Home » Articles posted by Rino Scoppio (Pagina 16)
Author Archives: Rino Scoppio
25 MILIONI DI ITALIANI AMANO I VIDEOGAME. Ecco i numeri del mercato

.
AESVI, l’Associazione di categoria che rappresenta l’industria dei videogiochi in Italia, ha presentato oggi una fotografia del mercato dei videogiochi in Italia nel 2015, elaborata sulla base di dati forniti dalla società di ricerca GfK.
.
Il mercato dei videogiochi in Italia ha chiuso il 2015 con un giro d’affari di quasi un miliardo di euro (952.172.036 euro) e un trend in crescita del 6,9% rispetto al 2014.
.
.
.
Numeri positivi sono stati registrati per le vendite in tutti i segmenti di mercato, come software (+6%), console (+8,7%) e accessori (+7%).
.

.
E’ in forte espansione il software digitale (+21,6%), che nel 2015 ha generato un fatturato di oltre 200 milioni di euro (218.889.830 euro), arrivando a rappresentare il 38,5% del totale videogioco.
.

.
Il software digitale comprende il download di gioco digitale, gli abbonamenti per giocare on line su PC e console, le carte prepagate, le micro transazioni, le espansioni di gioco digitale e le app di gioco a pagamento.
.
Sul fronte del software fisico, il titolo più venduto in Italia nel 2015 è stato ancora una volta il videogioco di calcio FIFA 16, seguito da Call of Duty: Black Ops III e da Minecraft.
.

.
Per quanto riguarda invece i generi di gioco preferiti dai consumatori italiani, nelle prime cinque posizioni troviamo:
1) i videogiochi di azione-avventura
2) i videogiochi sportivi
3) gli sparatutto
4) i videogiochi di ruolo
5) i videogiochi di corse
.

Oltre 1 milione sono state le console vendute nel 2015 in Italia, di cui il 78% Console Home e il 22% Console Portable .
.

Anche il segmento degli accessori per videogiocare continua a vivere una fase di espansione, con un fatturato di oltre 80 milioni di euro e un trend in crescita del 7% rispetto al 2014.
.

Le unità vendute in Italia per questa categoria merceologica comprende giocattoli “ibridi”, gamepad, caricatori, custodie, cavi per console gaming, volanti, adattatori, sport/leisure, memory card, telecomandi, microfoni, armi, joystick, board e tappetini, hard disk per console gaming, strumenti musicali, pedali, videoglasses, accessori per l’interazione visiva (es. telecamere) e altri accessori.
.
Nel 2015 sono più di 25 milioni i videogiocatori in Italia.
.

Si tratta del 49,7% della popolazione italiana di età superiore a 14 anni, equamente distribuito tra uomini (50%) e donne (50%).
.
Per scaricare il report di Aesvi, clicca QUI
.

LA SERA, QUANTI SCHERMI ABBIAMO DAVANTI ALLA TV ? Scarica questa nuova interessante ricerca

.
.
“La nuova centralità televisiva. Schermi, contenuti, pratiche delle audience connesse”.
.
Lo studio è stato condotto dall’Osservatorio Social Tv per riflettere sulle pratiche di consumo che stanno ridefinendo l’ecosistema televisivo.
.
.
L’Osservatorio Social TV è un progetto Digilab, Centro interdipartimentale di Ricerca e Servizi di Sapienza – Università di Roma (Direttore Fabio Grasso).
.
La ricerca vede la partecipazione dei principali editori televisivi che operano nel mercato italiano, tra cui Fox Networks Group Italy, Rai, Mediaset, Sky, Discovery Italia, Viacom International Media Networks, Laeffe e Sony Pictures Television Networks.
.

Emerge una nuova centralità televisiva, che supera i modelli e i formati della tv tradizionale e si manifesta attraverso una straordinaria molteplicità di pratiche, scenari di consumo, schermi, interazioni sui social media.
.

.
L’aumento dei device di accesso ai contenuti stanno producendo un complessivo incremento del tempo dedicato alla visione e un’esperienza di consumo definitivamente più appagante e stimolante,.
.
Emerge il protagonismo delle audience connesse.
.

.
La moltiplicazione degli schermi introduce infatti due elementi di innovazione:
.
1) l’aumento del tempo complessivo dedicato alla visione di tv attraverso diversi device
.
2) la diversificazione delle pratiche di multiscreening.
.
Il possesso di più device agisce da moltiplicatore delle occasioni di consumo lungo tutta la giornata.
.

.
Emergono prepotentemente gli schermi personali.
.

.
Lo smartphone si afferma come lo schermo emergente preferito dai ragazzi della GenZ.
.

.
Il secondo elemento di cambiamento introdotto dalla moltiplicazione dei device personali riguarda l’affermazione del multiscreening, cioè l’uso simultaneo di altri dispositivi tecnologici durante la visione dei contenuti TV.
.

.
I device personali, in funzione di second screen, consentono anche di giocare con gli elementi del programma, partecipando a quiz, o a concorsi, votando i propri personaggi preferiti di uno show (circa il 30% del campione).
.

.
E questo si riflette anche a livello marketing, con il crescente interesse mostrato dalle audience nei confronti dei brand posizionati nei testi televisivi.
.
Per scaricare la ricerca, clicca QUI
.

TUTTI I NUMERI DEL TURISMO IN ITALIA. Scarica gli ultimi dati pubblicati dalla Banca d’Italia

La Banca d’Italia ha pubblicato gli ultimi dati sul turismo italiano.
.
Nel 2015 le spese dei viaggiatori stranieri in Italia sono aumentate del 4,5 per cento, attestandosi a 35.765 milioni.
.
Quelle dei viaggiatori italiani all’estero, pari a 22.040 milioni, sono cresciute dell’1,5 per cento.
.

.
.
Nel periodo GENNAIO-DICEMBRE 2015 si è registrato un avanzo di 13.725 milioni di euro (era di 12.528 milioni nello scorso anno).
.
Nel 2015, limitatamente ai viaggiatori pernottanti, la spesa pro capite giornaliera degli stranieri è stata pari a 102 euro, in aumento del 2,1 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
.
Quella degli italiani all’estero, pari a 75 euro, è cresciuta del 2,0 per cento.
.
Le spese escludono il trasporto internazionale.
.
Sempre con riferimento ai soli viaggiatori pernottanti, la durata media del viaggio per gli stranieri (6,5 giorni) è diminuita del 2,2 per cento.
.
Per gli italiani (9,7 giorni) si è ridotta dell’1,6 per cento.
.

.
I dati dell’indagine sono in formato html navigabile.
.
Per accedere, occorre eseguire il download del file zip di interesse e salvarlo in locale.
.
Quindi, estrarre i contenuti del file zip e aprire il file turismo.htm.
.
Da questo file si può navigare l’intera base informativa.
.
Ecco il link della ricerca (clicca sul bottone “DATI”).
.

.
IL CAPITALE DI RISCHIO IN ITALIA. Scarica l’ultimo rapporto pubblicato da AIFI

.
Sono stati presentati in questi giorni i risultati dell’analisi condotta da AIFI sul mercato italiano del capitale di rischio.
.
Nel 2015 l’Italia è tornata ad essere un mercato attrattivo per gli investitori.
.
Raddoppiano i capitali raccolti arrivando a 2.487 milioni di euro; erano 1.348 milioni di euro nel 2014.
.
.
Il 48,1% dei capitali proviene dal mercato internazionale.
.

.
In aumento anche il numero di operazioni pari a 342 (+10%)
.
Il buyout è primo per ammontare, il 70,4% delle risorse è stato investito in questa tipologia di operazione;
.
L’early stage è invece in testa per il numero di deal realizzati: 122 che rappresentano il 35,7% del mercato;
.
.
Gli operatori che nel 2015 hanno svolto attività di fundraising sul mercato, sono stati 16, erano 15 nell’anno precedente.
.
Per scaricare il report completo di AIFI, clicca QUI
.

CRESCE SENZA SOSTA IL NUMERO DEI LAVORATORI CHE VENGONO PAGATI CON I VOUCHER. Scarica il report completo pubblicato dal Ministero del Lavoro

.
Il Ministero del Lavoro e l’Inps hanno pubblicato il report 2015 su “L’UTILIZZO DEI VOUCHER PER LE PRESTAZIONI DI LAVORO ACCESSORIO“.
.
Il numero delle persone che sono state retribuite con almeno un voucher durante l’anno e’ in costante crescita: si e’ passati dai 24.437 individui del 2008 a 1.392.906 del 2015.
.
L’importo lordo riscosso mediamente da ciascun lavoratore nell’anno ha raggiunto il valore di 633 euro.
.
.

.
Il 31% dei voucher è andato ai giovani under 25.
.
.
Tra il 2008 e il 2015 la quota di donne tra i percettori e’ cresciuta in maniera progressiva e piuttosto rapidamente, passando dal 22% al 52% del totale.
.
Gia’ nel 2014 il numero delle donne retribuite con almeno un voucher nel corso dell’anno aveva superato quello degli uomini.
.
.
Il 64,8% dei prestatori ha riscosso nel 2015 meno di 500 euro di valore complessivo.
.

.
Ecco la ripartizione dei voucher per regione.
.
La Lombardia mantiene la leadership da sempre.
.
.
.

.
.
Nel report si nota un dato eclatante.
.
Nel 2015 il 24% dei lavoratori non ha incassato il voucher che gli è stato consegnato dal datore di lavoro.
.

.
Per scaricare il report integrale, clicca QUI
.
.
.

LA POTENZA ECONOMICA DELL’AGROALIMENTARE IN ITALIA E NEL MONDO. Scarica il nuovo report pubblicato da Ismea

.
Il 17 febbraio 2016 è stato presentato il “13°Rapporto Ismea – Qualivita sulle produzioni italiane agroalimentare e vitivinicole Dop, Igp e Stg“.
.
PRINCIPALI NUMERI DEL COMPARTO
.
In Italia si produce una quantità certificata pari a 1,47 milioni di tonnellate di prodotti Food e 23 milioni di ettolitri per il comparto Wine.
.

.
.
Complessivamente il valore alla produzione Food e Wine raggiunge i 13,4 miliardi di euro, per una crescita del +4% su base annua e un peso del 10% sul fatturato totale dell’industria agroalimentare.
.
Il valore delle esportazioni è di 7,1 miliardi di euro, un incremento di oltre il +8% su base annua, per un peso del 21% sul totale dell’export agroalimentare italiano (anno produzione 2014).
.
.
L’Italia rimane leader mondiale per numero certificazioni, con 801 prodotti iscritti nel registro UE, di cui 278 Food e 523 Wine.
.
.
Siamo da sempre i leader all’interno dell’U.E. come numero di prodotti certificati e impatto economico.
.
.

.
Ecco l’impatto sulle diverse province italiane: Parma mantiene la leadership.
.
.
.
Per quanto concerne le categorie di prodotti certificati, Ortofrutta e Cereali rimangono le protagoniste sia in valore assoluto che per incremento percentuale.
.
.

.
Per scaricare il rapporto Ismea, clicca QUI
.

TUTTI I NUMERI DELLA COSMETICA ITALIANA. Scarica il rapporto

.
In occasione della fiera Cosmoprof di Bologna, sono stati pubblicati i dati sul mercato della cosmetica in Italia.
.
Ecco i principali indicatori.
.
La crescita del mercato interno (+2,2%) e delle esportazioni (+14,3%) portano il fatturato globale del settore cosmetico oltre i 10 miliardi.
.

La crescita rispetto all’anno precedente è del + 6,6%.
.
.
Crescono tutti i canali di vendita tranne i centri estetici e i parrucchieri.

.
Le vendite di cosmetici online tocca i 170 milioni di euro nel 2015, analogamente agli andamenti positivi registrati dalle vendite dirette (oltre 720 milioni di euro, +11%) che testimoniano un’evoluzione nelle modalità di acquisto dei consumatori.
.
Anche la farmacia mostra un andamento positivo con un valore superiore ai 1.800 milioni di euro (+1,5% rispetto al 2014).
.
L’attenzione dei consumatori verso i prodotti a connotazione naturale è invece evidenziata dal +4,9% del canale erboristeria che nel 2015 supera i 430 milioni di euro.
.
Dopo alcuni esercizi in sofferenza, torna a crescere la profumeria, secondo canale in termini di ripartizione del fatturato: il 2015 registra una ripresa di circa un punto percentuale per un valore di 2.078 milioni di euro.
.
La grande distribuzione, che copre il 40% dei cosmetici venduti in Italia, vede un andamento a due velocità caratterizzato da una diminuzione dei volumi di vendita nelle grandi superfici e da una crescita negli spazi specializzati “casa-toilette”.
.
Nel 2015 il suo valore è di quasi 3.900 milioni di euro in crescita del 2,5%.

I prodotti leader rimangono quelli per la cura del corpo, viso e capelli.

Per scaricare il report completo, clicca QUI
LA SANITÀ PRIVATA IN ITALIA. Scarica l’ultimo report pubblicato da Mediobanca

Il Centro Studi Mediobanca ha pubblicato il report sui maggiori gruppi ospedalieri privati italiani.
.
I dieci maggiori gruppi ospedalieri privati italiani mettono insieme un giro d’affari da 3,8 miliardi.
.

.
L’analisi di Piazzetta Cuccia si è concentrata sui cinque gruppi principali:
.
– Gruppo San Donato,
– Humanitas,
– GVM-Gruppo Villa Maria,
– Ieo-Istituto Europeo di Oncologia
– Servisan.
.
I dipendenti delle maggiori società sono quasi 19mila, sette su dieci personale sanitario.
.

.
Il gruppo dei maggiori ospedali, nel 2014, ha fatturato 2,87 miliardi, con un risultato netto di 85 milioni.
.
Nel quinquennio, l’aggregato ha cumulato utili per 171 milioni di euro.
.
I margini sono cresciuti, nel periodo analizzato, ma Mediobanca sottolinea anche un “aspetto curioso” che riguarda l’elevata fiscalità:
nel quinquennio i cinque grandi hanno versato 428,7 milioni di imposte su utili ante imposte pari a 599,4 milioni, per un tax rate medio del 72% circa.
.
.
Il gruppo Humanitas spicca per solidità e redditività.
.
In cinque anni ha portato in cassa quasi 150 milioni di euro (e 53,6 milioni di dividendi distribuiti ai soci), con debiti finanziari quasi assenti.
.
.
Per scaricare il report completo di Mediobanca, clicca QUI
.

TUTTI I NUMERI DEL MERCATO ICT IN ITALIA. Scarica il nuovo report pubblicato da Assinform

Assinform ha pubblicato gli ultimi dati sul mercato digitale ICT in Italia.
.
Nel 2015 è cresciuto dell’1% a 64.908 milioni di euro.

.
Il dato interrompe una tendenza negativa che durava da anni e si affianca a una stima per il 2016 a 65.882 milioni di euro (+1,5%), che cancella abbondantemente i cali dei due anni precedenti .
.
.
Il mercato dei dispositivi e sistemi è paradossalmente quello che più evidenzia lo spostamento dalla “materialità” alla “funzionalità” dell’ICT.
.
È infatti cresciuto dello 0,6% pur a fronte del calo dei PC (-13,7% in volumi, fra portatili, desktop e server) e dei tablet (-15,1%).
.

.
A trainare sono stati gli smartphone, cresciuti del 9,9% a 15,5 milioni di pezzi, nel loro ruolo di device per l’utilizzo di nuove applicazioni e di nuovi servizi in mobilità.
.
E infatti gli utenti di banda larga su rete mobile sono cresciuti ancora, dell’8,8% a 34,5 milioni.

.
In calo generalizzato i servizi ICT fatta esclusione per i Data Center (+ 6,7%).
.

.
Per scaricare il report di Assinform, clicca QUI
.

IN ITALIA, COME VIENE PERCEPITA LA PROFESSIONE DI AVVOCATO ? Scarica la nuova indagine pubblicata dal Censis

E’ stato pubblicato il «Rapporto annuale sull’avvocatura» realizzato dal Censis per la Cassa Forense.
.
Il documento fa il punto sull’immagine degli avvocati nell’opinione degli italiani.
.
Per il 60% degli iscritti all’ordine, la professione di avvocato ha avuto una perdita di prestigio.
.
.

.
.
Ecco la classifica delle professioni più stimate dai cittadini italiani; i medici sono al primo posto come preferenze.
.

.
.
Pregi e difetti degli avvocati secondo gli italiani.
Ecco gli aspetti più apprezzati dalla clientela:
.
.
.
Il rapporto comprende anche un’indagine sull’autopercezione della professione secondo un campione di circa 8.000 avvocati.
.
Ne esce una fotografia dell’avvocatura italiana che esce molto provata dalla crisi degli ultimi anni.
.
.
La professione forense ha subito i pesanti effetti della crisi economica.
.
Solo il 30% degli avvocati italiani è riuscito a mantenere stabile il fatturato dell’attività professionale nell’ultimo biennio.
.
La professione appare ancorata a una generica specializzazione civilistica.
.
.
Di grande interesse le modalità attraverso le quali gli avvocati promuovono sul mercato i propri servizi consulenziali.
.
Il passaparola rimane lo strumento più utilizzato.

.
.
Sulle tematiche digitali c’è ancora molto da fare.
.
Il 74,2% degli avvocati italiani NON ha un sito web.
.
Al Sud la percentuale sale all’84,5%.
.

.
.
Infine, sono stati indagati i programmi di sviluppo strategico.
.
.
Ecco le linee guida più importanti.
.

.
Per scaricare il report del Censis, clicca QUI
.










