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GLI ADOLESCENTI ITALIANI CHE RAPPORTO HANNO CON I SOLDI ? Scarica la nuova ricerca pubblicata da Doxa

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Autore: Rino Scoppio
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La Fondazione al Risparmio, Doxa e American Express hanno pubblicato una interessante ricerca dal titolo “L’educazione al valore del denaro nella Generazione Z”.
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Ecco i principali risultati.
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Ben l’87% dei ragazzi intervistati possiede dei risparmi.
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Soldi frutto per lo più di regali che i parenti fanno nel giorno del compleanno, onomastico e feste comandate (74%).
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Ecco cosa ci fanno con i loro soldi i ragazzi italiani.
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La stragrande maggioranza dei ragazzi conserva i propri risparmi in casa.
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Nel 68% dei casi, genitori e figli parlano di soldi solo in riferimento a futuri acquisti.
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Temi come il risparmio (31%), l’educazione agli acquisti online (20%) o la comprensione delle carte di credito (20%) vengono discussi poco a casa.
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I genitori preferiscono dare ai figli denaro contante.
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Solo 1 ragazzo su 3 preferisce l’acquisto online.
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Genitori e parenti iniziano a molto presto ad accantonare soldi per i propri figli.
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Nelle scelte di acquisto, esistono grandi differenze tra maschi e femmine.
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Per leggere la ricerca completa, clicca QUI
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SI FANNO SOLDI A PALATE CON WEB, SOFTWARE & SOCIAL. Scarica le nuova indagine pubblicata da Mediobanca

Mediobanca ha pubblicato la ventunesima indagine annuale sulle principali imprese multinazionali e sulle maggiori società di software&web, telecomunicazioni e utilities nel mondo.
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I numeri sono impressionanti.
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Iniziamo con i fatturati.
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Occhio al dato di Amazon (98 miliardi di fatturato).
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Ecco il rapporto fra utili netti e fatturato.
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La cinese Alibaba ha performance da società del luxury.
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Infine, la capitalizzazione di Borsa: domina incontrastata Google.
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Per scaricare il rapporto completo di Mediobanca, clicca QUI
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IL CONSIGLIO DI UN AMICO VALE ORO. Ecco a voi le nuove Facebook Recommendations

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Rino Scoppio
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I consigli dei nostri amici contano molto nelle nostre scelte di acquisto.
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Facebook presenta il nuovo strumento RECOMMENDATIONS.
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Al momento è attivo negli Stati Uniti ma presto verrà esteso in tutto il mondo.
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Ecco come funziona.
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Cerchiamo un teatro, uno spettacolo, un parrucchiere, un buon ristorante dove mangiare con gli amici?
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Digitando una o più parole chiave nei nostri post, Facebook ci segnalerà le indicazioni che arriveranno dai nostri amici.
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Nei risultati di ricerca saranno naturalmente evidenziate le attività che già dispongono di una propria Pagina Facebook.
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I consigli dei nostri amici saranno visibili su una mappa interattiva dove saranno indicati luoghi di attrazione, locali, eventi e servizi segnalati dai nostri amici.
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Con Facebook Recommendations arrivano sulle pagine anche i nuovi bottoni di invito all’azione (call to action).
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I fan di un’azienda potranno dunque ordinare prodotti, servizi, consulenze, preventivi e anche biglietti per i concerti.
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Quest’ultima possibilità e offerta grazie alla nuova partnership che Facebook ha stabilito con EventBrite e TicketMaster.
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Leggi QUI, il comunicato ufficiale su Facebook Recommendations.
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I SOCIAL MEDIA: UN NUOVO CANALE PER MIGLIORARE LA RELAZIONE CON I CLIENTI. Scarica la nuova indagine pubblicata dall’ABI


Rino Scoppio
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L’Associazione Bancaria Italiana (ABI), ha pubblicato la sua ultima ricerca “Banche e Social Media”.
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L’indagine è stata realizzata in collaborazione con Kpmg Advisory.
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Un dato risalta su tutti: il 90% delle banche sono attive sui social media.
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Questi non sono più visti come semplice canale di comunicazione ma anche come un importante punto di contatto con la clientela.
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Facebook, YouTube, Twitter e LinkedIn sono le piattaforme social maggiormente utilizzate.
(In verde le piccole banche. In rosso le grandi banche).
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Ecco i maggiori temi di conversazione.
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La relazione con il cliente si rafforza sempre di più anche avvalendosi degli strumenti di messaggistica.
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Le banche aggiornano costantemente le proprie pagine, con contenuti tipicamente bancari ma anche rivolti alle iniziative sul territorio.
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Ampio spazio viene dedicato a progetti su arte, cultura, spettacoli, sport, turismo e viaggi, tecnologia e iniziative no profit.
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Sui social cambia anche il linguaggio usato nel dialogo con le persone.
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Immagini e foto sono il principale strumento di comunicazione (con un peso pari al 42% sul totale delle tipologie).
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I social consentono dunque di raggiungere diversi obiettivi strategici:
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Non manca nello studio un focus sugli strumenti più innovativi che i social media stanno di recente mettendo a disposizione:
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– creazione gruppi di offerta,
– chatbots (software robotici che possono rispondere alle richieste più semplici dei clienti),
– anteprime di eventi e dirette streaming
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Per scaricare la ricerca dell’ABI, clicca QUI
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L’INCUBO DEGLI ITALIANI ? LE TASSE. Scarica il report dell’Ipsos

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Rino Scoppio
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Ipsos ha pubblicato in questi giorni una ricerca internazionale:
“COSA PREOCCUPA IN MONDO”.
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Sono state effettuate 18.014 interviste in 25 paesi.
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Ecco i risultati più interessanti.
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Gli italiani sono scoraggiati e sfiduciati.
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Per l’83% degli intervistati stiamo andando verso la direzione sbagliata, e solo i francesi, i messicani e i brasiliani la vedono più nera di noi.
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Ma quali sono le paure + grandi?
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Non è il terrorismo ma la disoccupazione la grande paura collettiva del pianeta.
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Spagna e Italia sono ai primi posti.
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Il 66% degli intervistati italiani l’ha inserita tra le tre preoccupazioni principali.
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Ma il vero incubo degli italiani sono le tasse.
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In questa preoccupazione ci piazziamo al primo posto nel mondo.

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L’elenco completo delle nostre paure, aggiornato ad agosto, è questo:
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– disoccupazione 66%
– tasse 40%
– corruzione 34%
– immigrazione 32%
– povertà e diseguaglianza 31%;
– criminalità 20%
– salute 14%
– terrorismo 13%
– istruzione 8%
– declino morale 8%
– conservazione dei programmi sociali 7%
– minacce all’ambiente 7%
– estremismo 4%
– inflazione 3%
– cambiamento climatico 3%
– accesso al credito 2%;
– obesità infantile 1%.
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Per scaricare il report completo di Ipsos, clicca QUI
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CRESCONO SENZA SOSTA GLI AGRITURISMI IN ITALIA. Scarica gli ultimi dati pubblicati dall’Istat

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Rino Scoppio
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L’Istat ha pubblicato in questi giorni gli ultimi dati sugli agriturismi in Italia.
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Prosegue nel 2015 il trend di crescita del settore dell’agriturismo registrato negli ultimi anni, sia per il numero di strutture sia per le presenze.
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Le aziende agrituristiche autorizzate nel 2015 sono 22.238, 494 in più rispetto all’anno precedente (+2,3%).
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Tale incremento è dato dalla differenza tra le 1.628 nuove aziende e le 1.134 cessazioni.
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Le presenze dei clienti negli agriturismi ammontano a 11,3 milioni (+4,9% rispetto al 2014).
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Viene confermata anche nel 2015 la tendenza a di-versificare i servizi proponendo pacchetti turistici integrati.
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8.162 aziende svolgono contemporaneamente attività di alloggio e ristorazione, 10.440 offrono oltre all’alloggio altre attività agrituristiche e 1.707 svolgono tutte le tipologie di attività agrituristiche autorizzate (alloggio, ristorazione, degustazione, ecc.).

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Il centro Italia e il Trentino Alto Adige vede la maggiore presenza di agriturismi.
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Per scaricare il report dell’Istat clicca QUI
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“COME TI PERMETTI DI DARMI DELL’ANZIANO?!”. Scarica la nuova indagine pubblicata dall’Osservatorio Senior

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Rino Scoppio
L’Associazione Osservatorio Senior e il Laboratorio TRAIL dell’Università Cattolica, hanno pubblicato la Ricerca“Un ritratto dei nuovi Senior – Generazioni a confronto”.
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L’indagine,svoltasi tra settembre 2015 e settembre 2016, si è focalizzata sulla “percezione dei senior”, intesa sia come immagine che i senior hanno di se stessi, sia come rappresentazione sociale dei senior.
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È in corso una rivoluzione demografica, in tutto il mondo e in modo particolarmente accentuato in Italia.
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Questa comporta una reinterpretazione delle fasi della vita, e con essa un cambiamento delle aspettative esistenziali delle persone.
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Nello studio è stata dedicata una particolare attenzione alle seguenti dimensioni:
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Capacità fisiche e condizioni di salute
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Capacità lavorative e motivazioni di lavoro
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Relazioni affettive

Ecco i principali risultati.
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In Italia al 1° gennaio 2016 i residenti over55 sono oltre 21 milioni.
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L’aspettativa di vita è di circa 80 anni per gli uomini e 85 per le donne, 2 anni in più rispetto alla media europea.
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La prima evidenza della ricerca è che i senior non si sentono anziani.
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Il 43,9% degli uomini e il 37,6% delle donne dichiarano di non sentirsi per nulla anziani.
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In quali occasioni le persone iniziano a sentirsi anziane?
A cosa viene associato il proprio invecchiamento?
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Donne e uomini vivono in maniera diversa la percezione di PENSIONE e PROBLEMI FISICI
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Per scaricare il report completo dell’Osservatorio Senior, clicca QUI
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HAI PRESENTE QUELLI CHE SE NE VANNO DALL’ITALIA ? Ecco i numeri. Scarica il rapporto pubblicato dalla Fondazione Migrantes

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Rino Scoppio
La Fondazione Migrantes ha pubblicato il Rapporto Italiani nel mondo 2016.
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Cresce il numero dei connazionali che lascia l’Italia per lavorare e cercare nuove opportunità all’estero.
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In 107.529 sono espatriati nel 2015, con un aumento del 6,2% rispetto all’anno precedente.
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La Germania e la Gran Bretagna rimangono le destinazioni preferite.
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A partire sono soprattutto i giovani tra i 18 e i 34 anni.
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Gli italiani partiti nel 2015 provengono, per la maggior parte, da Lombardia (20.088), Veneto (10.374) e Sicilia (9.823).
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Si sta progressivamente assistendo a un abbassamento dei valori percentuali del Sud a favore di quelli del Nord del Paese.
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Gli italiani presenti all’estero e iscritti all’Anagrafe Italiana Residenti all’Estero (AIRE) sono in totale 4.811.163.
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Ecco i principali paesi nei quali vivono.
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L’Argentina rimane la nazione al mondo con il maggior numero di italiani residenti.
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Per scaricare il rapporto della Fondazione Migrantes, clicca QUI
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GLI STRUMENTI DI COMUNICAZIONE & INFORMAZIONE UTILIZZATI DAGLI ITALIANI. Scarica il 13° Rapporto pubblicato dal Censis

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| Autore: Rino Scoppio |
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Oggi il Censis ha pubblicato la tredicesima edizione del “Rapporto sulla Comunicazione”.
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Prosegue dunque l’analisi dei cambiamenti avvenuti nelle diete mediatiche degli italiani.
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Ecco i principali indicatori.
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La penetrazione di internet aumenta di 2,8 punti percentuali nell’ultimo anno e l’utenza della rete tocca un nuovo record, attestandosi al 73,7% degli italiani.
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I giovani sono al 95,9%.
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Diminuiscono gli utenti dei telefoni cellulari basic, in grado solo di telefonare e inviare sms.
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Continua la crescita impetuosa degli smartphone, utilizzati dal 64,8% degli italiani: +12% di utenza complessiva in un anno, una crescita superiore a quella di qualsiasi altro mezzo.
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Si registrano pure piccole oscillazioni al rialzo per la diffusione di e-reader (+0,7%) e tablet (+1,7%).
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La televisione continua ad avere un pubblico coincidente con la quasi totalità della popolazione: il 97,5% degli italiani.
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I telespettatori aumentano ancora (+0,8% nell’ultimo anno), soprattutto quelli della tv digitale terrestre (+1,5%) e satellitare (+1%).
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Gli utenti delle diverse forme di tv via internet (la web tv attraverso il pc e la smart tv) si attestano al 24,4% e quelli della mobile tv all’11,2%.
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La crescita cumulata per la tv via internet nel periodo 2007-2016 è pari a +14,4 punti percentuali.
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Ottimi anche gli ascolti della radio, con una utenza complessiva pari all’83,9% degli italiani.
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I quotidiani cartacei perdono lettori, ridotti al 40,5% degli italiani.
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Continua ad aumentare l’utenza dei quotidiani online (+1,9% nell’ultimo anno) e degli altri siti web di informazione (+1,3%).
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L’andamento della spesa per consumi delle famiglie conferma il trend anticiclico dei consumi tecnologici in un decennio caratterizzato da una lunga e profonda recessione.
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Gli italiani hanno evitato di spendere su tutto, ma non sui media connessi in rete, perché grazie ad essi hanno aumentato il loro potere individuale di disintermediazione.
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Oggi gli italiani usano internet per tanti motivi:
– informarsi,
– prenotare viaggi e vacanze,
– confrontare i prezzi e acquistare prodotti
– guardare film
– seguire partite di calcio
– entrare in contatto con le amministrazioni pubbliche
– svolgere operazioni bancarie
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Con internet si spende meno e si risparmia tempo.
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Social Network e sistemi di Messaggistica occupano buona parte del nostro tempo.
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WhatsApp e Facebook hanno conosciuto un vero e proprio boom.
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Per scaricare la tredicesima edizione del Rapporto Censis sulla Comunicazione, clicca qui
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LA PERCEZIONE DEL CIBO NELLA MENTE DEI CONSUMATORI. Scarica la nuova indagine italiana e internazionale pubblicata dalla Nielsen
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|Autore: Rino Scoppio|
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Nielsen ha pubblicato 2 nuovi report:
– “Global Health and Ingredient-Sentiment”
– “Global Out-of-Home Dining”
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L’indagine è stata condotta su un campione di oltre 30.000 individui in 61 Paesi tra l’agosto 2015 e marzo 2016.
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Il 63% del campione, afferma di essere attento all’alimentazione per prevenire alcune malattie croniche (obesità, diabete, colesterolo alto, ipertensione).
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Il 53% si dichiara disponibile a pagare un prezzo più alto per cibi che non contengono alimenti indesiderati.
Si individuano 5 macro trend:
1) il progressivo aumento dell’età media della popolazione,
2) una crescita dei tassi delle malattie croniche come ipertensione e diabete,
3) le allergie o intolleranze per determinati cibi,
4) l’affermarsi dell’atteggiamento propenso all’auto-diagnosi del proprio stato di salute,
5) la crescita di consumatori informati e connessi.
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Oltre un terzo (36%) della popolazione globale dichiara di essere allergico a uno o più cibi.
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Quasi due terzi (64%) segue una dieta restrittiva.
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I dati sul vissuto degli italiani nel campo dell’alimentazione spiegano i trend di mercato.
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Il 18% evita i grassi e l’11% i carboidrati.
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In Italia, d’altra parte, si riscontra una propensione a non consumare gli zuccheri.
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Tra le allergie e intolleranze più comuni si riscontrano quelle al lattosio e derivati (8%) e al glutine (5%).
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Lo studio di Nielsen mette in luce che il 23% degli italiani dichiara di essere affetto da allergia o che ne soffre un membro della propria famiglia.
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C’è un desiderio di ritorno agli alimenti base e privi di grassi, conservanti, coloranti, idrogenanti.
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A fronte di ciò, deriva il fatto che il 72% degli intervistati si dichiara molto interessato a conoscere la composizione degli alimenti acquistati.
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Dall’indagine Global Out-of-Home Dining emerge che la cena è il pasto più comunemente consumato fuori casa.
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Ecco la tipologia di locali più frequentati.
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Cosa spinge il consumatore a scegliere un locale piuttosto che un altro?
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Per scaricare l’indagine internazionale della Nilesen, clicca qui
Per scaricare i dati sui consumi degli italiani, clicca qui
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