Il Management.it

Home » Articles posted by Rino Scoppio (Pagina 25)

Author Archives: Rino Scoppio

GLI ACQUISTI DIGITALI DEGLI ITALIANI. Ecco la ricerca pubblicata da DigitasLBi

01

Iperconnesso sempre e ovunque grazie a smartphone e tabletpronto a scandagliare la rete alla ricerca di promozioni personalizzate, combattuto tra lo shopping online e i negozi tradizionali.

E ancora: più attento ai consigli di amici e familiari e meno alle opinioni di blogger e influencer.

Ecco il ritratto del consumatore secondo la nuova edizione del Connected Commerce’, una ricerca condotta da DigitasLBi in 17 Paesi, che tratteggia le abitudini d’acquisto degli utenti e delinea il futuro del retail.

Il consumatore italiano oggi utilizza in media 4,8 device differenti, in qualunque spazio e momento per cercare online informazioni sul prodotto che comprerà offline o, viceversa, per acquistare in rete ciò che ha visto in negozio.

Gli italiani usano 4,8 device

Da qui l’importanza per il settore retail di ripensare alle proprie strategie di vendita, per rispondere al meglio alle nuove esigenze dell’acquirente.

Spazio dunque ai servizi digitali in store, ma anche attenzione alla fruibilità online del proprio e- commerce.

L’obiettivo è rendere l’esperienza di acquisto sempre più fluida e personalizzata per conquistare quote di mercato maggiori.

Il mobile è sempre più presente nella quotidianità dei consumatori italiani, tanto che 4 italiani su 10 affermano di utilizzare smartphone (44%) e tablet (42%) per ricercare online informazioni su prodotti e servizi che vorrebbero acquistare.

Queste ricerche hanno luogo soprattutto indoor, confermando la tendenza, già consolidata all’estero, dell’ATAWAD (Anytime, Anywhere, Any Device): gli italiani per esempio utilizzano i propri dispositivi non solo outdoor sui mezzi di trasporto o in spazi pubblici (63%)ma soprattutto indoor a casa, in ufficio, a scuola (79,5%), così come nei negozi (33%).

ricerche indoor smartphone

 

E se il 67% si affida all’online per ricercare informazioni su prodotti e servizi, c’è ancora un 19% che continua a recarsi nel punto vendita.

Interessanti anche i risultati raccolti sul mobile payment.

Il 2015 potrebbe, infatti, essere l’anno della svolta grazie anche al lancio sul mercato della piattaforma Apple Pay e alla nascita di innumerevoli start-up nel settore dei pagamenti.

Al momento, solo il 10% degli italiani dichiara di aver utilizzato il cellulare per pagare in negozio, ma fa ben sperare la percentuale di coloro (69%) che, pur non avendo ancora usato il servizio, sarebbero contenti di farlo in futuro.

gli italiani usano il cellulare per pagare in negozio

Brand e retailer dovranno pertanto adottare presto tali piattaforme contactless.


Il 69% degli intervistati italiani ha affermato di aver comperato online nell’ultimo mese, preferendo soprattutto il laptop (46%), e il desktop (36%).

con quale dispositivo gli italiani comprano on line

L’acquisto attraverso mobile, invece, fa registrare in Italia dati più bassi rispetto alla media globale sia con smartphone (ITA 17% Vs Global 28%) sia con tablet (ITA 14% Vs Global 20%).

Il ROPO (Research Online Purchase Offline), ossia la tendenza a ricercare online prodotti e servizi prima di procedere all’acquisto nei punti vendita tradizionali, è un’abitudine sempre più diffusa tra i consumatori.

Gli italiani vanno sul web per trovare informazioni utili sul prodotto, sul prezzo o consigli dagli amici.

Il 78% degli italiani afferma, invece, di utilizzare direttamente nel punto vendita lo smartphone per verificare se il prodotto è disponibile su altri canali – off e online – ad un prezzo più basso.

Tale tendenza – opposta al ROPO – è definita Showrooming e sta prendendo sempre più piede nel processo di acquisto degli italiani: la quasi totalità del campione (95%) che negli ultimi 30 giorni ha acquistato un prodotto via smartphone, ha visitato prima il negozio.


Le nuove tecnologie giocano un ruolo fondamentale anche nella decisione finale d’acquisto: una volta entrati nel negozio 6 intervistati su 10 affermano di cercare e collegarsi alla rete Wi-Fi disponibile per confrontare i prezzi dei prodotti (51%) e per avere l’opinione di amici e familiari attraverso una chiamata o un sms (53%) o ancora per inviare loro una foto del prodotto (49%).

i nuovi comportmenti degli italiani in store


SOCIAL INFLUENCER: AMICI E FAMILIARI PIÙ AFFIDABILI DI BLOGGER E OPINION LEADER

L’esperienza di acquisto è sempre più influenzata dai social network.

In Italia Facebook continua ad essere il più utilizzato con l’80,5% del campione che si è loggato al proprio profilo nell’ultimo mese.

Segue un 58% di utenti che ha preferito YouTube ed un insospettabile 40% su Google+.

quali social usano gli italiani

Pinterest influenza molto le scelte di acquisto dei propri iscritti.

quali social influenzano gli acquisti degli italiani

Infine, 7 persone su 10 (69%) sono interessate alle recensioni altrui sull’acquisto e l’utilizzo di un servizio o un prodotto, ma attenzione: i web influencer sembrano aver perso il loro appeal.

 le recensioni di prodotto influenzano gli acquisti

Solo il 21% dei consumatori afferma, infatti, di ritenere valide le opinioni di esperti, giornalisti e blogger, contro il 36% degli italiani che preferisce affidarsi al consiglio di un familiare, di un amico o di un conoscente.

La ricerca Connected Commerce di DigitasLBi, condotta in rete da IFOP tra il 5 e il 25 marzo, giunge quest’anno alla sua quarta edizione.

Lo studio ha coinvolto un totale di 17 Paesi, 5 in più rispetto al 2014.

L’indagine è stata condotta, infatti, su un campione di 1000 utenti per ciascuna area geografica tra Australia, Belgio, Cina, Danimarca, Francia, Germania, Hong Kong, India, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Singapore, Spagna, Svezia, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Stati Uniti.

Per scaricare la ricerca in italiano, clicca QUI

CON LA NUOVA APP DI POSTE ITALIANE PUOI PRENOTARE IL TICKET ELIMINACODE OVUNQUE SEI E FARE TANTE ALTRE COSE

schermata app

Pochi giorni fa ha debuttato la nuova applicazione di Poste Italiane.

 

Si chiama Ufficio Postale e servirà ai cittadini stanchi di perdere tempo davanti agli sportelli.

Lutente può prenotare da smartphone il ticket elettronico e questo gli consentirà di arrivare nell’ufficio a ridosso del proprio turno. 

 

 

L’effetto dell’applicazione sarà quello di ridurre i tempi di attesa, in quanto il cliente può programmare per tempo la visita e presentarsi in ufficio poco prima del suo appuntamento.

Al momento questa funzione è disponibile solo per alcuni uffici postali sul territorio.

L’applicazione è dotata anche di altre funzionalità.

Consente  di accedere al servizio per il monitoraggio dello stato di una spedizione tracciata e di ricercare e localizzare su mappa gli uffici postali, le cassette postali, gli Atm Postamat.

Tramite l’app si possono pagare i bollettini bianchi e premarcati e inviare telegrammi, raccomandate e  posta prioritaria.

È rivolta a tutti i cittadini, anche a coloro che non sono in possesso di strumenti finanziari BancoPosta.

Ecco i link per scaricare l’applicazione da IOS e da Android.

SE GESTISCI UN AGRITURISMO, STUDIATI BENE QUESTA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE. Le cartelle esattoriali non perdonano

agriturismo

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 65685 pubblicata l’11 agosto 2015 ha ribadito il principio:

nell’agriturismo l’attività agricola deve essere prevalente.

La decisione si fonda su diverse considerazioni:

  • il quantitativo di merce acquistata da terzi era superiore a quella prodotta dall’azienda

  • il lavoro svolto dalla ricorrente nell’azienda agricola era minore rispetto a quello prestato dai familiari e da terzi

  • il reddito dell’attività di ristorazione era maggiore di quello ricavato con il fondo

  • il tempo dedicato agli ospiti superava quello riservato alla campagna.

Un’organizzazione non in linea né con la legge 730 del 1985 né con il Dlgs 228 del 2001, norme in base alle quali l’imprenditore agricolo può utilizzare l’azienda per fare agriturismo a patto che si tratti di un uso connesso.

Via libera dunque all’ospitalità stagionale anche in spazi aperti e destinati alla sosta dei campeggiatori, alla fornitura per la consumazione sul posto di pasti e bevande, alcolici e superalcolici compresi, purché prevalentemente di propria produzione.

La Cassazione ricorda che sono considerate “fatti in casa” cibi e bibite prodotti e lavorati nell’azienda agricola, oltre a quelli ricavati da materie prime anche attraverso lavorazioni esterne.

L’imprenditore agricolo può anche organizzare attività ricreative o culturali.

Il tutto è in armonia con la legge e «non costituisce distrazione della destinazione agricola dei fondi e degli edifici interessati», se il terreno viene utilizzato soprattutto per l’allevamento del bestiame e la coltivazione.

Le cose cambiano quando nel caso esaminato:

– accogliere ospiti e “sfamarli” diventa la maggiore fonte di reddito 

– si assume personale esterno alla famiglia (3 dipendenti)

– si fa una sostanziosa spesa al supermercato anziché scendere in campo.

Inutile per la ricorrente invocare leggi regionali più favorevoli.

Ecco il testo completo della sentenza della Corte di Cassazione

MASTERPROF. Il nuovo progetto lanciato dagli scatenati allievi dell’istituto Galilei-Costa di Lecce

master prof

MasterProf è il progetto degli studenti della 3ª A dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce.

È un’iniziativa per valorizzare i migliori docenti italiani, quelli che sperimentano metodi e pratiche innovative nella didattica, aprono le menti dei ragazzi e coinvolgono anche il tessuto sociale e imprenditoriale del territorio.

“No ordinary teachers“ è il motto di questa caccia virtuale ai superprof, con l’obiettivo che i fuoriclasse contribuiscano a gettare luce su una professione che in Italia negli ultimi anni ha segnato il passo in termini di prestigio e di riconoscimento sociale.

MasterProf è nato a fine aprile.

I ragazzi, coordinati dagli insegnanti Elisabetta D’Errico e Daniele Manni (uno dei due finalisti italiani al Global Teacher Prize, il “premio Nobel per l’insegnamento”), hanno invitato altri studenti (attuali o ex), ma anche docenti, dirigenti, amici e parenti a segnalare sul sito web storie, in ogni regione d’Italia, di professori extra-ordinari che lavorano in scuole di ogni ordine e grado, dalle materne alle superiori.

A oggi sono giunte più di 100 segnalazioni: 115, per la precisione.

I nomi sono tutti pubblicati sul portale dell’iniziativa con relativa regione di provenienza, ordine scolastico e discipline insegnate.

Pur ispirandosi al già menzionato Global Teacher Prize, MasterProf non è infatti una competizione e non ci sono né giurie né vincitori.

Tanto che oltre alle segnalazioni, i docenti possono anche autoproporsi per valorizzare la propria storia. 

I ragazzi stanno anche cercando degli sponsor per questo loro progetto.

classe

Ecco il link di MasterProf.

COME CAMBIANO I CONSUMI DEGLI ITALIANI. Leggi l’indagine pubblicata oggi dalla Confcommercio.

Copertina conf

La Confcommercio ha pubblicato un interessante studio sulle abitudini di consumo degli italiani.

Ecco i principali indicatori.

Più servizi, meno beni.

Stanno cambiando così, senza sosta dal 1995, i consumi degli italiani con un quota di spese delle famiglie per servizi che in 20 anni è cresciuta dal 43,6% al 52,6%.

E in questo quadro si registra un vero e proprio “boom” delle telecomunicazioni (+193%) mentre crolla l’arredamento (-28%) e i pasti in casa (-14%).

In calo anche l’abbigliamento (-8%) e i mezzi di trasporto (-18,2%).

In crescita, oltre al settore comunicazioni, anche la spesa per tempo libero e vacanze.

Consumi procapite
Dall’analisi delle dinamiche di spesa della Confcommercio, scomponendo tra beni e servizi, emerge una “sempre più marcata terziarizzazione dei consumi, ovvero un sensibile aumento della domanda di servizi cresciuti in termini reali di oltre il 21% negli ultimi 20 anni.

Per scaricare l’indagine di Confcommercio, clicca QUI.

FACEBOOK SI E’ DECISA. Da oggi si possono trasmettere i video live in diretta….ma per il momento solo se sei un VIP con profilo verificato e spunta blu. Ecco i dettagli

facebook

Facebook lancia la sua piattaforma per trasmettere video in diretta.

Si chiama “Live” ed è una funzione di Mentions, la app del social dedicata alle celebrità che vogliono tenersi in contatto con i fan.

Attori, musicisti, atleti ora possono trasmettere video del backstage, fare sessioni di domande e risposte, annunciare novità o semplicemente condividere quel che fanno con gli oltre 900 milioni di persone si connettono con personaggi pubblici su Facebook.

“Live” non consente quindi a tutti gli utenti di Facebook di trasmettere i propri video in diretta, come fa ad esempio Twitter con Periscope, ma solo ai vip che hanno una pagina verificata sul social network e che quindi possono utilizzare l’applicazione Mentions, introdotta un anno fa.

Quando si inizia la trasmissione di un video, spiega la società di Mark Zuckerberg, questo sarà visualizzato nella sezione Notizie dei fan, che potranno commentarlo, mettere ‘Mi piacè e condividerlo.

Durante la trasmissione del video, si potrà visualizzare il numero di spettatori e i commenti in tempo reale delle persone sintonizzate.

I personaggi pubblici potranno rispondere ai commenti in diretta nel corso della trasmissione oppure scegliere di nasconderli.

ricky

Dopo la fine della trasmissione, il video sarà pubblicato sulla pagina ufficiale del vip e non scomparirà, come avviene istantaneamente su Meerkat e dopo 24 ore su Periscope, a meno che la celebrità non decida di cancellarlo.

I fan potranno quindi condividerlo, facendone aumentare la diffusione.

Ecco il comunicato ufficiale di Facebook.

PER LA PRIMA VOLTA L’ARTIGIANATO DIGITALE ENTRA NELLA GRANDE DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA. Ecco di cosa si tratta

Schermata 2015-08-01 alle 14.00.53

Il 28 luglio 2015 si è aperto il punto vendita Makerland all’interno della galleria commerciale Auchan di Monza.

Makerland è il primo retail store dedicato al mondo del nuovo artigianato e alle sue tecnologie.

I promotori dell’iniziativa:

– Auchan e Gallerie Commerciali Italia (GCI)

– Talent Garden,

– Sharazad,

– Opendot

– Gummy Industries

maker

L’obiettivo è di creare un nuovo punto d’incontro per i maker e per i curiosi che vorranno avvicinarsi al mondo dell’innovazione e dell’artigianato 2.0.

Makerland è uno spazio dove scoprire la realtà del making e utilizzare le sue nuove tecnologie, oltre a poter acquistare kit, schede elettroniche, stampanti 3D, oggetti da personalizzare e prodotti di aziende con alto contenuto DIY (“do it yourself”), tutti strumenti che abilitano all’invenzione e alla creazione.

2ab1d5b5-e359-4469-a7f2-3ff9dfb8692d

E’ anche un luogo d’incontro e confronto: lo spazio offre servizi di consulenza per le lavorazioni con le stampanti 3D e i macchinari lasercut.

unnamed-1

Da Makerland, inoltre, saranno organizzati eventi dedicati al grande pubblico per diffondere la cultura maker sia tra gli adulti che tra i bambini. 

IL 62% DEI MERIDIONALI GUADAGNA MENO DI 12MILA EURO ANNUI. Leggi i numeri catastrofici del Rapporto 2015 Svimez

Copertina Svimez

Svimez ha pubblicato il Rapporto 2015 sull’Economia del Mezzogiorno.

Gli indicatori sono tutti negativi.

Il Pil è negativo per il settimo anno consecutivo, con una crescita che dal 2001 al 2013 è stata meno della metà di quella della Grecia.

Divario record al 53,7% del Pil pro capite rispetto al resto del Paese.

Settimo anno di recessione

Investimenti che continuano a cadere.

Industria al tracollo, con un valore aggiunto precipitato del 38,7% dal 2008 al 2014.

Donne e giovani fuori dal mercato del lavoro.

I neet al mezzogiorno

Nascite bloccate, che preannunciano uno «tsunami demografico».

Il Sud sarà interessato nei prossimi anni – avverte il rapporto – da uno stravolgimento demografico, uno tsunami dalle conseguenze imprevedibili, destinato a perdere 4,2 milioni di abitanti nei prossimi 50 anni, a fronte di una crescita di 4,6 milioni nel Centro-Nord».

 nascite

Il risultato è la povertà: dal 2011 al 2014 le famiglie assolutamente povere sono aumentate in Italia del 37,8% al Sud e del 34,4% al Centro-Nord.

Quasi il 62% dei meridionali guadagna meno di 12mila euro annui, contro il 28,5% del Centro-Nord.

Cresce il divario dei disoccupati con il nord.

Occupati al Sud e al nord

Ecco il link per scaricare la sintesi del rapporto.

Ecco le slides presentate durante la conferenza stampa dello Svimez.

I REGOLAMENTI SONO PRONTI. A dicembre si parte con lo Spid. Ecco come funziona

Copertina spid

Sono pronte le regole per lo Spid, le istruzioni per l’uso del cosiddetto ‘Pin unico‘ siglate dall’Agid, in accordo con il Garante della Privacy.

Il Sistema Pubblico per la gestione dell’Identità Digitale permetterà l’accesso con un’unica chiave, o lucchetto (è questo il logo), ai servizi online della P.A, dal fisco alla sanità.

Prima dopo spid

Dopo spid

Si tratta di quattro regolamenti che danno la linea su tempi e procedure.

i 4 regolamenti

“Grazie ad un’efficace e proficua attività di collaborazione con il Garante per la Protezione dei Dati Personali”, spiega l’Agid, sono stati emanati i provvedimenti relativi alle caratteristiche dello Spid;

  • Caratteristiche del Sistema Pubblico di Identità Digitale

  • Tempi e modalità di adozione del sistema da parte delle Pubbliche Amministrazioni e delle imprese;

  • Accreditamento dei gestori di identità digitale;

  • Le regole necessarie agli identity provider per il riuso delle identità digitali già esistenti.

La prima identità digitale sarà rilasciata a dicembre.

Il meccanismo degli accessi dovrebbe funzionare così:

Il provider darà una password (lunga e complessa) per accedere ai servizi meno personali e privati.

Per quelli più riservati, invece, il cittadino dovrà accedere anche con una “one time password”.

Il sistema è simile a quello già attivo con molte banche o con i servizi di Google o Facebook (“autenticazione a doppio fattore”).

La one time password è un ulteriore codice che ci potrà arrivare via sms oppure generato da un app su cellulare o da un dispositivo apposito con display.

Il tutto, come sempre, fornito dall’identity provider, gratis al cittadino.

A pagamento sarà solo un terzo livello di accesso ai servizi: via dispositivo smart card con firma digitale.

Probabilmente sarà destinato a professionisti e addetti a certi servizi (per esempio a medici che accedono così al fascicolo sanitario elettronico del cittadino).

3 livelli spid

Dal 15 settembre si apre l’accreditamento per i gestori di Spid.

Ecco i 4 regolamenti pubblicati dall’AGID (si trovano a fine pagina).

TECHNOGYM LANCIA LA SECONDA EDIZIONE DEL SUO PROGRAMMA DI SOSTEGNO ALLE START UP. Hai tempo fino al 26 agosto per presentare la candidatura.

welness

Technogym lancia la seconda edizione del Wellness Accelerator Technogym, il programma di accelerazione per startup .

Focalizzato su progetti in ambito wellness, il programma avrà come obiettivo individuare startup europee operanti nel settore salute e benessere, per dare vita a progetti innovativi in grado di rivoluzionare e migliorare questo settore in costante crescita.

Il programma, in partenza per fine settembre della durata di 4 mesi, prevede l’inserimento di 5 team composti da ragazzi accompagnati da una buona idea e competenze tecniche, da affinare con il supporto di un team di mentors dedicato durante il percorso all’interno del Wellness Acceleration Program.

Ciascun team scelto avrà a disposizione 80mila euro di finanziamento suddivisi in diversi servizi tra cui attività di mentoring, networking, vitto e alloggio, spazi di lavoro, eventi ad hoc, servizi tecnici e professionali presso H-Farm e una parte in cash.

Il focus dei progetti dovrà essere su:

– Wearable Devices,

– Platforms&Tools,

– Big Data e Analytics,

– Soluzioni Healthcare.

Ecco il sito su cui presentare la candidatura.