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GLI INFORTUNI SUL LAVORO DIMINUISCONO. Scarica il rapporto pubblicato dall’Inail
E’ stata presentata la relazione annuale 2013 dell’Inail.
Diminuiscono gli infortuni sul lavoro in Italia.
Nel 2013, infatti, l’Inail ha registrato 694.648 denunce, circa 50mila in meno rispetto all’anno precedente, equivalenti a una riduzione percentuale di quasi il 7%; che sale al 21% nel confronto con lo stesso dato relativo al 2009.
Gli infortuni riconosciuti sul lavoro dall’Istituto sono invece diminuiti di più del 9%, passando dagli oltre 500mila del 2012 ai circa 457mila dell’anno scorso.
Più del 18% degli infortuni riconosciuti sul lavoro dall’Inail sono avvenuti “fuori dall’azienda”, cioè “con mezzo di trasporto” o “in itinere” (ovvero nel tragitto tra la casa e il posto di lavoro).
Le denunce di malattia presentate nel 2013 sono state 51.839, 5.556 in più rispetto alle 46.283 dell’anno precedente.
Ecco il link per scaricare il report dell’Inail:
http://www.inail.it/internet_web/wcm/idc/groups/salastampa/documents/document/ucm_portstg_076099.pdf
TI PIACEREBBE LAVORARE NEL NUOVO LABORATORIO DIGITALE DI RYANAIR ? Ecco come mandare il curriculum
Ryanair lancia un centro d’innovazione digitale e ITC con sede a Swords, Dublino.
Si chiama Ryanair Labs.
E’ partita la selezione di 200 nuove figure di staff.
Obiettivo del centro è sviluppare una piattaforma di viaggi online.
“Vogliamo cambiare il mondo dei viaggi online e lo faremo attraverso Ryanair Labs – dice John Alborante, sales and marketing manager di Ryanair per l’Italia -.
Strategia, architettura, design e contenuto saranno tutti realizzati qui a Dublino e il lavoro svolto sarà utilizzato da milioni di persone.
Stiamo assumendo una serie di figure digitali per cui gli interessati ad iniziare una rivoluzione dei viaggi online possono fare domanda attraverso Labs.Ryanair.com”.
Ryanair è alla ricerca di personale che ricopra una serie di ruoli digitali, tra cui posizioni executive nelle aree dello sviluppo software, dati, controllo qualità, media, design e user experience.
I dettagli completi delle posizioni aperte sono disponibili sul nuovo sito dedicato, Labs.Ryanair.com.
La compagnia mira ad avere tutte le posizioni ricoperte entro dicembre 2014.
LO STATO DI SALUTE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA IN ITALIA. Scarica il rapporto pubblicato da LegAmbiente
Legambiente ha pubblicato l’annuale rapporto sui comuni più sensibili alla raccolta differenziata.
Ecco i principali risultati.
Sono Veneto e Friuli Venezia Giulia le regioni che riciclano di più, ma dietro al nord est cresce il centro sud, mentre tra le metropoli solo Milano arriva al 50% di differenziata.
In totale sono 1328 i comuni italiani che hanno superato la soglia del 65% di differenziata, e per la prima volta ogni regione, tranne al Val d’Aosta, ha almeno un esempio virtuoso.
Ad averne di più è il Veneto, dove i comuni che riciclano sono il 67%, seguito dal Friuli Venezia Giulia con il 50,2 e dalle Marche, la regione migliorata maggiormente rispetto alla scorsa edizione, con il 34,6%.
In fondo alla classifica oltre alla Val d’Aosta ci sono la Calabria (1,7%) e la Liguria (1,7%) e la Puglia (1,9%).
I 300 Comuni “Rifiuti free”, dove cioè la popolazione ricicla più del 90% dei rifiuti – ha affermato il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza – dimostrano che è possibile trasformare una vergogna in eccellenza nazionale».
Ecco il link per scaricare il report di Legambiente:
http://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/comuni-ricicloni-2014.pdf
TUTTI I NUMERI DEL SISTEMA PENSIONISTICO IN ITALIA. Scarica il Rapporto Inps 2013
L’INPS HA PUBBLICATO IL SUO RAPPORTO ANNUALE 2013 .
Ecco i principali indicatori
Nel 2013, l`Inps ha erogato ogni mese oltre 21 milioni di pensioni previdenziali e 15,8 milioni di prestazioni di natura assistenziale.
La spesa lorda complessiva, comprensiva delle indennità di accompagnamento agli invalidi civili, è stata pari a circa 266 miliardi di euro, con un incremento del 2,1%% (+4,5 miliardi) rispetto a 261,5 miliardi dell’anno precedente
Il 2013 evidenzia «un saldo negativo di 9,9 miliardi», dovuto «in larga parte» all’ex Inpdap.
Il patrimonio netto è invece pari a 7,5 miliardi
Il 43% dei pensionati, pari a 6,8 milioni di persone, «assorbe circa il 20% della spesa annua complessiva ricevendo una o più prestazioni d’importo medio mensile inferiori ai mille euro lordi.
Tra questi, il 13,4%, pari a 2,1 milioni, si situa al di sotto di 500 euro.
Dei 14,3 milioni di pensionati Inps, cifra al netto dei beneficiari di pensioni assistenziali, 5 milioni hanno percepito una rendita media di 702 euro lordi mensili ed altri 1,2 milioni di soli 294 euro.
Oltre il 90% del totale della spesa è a carico delle gestioni previdenziali e ammonta nel 2013 a 240,7 miliardi di euro, con un crescita dell`1,7% rispetto a 236,7 miliardi di euro del 2012.
Il 69% della spesa assistenziale è rappresentato dai trasferimenti agli invalidi civili (pensioni, assegni, indennità) con 17,4 miliardi di euro (+4,6% rispetto all`anno precedente).
In particolare, 3,8 miliardi sono per pensioni e assegni e 13,6 miliardi per indennità di accompagnamento.
Il reddito medio da pensione è di 1.081 euro per le donne e di 1.547 per gli uomini
Ecco il link per scaricare il Rapporto 2013 Inps.
http://www.inps.it/docallegati/informazioni/schede/documents/ra_2013_integrale.pdf
ATTENZIONE. UNA NOTIZIA IMPORTANTE. Google entra nell’E-Commerce e va all’attacco di Amazon. Leggi i dettagli
Google entra pesantemente nell’E-Commerce.
Il progetto si chiama Google Shopping Express.
Al momento il servizio è disponibile in 3 città Usa: New York, San Francisco e Los Angeles.
Sono stati stretti accordi con alcuni marchi come Target, Costco, Toys R Us e Whole Foods.
Cosa lo differenzia da Amazon
Google non avrà enormi centri logistici di distribuzione.
I prodotti rimarranno nei magazzini dei fornitori originari.
Google si farà carico di andare a prelevare la merce per poi consegnarla.
Il tutto nel giro di poche ore.
Il costo del servizio dovrebbe essere, secondo quanto scrivono negli Stati Uniti, di 4,99 dollari per ogni prodotto.
L’obiettivo è quello di consegnare un prodotto nelle 3/4 ore successive all’ordine effettuato online.
Ecco il link di Google Shopping Express:
SCOPRI QUANTO CIBO BUTTIAMO NELLA SPAZZATURA OGNI GIORNO
Waste Watcher/Knowledge for Expo ha presentato in questi giorni il Rapporto 2014 sullo spreco alimentare.
Una buona notizia: Le famiglie italiane sprecano meno cibo.
Gettiamo nella spazzatura il controvalore di 8,1 miliardi di euro: erano 8,7 l’anno scorso.
E cresce l’attenzione.
Quattro italiani su cinque prima di gettare del cibo scaduto controlla se è ancora buono e in quel caso lo utilizza: soltanto pochi mesi fa, a gennaio, era solo poco più del 60% a farlo.
Restano comunque le famiglie, quindi il consumo domestico, i principali responsabili dello spreco alimentare.
Un terzo della produzione mondiale (1,6 miliardi di tonnellate) prende la via del bidone della spazzatura pur essendo nella maggioranza dei casi ancora perfettamente consumabile e lo spreco avviene, nel 22% dei casi entro le mura domestiche.
Per dire, la fase distributiva è “colpevole” solo in misura pari all’11%.
Altra novità interessante: il cosiddetto “doggy bag”, cioè il contenitore per portar via il cibo avanzato al ristorante non è più considerato un’”americanata”.
Secondo i risultati del sondaggio, il 30% degli italiani già lo chiede, il 18% vorrebbe farlo ma i ristoranti non hanno contenitori adatti, il 28% lo chiederebbe ma si vergogna.
Ecco il link per scaricare il report:
UN FIUME DI SOLDI CON POCHI CONTROLLI. Scarica l’E-Book pubblicato da lavoce.info
Gli economisti Roberto Perotti e Filippo Teoldi hanno pubblicato un e-book dal titolo eloquente:
“IL DISASTRO DEI FONDI STRUTTURALI EUROPEI”.
Ecco alcuni numeri:
IN 5 ANNI sono stati messi in campo 504 mila progetti di formazione, per una spesa di quasi 7 miliardi e mezzo di euro.
Con quali benefici?
Dei progetti finanziati con fondi strutturali europei nessuno è in grado di valutare gli effetti.
Nel 2012 l’Italia ha versato 16,5 miliardi come contributi alla Ue e ne ha ricevuti in cambio solo 11, di cui 2,9 di fondi strutturali, tra Fse (per formazione, sussidi al lavoro, inclusione sociale) e Fesr (sussidi alle imprese e infrastrutture).
Questi fondi per essere spesi devono essere “doppiati” tramite il cofinanziamento, dunque denari italiani.
Se prendiamo il solo Fse, appena il 4% del finanziamento totale viene dalle Regioni (quasi niente dalle Province), il resto è finanziato in parti uguali da Stato italiano e Ue.
Lo studio passa poi ad esaminare la spesa per i progetti di formazione, che rappresentano la quasi totalità dei progetti dell’Fse (504 mila su 668 mila).
Nel periodo 2007-2012 (dati OpenCoesione) ben 7,4 miliardi su 13,5 sono stati impiegati qui.
L’Italia tra 2007 e 2013 ha offerto corsi a 21 mila persone, la Francia aveva 254 mila iscritti e la Germania 208 mila (dati del network di esperti sulla spesa dell’Fse per l’inclusione sociale).
Tra quelli che hanno completato le attività (appena 233 italiani, contro 50 mila francesi e 32 mila tedeschi), solo il 14% risultava poi occupato in Italia, contro l’85% della Francia e il 35% della Germania.
Ecco il link per scaricare l’ebook:
http://www.lavoce.info/wp-content/uploads/2014/07/fondi-strutturali-europei.pdf
LA BELLEZZA CONTA. Scarica il Rapporto Annuale su Produzione & Consumi dell’industria cosmetica italiana
L’Associazione Nazionale dell’Industria Cosmetica ha presentato il Rapporto Annuale sui Consumi e Produzione in Italia.
E’ una fotografia dei consumi e dell’intero mondo economico di comparto.
Raccoglie le informazioni e i dati dell’esercizio precedente all’anno di pubblicazione, pesandoli alla luce delle costanti rivalutazioni delle categorie di riferimento, in continua evoluzione.
Lo scopo principale del report è quello di offrire uno sguardo dall’alto sul mondo della cosmetica per l’anno di riferimento, offrendo statistiche ed analisi utili per gli imprenditori ed i media.
All’interno della pubblicazione, in ottica analitica, troverete una suddivisione in 5 capitoli principali:
- scenari dell’industria cosmetica
valori di fatturato, distribuzione geografica delle imprese, andamento dei canali, classifica regionale dei consumi pro-capite, dati europei - andamento dei consumi di prodotti cosmetici
analisi dettagliata dei consumi per categorie e sottocategorie merceologiche, approfondimenti ad-hoc - importazioni ed esportazioni
bilancia commerciale italiana, dettaglio per categoria ISTAT, andamento commerciale delle principali aree geo-economiche e d’interesse internazionale - investimenti pubblicitari
andamento dei macrosettori pubblicitari, ripartizione per media utilizzato, dettaglio per categoria merceologica di riferimento - allegati statistici
fotografia dei consumi degli ultimi 10 anni nei vari canali
Ecco il link per scaricare il report:
I BENEFICI DELL’ECONOMIA CONDIVISA. Scarica la ricerca pubblicata da Ipsos
L’Italia in questi ultimi anni mostra una maggiore consapevolezza sui benefici dell’ECONOMIA CONDIVISA.
Ipsos ha realizzato una ricerca su questo tema in collaborazione con Airbnb (condivisione di case vacanza) e BlaBlaCar (condivisione di auto per viaggiare insieme e dividere le spese),
L’immagine della sharing economy è positiva presso la maggior parte degli intervistati, con il 31% interessato a utilizzarla, un 11% che si dichiara già utilizzatore.
La crisi economica ha spinto l’86% degli italiani a modificare le proprie abitudini di consumo.
Nell’ambito di questa stragrande maggioranza, due intervistati su tre hanno ridimensionato le spese.
Le forme di consumo condiviso che si sono via via imposte all’attenzione non sembrano destinate ad essere confinate a una nicchia di “patiti” del settore.
I 57% degli intervistati prevede infatti una forte diffusione della condivisione delle bici, il 47% ritiene che la casa in comune crescerà nel prossimo futuro, mentre i settori che sembrano avere maggiori potenzialità sono il co-working (spazi di lavoro aperti e condivisi) e il car sharing, citati rispettivamente dal 61% e dal 53% degli intervistati.
Ecco il link per scaricare la ricerca pubblicata da IPSOS:










