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LA GUIDA AI FINANZIAMENTI EUROPEI PER IL TURISMO. Scarica ora il documento

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È online la guida ai finanziamenti europei per il settore turistico.

La pubblicazione riguarda tutte le misure stanziate dalla Commissione Europea a sostegno dell’industria dei viaggi ed ha validità da quest’anno sino al 2020.

La guida chiarisce chi sono i soggetti che possono accedere ai piani di finanziamento e quali sono le misure che la Ue mette a disposizione.

Le misure sono rivolte a piccole medie imprese, enti pubblici e privati e particolare rilievo viene dato alle start up.

All’interno della guida anche diverse case history di operazioni di successo che in passato si sono avvalse del finanziamento comunitario.

Per scaricare la guida, clicca QUI

Cosa hanno in comune questi tre ragazzi?

Hanno frequentato il master MAGEM in “General Management e Sviluppo d’impresa” e subito dopo il periodo di stage, tutti e tre sono stati assunti in prestigiose aziende.

Spegea Business School conferma il suo costante collegamento diretto con le aziende.

Il Corriere del Mezzogiorno, nella sezione “Mezzogiorno Economia”, ha riportato la notizia facendo riferimento alla particolare attenzione che Spegea presta al placement dei ragazzi che partecipano ai master della business school di Bari.

La prossima edizione del MAGEM – master accreditato ASFOR – inizierà il 24 novembre e le selezioni si terranno venerdi 14 novembre alle 9:30. Il master sarà presentato mercoledi 12 novembre alle ore 15:00 presso la sede di Spegea a Bari, in via Amendola 172C.

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SEI PROPRIETARIO DI UNA STRUTTURA RICETTIVA. Fra poco potrai avere le prenotazioni attraverso il sito di Tripadvisor. Ecco di cosa si tratta

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TripAdvisor abilita TripConnect Istant Booking per hotel indipendenti e bed & breakfast.

I proprietari di strutture turistiche indipendenti potranno sfruttare la tecnologia di prenotazione di TripAdvisor attraverso accordi  di partnership con le piattaforme Premium Partner.

Questo nuovo sviluppo rientra nel progetto più ampio di TripAdvisor volto a semplificare il processo di prenotazione di hotel per i viaggiatori senza uscire dal sito di TripAdvisor.

Istant Booking su TripAdvisor è attualmente disponibile per i viaggiatori degli Usa ma nei prossimi mesi sarà esteso in tutti i paesi.

Nel frattempo, tieniti informato sugli sviluppi su questa pagina di Tripadvisor.

LE RELAZIONI ISTITUZIONALI IN ITALIA. Ecco il rapporto pubblicato da Transparency International

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Transparency International ha pubblicato il rapporto Lobbying e democrazia: la rappresentanza degli interessi in Italia.

In Italia il lobbying è un fenomeno estremamente diffuso ma al tempo stesso difficile da conoscere.

Tutti sanno che esiste, eppure continua ad essere impossibile, o quantomeno molto difficile, affermare con precisione chi svolge tali attività, nei confronti di chi, con quali mezzi ed obiettivi.

La mancanza di trasparenza sul processo decisionale e su chi lo influenza, ha portato alla sovrapposizione nell’immaginario collettivo dei concetti di lobbying e di corruzione, quasi fossero sinonimi.

La professione del lobbista viene dipinta come il mero tentativo di alcuni soggetti più influenti e ricchi (case farmaceutiche e banche, solo per citarne alcuni) di aumentare la propria influenza politica.

media non hanno contribuito a promuovere un’immagine più neutra del lobbisti, associandoli spesso a faccendieri o massoni, o trattando il lobbying sempre in relazione a scandali di corruzione.

Il report  mira a esaminare il fenomeno del lobbying in Italia per valutare il livello di accesso da parte dei cittadini alle informazioni sui gruppi di pressione (trasparenza), l’adeguatezza degli standard e comportamenti etici dei lobbisti e dei decisori pubblici (integrità) e l’eguaglianza di rappresentanza e partecipazione nel processo decisionale (parità di accesso).

I risultati confermano l’assoluta debolezza del settore del lobbying in Italia.

Il livello di trasparenza si attesta ad uno scarso 11%; un po’ più elevata, ma comunque troppo bassa, è la percentuale di integrità, che raggiunge il 27%.

Infine la parità nelle opportunità di accesso ai processi decisionali pubblici riceve un punteggio di 22 su 100.

Il voto complessivo assegnato al nostro paese è pari a 20 su 100.

Per scaricare il report, clicca QUI.

E.T. = Entrate Triplicate: la pubblicità occulta venuta dallo spazio.

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Vi ricordate nel film E.T. l’extra-terrestre le caramelle utilizzate dal ragazzo per attirare il piccolo alieno?
Sono il frutto di un’ingegnosa manovra di Marketing.
Spielberg sapendo dell’opportunità che gli si parava dinanzi, chiese prima alla Mars di pagare per far comparire i suoi M&M nel film, poi, dopo aver ricevuto una risposta negativa, fu accolto dalla Hershey, che ha offerto come alternativa i suoi Reese’s Pieces.
Il Risultato?
Una settimana dopo l’uscita del film, le vendite dei Reese’s Pieces erano triplicate e 800 sale cinematografiche hanno cominciato ad esporre il prodotto vicino alle proprie casse.
Leggendo questa storia non viene anche a voi il desiderio di provare queste gustose caramelle?
Il potere del Neuromarketing!

LO SCENARIO ITALIANO DELLE START UP. Leggi gratis il rapporto

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E’ passato un anno esatto dalla prima edizione di  “The Italian Startup Ecosystem: who is who”.
Il progetto di mappatura realizzato da Italia Startup e gli Osservatori del Politecnico di Milano non si è fermato ed è andato avanti per tracciare e disegnare la geografia dell’innovazione italiana.

E’ il boom delle startup innovative.

Sono aumentate del 120% passando da 1227 nel 2013 a 2716 nel 2014.

Le startup finanziate crescono del 74% passando da 113 nel 2013 a 197 nel 2014.
La ricerca evidenzia per il 2013 investimenti complessivi (sia da investitori istituzionali che da business angel, family office e venture incubator) in startup hi-tech in crescita del 15% sul 2012 per un valore di 129 milioni di euro (erano 112 milioni un anno prima).

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Una cifra che rimane in valore assoluto ancora piccola se confrontata con quella relativa ad altri paesi.

In Italia si investe in startup hi-tech un ottavo rispetto a Francia e Germania, un quinto rispetto al Regno Unito e poco meno della metà rispetto alla Spagna.
Si stima per quest’anno un calo degli investimenti, che dovrebbero riassestarsi sui 110 milioni di euro, dovuto, in buona misura, alla chiusura dei fondi con target di investimento sul Sud Italia.
Al tempo stesso però si registra un netto incremento del ruolo svolto dagli investimenti fatti da soggetti non istituzionali – business angel, family office, acceleratori and incubatori.

L’apporto di questa tipologia di investitori è in costante crescita dal 2012 ad oggi, fino ad arrivare ad un peso del 50% degli investimenti stimati per il 2014.

Per scaricare il report di Italia Start Up, clicca QUI

VIAGGIO E MANGIO. Leggi il rapporto sul turismo enogastronomico

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La società di consulenza AIGO ha pubblicato una interessante ricerca sul Turismo Enogastronomico.

Ecco alcuni indicatori:

  • L’esperienza enogastronomica determina la scelta del viaggio
  • E’ Segmento in considerevole crescita per il 38% degli intervistati
  • Gli Itinerari gastronomici sono venduti dal 41% delle agenzie viaggio intervistate
  • La vendita dei pacchetti avviene principalmente tramite agenti di viaggio

Per scaricare il rapporto, clicca QUI

L’ECONOMIA SOSTENIBILE PRODUCE MOLTISSIMI POSTI DI LAVORO. Scarica gratis il rapporto pubblicato oggi da Symbola (281 pagine)

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Unioncamere e Fondazione Symbola  hanno pubblicato oggi  GreenItaly 2014.

Questo rapporto annuale da 5 anni ricostruisce la forza e racconta le eccellenze della green economy nazionale.

Più di un’impresa su cinque dall’inizio della crisi ha scommesso su innovazione, ricerca, conoscenza, qualità e bellezza, sulla green economy.

Sono infatti 341.500 le aziende italiane che dal 2008 hanno investito, o lo faranno quest’anno, in tecnologie green per ridurre l’impatto ambientale, risparmiare energia e contenere le emissioni di CO2.

Un orientamento che si rivela strategico, tanto che proprio alla nostra green economy si devono 101 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 10,2% dell’economia nazionale.

 

Il 78% dei consumatori è disposto a spendere di più per prodotti e servizi eco-sostenibili.

 

 

LA GREEN ECONOMY PRODUCE ANCHE LAVORO.

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Già oggi in Italia ci sono 3 milioni di green jobs, ossia occupati che applicano competenze ‘verdi’.

Dalle realtà della green Italy arriveranno quest’anno 234 mila assunzioni legate a  competenze green: ben il 61% della domanda di lavoro.

Con i green jobs che diventano protagonisti dell’innovazione e determinano addirittura il 70% di tutte le assunzioni destinate alle attività di ricerca e sviluppo delle nostre aziende. 

 

 

Quindi la green economy sta contribuendo in modo determinante a rilanciare la competitività del made in Italy.

Per questo, nonostante le difficoltà, dall’inizio della crisi  più di un’azienda su cinque ha scommesso sul green.

Una propensione che abbraccia tutti i settori della nostra economia – da quelli più tradizionali a quelli high tech, dall’agroalimentare all’edilizia, dalla manifattura alla chimica, dall’energia ai rifiuti – e che sale nettamente nel manifatturiero, comparto in cui quasi un’impresa su tre punta sull’economia verde.

Una scelta che paga: nella manifattura il 25,8% delle imprese eco-investitrici ha visto crescere il proprio fatturato nel 2013, mentre tra le non investitrici è successo solo per il 17,5% dei casi.

Le imprese manifatturiere che fanno eco-investimenti sono anche più forti all’estero: il 44% esporta stabilmente, contro il 24% di quelle che non investono.

Green economy significa anche innovazione: lo scorso anno il 30% delle aziende che puntano sul verde ha sviluppato nuovi prodotti o nuovi servizi, contro il 15% di quelle che non hanno imboccato la via della green economy.

Innovazione, export e maggiore redditività si traducono anche in occupazione e maggiori assunzioni.

Ad oggi nell’intera economia italiana sono presenti quasi 3 milioni di green jobs, che corrispondono al 13,3% del totale nazionale.

Il ‘fattore green’ è determinante anche nello stimolare nuove assunzioni, il 26,6% delle imprese eco-investitrici prevedono di assumere nel 2014 contro il 12,1% delle non investitrici.

La green economy appare inoltre una scommessa ragionevole anche per le nuove imprese.

Nel primo semestre del 2014 si contano quasi 33.500 start-up green che hanno investito in prodotti e tecnologie verdi già nei primi mesi di vita o prevedono di farlo nei prossimi 12 mesi: ben il 37,1% del totale di tutte le aziende nate nei primi sei mesi di quest’anno.

Grazie anche alle realtà che puntano sull’efficienza, l’Italia vanta importanti primati sul fronte dell’ambiente a livello europeo.

La green economy è stato uno dei driver di questa evoluzione, permettendo a molte imprese del nostro made in Italy di tornare ad essere competitive e di riposizionarsi su nicchie ad alto valore aggiunto e di competere efficacemente con i paesi emergenti.

Per il 74% dell’opinione pubblica, la green economy è un reale nuovo modo di fare impresa, economia e società.

Se vogliamo rilanciare il sistema Paese è da qui che dobbiamo ripartire.

Da questa green Italy che rappresenta una delle punte più avanzate del Paese. Un’Italia innovativa, competitiva e sostenibile da incoraggiare.

Per scaricare il rapporto di Symbola, clicca QUI.

QUANTO GUADAGNANO GLI INSEGNANTI IN EUROPA ? E in Italia ? Scarica l’analisi comparativa pubblicata dall’U.E

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La scuola italiana è in crisi per tanti motivi.

Uno di questi è sicuramente l’imbarazzante livello retributivo dei docenti

La Commissione europea ha studiato la situazione dei salari degli insegnanti in Europa nell’anno appena trascorso: il 2013/2014.

Secondo il report di Eurydice, gli stipendi  e le indennità  degli insegnanti di scuola materna, elementare e media italiani, dal 2009 al 2014, hanno perso l’8 per cento del loro potere d’acquisto.

I salari dei prof di scuola superiore sono rimasti quasi invariati, ma decrescono anche questi: dell’1 per cento appena.

In quasi tutti i paesi europei  –  spiegano da Bruxelles  –  i salari degli insegnanti sono cresciuti.

In Italia no.

Blocco del contratto, scaduto nel 2009, congelamento degli scatti stipendiali e taglio alle risorse per le attività aggiuntive hanno prodotto un calo dello stipendio reale dei docenti italiani di cui, probabilmente, chi è in servizio non ricorda precedenti.

Un professore di scuola media o superiore appena immesso in ruolo con moglie e due figli  –  uno di 3 e l’altro di 11 anni  –  guadagna 1.429 euro netti al mese.

In una città come Milano significa vivere sotto la soglia della povertà.

Per scaricare il report, clicca QUI

GLI SBOCCHI OCCUPAZIONALI DEI LAUREATI ITALIANI. Leggi il rapporto pubblicato da Alma Laurea

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Ecco il rapporto pubblicato da AlmaLaurea.

I dati non sono incoraggianti…