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FINALMENTE ARRIVANO I SOLDI PER CHI CREA CONTENUTI SU FACEBOOK. Ecco come funziona il BRANDED CONTENT.
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Sappiamo bene che Facebook guadagna grazie ai contenuti postati dagli iscritti.
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Fino ad ora però non ha mai condiviso questi guadagni.
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In questi giorni Facebook ha presentato una importante novità: I BRANDED CONTENT.
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Sostanzialmente sono contenuti sponsorizzati che di fatto offrono a editori, creatori di video ed influencer più possibilità di monetizzazione.
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La piattaforma consentirà alle Pagine Verificate, quelle delle grandi aziende, dei personaggi famosi e degli influencer caratterizzate dalla spunta blu, di postare contenuti brandizzati.
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I contenuti potranno essere testi, foto, video a 360 gradi e filmati live.
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La nuova policy si applica anche agli Instant Articles.
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I branded content saranno riconoscibili tramite un apposito TAG che identificherà il post come pagato.
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L’inserzionista potrà accedere a un sistema di misurazione delle performance della campagna e a forme di amplificazione della portata del contenuto, ovviamente attraverso investimenti pubblicitari.
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Il contenuto in sè può prevedere product placement e il logo dello sponsor.
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I ricavi della sponsorizzazione del contenuto andranno esclusivamente al proprietario della pagina, che inoltre gestirà autonomamente il processo di vendita.
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Tutto questo in attesa che Facebook estenda lo strumento di MONETIZZAZIONE a TUTTI gli iscritti e non solo ai VIP.
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IN QUESTO SCENARIO, COSA CI GUADAGNA FACEBOOK ?
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Una volta postato il contenuto sponsorizzato sia il proprietario della pagina che l’azienda sponsorizzata avranno probabilmente tutte le intenzioni di spingerlo, tramite le forme di promozione pubblicitaria di Facebook, offrendo dunque al social network nuovi introiti adv.
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Per non parlare del fatto che influencer, editori e creatori di video saranno invogliati dalla nuova possibilità di monetizzazione a postare i loro contenuti su questa piattaforma invece che su altre.
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Ecco l’annuncio ufficiale
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TUTTI I NUMERI DELL’INDUSTRIA DISCOGRAFICA NEL MONDO. Scarica il report IFPI
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L’IFPI ha pubblicato il Global Musical Report con tutti i dati del mercato discografico internazionale per il 2015.
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La musica digitale diventa la prima fonte di ricavi per la discografia, superando per la prima volta i ricavi derivati dalla vendita dei formati fisici.
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I ricavi digitali rappresentano attualmente il 45% dei ricavi totali, mentre il fisico ne rappresenta il 39%.
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Il Global Music Report 2016 di Ifpi registra una crescita del 10,2% dei ricavi digitali (6,7 miliardi di dollari), con un aumento dello streaming del 45,2%, più che compensativo del declino registrato invece dal download e dal fisico.
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I ricavi totali del settore sono aumentati del 3,2% fino a raggiungere 15 miliardi di dollari.
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Si registra un trend positivo di crescita per la prima volta in quasi venti anni.
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Tuttavia, c’è un punto di debolezza alla base di questo recupero.
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La musica viene attualmente consumata con livelli record, ma questa esplosione di consumi non determina una proporzionata remunerazione per gli artisti e i produttori.
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Questo a causa di una distorsione del mercato creata dal «value gap», che sta fortemente limitando il compenso di artisti ed etichette.
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In testa alla classifica planetaria delle vendite c’è un’artista che, per scelta, ha detto di no allo streaming.
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Stiamo parlando di Adele che, con «25», ha venduto nel 2015 17,4 milioni di copie .
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Ecco la classifica per album e singoli.
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La musica rimane protagonista sui social media.
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Ecco gli artisti più seguiti su Twitter.
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Ecco i video più visti su Youtube.
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Per scaricare il report completo di IFPI, clicca QUI
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TUTTI I NUMERI DEL TRAFFICO AEROPORTUALE IN ITALIA. Scarica il nuovo rapporto pubblicato da ENAC

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L’ENAC ha pubblicato i dati sul traffico aeroportuale in Italia nel 2015.
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Sono aumentati del 4,5% per arrivare a poco meno di 157 milioni i passeggeri che nel 2015 sono transitati nei 45 aeroporti italiani.
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Lo scalo più trafficato si conferma essere quello di Roma Fiumicino, che con più di 40 milioni di passeggeri ha gestito il 25% dei transiti nazionali.
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In termini di tratte, quelle con il maggior numero di passeggeri vedono al primo posto la Catania-Roma Fiumicino, sulla quale lo scorso anno hanno volato 998mila persone.
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Solo al quinto posto la tratta Roma Fiumicino-Linate, un tempo la più affollata d’Italia e ora drasticamente ridimensionata dall’avvento dei treni ad alta velocità.
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Se si guarda ai collegamenti europei, le tratte in partenza dall’Italia più frequentate sono quelle che da Roma Fiumicino portano a Barcellona, Parigi Charles De Gaulle, Amsterdam Schipol, Madrid Barajas e Londra Heathrow.
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Il vettore più utilizzato risulta essere Ryanair con 29,7 milioni di passeggeri, seguito da Alitalia con 22,9 milioni e da EasyJet con 14,3 milioni.
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E infine, ecco la classifica mondiale degli aeroporti più importanti al mondo secondo lo studio pubblicato da Airports Council International.
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Atlanta mantiene la leadership.
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Per scaricare il report completo di ENAC sul sistema aeroportuale italiano, clicca QUI
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Per scaricare il report pubblicato Airports Council International sulle classifiche mondiali, clicca QUI
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25 MILIONI DI ITALIANI AMANO I VIDEOGAME. Ecco i numeri del mercato

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AESVI, l’Associazione di categoria che rappresenta l’industria dei videogiochi in Italia, ha presentato oggi una fotografia del mercato dei videogiochi in Italia nel 2015, elaborata sulla base di dati forniti dalla società di ricerca GfK.
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Il mercato dei videogiochi in Italia ha chiuso il 2015 con un giro d’affari di quasi un miliardo di euro (952.172.036 euro) e un trend in crescita del 6,9% rispetto al 2014.
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Numeri positivi sono stati registrati per le vendite in tutti i segmenti di mercato, come software (+6%), console (+8,7%) e accessori (+7%).
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E’ in forte espansione il software digitale (+21,6%), che nel 2015 ha generato un fatturato di oltre 200 milioni di euro (218.889.830 euro), arrivando a rappresentare il 38,5% del totale videogioco.
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Il software digitale comprende il download di gioco digitale, gli abbonamenti per giocare on line su PC e console, le carte prepagate, le micro transazioni, le espansioni di gioco digitale e le app di gioco a pagamento.
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Sul fronte del software fisico, il titolo più venduto in Italia nel 2015 è stato ancora una volta il videogioco di calcio FIFA 16, seguito da Call of Duty: Black Ops III e da Minecraft.
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Per quanto riguarda invece i generi di gioco preferiti dai consumatori italiani, nelle prime cinque posizioni troviamo:
1) i videogiochi di azione-avventura
2) i videogiochi sportivi
3) gli sparatutto
4) i videogiochi di ruolo
5) i videogiochi di corse
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Oltre 1 milione sono state le console vendute nel 2015 in Italia, di cui il 78% Console Home e il 22% Console Portable .
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Anche il segmento degli accessori per videogiocare continua a vivere una fase di espansione, con un fatturato di oltre 80 milioni di euro e un trend in crescita del 7% rispetto al 2014.
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Le unità vendute in Italia per questa categoria merceologica comprende giocattoli “ibridi”, gamepad, caricatori, custodie, cavi per console gaming, volanti, adattatori, sport/leisure, memory card, telecomandi, microfoni, armi, joystick, board e tappetini, hard disk per console gaming, strumenti musicali, pedali, videoglasses, accessori per l’interazione visiva (es. telecamere) e altri accessori.
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Nel 2015 sono più di 25 milioni i videogiocatori in Italia.
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Si tratta del 49,7% della popolazione italiana di età superiore a 14 anni, equamente distribuito tra uomini (50%) e donne (50%).
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Per scaricare il report di Aesvi, clicca QUI
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LA SERA, QUANTI SCHERMI ABBIAMO DAVANTI ALLA TV ? Scarica questa nuova interessante ricerca

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“La nuova centralità televisiva. Schermi, contenuti, pratiche delle audience connesse”.
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Lo studio è stato condotto dall’Osservatorio Social Tv per riflettere sulle pratiche di consumo che stanno ridefinendo l’ecosistema televisivo.
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L’Osservatorio Social TV è un progetto Digilab, Centro interdipartimentale di Ricerca e Servizi di Sapienza – Università di Roma (Direttore Fabio Grasso).
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La ricerca vede la partecipazione dei principali editori televisivi che operano nel mercato italiano, tra cui Fox Networks Group Italy, Rai, Mediaset, Sky, Discovery Italia, Viacom International Media Networks, Laeffe e Sony Pictures Television Networks.
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Emerge una nuova centralità televisiva, che supera i modelli e i formati della tv tradizionale e si manifesta attraverso una straordinaria molteplicità di pratiche, scenari di consumo, schermi, interazioni sui social media.
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L’aumento dei device di accesso ai contenuti stanno producendo un complessivo incremento del tempo dedicato alla visione e un’esperienza di consumo definitivamente più appagante e stimolante,.
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Emerge il protagonismo delle audience connesse.
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La moltiplicazione degli schermi introduce infatti due elementi di innovazione:
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1) l’aumento del tempo complessivo dedicato alla visione di tv attraverso diversi device
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2) la diversificazione delle pratiche di multiscreening.
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Il possesso di più device agisce da moltiplicatore delle occasioni di consumo lungo tutta la giornata.
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Emergono prepotentemente gli schermi personali.
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Lo smartphone si afferma come lo schermo emergente preferito dai ragazzi della GenZ.
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Il secondo elemento di cambiamento introdotto dalla moltiplicazione dei device personali riguarda l’affermazione del multiscreening, cioè l’uso simultaneo di altri dispositivi tecnologici durante la visione dei contenuti TV.
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I device personali, in funzione di second screen, consentono anche di giocare con gli elementi del programma, partecipando a quiz, o a concorsi, votando i propri personaggi preferiti di uno show (circa il 30% del campione).
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E questo si riflette anche a livello marketing, con il crescente interesse mostrato dalle audience nei confronti dei brand posizionati nei testi televisivi.
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Per scaricare la ricerca, clicca QUI
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TUTTI I NUMERI DEL TURISMO IN ITALIA. Scarica gli ultimi dati pubblicati dalla Banca d’Italia

La Banca d’Italia ha pubblicato gli ultimi dati sul turismo italiano.
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Nel 2015 le spese dei viaggiatori stranieri in Italia sono aumentate del 4,5 per cento, attestandosi a 35.765 milioni.
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Quelle dei viaggiatori italiani all’estero, pari a 22.040 milioni, sono cresciute dell’1,5 per cento.
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Nel periodo GENNAIO-DICEMBRE 2015 si è registrato un avanzo di 13.725 milioni di euro (era di 12.528 milioni nello scorso anno).
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Nel 2015, limitatamente ai viaggiatori pernottanti, la spesa pro capite giornaliera degli stranieri è stata pari a 102 euro, in aumento del 2,1 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
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Quella degli italiani all’estero, pari a 75 euro, è cresciuta del 2,0 per cento.
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Le spese escludono il trasporto internazionale.
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Sempre con riferimento ai soli viaggiatori pernottanti, la durata media del viaggio per gli stranieri (6,5 giorni) è diminuita del 2,2 per cento.
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Per gli italiani (9,7 giorni) si è ridotta dell’1,6 per cento.
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I dati dell’indagine sono in formato html navigabile.
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Per accedere, occorre eseguire il download del file zip di interesse e salvarlo in locale.
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Quindi, estrarre i contenuti del file zip e aprire il file turismo.htm.
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Da questo file si può navigare l’intera base informativa.
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Ecco il link della ricerca (clicca sul bottone “DATI”).
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IL CAPITALE DI RISCHIO IN ITALIA. Scarica l’ultimo rapporto pubblicato da AIFI

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Sono stati presentati in questi giorni i risultati dell’analisi condotta da AIFI sul mercato italiano del capitale di rischio.
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Nel 2015 l’Italia è tornata ad essere un mercato attrattivo per gli investitori.
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Raddoppiano i capitali raccolti arrivando a 2.487 milioni di euro; erano 1.348 milioni di euro nel 2014.
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Il 48,1% dei capitali proviene dal mercato internazionale.
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In aumento anche il numero di operazioni pari a 342 (+10%)
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Il buyout è primo per ammontare, il 70,4% delle risorse è stato investito in questa tipologia di operazione;
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L’early stage è invece in testa per il numero di deal realizzati: 122 che rappresentano il 35,7% del mercato;
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Gli operatori che nel 2015 hanno svolto attività di fundraising sul mercato, sono stati 16, erano 15 nell’anno precedente.
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Per scaricare il report completo di AIFI, clicca QUI
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CRESCE SENZA SOSTA IL NUMERO DEI LAVORATORI CHE VENGONO PAGATI CON I VOUCHER. Scarica il report completo pubblicato dal Ministero del Lavoro

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Il Ministero del Lavoro e l’Inps hanno pubblicato il report 2015 su “L’UTILIZZO DEI VOUCHER PER LE PRESTAZIONI DI LAVORO ACCESSORIO“.
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Il numero delle persone che sono state retribuite con almeno un voucher durante l’anno e’ in costante crescita: si e’ passati dai 24.437 individui del 2008 a 1.392.906 del 2015.
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L’importo lordo riscosso mediamente da ciascun lavoratore nell’anno ha raggiunto il valore di 633 euro.
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Il 31% dei voucher è andato ai giovani under 25.
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Tra il 2008 e il 2015 la quota di donne tra i percettori e’ cresciuta in maniera progressiva e piuttosto rapidamente, passando dal 22% al 52% del totale.
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Gia’ nel 2014 il numero delle donne retribuite con almeno un voucher nel corso dell’anno aveva superato quello degli uomini.
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Il 64,8% dei prestatori ha riscosso nel 2015 meno di 500 euro di valore complessivo.
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Ecco la ripartizione dei voucher per regione.
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La Lombardia mantiene la leadership da sempre.
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Nel report si nota un dato eclatante.
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Nel 2015 il 24% dei lavoratori non ha incassato il voucher che gli è stato consegnato dal datore di lavoro.
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Per scaricare il report integrale, clicca QUI
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LA POTENZA ECONOMICA DELL’AGROALIMENTARE IN ITALIA E NEL MONDO. Scarica il nuovo report pubblicato da Ismea

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Il 17 febbraio 2016 è stato presentato il “13°Rapporto Ismea – Qualivita sulle produzioni italiane agroalimentare e vitivinicole Dop, Igp e Stg“.
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PRINCIPALI NUMERI DEL COMPARTO
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In Italia si produce una quantità certificata pari a 1,47 milioni di tonnellate di prodotti Food e 23 milioni di ettolitri per il comparto Wine.
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Complessivamente il valore alla produzione Food e Wine raggiunge i 13,4 miliardi di euro, per una crescita del +4% su base annua e un peso del 10% sul fatturato totale dell’industria agroalimentare.
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Il valore delle esportazioni è di 7,1 miliardi di euro, un incremento di oltre il +8% su base annua, per un peso del 21% sul totale dell’export agroalimentare italiano (anno produzione 2014).
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L’Italia rimane leader mondiale per numero certificazioni, con 801 prodotti iscritti nel registro UE, di cui 278 Food e 523 Wine.
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Siamo da sempre i leader all’interno dell’U.E. come numero di prodotti certificati e impatto economico.
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Ecco l’impatto sulle diverse province italiane: Parma mantiene la leadership.
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Per quanto concerne le categorie di prodotti certificati, Ortofrutta e Cereali rimangono le protagoniste sia in valore assoluto che per incremento percentuale.
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Per scaricare il rapporto Ismea, clicca QUI
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TUTTI I NUMERI DELLA COSMETICA ITALIANA. Scarica il rapporto

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In occasione della fiera Cosmoprof di Bologna, sono stati pubblicati i dati sul mercato della cosmetica in Italia.
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Ecco i principali indicatori.
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La crescita del mercato interno (+2,2%) e delle esportazioni (+14,3%) portano il fatturato globale del settore cosmetico oltre i 10 miliardi.
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La crescita rispetto all’anno precedente è del + 6,6%.
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Crescono tutti i canali di vendita tranne i centri estetici e i parrucchieri.

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Le vendite di cosmetici online tocca i 170 milioni di euro nel 2015, analogamente agli andamenti positivi registrati dalle vendite dirette (oltre 720 milioni di euro, +11%) che testimoniano un’evoluzione nelle modalità di acquisto dei consumatori.
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Anche la farmacia mostra un andamento positivo con un valore superiore ai 1.800 milioni di euro (+1,5% rispetto al 2014).
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L’attenzione dei consumatori verso i prodotti a connotazione naturale è invece evidenziata dal +4,9% del canale erboristeria che nel 2015 supera i 430 milioni di euro.
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Dopo alcuni esercizi in sofferenza, torna a crescere la profumeria, secondo canale in termini di ripartizione del fatturato: il 2015 registra una ripresa di circa un punto percentuale per un valore di 2.078 milioni di euro.
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La grande distribuzione, che copre il 40% dei cosmetici venduti in Italia, vede un andamento a due velocità caratterizzato da una diminuzione dei volumi di vendita nelle grandi superfici e da una crescita negli spazi specializzati “casa-toilette”.
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Nel 2015 il suo valore è di quasi 3.900 milioni di euro in crescita del 2,5%.

I prodotti leader rimangono quelli per la cura del corpo, viso e capelli.











