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FRULEZ. Il Bistrot Mediterraneo. Leggi la Case History

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Bari, Piazza Umberto I al numero 14, a pochi metri dalla stazione ferroviaria.

 

Frulez è un bistrot mediterraneo con forti influenze nordeuropee.

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Arredamento curato, menu biologico a base di frutta e verdura.

 

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Molti giovani che lavorano tranquilli al computer o sui tablet.

 

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Prese di corrente ovunque.

 

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Il fondatore di Frulez è Lorenzo Diomede.

Ecco l’Intervista.

 

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IL Management

Quando nasce Frulez ?

 

Lorenzo Diomede.

E’ nato a dicembre 2011.

 

ILM

Avete in mente di aprire altri punti vendita?

 

LD

Si, stiamo aprendo un 2° punto vendita a Bari in Piazza Eroi del Mare alle spalle della Camera di Commercio.

Abbiamo altri progetti di sviluppo, anche fuori dalla Puglia.

 

ILM

Come si caratterizza il vostro format ristorativo?

 

LD

La cultura della cucina salutistica e naturale sta crescendo in tutta Italia.

Noi però abbiamo degli elementi che ci distinguono rispetto agli altri operatori.

 

Nei nostri menù utilizziamo prevalentemente frutta e verdura di stagione biologica e locale.

 

Per noi di Frulez “VICINO E’ MEGLIO DI LONTANO”, “BIOLOGICO E’ MEGLIO DI CONVENZIONALE”.

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ILM

Gli arredi di Frulez sono molto curati.

Chi vi ha seguito il progetto?

 

LD

L’architetto Valentina Frasghini.

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ILM

A chi appartiene Frulez ?

 

LD

Appartiene a me e ad altre persone che hanno creduto nel mio business plan diversi anni fa.

 

ILM

Quante persone lavorano qui in Frulez?

 

LD

Circa 10 persone distribuite su più turni.

 

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Il sito web di Frulez:

www.frulez.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

HAI BISOGNO DI STATISTICHE AGGIORNATE SULL’ECONOMIA PUGLIESE ? Scaricati il report appena pubblicato da Bankitalia. Ecco il link

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Bankitalia ha presentato il Rapporto su “L’economia della Puglia”.

 

Nel 2013 è proseguita in Puglia la fase recessiva iniziata nel 2012.

 

Secondo le stime disponibili il valore aggiunto è diminuito in regione del 2,4 per cento, un calo in linea con quello del Mezzogiorno e superiore alla media nazionale.

L’attività nel settore industriale è rimasta nel complesso debole, risentendo dello scarso sostegno fornito dalla domanda interna ed estera.

 

Le rilevazioni condotte dalla Banca d’Italia presso le imprese industriali indicano un calo del fatturato dell’1 per cento, meno intenso rispetto al 2012 e fortemente differenziato tra imprese e settori.

 

I comparti del made in Italy alimentare, tessile e abbigliamento e mobile hanno ristagnato; il settore meccanico ha mostrato una dinamica positiva, mentre è proseguito il calo del comparto siderurgico e di quello della gomma e plastica.

 

L’incertezza sulle prospettive di recupero dell’economia e la presenza di un’ampia quota di capacità produttiva non utilizzata hanno contribuito all’ulteriore contrazione degli investimenti.

 

Per il 2014 le imprese pugliesi si attendono un miglioramento del quadro congiunturale, cui corrisponderebbe un aumento, seppur moderato, delle vendite.
Ecco il link per scaricare il report di Bankitalia:

https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/ecore/2014/analisi_s-r/1416_puglia/1416_Puglia.pdf

VUOI LAVORARE ALL’ESTERO NEL SETTORE TURISTICO? l’Unione Europea lancia il Passaporto delle Competenze per facilitare le assunzioni. Salvati il link

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“…La Commissione UE ha lanciato oggi il documento che identificherà le competenze per la ricettività, sviluppato per agevolare la presa di contatto tra i datori di lavoro nel settore turistico e le persone in cerca di occupazione.

Migliorando l’incontro tra offerta e domanda sul mercato del lavoro della ricettività, il Passaporto delle competenze integra il curriculum vitae e consente ai datori di lavoro di individuare rapidamente i lavoratori con le specializzazioni di cui hanno bisogno per colmare i loro posti vacanti.

Ospitato sul portale europeo della mobilità professionale Eures, il Passaporto delle competenze è disponibile in tutte le lingue ufficiali dell’Unione ed è il risultato di un’iniziativa della Commissione per l’occupazione e gli affari sociali in partnership con Hotrec (l’associazione centrale che rappresenta alberghi e ristoratori europei) ed Effat, la federazione europea dell’alimentare, dell’agricoltura e del turismo…”
Ecco il link:

https://ec.europa.eu/eures/page/homepage?lang=it

 

LA RICCHEZZA FINANZIARIA NEL MONDO. Scarica il rapporto pubblicato da CAP Gemini.

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In un anno la popolazione dei super-ricchi (chi ha ricchezze finanziarie sopra il milione di dollari) è cresciuta ancora di quasi quasi due milioni di individui (+ 15%), raggiungendo così a fine 2013 un totale di 14 milioni di individui.

 

Così la ricchezza finanziaria nel mondo raggiunge un altro livello record.

 

Sempre considerando questo target di persone scende a meno di 10mila soggetti la distanza tra l’area Asia-Pacifico e quella nordamericana ai vertici della classifica mondiale dei super ricchi.

 

L’Italia in Europa si difende grazie alla buona performance dei mercati finanziari e segnando un +15,6% (superiore al trend medio europeo), ha oggi i 203.200 individui con ricchezze finanziare sopra il milione di dollari (erano 175.800 del 2012).

 

Sono queste le evidenze principali del 18° report sulla ricchezza ne mondo realizzato da Capgemini e RBC Wealth Management.

 

Il report sottolinea come il 15% di incremento del numero di HNWI verificatosi nel 2013 sia il più sostenuto dal 2000, secondo solamente al 17% del rimbalzo post-crisi avvenuto nel 2009 .

 

 

Ecco il link per scaricare il report (previa iscrizione gratuita al sito di CapGemini)
https://www.worldwealthreport.com/?autologin=oYsrMyBffouYrelMmD3VzQQ2Lcxg1gpa3mUFw2ZZONo

 

IL SUPERMERCATO CHE HA MESSO AL BANDO IL PACKAGING

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Si chiama  Original Unvertpackt, ed è un nuovo concept di supermercato, caratterizzato dall’assenza totale di rifiuti.

 

Come?

 

Eliminando completamente il packaging da ogni genere di alimento in vendita.

 

L’idea sta per debuttare in Germania dalle menti di due innovatrici sociali, Sara Wolf e Milena Glimbovski.

 

Aprirà presto i battenti a Berino un punto vendita che incoraggia l’utilizzo di contenitori riutilizzabili per tutta la merceologia, beverage compreso.

 

Non quindi una semplice area per la vendita sfusa all’interno di un negozio convenzionale, ma un vero e proprio guanto di sfida ai grandi distributori.

 

L’intento dichiarato dalle due fondatrici è infatti mostrare alla grandi catene che sono possibili alternative più ecologiche alle modalità tradizionali.

 

E nonostante l’alta valenza simbolica, il progetto non intende rinunciare alla fattibilità e alla sostenibilità economica.

Le aspettative dei consumatori, d’altronde. sono più che positive e incoraggianti, visto che  l’iniziativa di crowdfunding che doveva finanziare una parte del progetto, pari a 61mila dollari (il resto è sostenuto da investitori privati), ha raggiunto in tre settimane 124mila dollari.

 

Ecco il sito delle fondatrici:

http://original-unverpackt.de/

 

Usi i Social per lavoro? Perché? Qual è il tuo obiettivo? Ti conviene?

Social o no

Troppo spesso vedo online Aziende utilizzare i Social Network in maniera errata.
Molto spesso noto imprenditori che sono su Facebook, Twitter e Linkedin solo perché devono esserci.
Mai cosa fu così sbagliata.

Prima di intraprendere questo cammino bisognerebbe farsi alcune domande.
1. C’è qualcuno in Azienda che possa dedicarsi alla creazione e gestione dei profili?
2. Il tempo impiegato per la gestione dei Social, potrebbe essere utilizzato in maniera più proficua offline?
E ancora…
3. Qual è il mio obiettivo finale? Quali sono i passi da seguire per raggiungerlo?

Ogni Società è diversa, dinamica e complessa, ma alcune linee guida valgono per tutti:
1) Un profilo Social poco curato danneggia l’immagine aziendale.
2) Online bisogna essere trasparenti ed aperti al dialogo…e soprattutto bisogna saper reagire alle critiche (molto spesso sono gli stessi competitor a mettervi alla prova).
3) Recuperare la reputazione online è più difficile che farlo offline.
4) Il tuo primo obiettivo è quello di acquisire Lead, contatti qualificati.

Cosa sono i Lead?

Una definzione molto semplice è quella fornita da Margaret Rouse:

A lead, in a marketing context, is a potential sales contact: an individual or organization that expresses an interest in your goods or services.

Nei prossimi articoli vi spiegherò come fare per conseguire questo importante obiettivo.

GLI ANGELI DELLE START UP. Scarica il rapporto IBAN

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Il 16 giugno 2014 si è tenuta la XV Convention pubblica dell’Associazione IBAN, appuntamento annuale sul tema dell’Angel Investing in Italia ed Europa.

 

 
Durante l’evento sono stati presentati i risultati dell’analisi sul mercato italiano dell’Angel Investing condotta dal professor Vincenzo Capizzi dell’SDA Bocconi in collaborazione con IBAN.

 

 

Ecco I principali indicatori:

  • Il campione censito comprende 133 Business Angel, per un totale di 134 operazioni, date dal maggior tasso di risposta aggregato (proveniente da BAN e Club di Angel);

 

  • Il mercato italiano dell’informal venture capital, in continua crescita negli ultimi anni, nel 2013 si è stabilizzato facendo registrare operazioni per un totale di circa € 32 milioni;

 

 

  • Il 68% degli investimenti è stato inferiore ai € 100.000;

 

  • Il settore che ha beneficiato maggiormente dei finanziamenti da parte di Business Angel italiani è stato l’ICT, seguito da media&entertainment e medtech;

 

 

  • Nel 2013 si sono registrati 19 disinvestimenti, principalmente nell’ICT e cleantech.

 

Ecco il link per scaricare il report:

http://www.iban.it/frontend/iban/public/file/Vincenzo%20Capizzi_Survey%202013.pdf

 

 

 

L’INDUSTRIA DELLE CROCIERE. Scarica il Rapporto Clia Europe.

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Italia prima sul podio europeo per spesa crocieristica.

 

A rivelarlo è lo studio 2013 di Clia Europe sull’impatto del traffico delle navi.

La cifra totale relativa al contributo diretto del comparto sull’economia della Penisola ammonta a 4,57 miliardi di euro.

 

Un dato schiacciante se si considera che la Gran Bretagna è seconda con 3,1 miliardi, mentre la Germania è terza con 3,06 miliardi di euro, seguita da Spagna e Francia rispettivamente con 1,22 e 1,07 miliardi.

Secondo il report della Cruise Lines International Association Europe, l’Italia è anche la principale destinazione crocieristica del continente.

 

Lo scorso anno i porti hanno ospitato circa 7 milioni di passeggeri, pari a uno share del 22,4 per cento sul mercato europeo, ed è cresciuto dell’11,7 per cento rispetto al 2012.

Nel 2013 Civitavecchia, Venezia, Genova e Savona sono stati i leader con un totale di 2,14 milioni di passeggeri imbarcati, pari al 2,7 per cento in più sul 2012.

Il settore crociere ha generato più occupazione in Italia che in ogni altro Paese in Europa: 102.867 posti di lavoro nel 2103, dato che registra un aumento del 3,3 per cento rispetto all’anno precedente.

Ecco il link per scaricare il report:

http://www.cliaeurope.eu/images/downloads/reports/CLIA_2014.pdf

 

 

 

LO SVILUPPO DEL CENTRI COMMERCIALI NEL MONDO. Scarica il rapporto di Cushman & Wakefield

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“…Tra il 2012 e il 2013 sono stati inaugurati 1.650 centri commerciali in tutto il mondo, per una superficie equivalente di 63,9 milioni di metri quadri.

 

Nei prossimi tre anni si calcola che ne verranno costruiti per altri 53,3 milioni di metri quadri.

E’ quanto emerge dal Global Shopping Center Development Report realizzato da Cushman&Wakefield.

 

Entro la fine del 2014 verranno inaugurati altri 1.134 nuovi centri per 38,3 milioni di metri quadri.

Lo studio dimostra il dinamismo del mercato delle superfici commerciali e quanto abbiano contribuito al loro sviluppo soprattutto Stati Uniti, Russia, Brasile, India e Cina.

 

I Paesi emergenti, attualmente, sono quelli con maggiori potenzialità di crescita futura.

 

Ecco il link per scaricare il report:

http://www.cushmanwakefield.com/~/media/global-reports/Global-Shopping-Centers-Report_May2014-Update.ashx

 

 

IL VALORE ECONOMICO DELLA CULTURA IN ITALIA. Scarica il rapporto Symbola UnionCamere

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Muove il 15,3% del valore aggiunto nazionale, equivalente a 214 miliardi di euro.

 

Tanto vale nel 2013 la filiera culturale italiana, un dato comprensivo del valore prodotto dalle industrie culturali e creative, ma anche da quella parte dell’economia nazionale che viene attivata dalla cultura, il turismo innanzitutto.

 

È quanto emerge dal Rapporto 2014 “Io sono cultura – l’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi” elaborato da Fondazione Symbola e Unioncamere.

 

L’unico studio in Italia che annualmente quantifica il peso della cultura nell’economia nazionale.

Con risultati eloquenti: le industrie culturali e creative si confermano un pilastro del made in Italy.

Tanto che durante la crisi l’export legato a cultura e creatività è cresciuto del 35%.

 

E così mentre la crisi imperversa e un pezzo consistente dell’economia nazionale fatica e arretra, il valore aggiunto prodotto dalle industrie culturali e creative tiene, fa da volano al resto dell’economia e cresce anche la capacità attrattiva del settore rispetto alle donazioni dei privati.

Nonostante il calo generalizzato del complesso delle ‘sponsorizzazioni’ registrato negli ultimi anni, infatti, quelle destinate alla cultura sono cresciute tra il 2012 e il 2013 del 6,3% arrivando a quota 159 milioni.

 

Ecco il link per scaricare il report:

http://www.symbola.net/assets/files/Io%20sono%20Cultura%202014%2016%20giugno_1402935181.pdf