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ULTIME NOTIZIE DA LINKEDIN. Il Social Selling Index diventa GRATIS PER TUTTI GLI ISCRITTI. Ecco come funziona
Da oggi LinkedIn offre gratis ai suoi 380 milioni di iscritti il Social Selling Index.
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Si tratta di un punteggio che esprime la capacità di usare al massimo il social network.
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Il Social Selling Index, scaturisce dalla somma di 4 parametri:
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– la capacità di “farsi brand”,
– saper individuare le persone giuste,
– essere attivi sul social network
– saper costruire relazioni.
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Per migliorare il proprio SSI basta seguire alcune indicazioni:
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Creare un brand personale attraverso la cura del proprio profilo, completandolo al 100%, arricchendolo di video e presentazioni Slideshare, collezionando raccomandazioni ed endorsement e infine condividere informazioni di qualità
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Trovare le giuste persone (contatti e prospect) grazie all’uso del motore di ricerca interno (che ha una serie di filtri molto granulari) fino all’uso di strumenti a pagamento come Sales Navigator e Lead Recommendation.
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Studiare i profili degli altri e tenere sott’occhio le statistiche per entrare in contatto con chi visita il vostro profilo
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Essere proattivi condividendo contenuti, interagendo con gli altri, sfruttando i Gruppi, usando InMail per entrare in contatto con persone interessanti
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Costruire relazioni durature e non semplici reti di contatti, attraverso rapporti più frequenti, soprattutto con persone senior.
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Ecco il link per accedere al proprio Social Selling Index.
SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE. La presenza di telecamere nei negozi deve essere adeguatamente segnalata al cliente. Ecco il testo
Compie una violazione della privacy il titolare di un negozio che all’interno del locale installa per ragioni di sicurezza una videocamera senza però avvisare la clientela con l’informativa prevista dal codice per la protezione dei dati personali.
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Lo ha stabilito la seconda sezione civile della Cassazione con la sentenza n. 17440/15.
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Il caso nasce perché il titolare di un negozio aveva fatto installare una videocamera per sorvegliare l’accesso dei clienti all’interno del locale.
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Al termine di un controllo amministrativo, gli agenti verificavano che la telecamera era stata installata senza l’informativa prevista dall’articolo 13 del decreto legislativo 196/03 e procedevano alla contestazione dell’illecito.
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Il legale rappresentante del negozio chiariva che la videocamera aveva un’esclusiva funzione di sicurezza, non concretizzandosi alcuna violazione della privacy ai danni dei clienti.
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Anche il tribunale calabrese arrivava alla stessa conclusione, ritenendo che la videosorveglianza rientrasse sì nel concetto di trattamento, ma non integrasse gli estremi della definizione di “dato personale” ai sensi della normativa vigente, pertanto la privacy non era compromessa.
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Le conclusioni della Corte di Cassazione che accolgono il ricorso del Garante, sono del tutto differenti.
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Non era preclusa al titolare del negozio la possibilità d’installare la videocamera per esigenze di sicurezza commerciale, ma l’attività, “integrante trattamento di dati personali – spiega la Cassazione – avrebbe dovuto formare oggetto di apposita informativa ai sensi dell’articolo 13 del decreto sulla Privacy”.
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Ecco il testo completo della sentenza della Corte di Cassazione.
DA OGGI SU INSTAGRAM PUOI INOLTRARE AI TUOI AMICI CON UN MESSAGGIO PRIVATO QUALSIASI CONTENUTO CHE TROVI SUL NEWSFEED. Ecco come si fa
Instagram annuncia una interessante novità per il suo servizio di messaggistica.
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Potremo inoltrare con grande facilità ai nostri amici i post fotografici o i video pubblicati da chiunque e che appaiono sul nostro newsfeed.
L’invio sarà sotto forma di messaggio diretto ad amici o a gruppi di amici.
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Basterà cliccare sulla freccia che presto comparirà su ogni post accanto al simbolo del cuore e del commento.
Per accedere alle nuove funzionalità Direct, è necessario aggiornare Instagram alla versione più recente (Instagram 7.5, disponibile sull’App Store di Apple per iOS, e su Google Play per Android).
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Ecco il video ufficiale di Instagram.
INSTAGRAM ANNUNCIA: da oggi foto e video non solo quadrati ma anche orizzontali e verticali. Ecco i dettagli
Una notizia che gli appassionati di Instagram attendevano da tempo.
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Con il nuovo aggiornamento potremo scegliere se caricare foto e video in formato QUADRATO, ORIZZONTALE O VERTICALE.
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…e tutti i filtri saranno applicabili sia alle foto che ai video.
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Ecco l’annuncio dal Blog ufficiale di Instagram.
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Ecco le istruzioni operative per orientare il formato di foto e video
CI SONO IMPORTANTI NOVITÀ PER LA GESTIONE DEI MESSAGGI SULLE PAGINE AZIENDALI DI FACEBOOK. Ecco di cosa si tratta
Nel mese di agosto 2015 Facebook ha presentato delle interessanti novità per la messaggistica fra aziende e consumatori.
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NUOVO BOTTONE DI INVITO ALL’AZIONE “INVIA MESSAGGIO”.
Da oggi quando l’amministratore di una Pagina Facebook crea un’inserzione, può inserire il nuovo bottone Call to Action “Invia un messaggio“.
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In questo modo gli utenti della pagina potranno avviare più facilmente una conversazione con l’azienda.
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Quando una persona clicca sul pulsante “Invia un messaggio” presente in un’inserzione, visualizzerà la finestra di Facebook Messenger da cui potrà comporre i messaggi e inviarli all’azienda.
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I messaggi inviati alle Pagine conterranno un allegato in cui viene indicata l’inserzione da cui la persona è stata invitata a contattare l’azienda.
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Una volta ricevuto il messaggio, l’azienda può rispondere come ritiene più opportuno.
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RISPOSTE AI COMMENTI CON UN MESSAGGIO PRIVATO
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Fino a questo momento, gli amministratori delle Pagine potevano rispondere ai clienti nello stesso modo in cui erano stati contattati, ovvero tramite un commento o un messaggio privato.
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Dalle prossime settimane, gli amministratori delle Pagine potranno rispondere ai commenti pubblici con un messaggio privato, in modo da risolvere in modo più efficace le richieste private dei clienti.
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Per rispondere al commento di un cliente con un messaggio privato, gli amministratori delle Pagine possono cliccare sulla nuova opzione “Messaggio”, in questo modo verrà avviata una conversazione privata con la persona che ha scritto il commento.
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Il messaggio della Pagina comprenderà un link al commento del cliente che servirà da riferimento.
Quando un’azienda risponde al commento di un cliente con un messaggio privato, nel commento viene visualizzata una nota in cui è indicato che la risposta è stata fornita in privato in modo che le altre persone che visitano la Pagina sappiano che l’azienda si è occupata della richiesta.
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REATTIVITÀ DELLE PAGINE: UN MODO PER SCOPRIRLA
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Quando le persone prendono in considerazione la possibilità di contattare le aziende su Facebook usando i messaggi, adesso possono individuare le Pagine che rispondono ai messaggi privati con una reattività elevata.
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Alle Pagine che rispondono al 90% dei messaggi e fanno registrare un tasso di risposta medio inferiore ai cinque minuti adesso verrà assegnato il badge “Elevata reattività ai messaggi” visibile nel relativo profilo.
Gli indici di reattività sono dinamici e vengono calcolati in base ai dati degli ultimi sette giorni.
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PROVA
Adesso tutti gli amministratori vedranno la percentuale di risposte e il tempo di risposta medio della propria Pagina nella tab Insights.
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Per il momento, solo le Pagine con una percentuale di risposte del 90% e un tempo di risposta inferiore a cinque minuti otterranno il badge pubblico.
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NUOVI STRUMENTI PER LA GESTIONE DEI MESSAGGI
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Adesso che le persone e le aziende hanno più possibilità per avviare conversazioni tra di loro, gli amministratori delle Pagine hanno bisogno di nuove funzioni per rispondere ai messaggi e gestirli.
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Gli amministratori delle Pagine possono rispondere in modo più veloce ai messaggi in arrivo creando e salvando le risposte nelle domande frequenti.
In questo modo, sarà più facile e veloce rispondere ai clienti dai dispositivi mobili perché basterà scegliere le risposte salvate e inviarle con un semplice tocco.
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Gli amministratori delle Pagine potranno anche modificare le risposte salvate prima di inviarle.
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Un altro aggiornamento riguarda la posta in arrivo degli amministratori: adesso sarà più facile tenere traccia dei messaggi.
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Gli amministratori delle Pagine potranno eseguire le seguenti azioni per gruppi di messaggi: archiviarli, eliminarli, aggiungere una spunta e contrassegnarli come letti, non letti o spam.
Buon lavoro!
I NUMERI DA CAPOGIRO DEI VIDEOGAME. Scarica il report pubblicato da AESVI
AESVI ha pubblicato i dati 2014-2015 sul mercato dei videogiochi in Italia.
Il 2015 è partito col turbo (+3,8% sul 2014) e secondo le previsioni, a fine anno il fatturato sfonderà il miliardo di euro.
A trainare le vendite, almeno in Italia, sono i segmenti dell’ hardware (+1,2%) e gli accessori (+6,8%).
Il vero boom (+20%), però, è dei software digitali; nei primi 5 mesi del 2015 fatturano 68 milioni.
In tutto il 2014 hanno fatturato 180 milioni.
Sono loro a spalancare nuove occasioni per le aziende, in un panorama dominato dai colossi.
Nel 2014 il mercato ha pesato per 893 milioni di euro.
Il mercato dei videogame si rivolge a un pubblico che può spendere.
In Italia parliamo di 29 milioni di persone.
La fascia d’ età in cui si trovano più giocatori è quella che va dai trentacinque ai quarantaquattro anni, seguita dalla generazione dei cinquantenni.
Le donne sono oramai la metà del mercato.
Un industria che, racconta il Financial Times, a livello globale vale quasi 100 miliardi.
Per scaricare il report di AESVI, clicca QUI
L’ECONOMIA DEL MARE IN ITALIA. Scarica il rapporto pubblicato da Unioncamere
In Italia, a fine 2014, sono 181 mila le imprese che operano nell’economia del mare, pari al 3% del totale imprenditoriale italiano.
Imprese in cui trovano spazio anche i giovani e le donne, visto che una su 10 è guidata da under 35 e ben due su 10 da imprenditrici (dati Registro Imprese).
Sono attività economiche la cui produzione nel suo complesso è arrivata nel 2014 a quasi 45 miliardi di euro di valore aggiunto prodotto, pari al 3% del totale dell’economia nazionale, coinvolgendo quasi 800 mila occupati.
Questi i dati più significativi del Quarto Rapporto Unioncamere sull’Economia del Mare diffuso in occasione della Prima Giornata Nazionale sull’Economia del Mare.
Per scaricare il report, clicca QUI
GLI ACQUISTI DIGITALI DEGLI ITALIANI. Ecco la ricerca pubblicata da DigitasLBi
Iperconnesso sempre e ovunque grazie a smartphone e tablet, pronto a scandagliare la rete alla ricerca di promozioni personalizzate, combattuto tra lo shopping online e i negozi tradizionali.
E ancora: più attento ai consigli di amici e familiari e meno alle opinioni di blogger e influencer.
Ecco il ritratto del consumatore secondo la nuova edizione del ‘Connected Commerce’, una ricerca condotta da DigitasLBi in 17 Paesi, che tratteggia le abitudini d’acquisto degli utenti e delinea il futuro del retail.
Il consumatore italiano oggi utilizza in media 4,8 device differenti, in qualunque spazio e momento per cercare online informazioni sul prodotto che comprerà offline o, viceversa, per acquistare in rete ciò che ha visto in negozio.
Da qui l’importanza per il settore retail di ripensare alle proprie strategie di vendita, per rispondere al meglio alle nuove esigenze dell’acquirente.
Spazio dunque ai servizi digitali in store, ma anche attenzione alla fruibilità online del proprio e- commerce.
L’obiettivo è rendere l’esperienza di acquisto sempre più fluida e personalizzata per conquistare quote di mercato maggiori.
Il mobile è sempre più presente nella quotidianità dei consumatori italiani, tanto che 4 italiani su 10 affermano di utilizzare smartphone (44%) e tablet (42%) per ricercare online informazioni su prodotti e servizi che vorrebbero acquistare.
Queste ricerche hanno luogo soprattutto indoor, confermando la tendenza, già consolidata all’estero, dell’ATAWAD (Anytime, Anywhere, Any Device): gli italiani per esempio utilizzano i propri dispositivi non solo outdoor sui mezzi di trasporto o in spazi pubblici (63%), ma soprattutto indoor a casa, in ufficio, a scuola (79,5%), così come nei negozi (33%).
E se il 67% si affida all’online per ricercare informazioni su prodotti e servizi, c’è ancora un 19% che continua a recarsi nel punto vendita.
Interessanti anche i risultati raccolti sul mobile payment.
Il 2015 potrebbe, infatti, essere l’anno della svolta grazie anche al lancio sul mercato della piattaforma Apple Pay e alla nascita di innumerevoli start-up nel settore dei pagamenti.
Al momento, solo il 10% degli italiani dichiara di aver utilizzato il cellulare per pagare in negozio, ma fa ben sperare la percentuale di coloro (69%) che, pur non avendo ancora usato il servizio, sarebbero contenti di farlo in futuro.
Brand e retailer dovranno pertanto adottare presto tali piattaforme contactless.
Il 69% degli intervistati italiani ha affermato di aver comperato online nell’ultimo mese, preferendo soprattutto il laptop (46%), e il desktop (36%).
L’acquisto attraverso mobile, invece, fa registrare in Italia dati più bassi rispetto alla media globale sia con smartphone (ITA 17% Vs Global 28%) sia con tablet (ITA 14% Vs Global 20%).
Il ROPO (Research Online Purchase Offline), ossia la tendenza a ricercare online prodotti e servizi prima di procedere all’acquisto nei punti vendita tradizionali, è un’abitudine sempre più diffusa tra i consumatori.
Gli italiani vanno sul web per trovare informazioni utili sul prodotto, sul prezzo o consigli dagli amici.
Il 78% degli italiani afferma, invece, di utilizzare direttamente nel punto vendita lo smartphone per verificare se il prodotto è disponibile su altri canali – off e online – ad un prezzo più basso.
Tale tendenza – opposta al ROPO – è definita Showrooming e sta prendendo sempre più piede nel processo di acquisto degli italiani: la quasi totalità del campione (95%) che negli ultimi 30 giorni ha acquistato un prodotto via smartphone, ha visitato prima il negozio.
Le nuove tecnologie giocano un ruolo fondamentale anche nella decisione finale d’acquisto: una volta entrati nel negozio 6 intervistati su 10 affermano di cercare e collegarsi alla rete Wi-Fi disponibile per confrontare i prezzi dei prodotti (51%) e per avere l’opinione di amici e familiari attraverso una chiamata o un sms (53%) o ancora per inviare loro una foto del prodotto (49%).
SOCIAL INFLUENCER: AMICI E FAMILIARI PIÙ AFFIDABILI DI BLOGGER E OPINION LEADER
L’esperienza di acquisto è sempre più influenzata dai social network.
In Italia Facebook continua ad essere il più utilizzato con l’80,5% del campione che si è loggato al proprio profilo nell’ultimo mese.
Segue un 58% di utenti che ha preferito YouTube ed un insospettabile 40% su Google+.
Pinterest influenza molto le scelte di acquisto dei propri iscritti.
Infine, 7 persone su 10 (69%) sono interessate alle recensioni altrui sull’acquisto e l’utilizzo di un servizio o un prodotto, ma attenzione: i web influencer sembrano aver perso il loro appeal.
Solo il 21% dei consumatori afferma, infatti, di ritenere valide le opinioni di esperti, giornalisti e blogger, contro il 36% degli italiani che preferisce affidarsi al consiglio di un familiare, di un amico o di un conoscente.
La ricerca Connected Commerce di DigitasLBi, condotta in rete da IFOP tra il 5 e il 25 marzo, giunge quest’anno alla sua quarta edizione.
Lo studio ha coinvolto un totale di 17 Paesi, 5 in più rispetto al 2014.
L’indagine è stata condotta, infatti, su un campione di 1000 utenti per ciascuna area geografica tra Australia, Belgio, Cina, Danimarca, Francia, Germania, Hong Kong, India, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Singapore, Spagna, Svezia, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Stati Uniti.
Per scaricare la ricerca in italiano, clicca QUI
CON LA NUOVA APP DI POSTE ITALIANE PUOI PRENOTARE IL TICKET ELIMINACODE OVUNQUE SEI E FARE TANTE ALTRE COSE
Pochi giorni fa ha debuttato la nuova applicazione di Poste Italiane.
Si chiama Ufficio Postale e servirà ai cittadini stanchi di perdere tempo davanti agli sportelli.
L’utente può prenotare da smartphone il ticket elettronico e questo gli consentirà di arrivare nell’ufficio a ridosso del proprio turno.
L’effetto dell’applicazione sarà quello di ridurre i tempi di attesa, in quanto il cliente può programmare per tempo la visita e presentarsi in ufficio poco prima del suo appuntamento.
Al momento questa funzione è disponibile solo per alcuni uffici postali sul territorio.
L’applicazione è dotata anche di altre funzionalità.
Consente di accedere al servizio per il monitoraggio dello stato di una spedizione tracciata e di ricercare e localizzare su mappa gli uffici postali, le cassette postali, gli Atm Postamat.
Tramite l’app si possono pagare i bollettini bianchi e premarcati e inviare telegrammi, raccomandate e posta prioritaria.
È rivolta a tutti i cittadini, anche a coloro che non sono in possesso di strumenti finanziari BancoPosta.
Ecco i link per scaricare l’applicazione da IOS e da Android.
SE GESTISCI UN AGRITURISMO, STUDIATI BENE QUESTA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE. Le cartelle esattoriali non perdonano
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 65685 pubblicata l’11 agosto 2015 ha ribadito il principio:
nell’agriturismo l’attività agricola deve essere prevalente.
La decisione si fonda su diverse considerazioni:
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il quantitativo di merce acquistata da terzi era superiore a quella prodotta dall’azienda
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il lavoro svolto dalla ricorrente nell’azienda agricola era minore rispetto a quello prestato dai familiari e da terzi
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il reddito dell’attività di ristorazione era maggiore di quello ricavato con il fondo
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il tempo dedicato agli ospiti superava quello riservato alla campagna.





























