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COSA CERCANO LE AZIENDE. COSA VOGLIONO I CANDIDATI. Scarica l’indagine pubblicata da AlmaLaurea e CentroMarca
A Milano sono stati presentati i risultati dell’indagine “I neolaureati nel mondo del lavoro – Canali di reclutamento, profili, esigenze delle imprese”.
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La ricerca è stata realizzata da AlmaLaurea in collaborazione con Centromarca, Associazione Italiana dell’Industria di Marca.
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Scopo dell’indagine è esaminare, attraverso le opinioni espresse dai responsabili della selezione del personale di 256 aziende (industriali, dei servizi e del mondo agricolo) le strategie di reclutamento e i punti di forza e di debolezza riscontrati nei neolaureati.
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In particolare, l’indagine mette a fuoco il processo di selezione delle aziende: dai canali di ricerca più utilizzati alle competenze più richieste nei candidati, passando per gli aspetti del curriculum considerati più rilevanti, fino alle competenze trasversali maggiormente ricercate ed effettivamente riscontrate.
Il rapporto, condotto nel 2014 ed elaborato nel 2015, pur non avendo la pretesa di rappresentare l’interopanorama del tessuto imprenditoriale nazionale, evidenzia a livello complessivo un mismatch tra ciò che il mondo delle imprese si aspetta dai neolaureati e il livello di competenze effettivamente espresso.
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I ragazzi cosa guardano nella loro ricerca del lavoro?
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E’ stata indagata anche l’efficacia dei vari titoli di studio.
Per scaricare il report di AlmaLaurea, clicca QUI
UNA NUOVA INDAGINE SULLA FORZA DELLE PMI ITALIANE. Scarica l’indagine pubblicata dal Ministero dello Sviluppo Economico
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato i risultati di una indagine svolta presso 1.000 piccole e medie imprese eccellenti.
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In Italia i provvedimenti a sostegno dello sviluppo economico delle PMI italiane si concentrano su tre leve fondamentali:
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– innovazione,
– modernizzazione della finanza d’azienda
– rafforzamento della proiezione internazionale.
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L’analisi dimostra che i segnali di recupero di gran parte delle PMI eccellenti si concentrano in particolar modo nell’impegno sul fronte degli investimenti, prevalentemente di carattere innovativo.
Più in particolare: è pari a poco più dell’80% la quota di imprese che ha indicato di avere realizzato investimenti nel 2014 e di avere intenzione di realizzarli entro la fine dell’anno in corso.
Inoltre, il 96,7% e il 95,4% del campione indicano, rispettivamente per il 2014 e per il 2015, di avere sostenuto o di volere sostenere investimenti innovativi (di prodotto, di processo e di carattere organizzativo).
Per scaricare l’indagine, clicca QUI
IL MERCATO MONDIALE DEL LUSSO E DELLA COSMETICA. Scarica il report pubblicato da Ernst & Young
La società di consulenza Ernst & Young ha pubblicato la 5a edizione del “The Luxury and Cosmetics financial factbook”.
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In questo report si mettono a confronto le performance di crescita del settore Lusso e Cosmetica.
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Ecco i principali indicatori.
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Nel 2014 per il secondo anno consecutivo e dopo anni di crescita a doppia cifra, le vendite globali di “personal luxury goods” hanno rallentato la loro corsa, salendo del 3% a 224 miliardi di euro.
LVMH rimane la società più importante al mondo per capitalizzazione di borsa.
Parallelamente, l’industria della cosmetica è cresciuta del 4% per un fatturato globale di 181 miliardi di euro.
Per entrambi, se i mercati principali restano Cina e Russia, altri come il Giappone e la Corea del Sud sono in veloce espansione.
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I prodotti più venduti sono stati quelli per la cura della pelle (35% delle vendite), seguiti dai prodotti per capelli (23%) e da quelli per il makeup (17%).
Sul fronte della capitalizzazione, l’Oreal mantiene da sempre la leadership.
Per scaricare il report, clicca QUI
UNA IMPORTANTE OPPORTUNITÀ DI FORMAZIONE PROMOSSA DA SPEGEA
Il 13 novembre 2015 parte la II edizione dell’ EMS – Executive Master MBA Serale di Spegea.
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È un percorso formativo che mira alla crescita professionale di coloro che già lavorano ma che sono attenti a rinnovare e aggiornare costantemente il proprio bagaglio conoscitivo.
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Spegea, a fronte di oltre 30 anni di esperienza nel campo dell’alta formazione manageriale, vuole essere oggi più che mai un punto di riferimento per tutti quelli che intendono cambiare prospettiva, che intendono conciliare l’attività lavorativa con la necessità di formarsi investendo per la propria carriera manageriale.
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In quest’ottica si inquadra il Master MBA serale. È un programma formativo di eccellenza per quelle imprese o organizzazioni che vogliono investire nello sviluppo dei collaboratori più motivati, disponibili a mettersi in discussione valorizzando le proprie potenzialità sia per se stessi che soprattutto per la crescita delle aziende in cui operano.
Per le aziende, l’importo della quota di iscrizione può essere completamente finanziato dai Fondi Interprofessionali (FONDIMPRESA-FONDIRIGENTI).
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Per tutte le informazioni si può visitare il sito di Spegea o contattare Gaetano Diolaiuto (tel. 080/591.94.37-11; e mail: g.diolaiuto@spegea.it).
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Scarica la brochure dell’Executive MBA.
LA MAPPA DEL TIFO IN ITALIA. Scarica il rapporto pubblicato da Demos
Demos ha realizzato una interessante indagine sulla mappa del tifo in Italia.
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Oggi 4 italiani su 10 si definiscono “tifosi”.
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Molti meno rispetto a cinque anni fa, quando i “tifosi” erano oltre il 50 per cento.
La graduatoria delle squadre più amate risulta sostanzialmente immutata rispetto agli ultimi anni.
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Davanti a tutte, come sempre, la Juventus con il 35 per cento dei tifosi.
Dopo la “vecchia signora”, come in passato, le milanesi:
– l’Inter con il 17 per cento,
– il Milan con il 14.
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La Juve e le milanesi, insieme, costituiscono i due terzi del tifo, in Italia.
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La graduatoria delle squadre “contro” cui tifano gli italiani riflette quella del tifo “a favore”.
Così la Juve non è solo la squadra più “amata”, ma anche la più “odiata”.
Quali sono le opinioni politiche dei tifosi in Italia?
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Non sorprende che il tifo della Juve si addensi, politicamente, al centro.
I tifosi romanisti sono i più a sinistra.
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Probabilmente per reazione alle simpatie dei laziali, tradizionalmente di destra.
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In modo analogo, i tifosi di Inter e Milan si posizionano simmetricamente.
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A centro-sinistra: i nerazzurri.
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A centro-destra: i rossoneri.
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Per scaricare il report di Demos, clicca QUI
IL CONSUMO DI PRODOTTI BIOLOGICI IN ITALIA. Scarica il rapporto completo pubblicato da ISMEA
L’istituto di ricerca ISMEA ha presentato in questi giorni il rapporto
“Tutti i numeri del biologico italiano”.
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Un giro d’affari al consumo superiore ai 2,1 miliardi di euro nel solo canale domestico, senza considerare quindi tutto quello che passa attraverso la ristorazione, i bar, le mense e in generale il food service.
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A fare la parte da leoni sono la Distribuzione moderna (ipermercati, supermercati, discount, libero servizio) con un fatturato nel segmento di circa 855 milioni (il 40% del valore del bio-retail) e le superfici specializzate nella vendita di prodotti biologici che muovono più di 760 milioni di euro (equivalenti al 35% del totale).
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Ai restanti canali le stime Ismea attribuiscono un’incidenza complessiva di quasi il 25%, rappresentata per il 10% da mercatini, vendite dirette, gruppi di acquisto solidali (Gas) ed e-commerce, per l’8,9% dai negozi tradizionali e per il 5,1% dalle farmacie.
Quasi trascurabile, pari allo 0,6%, la quota complessiva riconducibile ad erboristerie e parafarmacie.
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I consumi di alimenti biologici presso la Gdo, spiega l’Ismea nel Rapporto BIO-RETAIL, esprimono tassi di crescita molto sostenuti, in evidente controtendenza rispetto alle vendite di prodotti alimentari convenzionali.
Dopo aver chiuso il 2014 con un incremento dell’11%, gli acquisti di food bio hanno spiccato letteralmente il volo nei primi sei mesi dell’anno in corso facendo registrare un aumento in valore vicino al 20%, che allarga ulteriormente il gap con il trend dell’agroalimentare nel complesso, fermo nello stesso periodo a un +0,1%.
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Per scaricare il report di ISMEA, clicca QUI
VUOI CREARE UNA NUOVA IMPRESA ? Oggi è stato pubblicato il nuovo bando NIDI della Regione Puglia. Leggi le novità
Oggi è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia il nuovo Avviso della misura Nidi.
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Ecco le novità.
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La misura è destinata a soggetti appartenenti a categorie svantaggiate così come specificato di seguito, che intendano avviare, sul territorio della regione Puglia, un’iniziativa imprenditoriale nella forma della microimpresa prevedendo un programma di investimenti completo, organico e funzionale di importo complessivo compreso tra 10.000 e 150.000 Euro.
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Le Nuove Iniziative d’Impresa dovranno essere partecipate per almeno il 50%, sia del capitale sia del numero di soci, da soggetti svantaggiati appartenenti, alla data di presentazione della domanda preliminare di cui al successivo Art. 10, ad almeno una delle seguenti categorie:
– giovani con età tra 18 anni e 35 anni;
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– donne di età superiore a 18 anni;
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– soggetti che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato negli ultimi 3 mesi;
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– persone in procinto di perdere un posto di lavoro riconducibili alle seguenti fattispecie:
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i dipendenti di imprese poste in liquidazione o soggette a procedura concorsuale;
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i dipendenti di imprese posti in mobilità;
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i dipendenti di imprese posti in Cassa Integrazione Guadagni o beneficiari di ammortizzatori sociali in deroga gestiti dalla Regione Puglia;
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– i titolari di partita IVA in regime di mono-committenza non iscritti al registro delle imprese che, nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda telematica preliminare, abbiano emesso fatture per un imponibile inferiore a 30.000 Euro verso non più di due differenti committenti.
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I soggetti destinatari delle agevolazioni sono le microimprese ancora da costituirsi o di nuova costituzione.
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Si considerano di nuova costituzione le imprese che, alla data di presentazione della domanda preliminare di accesso alle agevolazioni, siano costituite (o Ditte Individuali che abbiano aperto Partita IVA) da non più di 6 mesi e siano inattive.
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Si considerano inattive le imprese che non abbiano emesso fatture attive né percepito corrispettivi.
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INTENSITÀ DI AIUTO
– Per programmi di investimento di importo complessivo fino a € 50.000,00, l’intensità di aiuto è pari al 100% degli investimenti ammissibili.
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– Per programmi di investimento di importo complessivo compreso tra € 50.000,01 e 100.000,00 l’intensità di aiuto è pari al 90% degli investimenti ammissibili.
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– Per programmi di investimento di importo complessivo compreso tra € 100.000,01 e 150.000,00 l’intensità di aiuto è pari all’80% degli investimenti ammissibili.
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Le agevolazioni in conto impianti sugli investimenti non possono superare l’importo massimo di €120.000,00 e sono costituite da:
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– un contributo a fondo perduto pari al 50% degli totale degli investimenti agevolati;
– un prestito rimborsabile pari al 50% degli totale degli investimenti agevolati.
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Rispetto al vecchio bando Nidi, ecco le novità:
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Estensione della misura anche ai seguenti settori:
– commercio elettronico(che non potranno svolgere altra attività di commercio tradizionale al dettaglio o all’ingrosso);
– traslochi, magazzinaggio, attività di supporto ai trasporti, servizi postali e attività di corriere;
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Possibilità di dare continuità ad imprese preesistenti, oltre che per il passaggio generazionale, anche per il rilevamento di imprese in crisi da parte dei dipendenti;
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Innalzamento ad € 10.000,00 del contributo a fondo perduto sulle spese di gestione;
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Ammissibilità tra le spese di gestione di:
– canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati, per servizi software,
servizi “cloud”, servizi informativi, housing;
– registrazione di domini Internet;
– servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing, Keywords Advertising, Social, Brand Awareness e Reputation;
– servizi di personalizzazione di siti Internet acquisiti da impresa operante nel settore della produzione di software, consulenza informatica e attività connesse;
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Per scaricare il testo del nuovo bando NIDI, clicca QUI
UN CAPOSALDO DELL’ECONOMIA ITALIANA. Vale 55 miliardi di euro all’anno. Scarica gli ultimi dati
L’ANIE, ha pubblicato gli ultimi dati dell’industria Elettronica ed Elettrotecnica italiana
A fine 2014 il comparto ha evidenziato una crescita del volume d’affari su base annua di circa l’1%, con andamenti differenziati fra i comparti.
Entrando nel dettaglio, l’Elettrotecnica fa registrare alla fine dello scorso anno un +1%, mentre l’Elettronica, nonostante abbia saputo brillare meno in termini di fatturato estero (-2,3% rispetto al 2013), chiude comunque l’anno con un deciso +1,6%, trainata dagli ottimi risultati in termini di fatturato aggregato di Automazione industriale (+3,6%) e Sicurezza e automazione edifici (+4,9%).
Ha mostrato inoltre una notevole dinamicità il comparto dei Sistemi di trasmissione di movimento e movimento e potenza, che ha sperimentato un’accelerazione del ritmo di crescita, pari al 4,6%. Perdura la sofferenza dei comparti Cavi (-4,6%), Ascensori e scale mobili (-4,3%) e Componenti e sistemi per impianti (-2,8%), penalizzati dalla debolezza degli investimenti nel territorio nazionale.
Dei 55 miliardi di euro registrati a fine 2014, 30 miliardi sono stati originati dalla vendita dei prodotti dell’eccellenza delle tecnologie made in Italy sui mercati esteri, con un’incidenza sul giro d’affari pari al 55%.
Per scaricare il report completo dell’ANIE, clicca QUI
SONO IN ARRIVO TANTE NOVITÀ PER LE PAGINE AZIENDALI FACEBOOK. Ecco i dettagli
In questi giorni Facebook ha presentato alcune interessanti novità per le pagine aziendali.
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Per il momento sono in fase di test …ma se il riscontro sarà positivo verranno estese in tutto il mondo.
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In particolare saranno aggiunti nuovi bottoni call to action nelle versioni mobile:
“Chiama ora”, “Invia un messaggio” e “Contattaci”.


































