Home » Articles posted by Rino Scoppio (Pagina 26)
Author Archives: Rino Scoppio
BUONE NOTIZIE DAL MERCATO DISCOGRAFICO ITALIANO. Leggi i dati completi pubblicati da FIMI
Fimi e Deloitte hanno pubblicato i dati sul mercato discografico italiano nel 2014.
I numeri sono positivi.
L’anno appena trascorso si è chiuso con un incremento del 4% e un fatturato di 122 milioni di Euro sell in (vendite delle etichette discografiche ai punti vendita).
Nel 2013 il mercato era tornato a crescere dopo undici anni consecutivi di calo.
Complessivamente il segmento digitale, sul dato annuale, rappresenta il 38% del mercato discografico.
La crescita è stata trainata soprattutto dai servizi streaming come TIMmusic, Google Play, Spotify, Deezer, YouTube e Vevo.
Complessivamente sono saliti di oltre l’ottanta per cento.
Nello specifico, i servizi sostenuti da pubblicità sono cresciuti dell’84% mentre quelli in abbonamento del 82%.
Oggi lo streaming rappresenta il 57% del digitale contro il 43% del download, sceso nel 2014 del 15%.
Nel 2013 lo streaming rappresentava il 12% del totale mercato, oggi il 22%.
Da rilevare il rallentamento del calo del supporto fisico (CD soprattutto) che rappresenta comunque il 62% del mercato.
In questo contesto va segnalata inoltre la costante crescita dei dischi in vinile (33 giri),
cresciuto dell’ 84% anche se rappresenta sempre un fenomeno di nicchia con il 3% del mercato.
Sul sito della Fimi sono state pubblicate anche le classifiche sugli artisti che hanno venduto più album e singoli nel 2014.
Ecco i primi 20 ALBUM:
Ecco i primi 20 Singoli:
Per scaricare i dati completi di Fimi sul mercato discografico italiano nel 2014, clicca QUI
Ecco la Classifica Album completa.
Ecco la Classifica Singoli completa.
SU INSTAGRAM ARRIVANO LE FOTO IN ALTA DEFINIZIONE. Ecco i dettagli
Il fondatore di Instragram Mike Krieger ha comunicato una importante notizia per gli appassionati di fotografia.
Arriva il nuovo formato 1080×1080 pixel.
A breve, quindi, l’addio definitivo allo storico 640×640, adottato dal social sin dalla sua nascita.
Ecco il Tweet con cui viene annunciata la notizia.
Ecco l’articolo di Njia Marketing con i dettagli.
UNA BUONA NOTIZIA. Crescono i consumi culturali in Italia. Leggi i dati pubblicati da Federculture
Federculture ha pubblicato il suo 11° Rapporto Annuale.
La pubblicazione analizza annualmente lo stato dell’arte della cultura in Italia e si è trasformata negli anni in un punto di riferimento per gli operatori del settore.
L’analisi condotta sull’immenso patrimonio artistico e culturale italiano mostra numerose criticità che vanno dalle risorse finanziarie limitate ai complessi meccanismi di collaborazione pubblico-privato che stanno trasformando questa ricchezza in un elemento potenziale e non concretamente competitivo.
La difesa, la valorizzazione e il rilancio del patrimonio e delle attività culturali e artistiche sono operazioni essenziali da mettere in atto urgentemente per restituire il giusto valore alle istituzioni culturali e riportare le politiche culturali al centro degli interessi della società civile.
Lo studio comprende anche un focus su scenari alternativi di estrema attualità come il crowdfunding o l’art bonus che si vanno affermando sempre più come risultato della progressiva riduzione delle forme di finanziamento pubblico.
Ecco alcuni dei dati più interessanti contenuti nel rapporto.
Il 2014 ha visto una ripresa dei consumi culturali delle famiglie italiane:
Crescono i visitatori ai siti culturali:
Ecco le mostre più visitate in Italia l’anno passato:
Qui trovi la sintesi dei risultati.
Qui trovi le slide di presentazione.
Qui trovi il sito del Sole 24 Ore dove acquistare il volume completo.
ATTENZIONE. Negli U.s.A sono partiti i primi test per fare E-Commerce su Pinterest. Ecco come funziona
Nei primi giorni di giugno 2015 Pinterest ha annunciato l’introduzione dei
PIN ACQUISTABILI.
Con questa nuova funzione, gli utenti possono completare il processo di acquisto senza uscire dalla piattaforma.
Il 30 giugno 2015 è partito ufficialmente il test negli Stati Uniti.
Ecco le novità.
Per il momento si potrà acquistare su Pinterest con l’applicazione per Iphone e Ipad.
A breve l’opportunità verrà estesa al mondo Android.
Il bottoncino blu ci fa capire che il prodotto inserito nel pin è acquistabile.
Potremo filtrare la ricerca per fascia di prezzo.
È anche possibile confrontare tutte le scelte di colore per il prodotto che ci interessa.
Effettuata la scelta, potremo pagare con carta di credito o con Apple Pay.
Dopo aver inserito le nostre informazioni personali, non ci sarà più bisogno di riscriverle all’acquisto successivo.
Nelle prossime settimane, 30 milioni di Pins saranno acquistabili su Pinterest.
Sono stati presi degli accordi con alcune aziende: Macy , Neiman Marcus e Nordstrom, Michaels, Poler Outdoor Stuff e Sobu.
Molto interessante è la partnership stipulata con la piattaforma Shopify.
Ecco le immagini della conferenza stampa con la quale
il fondatore di Pinterest Ben Silbermann ha presentato le novità.
GLI ULTIMI DATI DI MERCATO. Scarica il report pubblicato da Pambianco
La società di consulenza Pambianco ha pubblicato i dati 2014 sul mercato dell’Arredamento e Design.
Ecco i principali indicatori.
Natuzzi mantiene la leadership fra i produttori italiani.
La crisi dei consumi ha drasticamente ridimensionato i volumi di vendita.
L’export ha salvato i conti della nostra filiera.
Importiamo sempre più mobili dall’estero.
Ikea consolida la leadership come quote di mercato.
Per scaricare il report di Pambianco, clicca QUI
LINKEDIN HA PUBBLICATO UNA INTERESSANTE RICERCA SUL RECRUITING MARKETING. Ecco il link per scaricare il documento
Linkedin ha pubblicato l’indagine Talent Trends 2015.
La ricerca è stata condotta su 20mila (700 in Italia) dei propri 347 milioni di iscritti nel mondo.
L’obiettivo:
individuare i fattori che possono determinare il maggiore o minore interesse per una nuova posizione di lavoro e fornire così alle aziende informazioni utili ad affinare le proprie tecniche di ricerca dei candidati.
In Italia quali sono le fonti più utilizzate dai candidati?
Per le imprese è importante riuscire a capire “come convincere un candidato di talento ad accettare la posizione di lavoro offertagli”.
Per crescere le aziende hanno bisogno di competenze e di talenti professionali e, anche in periodi di bassa offerta occupazionale, trovare le persone giuste è una sfida per la maggior parte delle imprese.
Il primo colloquio è un banco di prova tanto per il candidato quanto per l’azienda.
Se è vero che il candidato deve fare buona impressione, altrettanto deve fare l’azienda.
Secondo LinkedIn, l’83% delle persone declinerebbe l’offerta di lavoro, anche da parte di un’azienda considerata interessante, se il colloquio non risultasse soddisfacente.
A giocare il ruolo maggiore nella decisione è l’incontro con il potenziale futuro superiore, che il 53% delle persone reputa essere l’interazione più importante in fase di selezione.
Un colloquio positivo, per contro, può fare cambiare idea ai dubbiosi, e l’87% degli intervistati dichiara che una buona prima impressione potrebbe spingerli ad accettare una proposta da parte di un’azienda inizialmente ritenuta poco interessante.
A margine, LinkedIn fa notare alcune norme di corretto comportamento da parte delle aziende, soprattutto quelle che si vantano di “non avere orari”.
I potenziali candidati non amano essere contattati né al di fuori dell’orario tradizionale di lavoro, né durante il weekend, specialmente se sono le aziende a cercare loro e non viceversa.
Dopo il colloquio, la quasi totalità delle persone si aspetta di ricevere un feedback, quale che esso sia, ma sembra che solo il 41% di chi ha partecipato a una selezione abbia poi risentito l’azienda.
“Con pochi aggiustamenti ai propri processi di selezione”, commenta Marcello Albergoni, a capo di LinkedIn in Italia, “le aziende potrebbero non solo attirare in modo più efficace i migliori talenti professionali, ma anche lasciare un’impressione positiva nei candidati che non superano la selezione.
Un risultato semplice da ottenere ma interessante per le aziende che puntano a migliorare la propria reputazione tra i professionisti del proprio settore”.
Comunque, se l’esito del colloquio è positivo il 73% delle persone vorrebbe gli fosse comunicato per telefono, mentre in caso negativo il 65% preferirebbe ricevere una mail.
Infine, l’aspetto economico.
Per gli italiani è una priorità.
L’offerta retributiva è quella che pesa di più nella decisione se accettare o meno un’offerta di lavoro per il 54% delle persone.
L’opportunità di un avanzamento di carriera o di un lavoro più stimolante vengono dopo.
Le imprese italiane si dimostrano molto sensibili al recruiting universitario.
Per scaricare l’indagine di Linkedin, clicca QUI
IL DIGITALE HA TRASFORMATO RADICALMENTE IL NOSTRO PROCESSO DI ACQUISTO. Leggi la ricerca pubblicata da PWC.
La società di consulenza PWC ha pubblicato la ricerca TOTAL RETAIL 2015.
Giunta alla sua ottava edizione a livello globale, la ricerca prosegue nel monitorare come i canali digitali – PC, tablet e smartphone – stiano modificando il modo in cui i consumatori ricercano e acquistano prodotti e servizi.
La ricerca Total Retail 2015 si è avvalsa di un campione di oltre 19.000 consumatori, dislocati in 19 Paesi nel mondo.
Il campione comprende Paesi con caratteristiche diverse per sviluppo economico, penetrazione della tecnologia, attitudini culturali e predisposizione al consumo.
Eppure, nonostante queste diversità, i risultati principali sono sorprendentemente coerenti e indicano l’esistenza di nuove forze di rottura nel comportamento dei consumatori derivanti dalla pervasiva adozione di tecnologie digitali.
Quest’anno la ricerca si è avvalsa anche dell’opinione di operatori del settore Retail & Consumer Goods, che stanno vivendo in prima persona questi cambiamenti.
La ricerca di quest’anno rafforza questa conclusione, in quanto ci mostra che i comportamenti digitali sono ormai un fenomeno di massa, coprendo oltre il 60% della popolazione a inizio 2015.
Ecco alcuni indicatori:
-
Il 75% degli italiani fa showrooming: ricerca in negozio e acquista online, ma il 38% non rinuncia alla visita settimanale sul punto vendita
-
Il 50% usa lo smartphone per confrontare i prezzi o cercare un prodotto
-
Il 63% dichiara che i social media influiscono nel processo d’acquisto
Dalla ricerca, emerge in maniera molto chiara che il negozio sia ancora fermamente al centro del processo di acquisto, ben lontano dal diventare una forma di distribuzione destinata all’obsolescenza.
I dati rivelano che il 36% dei consumatori intervistati compra in un negozio almeno una volta alla settimana, quasi il doppio rispetto al PC (20%) e quattro volte tanto rispetto a tablet e smartphone (10%).
La ricerca evidenzia in modo indiscutibile la grande influenza degli smartphone nelle decisioni di acquisto, con circa il 75% degli intervistati che ha utilizzato lo smartphone in fase di preacquisto.
Gli ambiti dove lo smartphone è più utilizzato sono
-
ricerca di prodotto (49% dei consumatori),
-
paragone di prezzo (49%)
-
localizzazione di un punto vendita (31%).









































