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ARRIVA IN ITALIA GOOGLE DESTINATIONS. Ecco come funziona

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In queste ore Google ha presentato ufficialmente “Destinations“, un nuovo strumento per pianificare il proprio viaggio attraverso lo smartphone.
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Non dobbiamo scaricare nessuna app.
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Basterà digitare il luogo dove vogliamo andare seguito dalla parola “DESTINAZIONI“.
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Ad esempio, ipotizzando di aver scelto come meta del viaggio la città di Madrid, si dovrà digitare
“Madrid destinazioni“.
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Google offrirà una panoramica delle mete più gettonate, inserendo in ciascuna scheda informazioni utili come quella sui voli disponibili e sulle strutture ricettive, fornendo un quadro completo dei prezzi degli alberghi.

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Il vantaggio di Destinations rispetto ai tradizionali metodi di ricerca consiste nel raggruppare tutte le informazioni rilevanti in un unica pagina, senza obbligare l’utente a spostarsi tra più link e schede.
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Possiamo inoltre utilizzare un filtro di ricerca che permette di circoscrivere l’intervallo di tempo entro il quale si prevede di effettuare il viaggio e le tariffe più convenienti dei voli e degli hotel nel periodo selezionato.

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Anche chi non ha ancora stabilito con esattezza la data del viaggio, grazie al filtro “Date flessibili” potrà quindi usare in maniera vantaggiosa la nuova funzione Destinations di Google.

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In alternativa, è possibile usare il filtro “Date esatte“.
Tra le informazioni messe a disposizione tramite Google Destinations, rientrano anche le previsioni meteo, con la possibilità di filtrarle in relazione ad un preciso periodo dell’anno.
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Infine, viene fornita la stima del prezzo finale del viaggio.

Google Destinations è già attivo in Italia.
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Ecco l’annuncio ufficiale dal blog di Google.

EUROSPIN È DIVENTATA LA SOCIETÀ PIÙ PROFITTEVOLE DELLA GDO. Scarica il report completo di Mediobanca

Il Centro Studi Mediobanca ha pubblicato uno nuovo studio sul sistema distributivo italiano.
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Il report esamina sei tra i maggiori Gruppi italiani della Gdo operanti prevalentemente nella distribuzione alimentare al dettaglio.
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Il fatturato dei maggiori operatori della Gdo italiana è cresciuto tra 2010 e 2014 dell’1,5%, ma ha ceduto l’1% nell’ultimo anno.
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Il record di crescita delle vendite dal 2010 spetta ai discount di Eurospin Italia (+48,7%), seguita da Esselunga (+10,7%).
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Non si arresta nel 2014 la caduta dei gruppi francesi.
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Dal 2010 Carrefour ha ceduto il 19,1%, Auchan-SMA il 13,7%.
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Anche nel 2014 Eurospin (+6,3%) è cresciuta più di Esselunga (+1,2%) e il suo fatturato (4,1 miliardi) si avvicina a quello dei gruppi francesi (4,6 miliardi).
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Esselunga è ancora lontana a 6,9 miliardi.
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Ecco la distribuzione del numero dei punti vendita.
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Le difficoltà dei gruppi francesi sono evidenti anche nella caduta dei ricavi per mq: -17,1% per Carrefour, -15,2% per Auchan-SMA.
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Esselunga si conferma il gruppo più efficiente, con 16mila euro di vendite per metro quadro.
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La società più redditizia è Eurospin Italia, con un roe nel 2014 pari al 24,2% contro il 13,6% di Esselunga e utili al 5,8% dei ricavi contro il 4,9% di Esselunga.
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I risultati di Eurospin Italia sono in costante miglioramento dal 2010 e dal 2012 la società è più redditizia di Esselunga i cui margini economici sono invece in progressiva riduzione.
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I punti di forza di Eurospin:
– veloce riclico del magazzino (17,5 giorni),
– rapido pagamento dei fornitori (67 giorni),
– bassa incidenza dei costi del personale (5,6% del fatturato), meno della metà della media degli altri operatori.
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Il fatturato per addetto di Eurospin è pari al doppio di Esselunga: 650mila euro contro 325mila.
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Eurospin conta 6.300 dipendenti contro i 21.100 di Esselunga.
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Il sistema delle maggiori Coop ha chiuso il 2014 con un fatturato aggregato a 11,2 miliardi, in perdita operativa (-0,2% il mon sul fatturato), ma con un risultato corrente (2,6% del fatturato), grazie al contributo della gestione finanziaria (2,8% del fatturato).
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Per scaricare il report completo di Mediobanca, clicca QUI
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FINALMENTE RIPARTE LA NATALITÀ DELLE AZIENDE. Scarica il nuovo report pubblicato da Cerved

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CERVED ha pubblicato gli ultimi dati sull’imprenditoria in Italia.
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Dopo quattro anni tornano finalmente a crescere le vere nuove imprese, società iscritte al Registro delle Imprese e non riconducibili ad altre precedentemente attive.
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La crescita è accompagnata da un diverso mix nelle forme giuridiche scelte dagli imprenditori.
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Diminuiscono le forme più semplici, imprese individuali e società di persone, mentre risulta in forte aumento il numero di società di capitale, grazie al contributo decisivo delle Srl semplificate.
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In aumento anche le nuove imprese con potenziale di innovazione.
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Un’analisi realizzata applicando i sistemi di ricerca semantica di SpazioDati agli archivi di Cerved indica che il numero di startup innovative potrebbe essere significativamente superiore a quello di aziende che si sono iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese.
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Le statistiche indicano che nel 2015 sono nate 272 mila nuove imprese, lo 0,4% in più dell’anno precedente.
Ecco la ripartizione delle nuove imprese per settori:

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Per scaricare il report pubblicato da CERVED, clicca QUI
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IL MERCATO DELL’USATO IN ITALIA. Scarica l’indagine pubblicata da DOXA

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Il mercato dell’usato è oggi un paradigma economico e sociale che coinvolge il 50% della popolazione italiana under 45 che vende e acquista oggetti usati, grazie alla tecnologia, anche online (40%).
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La ricerca Doxa commissionata da Subito, conferma che la Second Hand Economy genera un volume di affari pari a 18 miliardi di euro, ovvero l’1% del PIL italiano.
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Ai veicoli la leadership indiscussa del volume d’affari online con 4,2 miliardi di euro, seguiti dal mondo dell’arredamento e degli elettrodomestici (980 milioni).
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In questo scenario sta crescendo anche il peso di altri settori come la moda, che copre un volume di affari pari a 360 milioni di euro, e l’, con 340 milioni.
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Chi compra il second hand continua a farlo anno dopo anno (56%), confermando la propria scelta verso uno stile di vita smart e sostenibile, in cui i mercatini e le modalità offline stanno progressivamente lasciando il posto al digitale.
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Sempre più gli italiani sono dunque sensibili al tema del second hand per motivazioni economiche, ambientali e legate al proprio stile di vita.
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La volontà degli italiani di liberarsi del superfluo (58%) e di soddisfare il desiderio di cambiamento (13%) stimola la crescita di questo mercato.
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Per scaricare il report della DOXA, clicca QUI

CREA UNA CAMPAGNA FACEBOOK RIVOLTA AI TUOI CLIENTI. Ecco come si fa

In questi ultimi mesi Facebook ha messo a disposizione delle aziende inserzioniste un nuovo strumento pubblicitario.
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Possiamo rendere visibili i nostri annunci agli utenti Facebook che sono anche nostri clienti e di cui abbiamo l’indirizzo email e il numero di cellulare.
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Ecco la procedura da seguire.
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1) Andiamo su Facebook for Business e clicchiamo su CREA INSERZIONE.

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2) Scegliamo l’obiettivo della campagna e clicchiamo sul bottone RACCOGLI CONTATTI PER LA TUA AZIENDA.
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Clicca sulla PAGINA Facebook di cui sei già amministratore.

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3) Scegliamo il target che vogliamo raggiungere.
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3) Definiamo il pubblico personalizzato.
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4) Importiamo il file contenente gli indirizzi email o di cellulare dei nostri contatti (clienti o utenti del nostro sito web).

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5) E infine passiamo alla fase creativa.
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Buon lavoro!

LE FIGURE PROFESSIONALI PIÙ RICHIESTE NEL SETTORE DEL FASHION. Scarica la ricerca pubblicata da Pambianco Magazine

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La società di consulenza Pambianco ha pubblicato uno studio sulle figure professionali più richieste nel settore del fashion & luxury.
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Sono stati analizzati 2.044 annunci di lavoro pubblicati sul portale di ricerca del personale nel corso dello scorso anno.
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Commerciale – Retail – Stile. Sono state queste le figure più richieste nel 2015 in un ampio spettro di ambiti del made in Italy che va dal lusso all’abbigliamento, dal design alla cosmetica e i servizi.
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Ma a in prospettiva una delle aree professionali più interessanti in termini di domanda è quella legata al mondo della digital communication e dell’e-commerce, a conferma dell’importanza crescente e strategica di tutto l’universo dell’online.
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La macro voce relativa al retail ha totalizzato quasi la metà delle richieste, nel dettaglio il 40% del totale, seguita dal commerciale che ha ottenuto il 17 per cento.
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Si tratta per lo più di annunci legati a punti vendita spesso dislocati in città non di prima categoria che si trovano comunque nel centro nord Italia.
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Cosa cercano le aziende?
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Nel caso del settore retail a fare la parte del leone sono soprattutto store manager e sales assistant.
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Seguono figure professionali la cui funzione è quella di coprire determinate aree geografiche come gli area manager.
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Sempre nella macro area del retail, le professioni più quotate sono quelle dei professional che gravitano nell’headquarter come visual, buyer.
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In crescita l’area dedicata alle nuove tecnologie che vanno dall’It (2%) all’E-commerce (2%) ma che rientrano anche nella voce marketing e comunicazione (5%).
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Tre le figure cardine: il digital content, il social media editor e il web editor.
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Il settore più presente negli annunci di lavoro è quello dell’abbigliamento seguito dal lusso.
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La ricerca si trova a pagina 49 dell’ultimo numero di Pambianco Magazine.
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Clicca QUI per scaricare il file.

ECCO LA MAPPA DELLE CATENE ALBERGHIERE IN ITALIA. Scarica il report

Confindustria Alberghi e RES-STR Global hanno pubblicato lo studio: Hotel Chains in Italy 2016.
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Il documento contiene la panoramica sui gruppi alberghieri e le loro prospettive di crescita.
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L’Italia, con i suoi 33mila hotel, è il terzo paese per numero di strutture dopo Regno Unito e Germania, seguita da Francia e Spagna, ma è quello dove la penetrazione delle catene è minore.
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In Italia solo il 4,1% degli alberghi è di catena, contro il 40% del Regno Unito, il 28% della Spagna, il 23% della Francia e l’11% della Germania.
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A oggi, gli hotel di catena in Italia sono 1.361 e hanno una capacità media di 109 camere, contro le 33 della media alberghiera nazionale, con una netta prevalenza fra le strutture di fascia alta.
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Sono di catena, infatti, il 49% delle camere a 5 stelle esistenti in Italia, il 30% di quelle a 4 stelle e il 5% di quelle a 3 stelle.
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Il 60% delle camere di catena fa capo a brand italiani e il 40% a brand internazionali.
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Al primo posto c’è Best Western, che conta 172 alberghi e 12.523 camere, seguito da Accor con 77 alberghi e 9.953 camere e da NH Hotels, che ha 55 strutture per complessive 8.660 camere.
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Seguono Atahotels, InteContinental, Starwood, Hilton, Orovacanze, ITI Hotels e Starhotels.
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Per quanto concerne le catene italiane, ecco i gruppi principali:





























