LA SALUTE DEGLI ITALIANI. Scarica il rapporto pubblicato dal Ministero (642 pagine)
Il Ministero della Salute ha pubblicato la relazione annuale sullo “Stato sanitario del Paese”.
Gli italiani hanno una speranza di vita alla nascita al top in Europa, che registra una mortalità infantile tra le più basse, che ha buone percentuali di guarigione per tumori e malattie circolatorie.
Dei 60 milioni di residenti al 1° gennaio 2014, gli ultra 65enni erano il 21,2%, i ragazzi fino a 14 anni il 14% e la popolazione in età attiva (tra 14-64 anni) era pari a quasi i 2/3 del totale.
Vecchi in crescita, che è un bene e un male insieme: significa che si vive di più ma che si nasce meno.
Intanto gli stranieri residenti sono cresciuti fino a 4,5 mln, il 7,4% del totale della popolazione, in crescita di 335mila unità dal 2012, quando erano il 6,8% dei residenti.
La speranza di vita alla nascita nel 2012 era di 79,6 anni per gli uomini e di 84,4 per le donne: tra le più alte d’Europa.
Così come la bassa mortalità infantile nelle classifiche internazionali: il 3,1 per mille nati vivi.
Il 14,7% della popolazione è affetta da almeno una malattia cronica, con la prevalenza di malattie cardiocircolatorie e di tumori, che insieme causano i due terzi dei decessi.
Tumori killer, insomma: ogni giorno si diagnosticano mille casi in più, pari a 366mila diagnosi all’anno: il 55% tra gli uomini, il 45% tra le donne.
Ma il 70% dei tumori potrebbe essere prevenuto o diagnosticato in tempo se si adottassero stili di vita adeguati e si aderisse a screening e diagnosi precoci. Fossero sempre, ovunque e per tutti a disposizione, è chiaro.
Ma ci sarebbero anche notizie positive sui tumori: cresce la percentuale di sopravvivenza (e di guarigione) a 5 anni dalla diagnosi, col 63% tra le donne e il 55% tra gli uomini.
Per scaricare la relazione del Ministero della Salute, clicca QUI
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IL SORPASSO DEL MOBILE SUL COMPUTER. Leggi i dati completi pubblicati da Audiweb
Audiweb ha pubblicato i dati internet relativi a ottobre 2014.
Sono 28,8 milioni gli italiani che si sono connessi a internet almeno una volta durante lo scorso mese di ottobre.
In un giorno medio dello stesso mese, il numero di persone online è stato di 21,5 milioni.
I dati rilevati da Audiweb indicano che 19 milioni si sono collegati al web tramite dispositivi mobili (smartphone o tablet) per un totale di 43 ore e 36 minuti per persona nel corso del mese.
Nel giorno medio, su 21,5 milioni di persone collegate 12,9 milioni lo hanno fatto da computer fisso e 16,6 milioni di dispositivo mobile.
Chi si è connesso da smartphone o tablet è rimasto online 1 ora e 37 minuti al giorno, mentre chi ha avuto accesso al web da desktop è rimasto collegato per 1 ora e 10 minuti.
Gli uomini prevalgono leggermente sulle donne: nel giorno medio ad ottobre sono stati online 11,5 milioni di uomini (il 42,7% degli uomini dai due anni in su) e 10 milioni di donne (il 37% delle donne).
Le donne però hanno dedicato più tempo alla fruizione di internet da mobile, rispetto alla navigazione da desktop, superando anche il tempo mediamente dedicato dagli uomini all’accesso da mobile.
Tra i giovani di 18-24 anni si conferma la preferenza dei dispositivi mobili per accedere alla rete, con 2 ore trascorse online nel giorno medio su smarphone o tablet per un totale di 56 ore e 45 minuti nel mese.
Ecco il link per l’indagine completa di Audiweb.
IL SOGNO DI UNA VITA. Arrivano le video-telefonate Skype con traduzione simultanea
Il crollo delle barriere linguistiche e geografiche è cominciato.
La preview di Skype Translator, il servizio di traduzione simultanea per le videochiamate di Skype a cui l’azienda ha lavorato per un decennio, è adesso disponibile per due lingue: inglese e spagnolo.
Si tratta solo del primo passo, perché il duplice obiettivo è quello di estendere la copertura a molte altre lingue e di migliorare le capacità di comprensione e traduzione delle conversazioni.
Per provare Skype Translator è necessario possedere un computer o tablet con Windows 8.1 e preregistrarsi.
La fase di preregistrazione, in realtà, è iniziata da alcune settimane, ma solo ora Microsoft ha annunciato ufficialmente la disponibilità del servizio.
Skype Translator al momento può interpretare in tempo reale gli scambi fra interlocutori che parlano in inglese e in spagnolo, visualizzando una traduzione testuale come sottotitolo sulla schermata della videochiamata.
Può, inoltre, tradurre oltre 40 idiomi a partire dalle conversazioni scritti delle chat.
A detta di Microsoft, il fine ultimo è quello di creare “infinite possibilità per le persone in tutto il mondo consentendo loro di tenersi in contatto, comunicare e collaborare. Barriere linguistiche e geografiche saranno solo un ricordo”.
Il processo di progressivo apprendimento include la rimozione dei suoni non verbali (gli intercalari privi di senso letterale che affollano il linguaggio parlato), la divisione in frasi e l’aggiunta di punteggiatura e maiuscole.
Skype Translator, inoltre, può analizzare conversazioni registrate – previo consenso degli utenti – per analizzare i testi e migliorare le proprie capacità.
Ecco la pagina ufficiale di Skype Translator
INTESA SAN PAOLO ENTRA NELL’E-COMMERCE CON IL PROGETTO “CREATED IN ITALIA”. Una nuova opportunità per le piccole imprese
La piattaforma online vedrà il gruppo bancario sfidare leader delle vendite web come i veterani eBay e Amazon rivolgendosi a un bacino di utenti che comprende sia i consumatori sia gli operatori professionali.
Il sito verrà presentato a gennaio e lanciato a marzo, per aiutare soprattutto le piccole e grandi aziende italiane specializzate in vari settori: food, fashion, design, turismo.
Tra le mission di Created in Italia c’è quella di vendere prodotti e servizi online sul mercato nostrano, ma anche in quelli europei e asiatici sfruttando l’onda mediatica di Expo 2015.
Intesa Sanpaolo si occuperà sia della presentazione dei prodotti sia della consegna, puntando sul cibo fresco, segmento ancora poco sfruttato dai competitor.
Ecco il sito di Created in Italia
ANNUNCIO DI LAVORO: RESPONSABILE COMMERCIALE MERCATO ITALIA
Attività e ruoli assegnati:
Coadiuvare il Direttore commerciale per il Mercato Italia per l’espletamento delle seguenti attività nelle macroaree:
Sviluppo Mercato Potenziale in:
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Area Sviluppo prodotti e corrispondenti strategie commerciali
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Area Sviluppo Canali distributivi
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Area Sviluppo clienti
Area Potenziamento e cura del mercato acquisito in:
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Affiancamento, controllo e coordinamento della Forza vendite esistente
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Cura di progetti di revisione e potenziamento delle Forza Vendite in aree geografiche e canali che necessitano di una revisione
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Monitoraggio, controllo e cura di clienti della G.D.O e D.O. e HO.RE.CA (azioni mirati al Buyer)
Il profilo richiesto di livello avanzato dovrà possedere i seguenti requisiti e competenze professionali e relazionali:
Capacità soggettive:
Capacità di:
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Negoziazione
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Problem Solving
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Orientamento al cliente
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Ottima gestione del cliente
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Ascolto attivo
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Orientamento al risultato
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Pianificazione e coordinamento
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Leadership
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Team Working
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Ricerca ed elaborazione delle informazioni pertinenti
Competenze tecniche e professionali:
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Solida esperienza commerciale diversificata per tipologia di settore (alimentare), tipologia di Canale di vendita, diversità di aree geografiche;
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Minimo anni di esperienza: 4 anni
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Possesso di Laurea in Economia e post Laurea in Management
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Competenze di marketing di livello avanzato
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Disponibilità allo spostamento frequente sul territorio nazionale
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Buona conoscenza lingua inglese
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Ottima conoscenza strumenti informatici Office.
Per candidarsi, inviare la candidatura a Gaetano Diolaiuto.
Email: g.diolaiuto@spegea.it
Telefono: 080-5919490
LA LIBERA PROFESSIONE IN ITALIA. Scarica l’indagine pubblicata dal Censis
Il Censis ha presentato ieri la ricerca ‘Le professioni in Italia: una ricchezza per l’Europa’,
E’ un’analisi di scenario sulla libera professione in Italia.
Pur subendo i colpi della crisi, dell’eccessiva tassazione, dei ritardati pagamenti, di inutili adempimenti, i liberi professionisti italiani mostrano passione per il proprio mestiere e fiducia verso il futuro.
Questo ‘carattere’ dei professionisti, secondo la ricerca, “deriva in gran parte dalle capacità acquisite in lunghi percorsi formativi”.
“E’ noto come la qualità del capitale umano -si sottolinea- sia fondamentale per tornare a svilupparsi e i professionisti italiani hanno, più di ogni altra categoria, conoscenza e competenza visto che il 25% ha conseguito un dottorato o una specializzazione e un ulteriore 46,5% una laurea”.
Perché si diventa professionisti?
Per il 53,1% si tratta di una vera passione, di una vocazione personale, talvolta una missione.
Il 29% dichiara addirittura che è la realizzazione di un desiderio a lungo maturato.
Vale certamente l’autonomia come spinta a intraprendere un lavoro che comporta molte responsabilità e incertezze, motivazione importante per il 33,9% degli intervistati.
Meno incidenza hanno le aspettative di guadagno, dichiarate solo dal 10,1%.














