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Author Archives: Rino Scoppio
IL SORPASSO E’ AVVENUTO. Ryanair è il primo vettore in Italia. Scarica i dati completi sul sistema del trasporto aereo.
Adesso il sorpasso è ufficiale.
Lo scorso anno Ryanair ha trasportato più passeggeri di Alitalia.
Lo conferma il Rapporto 2014 dell’Enac che conferma i dati diffusi ad inizio aprile.
Nella graduatoria dei vettori operanti in Italia, Ryanair è al primo posto con 26,119 milioni di passeggeri, seguita da Alitalia (23,375 milioni) e EasyJet (13,364 milioni).
Per quanto riguarda gli scali, Fiumicino si conferma il primo aeroporto del Paese, con una crescita del 6,54% dei passeggeri a 38,2 milioni, seguito da Malpensa (+5% a 18,6 milioni) e Linate (+0,01% a 8,9 milioni).

Sulle rotte nazionali, il gruppo Alitalia guida la classifica 12.830.045 passeggeri, Ryanair segue con 8.928.659, mentre Easyjet si conferma al terzo posto, con un traffico di 2.937.942 persone.
La graduatoria del traffico internazionale vede in testa la low cost irlandese con 17.190.587 di passeggeri contro i 10.545.909 del gruppo Alitalia seguito a breve distanza ancora dalla britannica Easyjet che ha trasportato 10.426.487 clienti.
Nel dettaglio, le tratte nazionali con maggior numero passeggeri sono Catania-Roma Fiumicino (944.361), Roma Fiumicino-Catania (917.228), Palermo-Roma Fiumicino (740.857).
Quelle internazionali con i Paesi Ue più trafficate sono Roma Fiumicino-Parigi Ch. De Gaulle (1.134.521 passeggeri), Roma Fiumicino-Amsterdam Schiphol (1.026.909), Roma Fiumicino-Barcellona (988.508).
I collegamenti extra Ue vedono al primo posto Roma Fiumicino-New York JFK (618.941 passeggeri), Roma Fiumicino-Tel Aviv (574.131), Roma Fiumicino-Dubai (561.170), Milano Malpensa-New York JFK (556.888).
Per scaricare il rapporto dell’Enac, clicca QUI
CARA VECCHIA ITALIA. Leggi i dati socio-demografici pubblicati dall’Istat.
Al 31 dicembre 2014 risiedono in Italia 60.795.612 persone, di cui più di 5 milioni (8,2%) di cittadinanza straniera.
Nel corso del 2014 il numero dei residenti nel nostro Paese è rimasto stabile.
Il movimento naturale della popolazione (nati meno morti) ha fatto registrare un saldo negativo di quasi 100 mila unità, che segna un picco mai raggiunto nel nostro Paese dal biennio 1917-1918 (primo conflitto mondiale).
Continua la diminuzione delle nascite.
Sono stati registrati quasi 12 mila nati in meno rispetto all’anno precedente.
Anche i nati stranieri continuano a diminuire (-2.638 rispetto al 2013), pur rappresentando il 14,9% del totale dei nati.
La mortalità resta stabile, con una lieve diminuzione dei decessi in valore assoluto (-2.380).
Il movimento migratorio con l’estero ha fatto registrare, nel 2014, un saldo positivo pari a circa 141 mila unità, in diminuzione rispetto agli anni precedenti.
Sono circa 200 le diverse nazionalità presenti nel nostro Paese.
Per oltre il 50% (oltre 2,6 milioni di individui) si tratta di cittadini di un Paese europeo.
La cittadinanza maggiormente rappresentata è quella rumena (22,6%) seguita da quella albanese (9,8%).
Continua l’invecchiamento della popolazione italiana: l’età media è 44,4 anni.
Per scaricare il report, clicca QUI
NASCE GOOGLE FOTO. Archiviazione illimitata e gratuita di foto e video. Ecco come funziona
Le indiscrezioni si rincorrevano da settimane ma ora è ufficiale:
Google lancia una piattaforma dedicata alle foto, separata da Google+, con possibilità di archivio di immagini e video “illimitata e gratuita”.
Si chiama Google Foto ed è disponibile per dispositivi Android, iOS di Apple e per il web, anche in Italia.
L’annuncio è arrivato dal palco del Moscone Center di San Francisco nel keynote di apertura della conferenza dedicata agli sviluppatori.
Tante le funzioni che caratterizzano il servizio: Google Foto catalogherà automaticamente le foto basandosi sulle persone ritratte e sui luoghi.
Tutte informazioni saranno private disponibili solo a chi le scatta.
Gli utenti avranno a disposizione strumenti per creare facilmente collage e video e un “assistente” che li aiuterà nelle composizioni più complesse.
Ecco la pagina ufficiale di Google Foto.
ARRIVANO I PRIMI TIMIDI SEGNALI DI RIPRESA. Scarica il rapporto pubblicato da Confidustria
Confindustria e Cerved hanno pubblicato il rapporto PMI Mezzogiorno 2015.
La crisi è stata impietosa: ha spazzato via in sette anni oltre un quarto delle 29mila piccole e medie imprese meridionali attive nel 2007 e ha ridotto a microimpresa un altro 25% di quelle rimaste.
Ma oggi soffia un vento nuovo: nel 2014 sono nate al Sud 29mila delle 83mila nuove imprese in Italia, frenano fallimenti e liquidazioni volontarie, si riduce del 10% rispetto al 2013 lo stock di fatture non pagate e calano i tempi di pagamento.
Soprattutto aumentano le aziende solvibili e diminuiscono quelle più a rischio.
L’indagine fotografa 27mila società di capitale meridionali che rientrano nei requisiti europei di Pmi, ovvero che contano tra i dieci e i 250 addetti e hanno un fatturato compreso tra 2 e 50 milioni di euro.
Per scaricare il rapporto clicca QUI
LA PIU’ IMPORTANTE RICERCA MAI PUBBLICATA SUGLI UTENTI ITALIANI DI TWITTER. Scarica lo studio di Blogmeter
BlogMeter e Vincenzo Cosenza hanno pubblicato una interessante ricerca sulle conversazioni degli italiani su Twitter.
Twitter non rivela il numero di utenti italiani, né le loro abitudini di utilizzo.
Lo studio si basa su una mole di dati mai analizzata prima: circa 600 milioni di tweet italiani raccolti nell’arco di due anni e mezzo, dal 2013 ad aprile 2015.

Il primo dato che emerge è la maturazione degli italiani nell’uso delle grammatiche distintive di Twitter.
Cresce, infatti, l’uso degli hashtag che si ritrovano nel 48% dei tweet analizzati, contro il 30,5% del dato 2013.

Aumentano anche le menzioni, presenti del 66% dei tweet, contro il 57,5% del 2013.
In leggero calo rispetto all’anno precedente, i semplici retweet, che comunque rappresentano il 31% dei tweet analizzati nel 2015.
Ancora bassa la propensione degli italiani a svelare la propria posizione quando twittano: solo il 7% dei tweet contiene l’informazione della geolocalizzazione.
Il volume dei tweet prodotti è abbastanza costante durante la settimana, ma il giorno in cui gli italiani twittano di più è il mercoledì, mentre quello nel quale si condivide di meno è il sabato.
La fascia oraria in cui si twitta di più è quella serale dalle 21 alle 23, seguita dalle ore post pranzo, dalle 14 alle 16.
Twitter si conferma uno strumento per la condivisione di notizie, tanto che il 35% dei tweet analizzati contiene un link ad una fonte esterna.
Ma di cosa amano parlare gli italiani su Twitter?
Il 33% dei hashtag più usati nel 2014 ha riguardato i programmi televisivi, il 19% i temi politici, il 13% i fatti di attualità di altro tipo, un altro 13% gli eventi sportivi e il 4% gli artisti musicali.
Infine un 18% degli hashtag racchiudeva pratiche di uso comune come l’uso di #buongiorno o dei nomi di città italiane per etichettare fatti locali.
In particolare gli hashtag più usati nel 2014 sono stati quelli politici: #Renzi, presente in 1,87 milioni di tweet, #M5S, in 1,79 milioni di tweet.
A seguire quelli riguardanti trasmissioni televisive incentrate sulla musica: #Amici13 (usato in 1,3 milioni di tweet), #ItalianMTVawards (881.550), #TVOI, (832.000), #MTVEMA(804.000), #Sanremo2014 (639.511), #XF8 (552.000).
L’account più citato, nel bene e nel male, è stato quello di Matteo Renzi, oltre 3,3 milioni di volte.
Seguito da quello di YouTube, usato per condividere video su Twitter per oltre 2 milioni di volte.
Per scaricare gratis la ricerca, clicca QUI
I COMPORTAMENTI DI ACQUISTO DEI CONSUMATORI ITALIANI. Scarica gratis la ricerca pubblicata da Nielsen
Nielsen, Connexia e la School of Management del Politecnico hanno pubblicato l’ottava edizione dell’Osservatorio Multicanalità 2015.
Aumenta il numero di consumatori che ha acquistato un prodotto o servizio su internet nell’ultimo anno (+11%) ma aumenta anche la frequenza degli acquisti online.
Sono 4,8 milioni le persone che nell’arco di un anno acquistano online almeno 10 volte.
Per questi individui l’eCommerce è una pratica ricorrente: in prevalenza uomini (59%) e maggiormente concentrati nella fascia d’età 25-44 (60%) con un livello socio-economico marcatamente sopra la media.
Per oltre il 60% degli italiani, inoltre, la multicanalità non rappresenta più una novità ma una pratica comune vissuta nella quotidianità nel processo di acquisto e indipendentemente dalle categorie merceologiche acquistate.
A conferma che la multicanalità sia ormai parte della quotidianità sono i dati di scenario digitale: a marzo 2015 sono stati 28,5 milioni gli utenti che si sono collegati almeno una volta.
La total digital audience nel giorno medio è stata di 21,5 milioni di utenti, online per circa 2 ore in media per persona.
In decisa crescita il ruolo del mobile: l’accesso a internet da Mobile è aumentato del 20% in un anno, passando da 14,5 a 17,4 utenti unici nel giorno medio.
Negli acquisti di prodotti online, cresce l’utilizzo di smartphone e tablet.
Per scaricare i risultati della ricerca, clicca QUI
I BILANCI DELLE LEGHE CALCIO IN EUROPA. Leggi i dati pubblicati da Deloitte
La società di consulenza Deloitte ha pubblicato l’Annual Rewiev of Footbal Finance.
Per il calcio italiano emerge un dato preoccupante: nonostante il trend in crescita, rimane schiavo dei diritti tv.
Se si prendono le 5 principali leghe europee (oltre alla Serie A quarta per giro d’affari con 1,7 miliardi nella stagione 2013/14, ci sono Premier League, Bundesliga, La Liga e, quinta, la Ligue 1 francese) la nostra prima serie è quella in cui i proventi dai diritti tv pesano maggiormente (59% del totale).
E questo nonostante non siano certo i più elevati in assoluto.
Qualche crudo numero permette di avere un quadro più completo: in media i diritti pesano il 48%, meno della metà del giro d’affari del pallone pari a 11,303 miliardi per le cinque serie di prima fascia.
Per scaricare il report di Deloitte, clicca QUI
ARRIVA MUSIC INSIGTHS. Scopri dove si trovano i fan del tuo artista preferito
Google lancia Music Insigths.
E’ un nuovo servizio legato al mondo della musica su Youtube.
La pagina infatti permette di “geolocalizzare” gli ascolti musicali stilando una classifica delle città dove ogni artista ha fatto segnare il maggiore numero di ascolti, una lista correlata – tra le altre cose – anche dall’elenco dei brani più ascoltati e dal totale delle visualizzazioni.
Ecco il link di Music Insigths….digita il nome del tuo artista
LE SQUADRE DI CALCIO PIU’ RICCHE AL MONDO. Scopri la posizione in classifica delle italiane
The Brand Finance Football 50, è lo studio annuale sui bilanci dei club di calcio più quotati al mondo.
La novità di quest’anno è il Manchester United che si è guadagnato la testa della classifica con un valore del brand di 914 milioni di euro (non si conteggia solo fatturato ma l’intero giro d’affari e la notorietà del brand)…nonostante la mediocre performance in campionato.
Tra i 50 brand internazionali con maggior valore, la top 10 delle squadre con il brand più forte è composta da 5 Inglesi , 2 spagnole, 2 Italiane e 1 tedesca.
Real Madrid e Barcellona dominano questa classifica entrambi con il massimo del rating: AAA+ .
In questa classifica, complessivamente le squadre italiane se la cavano bene.
Ben 6 squadre su 7 sono nella parte più alta, che indica una forza del brand sopra la media delle top 50.


























