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VUOI LAVORARE IN GERMANIA? Ecco il nuovo sito web in lingua italiana promosso dal governo tedesco

germania

Da qualche mese il governo tedesco ha lanciato un portale interamente in lingua italiana per evitare problemi di traduzione e incomprensioni lessicali: www.riconoscimento-in-germania.it.

L’idea è di aiutare chi vuole trasferirsi in Germania ad ottenere il riconoscimento della qualifica professionale anche nel loro Paese senza perdersi nei mille rivoli della burocrazia.

Prima fase:

 trova l’ufficio di riconoscimento.

Basta inserire dove sei (o dove vuoi andare a vivere) e il sistema ti elabora immediatamente lo sportello più vicino per adempiere tutte le pratiche del caso.

 

 

Seconda fase: sezione riconoscimento professionale. 

Il portale ti spiega per filo e per segno che cosa significa riconoscere la propria professione, distinguendo tra quelle regolamentate e quelle no, perché le prime hanno l’obbligo di dover essere riconosciute (ad esempio medici e infermieri), le seconde invece hanno una procedura di riconoscimento opzionale.

Terza fase: Il sito ideato dai consulenti del governo in tema di immigrazione qualificata ha previsto anche una serie di informazioni utili per la parte relativa al soggiorno e all’accesso al mercato del lavoro, ovviamente distinguendo tra chi è cittadino dell’Unione europea e chi non lo è.

Prevedendo persino una Borsa lavoro che segnala in tempo reale quali sono le professioni più ricercati e le posizioni attualmente aperte divise per categoria.

Quarta fase: il servizio di assistenza telefonica.

Se il portale non risponde a tutti quesiti ci pensa l’ufficio federale per la migrazione (Bamf) attivo dalle 9 alle 15 dal lunedì al venerdì e disponibile in tedesco e in inglese.

Qui l’operatore in lingua italiana non c’è, ma d’altronde una minima della conoscenza della lingua inglese è di ordinanza. Infine i numeri: in pochi mesi gli accessi dall’Italia sono stati 27mila.

Ecco il sito

I NUOVI REPORT 2014 DELLA BANCA D’ITALIA. Scarica i documenti

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La Banca d’Italia ha pubblicato le analisi congiunturali per le regioni italiane.

Tutte le aree del Paese sono state interessate dall’indebolimento dell’economia osservato a partire dall’estate, che rimane più favorevole nel Centro Nord e, in particolare, in alcune regioni del Nord Est, soprattutto per quanto riguarda fatturato industriale ed esportazioni.

In tutte le aree del Paese si è attenuata la contrazione dei prestiti bancari al sistema produttivo.

L’irrigidimento delle condizioni di accesso al credito si è pressoché arrestato in tutte le aree.

 

 

Il calo dell’occupazione ha accentuato l’eterogeneità tra sistemi locali del lavoro.

L’aumento di quest’ultima è riconducibile per oltre un terzo al più intenso deterioramento dell’occupazione nel Mezzogiorno.

Dal 2012 sono aumentati i trasferimenti di residenza dal Mezzogiorno verso il Centro Nord ed è aumentata la quota di migranti con elevati livelli di istruzione.


I singoli report regionali si scaricano dalla sezione NOTIZIE.

Per scaricare il report globale sulle economie regionali,  clicca QUI

LE STATISTICHE PIU’ AGGIORNATE. Scarica gratis il rapporto pubblicato da Federcostruzioni

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Federcostruzioni è la federazione di Confindustria che riunisce le categorie produttive più significative

di tutto il mercato edile e infrastrutturale.

Federcostruzioni si articola in cinque filiere produttive:

  • Costruzioni edili e infrastrutturali

  • Tecnologie, impianti e macchinari afferenti alle costruzioni edili

  • Materiali per le costruzioni

  • Progettazione

  • Servizi innovativi e tecnologici

Ha pubblicato in questi giorni il Rapporto 2014 sul Mercato delle Costruzioni.

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UN NUOVO BANDO PER APRIRE UNA START UP A MATERA E NEI COMUNI DELLA MURGIA PUGLIESE

manifattura

“…­­Start Up Premio nuove imprese è il progetto con cui l’Associazione MANIFATTURA DELLE IDEE intende favorire la partecipazione dei giovani allo sviluppo del territorio attraverso la premiazione di progetti ideati e messi in opera dagli stessi.

I partecipanti dovranno presentare la propria idea imprenditoriale innovativa attraverso un business plan (piano d’impresa) che sarà:

  • valutato da una Commissione;

  • presentato e discusso davanti ad una Giuria per la valutazione definitiva.

Possono partecipare al “Premio Start-up” persone fisiche che si presentino in forma singola o associata, residenti ovunque anche all’estero, che si impegnino a localizzare la propria attività imprenditoriale nel territorio della provincia di Matera, ivi compreso il Comune di Matera e nei Comuni di Altamura, Gravina in Puglia e Santeramo in Colle.

I progetti possono essere sviluppati in partnership con enti locali, scuole, università, imprese e altri attori sociali che possono sostenerne l’attività in vari modi (uso di strutture, ambienti, attrezzature, risorse economiche, ecc.).

 

La Giuria del Premio selezionerà i primi 3 progetti meritevoli a cui saranno corrisposti i seguenti premi:

  • 1° classificato € 7.500,00;

  • 2° classificato € 5.000,00;

  • 3° classificato € 2.500,00.

Le domande di partecipazione dovranno essere inoltrate dal 1 dicembre 2014 entro e non oltre le ore 12,00 del 31 gennaio 2015.

Per il bando completo, clicca QUI

ECCO I DATI COMPLETI SULLA QUALITA’ DELLA VITA IN ITALIA. Salvati il link

qualità della vita

Ecco la ricerca completa pubblicata oggi dal Sole 24 Ore:

http://www.ilsole24ore.com/temi-ed-eventi/qdv2014/

PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA, UN INNOVATIVO SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLA SCUOLA SUPERIORE. Ecco di cosa si tratta

eduscopio

“…Entro poche settimane mezzo milione di studenti e le loro famiglie in Italia dovranno scegliere a quale scuola superiore iscriversi.

Per una ragazza o un ragazzo è la prima grande scelta della sua vita, un momento importante e per molti aspetti decisivo per il suo futuro.

Per aiutarli a scegliere la scuola migliore per ciascuno di essi, la Fondazione Giovanni Agnelli ha creato un nuovo strumento, Eduscopio.it.

È un sito web a disposizione di tutti, gratuito e utile non solo per gli studenti e le loro famiglie, ma anche per i docenti e i dirigenti scolastici, che permette di confrontare le scuole italiane, a partire dal modo in cui hanno preparato i loro diplomati per il percorso universitario.

 

Il nuovo portale offre gratuitamente un servizio agli studenti di terza media e alle loro famiglie per aiutarli a scegliere in modo più consapevole la scuola superiore a cui iscriversi.

Con EDUSCOPIO.it, infatti, potranno confrontare la qualità di oltre 4.000 scuole superiori in tutta Italia, in relazione a uno dei loro compiti fondamentali: la capacità di preparare e orientare gli studenti agli studi universitari.

L’idea di fondo del progetto è analizzare uno degli esiti successivi della formazione secondaria – la frequenza all’università – per trarne un’indicazione di qualità sull’offerta formativa delle scuole da cui i diplomati provengono.

I risultati universitari, infatti, riflettono e danno informazioni anche sulla qualità delle “basi” formative ricevute, sulla bontà del metodo di studio e l’utilità dei suggerimenti orientativi acquisiti presso le scuole secondarie.

In questa prospettiva,EDUSCOPIO.it fornisce informazioni comparabili sulle scuole italiane che offrono gli indirizzi del liceo (classico, scientifico ecc.) e anche dell’istituto tecnico (economico e tecnologico), poiché oggi anche questi ultimi mandano molti loro diplomati all’università.

EDUSCOPIO.it, invece, non esamina gli istituti professionali, la cui missione prioritaria è preparare al mercato del lavoro subito dopo il diploma.

Come funziona EDUSCOPIO.it?

La Fondazione Agnelli ha analizzato i risultati al primo anno di università di 700mila diplomati italiani (i voti agli esami, ma anche i crediti, perché all’università è importante avere buoni vuoti, ma anche superare gli esami nei tempi previsti) negli anni 2009-10, 2010-11 e 2011-12.

Sulla base di questi propone in modo semplice e trasparente informazioni utili a capire se la scuola superiore dove questi studenti hanno preso la maturità ha svolto un buon lavoro.

 

Per avere più idee su quali siano le scuole che maggiormente soddisfano le proprie aspettative e inclinazioni, lo studente non dovrà fare altro che indicare (a) quale indirizzo vuole scegliere alle superiori e (b) in quale comune italiano risiede.

In un paio di click avrà la possibilità di confrontare gli esiti delle scuole che si trovano nella sua zona e offrono quel percorso di studi. In questo modo, EDUSCOPIO.it permette, grazie a informazioni oggettive e trasparenti, di integrare i suggerimenti di orientamento ricevute dalle scuole stesse e dal Miur, andando al di là del “tam-tam” e del “passaparola” che oggi sono ancora modalità assai diffuse per la scelta di una scuola.

In coerenza con la filosofia di “servizio alle famiglie” alla base del progetto, che rappresenta un’evoluzione di quelli già realizzati negli anni scorsi dalla Fondazione per alcune regioni italiane, l’intenzione non è dunque suggerire quale sia la “migliore scuola d’Italia” o “la migliore scuola della Regione”, ma piuttosto quale possa essere la scuola “più giusta” per ciascuno studente, là dove vive.

Infine, EDUSCOPIO.it è anche una risorsa utile per i docenti e i presidi, con dati per sapere che cosa hanno fatto i loro diplomati dopo la maturità.

Si tratta di informazioni che oggi spesso le scuole non riescono ad avere, attraverso le quali potranno essere maggiormente responsabilizzate rispetto alla preparazione e all’orientamento in uscita in vista degli studi universitari.

WWW.EDUSCOPIO.IT

GLI ITALIANI SONO OSSESSIONATI DAGLI SMARTPHONE. Ecco la ricerca pubblicata da Audiweb

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Audiweb ha presentato  un focus sulle abitudini di consumo degli utenti online e sul crescente valore dei device mobili.

La diffusione dell’online in Italia è ormai capillare.

Sono, infatti, 40 milioni gli italiani che possono accedere a internet da qualsiasi luogo e strumento (l’84,4% degli 11-74 anni), con un trend di crescita del 6,8% negli ultimi due anni.

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I device mobili, smartphone e tablet, conquistano sempre più persone facendo da traino per l’ulteriore incremento della diffusione di internet in Italia.

Gli smartphone connessi sono disponibili per il 56% della popolazione e i tablet per il 20% .

Nel 2014 si rileva il primato del mobile nella fruizione quotidiana di internet e in controtendenza con il calo dell’audience da pc nel corso del 2013 (-3,4% nella fruizione mensile e -7,8 nella fruizione quotidiana)

Oggi, in base ai nuovi dati Audiweb sull’uso di internet a settembre 2014, Audiweb Database, la total digital audience è rappresentata da  21 milioni di utenti unici (2+ anni) nel giorno medio, collegati per 2 ore per persona.

La fruizione di internet in mobilità è rappresentata da 15 milioni di utenti unici (18-74 anni) che accedono a internet nel giorno medio tramite smartphone, online per 1 ora e 29 minuti a persona, e 5,2 milioni tramite tablet, per 1 ora e 12 minuti.

Il mobile internet piace alle donne e ‘svecchia’ l’audience interessando le fasce più giovani della popolazione.
Infatti, nel giorno medio risultano online 7,6 milioni di donne, con 1 ora e 51 minuti di tempo speso nel giorno medio (contro 1 ora e 37 minuti degli uomini online) e il 68% del tempo totale dedicato alla fruizione di internet da mobile.
Anche i giovani tra i 18 e i 34 anni, i Millennials, preferiscono accedere a internet da device mobili: i 18-24enni preferiscono navigare dai device mobili: 2,7 milioni nel giorno medio (il 64% della popolazione di questa fascia d’età) per 2 ore e 16 minuti e 3 milioni nel mese per oltre 60 ore.

l 2014 conferma il primato del mobile nella fruizione quotidiana di internet  nel giorno medio, con una reach più alta rispetto al PC – 16,4 milioni contro 12 milioni sui 18-74 anni – e il 65% del tempo trascorso online.

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Per scaricare la ricerca di Audiweb, clicca QUI

ARRIVA IL CONTADINO DIGITALE. Scarica il piano presentato dal Ministero dell’Agricoltura

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Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, ha presentato

il Piano Agricoltura 2.0  – Servizi innovativi per semplificare

Questo documento introduce diverse misure per la semplificazione e la sburocratizzazione nel campo primario dell’agricoltura.

Il ‘piano Agricoltura 2.0‘ ha un obiettivo ambizioso: eliminare la burocrazia inutile e ridurre a zero l’utilizzo di carta.

Attraverso la Domanda Pac precompilata dal marzo del 2015 si eviteranno perdite di tempo agli sportelli, con un’operazione simile al 730 precompilato per i cittadini.

Si potrà anticipare al 100% il pagamento degli aiuti a giugno invece che a dicembre per circa 4 miliardi di euro su 1 milione di domande PAC.

Attraverso l’Anagrafe unica le istituzioni condividono le informazioni senza chiederle ogni volta, mentre con la Banca dei Certificati online niente più file agli sportelli e un risparmio stimato di circa 25 chili di carta per azienda.

Il piano prevede:

Anagrafe Unica delle Aziende Agricole – Istituzione di un database federato degli Organismi Pagatori (cloud) che integra e rende disponibili tutte le informazioni aggiornate su base territoriale.

Un solo Fascicolo Aziendale – Viene messo insieme quello che era gestito in modo separato: il piano colturale, il piano assicurativo individuale e il quaderno di campagna.

Le imprese faranno una sola dichiarazione che sarà poi condivisa tra amministrazioni.

Dovranno dichiarare il 50% di dati in meno rispetto ad oggi.

Meno oneri burocratici e informazioni coerenti ed omogenee sulle quali basare tutti gli aiuti all’azienda, con un duplice risultato: semplificazione per l’agricoltore e maggiore efficienza dei controlli a carico dell’Amministrazione.

Banca dati Unica dei Certificati – Sarà coordinata a livello nazionale la raccolta, la durata e la validità delle certificazioni (antimafia, DURC, ecc.), evitando alle aziende di presentare la stessa documentazione a diverse Amministrazioni ovvero più volte in base alle domande presentate.

Domanda Unificata A partire dal 2016 ciascuna azienda potrà presentare, autonomamente o recandosi presso qualsiasi struttura di assistenza (CAA) presente sul territorio nazionale, un’unica domanda di aiuto, che accorpi le richieste Pac, Uma, Psr, Assicurazioni, ecc.

Per scaricare il piano clicca QUI

VOLARE IN ITALIA. Leggi il rapporto pubblicato dall’Istat

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L’Istat ha pubblicato il Rapporto 2013 sul trasporto aereo in Italia.

Nel 2013 il traffico aereo da e verso gli scali nazionali ha segnato, rispetto all’anno precedente, una significativa flessione: i movimenti di aeromobili sono diminuiti del 5,7%, i passeggeri dell’1,8%, mentre le merci e posta sono aumentate dell’1,5%.

Gli aeroporti che registrano i maggiori cali di passeggeri sono Roma Fiumicino (-803 mila, -2,2%) Milano Malpensa (-548 mila, -3%) e Verona (-466 mila, -14,8%); quelli con i maggiori incrementi sono Trapani (poco più di 300 mila, +19,1%), Roma Ciampino (circa 257 mila, +5,8%) e Bologna (circa 248 mila, +4,2%).

Continua a diminuire l’utilizzo dei vettori italiani da parte dei passeggeri: la relativa quota è scesa tra il 2008 e il 2013 dal 51% al 34%.

Il 46% dei passeggeri utilizza voli low cost (47% nel 2012), quota che scende al 17% se si considerano solo le linee aeree italiane (24% nel 2012).

Per scaricare il report dell’Istat, clicca QUI.