action).
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I fan di un’azienda potranno dunque ordinare prodotti, servizi, consulenze, preventivi e anche biglietti per i concerti.
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Quest’ultima possibilità e offerta grazie alla nuova partnership che Facebook ha stabilito con EventBrite e TicketMaster.
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Leggi QUI, il comunicato ufficiale su Facebook Recommendations.
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I SOCIAL MEDIA: UN NUOVO CANALE PER MIGLIORARE LA RELAZIONE CON I CLIENTI. Scarica la nuova indagine pubblicata dall’ABI


Rino Scoppio
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L’Associazione Bancaria Italiana (ABI), ha pubblicato la sua ultima ricerca “Banche e Social Media”.
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L’indagine è stata realizzata in collaborazione con Kpmg Advisory.
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Un dato risalta su tutti: il 90% delle banche sono attive sui social media.
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Questi non sono più visti come semplice canale di comunicazione ma anche come un importante punto di contatto con la clientela.
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Facebook, YouTube, Twitter e LinkedIn sono le piattaforme social maggiormente utilizzate.
(In verde le piccole banche. In rosso le grandi banche).
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Ecco i maggiori temi di conversazione.
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La relazione con il cliente si rafforza sempre di più anche avvalendosi degli strumenti di messaggistica.
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Le banche aggiornano costantemente le proprie pagine, con contenuti tipicamente bancari ma anche rivolti alle iniziative sul territorio.
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Ampio spazio viene dedicato a progetti su arte, cultura, spettacoli, sport, turismo e viaggi, tecnologia e iniziative no profit.
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Sui social cambia anche il linguaggio usato nel dialogo con le persone.
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Immagini e foto sono il principale strumento di comunicazione (con un peso pari al 42% sul totale delle tipologie).
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I social consentono dunque di raggiungere diversi obiettivi strategici:
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Non manca nello studio un focus sugli strumenti più innovativi che i social media stanno di recente mettendo a disposizione:
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– creazione gruppi di offerta,
– chatbots (software robotici che possono rispondere alle richieste più semplici dei clienti),
– anteprime di eventi e dirette streaming
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Per scaricare la ricerca dell’ABI, clicca QUI
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L’INCUBO DEGLI ITALIANI ? LE TASSE. Scarica il report dell’Ipsos

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Rino Scoppio
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Ipsos ha pubblicato in questi giorni una ricerca internazionale:
“COSA PREOCCUPA IN MONDO”.
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Sono state effettuate 18.014 interviste in 25 paesi.
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Ecco i risultati più interessanti.
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Gli italiani sono scoraggiati e sfiduciati.
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Per l’83% degli intervistati stiamo andando verso la direzione sbagliata, e solo i francesi, i messicani e i brasiliani la vedono più nera di noi.
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Ma quali sono le paure + grandi?
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Non è il terrorismo ma la disoccupazione la grande paura collettiva del pianeta.
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Spagna e Italia sono ai primi posti.
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Il 66% degli intervistati italiani l’ha inserita tra le tre preoccupazioni principali.
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Ma il vero incubo degli italiani sono le tasse.
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In questa preoccupazione ci piazziamo al primo posto nel mondo.

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L’elenco completo delle nostre paure, aggiornato ad agosto, è questo:
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– disoccupazione 66%
– tasse 40%
– corruzione 34%
– immigrazione 32%
– povertà e diseguaglianza 31%;
– criminalità 20%
– salute 14%
– terrorismo 13%
– istruzione 8%
– declino morale 8%
– conservazione dei programmi sociali 7%
– minacce all’ambiente 7%
– estremismo 4%
– inflazione 3%
– cambiamento climatico 3%
– accesso al credito 2%;
– obesità infantile 1%.
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Per scaricare il report completo di Ipsos, clicca QUI
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CRESCONO SENZA SOSTA GLI AGRITURISMI IN ITALIA. Scarica gli ultimi dati pubblicati dall’Istat

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Rino Scoppio
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L’Istat ha pubblicato in questi giorni gli ultimi dati sugli agriturismi in Italia.
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Prosegue nel 2015 il trend di crescita del settore dell’agriturismo registrato negli ultimi anni, sia per il numero di strutture sia per le presenze.
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Le aziende agrituristiche autorizzate nel 2015 sono 22.238, 494 in più rispetto all’anno precedente (+2,3%).
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Tale incremento è dato dalla differenza tra le 1.628 nuove aziende e le 1.134 cessazioni.
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Le presenze dei clienti negli agriturismi ammontano a 11,3 milioni (+4,9% rispetto al 2014).
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Viene confermata anche nel 2015 la tendenza a di-versificare i servizi proponendo pacchetti turistici integrati.
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8.162 aziende svolgono contemporaneamente attività di alloggio e ristorazione, 10.440 offrono oltre all’alloggio altre attività agrituristiche e 1.707 svolgono tutte le tipologie di attività agrituristiche autorizzate (alloggio, ristorazione, degustazione, ecc.).

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Il centro Italia e il Trentino Alto Adige vede la maggiore presenza di agriturismi.
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Per scaricare il report dell’Istat clicca QUI
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HAI PRESENTE QUELLI CHE SE NE VANNO DALL’ITALIA ? Ecco i numeri. Scarica il rapporto pubblicato dalla Fondazione Migrantes

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Rino Scoppio
La Fondazione Migrantes ha pubblicato il Rapporto Italiani nel mondo 2016.
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Cresce il numero dei connazionali che lascia l’Italia per lavorare e cercare nuove opportunità all’estero.
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In 107.529 sono espatriati nel 2015, con un aumento del 6,2% rispetto all’anno precedente.
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La Germania e la Gran Bretagna rimangono le destinazioni preferite.
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A partire sono soprattutto i giovani tra i 18 e i 34 anni.
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Gli italiani partiti nel 2015 provengono, per la maggior parte, da Lombardia (20.088), Veneto (10.374) e Sicilia (9.823).
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Si sta progressivamente assistendo a un abbassamento dei valori percentuali del Sud a favore di quelli del Nord del Paese.
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Gli italiani presenti all’estero e iscritti all’Anagrafe Italiana Residenti all’Estero (AIRE) sono in totale 4.811.163.
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Ecco i principali paesi nei quali vivono.
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L’Argentina rimane la nazione al mondo con il maggior numero di italiani residenti.
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Per scaricare il rapporto della Fondazione Migrantes, clicca QUI
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GLI STRUMENTI DI COMUNICAZIONE & INFORMAZIONE UTILIZZATI DAGLI ITALIANI. Scarica il 13° Rapporto pubblicato dal Censis

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| Autore: Rino Scoppio |
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Oggi il Censis ha pubblicato la tredicesima edizione del “Rapporto sulla Comunicazione”.
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Prosegue dunque l’analisi dei cambiamenti avvenuti nelle diete mediatiche degli italiani.
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Ecco i principali indicatori.
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La penetrazione di internet aumenta di 2,8 punti percentuali nell’ultimo anno e l’utenza della rete tocca un nuovo record, attestandosi al 73,7% degli italiani.
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I giovani sono al 95,9%.
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Diminuiscono gli utenti dei telefoni cellulari basic, in grado solo di telefonare e inviare sms.
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Continua la crescita impetuosa degli smartphone, utilizzati dal 64,8% degli italiani: +12% di utenza complessiva in un anno, una crescita superiore a quella di qualsiasi altro mezzo.
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Si registrano pure piccole oscillazioni al rialzo per la diffusione di e-reader (+0,7%) e tablet (+1,7%).
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La televisione continua ad avere un pubblico coincidente con la quasi totalità della popolazione: il 97,5% degli italiani.
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I telespettatori aumentano ancora (+0,8% nell’ultimo anno), soprattutto quelli della tv digitale terrestre (+1,5%) e satellitare (+1%).
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Gli utenti delle diverse forme di tv via internet (la web tv attraverso il pc e la smart tv) si attestano al 24,4% e quelli della mobile tv all’11,2%.
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La crescita cumulata per la tv via internet nel periodo 2007-2016 è pari a +14,4 punti percentuali.
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Ottimi anche gli ascolti della radio, con una utenza complessiva pari all’83,9% degli italiani.
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I quotidiani cartacei perdono lettori, ridotti al 40,5% degli italiani.
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Continua ad aumentare l’utenza dei quotidiani online (+1,9% nell’ultimo anno) e degli altri siti web di informazione (+1,3%).
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L’andamento della spesa per consumi delle famiglie conferma il trend anticiclico dei consumi tecnologici in un decennio caratterizzato da una lunga e profonda recessione.
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Gli italiani hanno evitato di spendere su tutto, ma non sui media connessi in rete, perché grazie ad essi hanno aumentato il loro potere individuale di disintermediazione.
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Oggi gli italiani usano internet per tanti motivi:
– informarsi,
– prenotare viaggi e vacanze,
– confrontare i prezzi e acquistare prodotti
– guardare film
– seguire partite di calcio
– entrare in contatto con le amministrazioni pubbliche
– svolgere operazioni bancarie
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Con internet si spende meno e si risparmia tempo.
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Social Network e sistemi di Messaggistica occupano buona parte del nostro tempo.
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WhatsApp e Facebook hanno conosciuto un vero e proprio boom.
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Per scaricare la tredicesima edizione del Rapporto Censis sulla Comunicazione, clicca qui
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LA PERCEZIONE DEL CIBO NELLA MENTE DEI CONSUMATORI. Scarica la nuova indagine italiana e internazionale pubblicata dalla Nielsen
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|Autore: Rino Scoppio|
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Nielsen ha pubblicato 2 nuovi report:
– “Global Health and Ingredient-Sentiment”
– “Global Out-of-Home Dining”
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L’indagine è stata condotta su un campione di oltre 30.000 individui in 61 Paesi tra l’agosto 2015 e marzo 2016.
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Il 63% del campione, afferma di essere attento all’alimentazione per prevenire alcune malattie croniche (obesità, diabete, colesterolo alto, ipertensione).
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Il 53% si dichiara disponibile a pagare un prezzo più alto per cibi che non contengono alimenti indesiderati.
Si individuano 5 macro trend:
1) il progressivo aumento dell’età media della popolazione,
2) una crescita dei tassi delle malattie croniche come ipertensione e diabete,
3) le allergie o intolleranze per determinati cibi,
4) l’affermarsi dell’atteggiamento propenso all’auto-diagnosi del proprio stato di salute,
5) la crescita di consumatori informati e connessi.
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Oltre un terzo (36%) della popolazione globale dichiara di essere allergico a uno o più cibi.
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Quasi due terzi (64%) segue una dieta restrittiva.
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I dati sul vissuto degli italiani nel campo dell’alimentazione spiegano i trend di mercato.
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Il 18% evita i grassi e l’11% i carboidrati.
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In Italia, d’altra parte, si riscontra una propensione a non consumare gli zuccheri.
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Tra le allergie e intolleranze più comuni si riscontrano quelle al lattosio e derivati (8%) e al glutine (5%).
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Lo studio di Nielsen mette in luce che il 23% degli italiani dichiara di essere affetto da allergia o che ne soffre un membro della propria famiglia.
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C’è un desiderio di ritorno agli alimenti base e privi di grassi, conservanti, coloranti, idrogenanti.
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A fronte di ciò, deriva il fatto che il 72% degli intervistati si dichiara molto interessato a conoscere la composizione degli alimenti acquistati.
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Dall’indagine Global Out-of-Home Dining emerge che la cena è il pasto più comunemente consumato fuori casa.
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Ecco la tipologia di locali più frequentati.
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Cosa spinge il consumatore a scegliere un locale piuttosto che un altro?
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Per scaricare l’indagine internazionale della Nilesen, clicca qui
Per scaricare i dati sui consumi degli italiani, clicca qui
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ECCO I PUNTI VENDITA PIÙ CONVENIENTI D’ITALIA. Scarica il rapporto annuale pubblicato da Altro Consumo

|Autore: Rino Scoppio|
AltroConsumo, storica associazione di tutela dei consumatori, ha pubblicato la sua annuale indagine sui punti vendita alimentari più convenienti in Italia.

Sono stati rilevati 1.002.269 prezzi in 922 punti vendita di 67 città italiane per tracciare la mappa del risparmio.
Si può risparmiare tantissimo a seconda del supermercato, ipermercato o discount prescelto.
Ecco i punti vendita più convenienti per la totalità dei prodotti (di marca e non).
Legenda: La catena più conveniente d’Italia viene indicata con il valore 100.
Quella che ad esempio viene indicata con il valore 101 significa che i suoi prezzi sono più alti in media dell’1% rispetto alla catena prima in classifica.

Ecco la classifica sui prodotti a marchio commerciale dell’insegna distributiva (ad esempio i biscotti a marchio Coop).

Ecco la classifica dei punti vendita dove trovare i prodotti di “primo prezzo”; quelli con i prezzi più bassi in assoluto.

Per scaricare l’indagine completa di Altro Consumo, clicca QUI










