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LE STATISTICHE SUL MERCATO DEL LAVORO IN ITALIA. Scarica il volume pubblicato dall’ISFOL

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“….Negli ultimi anni le politiche del lavoro dirette ad accrescere la flessibilità contrattuale e deregolamentare le norme a tutela dell’impiego non hanno migliorato significativamente l’efficienza e la competitività delle imprese, né le prospettive occupazionali e salariali dei lavoratori.

 

L’economia italiana soffre infatti di una serie di nodi strutturali che non riguardano solo l’organizzazione normativa del mercato del lavoro, ma hanno a che fare soprattutto con le caratteristiche produttive, manageriali e proprietarie del sistema delle imprese. In particolare, il tessuto produttivo è eccessivamente frammentato in imprese di piccole dimensioni, specializzate in produzione di basso contenuto di innovativo e gestite da imprenditori con un livello di istruzione inferiore a quello che si riscontra negli altri competitori europei.

 

L’insieme di questi elementi favorisce un modello di competizione che tende a privilegiare la riduzione del costo del lavoro piuttosto che l’aumento del valore della produzione, attraverso la valorizzazione delle competenze professionali e la crescita della produttività.

 

L’efficacia delle politiche del lavoro dipende quindi dalla capacità di integrarle con misure di politica industriale e con interventi nel mercato del credito in grado di riorientare gli incentivi produttivi e strategici del sistema imprenditoriale.

 

Il volume sviluppa questi argomenti sulla base di dati macroeconomici e microeconomici sulle imprese e sui lavoratori, proponendo analisi comparative a livello europeo e specifiche dell’esperienza italiana….”

 

 

Ecco il link per scaricare il volume:

http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/ShowFile.aspx?FileName=R2AsBCDdEuk+5t9G5HRnOMPncEgolAb7RIqkExuCCiDF/6dDfBBnCTYiWiX827/y&SID=ISFLDEFAULT5vis0sm23mkxsg550qpbcsym

UNA REALTA’ CHE FACCIAMO FINTA DI NON VEDERE. Scarica il rapporto pubblicato dall’ISFOL

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Il documento presenta una sintesi dei risultati di una ricerca promossa e realizzata dall’Isfol sul tema del lavoro nero ed irregolare dei lavoratori stranieri in Italia.

Il progetto si è posto l’obiettivo di migliorare la comprensione del mercato del lavoro degli stranieri in Italia, approfondendo le caratteristiche e le motivazione del lavoro nero e irregolare, anche mediante un confronto con i lavoratori regolari.

Ecco il link per scaricare il rapporto:

Fai clic per accedere a Ficco_Iadevaia_Pomponi_Tagliaferro_Lavoro%20stranieri.pdf

Dai 30 in su ora è POS…SIBILE

POSArticolo a cura di Lilli De Liddo

Dal 30 giugno, col decreto del Ministero dell’Economia e Finanze numero 51 del 14 febbraio 2014, tutte le imprese e i professionisti che esercitano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, a prescindere dal fatturato, sono tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso Pos (Point of Sale) utilizzando bancomat, carte di credito, di debito e prepagate. L’obbligo è previsto dal Decreto Ministeriale 24/01/2014 (Disposizioni sui pagamenti elettronici) e riguarda le transazioni aventi come oggetto la vendita di beni, servizi e prestazioni professionali con costo di acquisto a partire da 30 euro(altro…)

SEI UN IMPRENDITORE STRANIERO E VUOI AVVIARE UNA START UP IN ITALIA ? Da oggi è molto più facile. Leggi i dettagli

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“…Prende il via Italia Startup Visa, strumento per gli investimenti esteri.

Gli imprenditori extra-Ue che intendono avviare una startup innovativa in Italia potranno usufruire da oggi di una serie di procedure molto più snelle e veloci.

Il risultato è possibile grazie a un programma innovativo, denominato Italia Startup Visa, presentato dal ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, presso l’acceleratore di startup LUISS ENLABS alla Stazione Termini.

L’iniziativa, cui hanno collaborato anche il Ministero dell’Interno, il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, facilita la fase di ottenimento del visto d’ingresso per lavoro autonomo per quei cittadini dei Paesi extra-UE che intendono avviare una startup innovativa nel nostro Paese.

Tutta la procedura sarà gestita in modalità telematica attraverso il sito dedicato consultando il quale l’utente può apprendere tutte le informazioni utili e fare domanda per ottenere il visto d’ingresso.

Tra le novità più significative, la centralizzazione della procedura di concessione del visto in capo a un unico Comitato tecnico, insediato presso il Ministero dello sviluppo economico, composto da rappresentanti di associazioni riconosciute e qualificate, a valenza nazionale e fortemente legate all’universo delle startup.

 

Ecco il sito di Italian Start Up Visa:

http://italiastartupvisa.mise.gov.it/#landing-section

 

 

 

E’ POSSIBILE ESSERE FELICI IN ITALIA ? Scarica l’e-book pubblicato da Istat Cnel (273 pagine)

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“…Il secondo rapporto sul Benessere equo e sostenibile, realizzato da un’iniziativa congiunta del Cnel e dell’Istat, si pone l’obiettivo di rappresentare una guida utile per policy maker, arti sociali e mondo della ricerca per identificare le priorità da affrontare nel breve e nel lungo periodo al fine di garantire un benessere equo e sostenibile alle generazioni presenti e future….”

 

 

Ecco il link per scaricare il rapporto:

 

http://www.istat.it/it/files/2014/06/Rapporto_Bes_2014.pdf

 

UNA GUIDA IMPORTANTE PER GIOVANI E AZIENDE. Scarica l’E-Book

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“L’ e-book vuole fare il punto della situazione sull’universo stage e fornire a tutti i giovani che stanno attraversando il momento di passaggio dalla formazione al lavoro, o compiendo i loro primi passi nel mondo del lavoro, una bussola per orientarsi, conoscere i numeri, le leggi, le novità”.

 

 

Ecco il link per scaricare l’e-book (se il link non funziona, visita il sito http://www.repubblicadeglistagisti.it) :

file:///C:/Users/user/Downloads/BESTSTAGE2014____%20(2).pdf

 

 

 

 

 

 

COSA SONO I CONTRATTI DI RETE ? In questo nuovo portale trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno

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“…Una piattaforma articolata ma di semplice lettura per capire cosa è una rete d’impresa,a cosa serve e come si fa per crearne una.

 

E’ il nuovo portale concepito per sostenere la nascita e lo sviluppo delle reti d’impresa in Italia.

 

La piattaforma è realizzata da InfoCamere  e offre a imprese, associazioni, professionisti e Istituzioni gli strumenti utili e i suggerimenti per valutare la costituzione di una nuova rete ed evitare errori prima di iniziare il percorso che porta alla realizzazione di un contratto.

 

Il portale mette a disposizione, oltre a una descrizione semplice e intuitiva dello strumento “contratto di rete”, i riferimenti normativi, i requisiti di base, la descrizione degli strumenti operativi e i passaggi necessari da seguire per fare rete, a cui si aggiunge
un monitoraggio periodico mensile per analizzare dinamiche e consistenze del fenomeno nel corso del tempo….”.

 

Ecco il link:

http://contrattidirete.registroimprese.it/reti/

 

 

PORTA LA TUA ATTIVITA’ IMPRENDITORIALE SU GOOGLE MY BUSINESS. Bastano 10 minuti. Ecco il link

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Google Places diventa Google My Business.

Ecco il link per le imprese:

http://www.google.it/intl/it/business/

 

 

I CONSUMATORI E L’ETICA NEGLI ACQUISTI. Scarica il rapporto Nielsen sulla Corporate Social Responsability

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Il tema della sostenibilità è molto sentito tra gli italiani tanto che cresce il numero di consumatori che ha acquistato prodotti e/o servizi da aziende impegnate socialmente negli ultimi sei mesi (+12%).

 

Complessivamente i green addicted disposti a pagare di più per prodotti provenienti da aziende che hanno sviluppato programmi di responsabilità sociale raggiungono la quota del 45% (cinque punti in più rispetto alla media europea), mentre coloro che vorrebbero lavorare per un’impresa con un positivo impatto sociale e ambientale rappresentano il 53%.

 

Questi dati, provenienti dalla survey Global Corporate Citizenship realizzata da Nielsen, mettono in luce un consumatore che vuole essere informato su come le imprese operano su tutta la filiera produttiva e se lo hanno fatto in modo responsabile; perché oggi l’impegno delle imprese in progetti di Corporate social responsibility è un fattore di scelta da parte degli italiani.

 

Tra le motivazioni che guidano gli acquisti consapevoli dei consumatori italiani vi sono l’impegno delle aziende per la riduzione della mortalità infantile (62%), per la disponibilità di acqua potabile sul pianeta (58%), per l’eliminazione della povertà estrema e della fame (56%).

Uno sguardo all’estero
Slovenia, Grecia, Portogallo e Austria sono i Paesi dell’Eurozona con la più alta percentuale di consumatori che ha acquistato da aziende responsabili.

 

Viceversa, Paesi Bassi e Belgio sono le aree geografiche con la più bassa proporzione tra acquisti consapevoli e intenzioni di acquisto responsabili.

 

A livello globale, la ricerca Nielsen rileva che il 55% dei consumatori è disposto a pagare di più per prodotti e servizi di aziende con programmi di responsabilità sociale; una quota in crescita rispetto al 2012 di 9 punti percentuali.

 

Nello specifico in Asia Pacifico, Medio Oriente e America Latina i consumatori sono maggiormente disposti a pagare un premium price per prodotti green.

Ecco il link per scaricare il report della Nielsen:
http://www.nielsen.com/us/en/reports/2014/doing-well-by-doing-good.html

ECCO A VOI IL GRANDE MASSIMO BANZI. Un mito per tutti i makers. Leggi l’intervista

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L’intervista di Riccardo Luna a Massimo Banzi la trovate a pagina 44 di questo inserto pubblicato da Repubblica:

Fai clic per accedere a 22062014.pdf