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L’ANALISI PIU’ COMPLETA SUL SISTEMA RICETTIVO ITALIANO. Scarica gratis il documento di 323 pagine

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Federalberghi ha pubblicato il 7° Rapporto sul Sistema Alberghiero in Italia.

In questo corposo documento si analizza:

  • L’evoluzione del sistema dell’ospitalità alberghiera

  • Il confronto fra ricettività alberghiera ed extralberghiera

  • La domanda del turismo in Italia.

  • Il posizionamento assoluto e relativo di ogni regione;

  • La scheda tecnica delle catene alberghiere internazionali, nazionali e locali.

Per scaricare il rapporto di Federalberghi, clicca QUI

21 MILIONI DI ITALIANI NON UTILIZZANO IL WEB. Scarica il rapporto Istat

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L’Istat ha studiato il rapporto fra gli italiani e le nuove tecnologie.

Ecco i principali indicatori.

Nel 2014, aumenta rispetto all’anno precedente la quota di famiglie che dispongono di un accesso ad Internet da casa e di una connessione a banda larga (rispettivamente dal 60,7% al 64% e dal 59,7% al 62,7%).

Le famiglie con almeno un minorenne sono le più attrezzate tecnologicamente:l’87,1% possiede un personal computer, l’89% ha accesso ad Internet da casa.

All’estremo opposto si collocano le famiglie di soli anziani ultrasessantacinquenni: appena il 17,8% di esse possiede il personal computer e soltanto il 16,3% dispone di una connessione per navigare su Internet.

Nel 2014 oltre la metà delle persone con almeno 3 anni di età (54,7%) utilizza il pc e oltre la metà della popolazione di 6 anni e più (57,3%) naviga su Internet.

Sono 21 milioni 994 mila le persone di 6 anni e più che nel 2014 non utilizzano Internet (38,3% della popolazione residente in Italia).

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Utilizza il personal computer il 59,3% degli uomini, a fronte del 50,2% delle donne, naviga su Internet il 62,3% degli uomini e il 52,7% delle donne.

I maggiori utilizzatori del personal computer e di Internet restano i giovani 15-24enni .

Aumenta leggermente la quota di utenti che accedono ai siti della Pubblica Amministrazione per ottenere informazioni. Sono il 29,8% degli utenti di Internet, in aumento dal 28,5% del 2013.

Cresce anche l’e-commerce: nel 2014 il 34,1% degli individui di 14 anni e più che hanno usato Internet ha ordinato e/o comprato merci e/o servizi per uso privato. I settori che registrano la crescita maggiore sono gli articoli per la casa (+5,1 punti percentuali) e gli abiti e gli articoli sportivi (+3,8 punti percentuali).

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Per scaricare il rapporto dell’Istat, clicca QUI

C’E’ ANCORA MOLTO DA FARE NELLE IMPRESE ITALIANE. Scarica il rapporto dell’ISTAT

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L’Istat ha pubblicato il nuovo rapporto sull’utilizzo delle tecnologie ICT da parte delle imprese italiane.

Ecco alcuni indicatori.

Nel 2014 il 98,2% delle imprese con almeno 10 addetti dispone di una connessione a Internet (96,8% nel 2013).

Il 95,0% delle imprese è connesso a Internet in banda larga fissa o mobile (94,8% nel 2013).

L’utilizzo della banda larga mobile è in ulteriore crescita, coinvolge nel 2014 il 60,0% delle imprese (49,8% nel 2013).

Il 69,2% delle imprese con almeno 10 addetti (88,9% tra le imprese con almeno 250 addetti) dispone di un sito web (67,3% nel 2013).

Il 31,8% delle imprese (51,9% tra quelle con almeno 250 addetti) utilizza un social media (24,7% nel 2013); gli strumenti più diffusi tra le imprese sono i social network (29,3%) e i siti web di condivisione di contenuti multimediali (10,3%).

Pressoché stabile la percentuale di imprese attive nel commercio elettronico nel 2013; sono il 42,5% contro il 44,4% del 2012.

Aumentano le imprese che hanno venduto on-line i propri prodotti o servizi (da 7,6% nel 2012 a 8,2% nel 2013), ma diminuiscono quelle che hanno acquistato on-line (41,7% nel 2012 e 39,6% nel 2013).

Soltanto l’8,2% delle imprese dichiara di fatturare esclusivamente in forma cartacea ad altre imprese o alla P.A., ma è ancora bassa la percentuale delle imprese che utilizzano la fatturazione elettronica in un formato adatto all’elaborazione automatica (5,4%), mentre è molto diffusa la fatturazione digitale non adatta all’elaborazione automatica (56,7%).

Prosegue a ritmi elevati la crescita, registrata già negli anni precedenti, nell’adozione di software specifici per la raccolta e condivisione con altre aree aziendali di informazioni sulla clientela (CRM): dal 13,3% nel 2009 al 23,1% nel 2013 fino al 28,2% nel 2014.

È nettamente aumentata anche la diffusione di software per la condivisione automatica di informazioni tra diverse aree funzionali dell’impresa (ERP), che passa dal 9,7% del 2009 al 27,2% del 2013 fino al 37,2% del 2014.

La minore dimensione di impresa spiega il mancato investimento in molti degli strumenti tecnologici analizzati, come nel caso dell’adozione di software di condivisione di informazioni tra funzioni diverse (ERP), di soluzioni RFID, dell’impiego di personale specializzato in sistemi ICT.

Se la tecnologia è più neutrale e flessibile rispetto al livello di complessità organizzativa, le imprese sembrano maggiormente orientate verso l’adozione di strumenti ICT finalizzati a risparmi di costo e miglioramenti di efficienza, come nel caso del cloud computing, che coinvolge il 40,1% delle imprese.

Le piccole imprese, pur essendosi dotate per la maggior parte di siti web (67,4%), ancora non colgono le opportunità offerte da sistemi di vendita on-line; l’11,5% ha attivato sistemi di ordinazione sul proprio sito web e il 7,3% ha effettuato nel 2013 vendite on-line via web o altre reti.

Per una informazione completa sull’utilizzo dell’ICT a livello europeo è possibile scaricare l’ultima pubblicazione disponibile dal sito di Eurostat al link:
http://ec.europa.eu/eurostat/web/information-society/publications

Per scaricare il rapporto dell’Istat, clicca QUI

IL MERCATO DEL LAVORO IN ITALIA. Scarica il rapporto annuale dell’Isfol (158 pagine)

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L’Isfol ha pubblicato il suo annuale Rapporto sul mercato del lavoro in Italia.

I risultati riflettono un quadro di grande criticità vista l’attuale fase recessiva, tanto da registrare un balzo indietro di quasi 10 anni dal punto di vista dei tassi di occupazione.

Gli ultimi dati sulle comunicazioni obbligatorie forniti dal Ministero del Lavoro presentano alcuni timidi segnali di ripresa.

Il Rapporto mostra come alla caduta di occupazione si affianchi la diminuzione di intensità di lavoro delle persone occupate intesa come contrazione delle ore mediamente lavorate, aumento dell’incidenza del part time involontario e massiccio utilizzo degli ammortizzatori in deroga.

In particolare sono i precari i soggetti maggiormente esposti al rischio disoccupazione anche in ragione di contratti che si fanno progressivamente più brevi.

La rilevazione sottolinea come anche i giovani si trovino sempre più in difficoltà a trovare lavoro una volta terminato il percorso di studi.

Se nel 2008 un giovane su due risultava occupato dopo un anno dal primo ingresso nel mondo del lavoro nel 2013 questa quota risulta dimezzata.

Per scaricare il rapporto dell’Isfol, clicca QUI

LA SALUTE DEGLI ITALIANI. Scarica il rapporto pubblicato dal Ministero (642 pagine)

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Il Ministero della Salute ha pubblicato la relazione annuale sullo “Stato sanitario del Paese”.

Gli italiani hanno una speranza di vita alla nascita al top in Europa, che registra una mortalità infantile tra le più basse, che ha buone percentuali di guarigione per tumori e malattie circolatorie.

Dei 60 milioni di residenti al 1° gennaio 2014, gli ultra 65enni erano il 21,2%, i ragazzi fino a 14 anni il 14% e la popolazione in età attiva (tra 14-64 anni) era pari a quasi i 2/3 del totale.

Vecchi in crescita, che è un bene e un male insieme: significa che si vive di più ma che si nasce meno.

Intanto gli stranieri residenti sono cresciuti fino a 4,5 mln, il 7,4% del totale della popolazione, in crescita di 335mila unità dal 2012, quando erano il 6,8% dei residenti.

La speranza di vita alla nascita nel 2012 era di 79,6 anni per gli uomini e di 84,4 per le donne: tra le più alte d’Europa.

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Così come la bassa mortalità infantile nelle classifiche internazionali: il 3,1 per mille nati vivi.

Il 14,7% della popolazione è affetta da almeno una malattia cronica, con la prevalenza di malattie cardiocircolatorie e di tumori, che insieme causano i due terzi dei decessi.

Tumori killer, insomma: ogni giorno si diagnosticano mille casi in più, pari a 366mila diagnosi all’anno: il 55% tra gli uomini, il 45% tra le donne.

Ma il 70% dei tumori potrebbe essere prevenuto o diagnosticato in tempo se si adottassero stili di vita adeguati e si aderisse a screening e diagnosi precoci. Fossero sempre, ovunque e per tutti a disposizione, è chiaro.

Ma ci sarebbero anche notizie positive sui tumori: cresce la percentuale di sopravvivenza (e di guarigione) a 5 anni dalla diagnosi, col 63% tra le donne e il 55% tra gli uomini.

Per scaricare la relazione del Ministero della Salute, clicca QUI

FACEBOOK INTRODUCE I NUOVI BOTTONI CALL TO ACTION. Ecco come funzionano

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Oggi quando creiamo una nuova inserzione su Facebook, possiamo aggiungere un pulsante di invito all’azione.

Si può scegliere tra 5 azioni:

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Ecco la procedura da seguire.

IL SORPASSO DEL MOBILE SUL COMPUTER. Leggi i dati completi pubblicati da Audiweb

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Audiweb ha pubblicato i dati internet relativi a ottobre 2014.

Sono 28,8 milioni gli italiani che si sono connessi a internet almeno una volta durante lo scorso mese di ottobre.

In un giorno medio dello stesso mese, il numero di persone online è stato di 21,5 milioni.

I dati rilevati da Audiweb indicano che 19 milioni si sono collegati al web tramite dispositivi mobili (smartphone o tablet) per un totale di 43 ore e 36 minuti per persona nel corso del mese.

Nel giorno medio, su 21,5 milioni di persone collegate 12,9 milioni lo hanno fatto da computer fisso e 16,6 milioni di dispositivo mobile.
Chi si è connesso da smartphone o tablet è rimasto online 1 ora e 37 minuti al giorno, mentre chi ha avuto accesso al web da desktop è rimasto collegato per 1 ora e 10 minuti.
Gli uomini prevalgono leggermente sulle donne: nel giorno medio ad ottobre sono stati online 11,5 milioni di uomini (il 42,7% degli uomini dai due anni in su) e 10 milioni di donne (il 37% delle donne).

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Le donne però hanno dedicato più tempo alla fruizione di internet da mobile, rispetto alla navigazione da desktop, superando anche il tempo mediamente dedicato dagli uomini all’accesso da mobile.

Tra i giovani di 18-24 anni si conferma la preferenza dei dispositivi mobili per accedere alla rete, con 2 ore trascorse online nel giorno medio su smarphone o tablet per un totale di 56 ore e 45 minuti nel mese.

Ecco il link per l’indagine completa di Audiweb.

IL SOGNO DI UNA VITA. Arrivano le video-telefonate Skype con traduzione simultanea

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Il crollo delle barriere linguistiche e geografiche è cominciato.

La preview di Skype Translator, il servizio di traduzione simultanea per le videochiamate di Skype a cui l’azienda  ha lavorato per un decennio, è adesso disponibile per due lingue: inglese e spagnolo.

Si tratta solo del primo passo, perché il duplice obiettivo è quello di estendere la copertura a molte altre lingue e di migliorare le capacità di comprensione e traduzione delle conversazioni.

Per provare Skype Translator è necessario possedere un computer o tablet con Windows 8.1 e preregistrarsi.

La fase di preregistrazione, in realtà, è iniziata da alcune settimane, ma solo ora Microsoft ha annunciato ufficialmente la disponibilità del servizio.

Skype Translator al momento può interpretare in tempo reale gli scambi fra interlocutori che parlano in inglese e in spagnolo, visualizzando una traduzione testuale come sottotitolo sulla  schermata della videochiamata.

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Può, inoltre, tradurre oltre 40 idiomi a partire dalle conversazioni scritti delle chat.

A detta di Microsoft, il fine ultimo è quello di creare “infinite possibilità per le persone in tutto il mondo consentendo loro di tenersi in contatto, comunicare e collaborare. Barriere linguistiche e geografiche saranno solo un ricordo”.

Il processo di progressivo apprendimento include la rimozione dei suoni non verbali (gli intercalari privi di senso letterale che affollano il linguaggio parlato), la divisione in frasi e l’aggiunta di punteggiatura e maiuscole.

Skype Translator, inoltre, può analizzare conversazioni registrate – previo consenso degli utenti – per analizzare i testi e migliorare le proprie capacità.

Ecco la pagina ufficiale di Skype Translator

INTESA SAN PAOLO ENTRA NELL’E-COMMERCE CON IL PROGETTO “CREATED IN ITALIA”. Una nuova opportunità per le piccole imprese

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La piattaforma online vedrà il gruppo bancario sfidare leader delle vendite web come i veterani eBay e Amazon rivolgendosi a un bacino di utenti che comprende sia i consumatori sia gli operatori professionali.

Il sito verrà presentato a gennaio e lanciato a marzo, per aiutare soprattutto le piccole e grandi aziende italiane specializzate in vari settori: food, fashion, design, turismo.

Tra le mission di Created in Italia c’è quella di vendere prodotti e servizi online sul mercato nostrano, ma anche in quelli europei e asiatici sfruttando l’onda mediatica di Expo 2015.

Intesa Sanpaolo si occuperà sia della presentazione dei prodotti sia della consegna, puntando sul cibo fresco, segmento ancora poco sfruttato dai competitor.

Ecco il sito di Created in Italia

IL NUOVO CODICE DEONTOLOGICO DEGLI AVVOCATI. Scarica il testo completo

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Ecco il nuovo codice.

Clicca QUI per scaricarlo.